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Guida turistica Malindi

Malindi, paradiso africano
Un arenile da sogno, ornato di palme tropicali, in un clima ideale, con un’estate che dura tutto l’anno.
Guida turistica Malindi

Per gli amanti del mare e del sole, sarà difficile pretendere qualcosa di più: un’immensa spiaggia bianchissima, letteralmente senza fine, bagnata dall’Oceano Indiano, reso tranquillo e innocuo come una piscina, grazie alla presenza della barriera corallina che smorza e attutisce l’impeto delle onde oceaniche. Tutto questo, e molto di più, è Malindi, in Kenya: una delle località turistiche più apprezzate e frequentate d’Africa, con una forte presenza di turisti Europei, e Italiani in particolare, dotata di ottimali strutture recettive e di svago, per tutte le esigenze del moderno turismo. In altri termini, una vacanza ai tropici, sentendosi un po’ a casa. Pur con qualche incertezza storica, Malindi doveva essere un importante centro portuale e commerciale già nell’VIII secolo, per i traffici dall’Africa verso i territori Arabi e l’India, con in evidenza l’esportazione d’avorio. Il suo “periodo d’oro” può essere collocato tra i secoli XIV e XVI, quando Malindi era una delle più ricche città della costa orientale dell’Africa, circondata da alte mura, di cui oggi rimane poco o nulla. Nel 1498 sulle coste di Malindi sbarcò Vasco de Gama, cui seguirono altri navigatori Portoghesi: un evento che segnò l’avvio della tratta della schiavi e della decadenza della città, in seguito saccheggiata e distrutta. Dopo alterne vicende storiche, negli anni ’30 del ‘900, sotto la dominazione Inglese, iniziò lo sviluppo turistico di Malindi, con la costruzione del primo hotel: il Brady s Palm Beach, nel 1932. Con l’indipendenza del Kenya, nel 1963, l’attività turistica ricevette un nuovo impulso: oggi la città conta circa 40mila abitanti, con una notevolissima concentrazione di strutture turistiche, veramente per tutti i gusti, e una variegata presenza etnica - Arabi, Indiani, Africani ed Europei – in una delle più cosmopolite città d’Africa. Facilmente raggiungibile grazie al suo aeroporto internazionale, Malindi è un vero paradiso per gli amanti del mare, grazie alla sua infinita spiaggia sabbiosa, sempre piacevolmente ventilata, che pare perdersi all’orizzonte. Al largo della costa si stende, quasi invisibile, la barriera corallina, che protegge il litorale dalla furia dell’oceano: si viene così a formare un’incredibile piscina naturale, con l’acqua sempre calma, limpida e pulita, per trascorrere indimenticabili giornate di riposo e di svago, senza pericoli. Sarà difficile staccarsi da questa spiaggia, ma non dobbiamo dimenticare le numerose gite ed escursioni che si possono compiere nei dintorni: il cosiddetto “Safari blu”, ovvero la gita in barca alla scoperta della barriera corallina, tutelata da un parco nazionale (assolutamente vietato raccogliere corallo); il canyon di Marafa; la laguna di Mida Creek; le mitiche rovine della città di Gedi, e altro ancora. Anche se le strutture turistiche di Malindi sono pressoché autosufficienti, con tutto ciò che il turista può desiderare, la città merita senza dubbio una visita – con un minimo di attenzione – nel suo dedalo di viuzze, punteggiate di caratteristici mercatini, negozi, locali di tutti i tipi. Tuttavia, purtroppo, al di fuori dei quartieri turistici il tenore di vita è ben lontano dagli standard Europei, in una contraddizione stridente

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