Prenota tra più di 200.000 strutture Prenota

Guida turistica Tirano

Tirano
Guida turistica Tirano

Nel punto più stretto della Valtellina, dove questa perde la denominazione di "media" per assumere quella più consona di "alta", sorge Tirano, a circa 25 Km da Sondrio, capoluogo di provincia. Cittadina di 9044 abitanti, si trova a quota 441 m. s.l.m. all'incrocio tra la strada statale che percorre longitudinalmente la Valtellina con quella diretta verso il confine italo-svizzero. Sull’etimologia del nome gli storici e gli specialisti, in varie epoche, si sono dati battaglia e alcuni optano per "inter amnes" cioè tra i fiumi, ed infatti vi scorrono l’Adda ed il Poschiavino. In zona esistevano insediamenti già in epoca preistorica, le cui tracce sono rivelate da incisioni rupestri, dai pugnali del XVIII a.c. e dalla stele dell'età del rame ora sita presso l'Antiquarium Tellino. Graziosa cittadina adagiata ai piedi delle alpi Retiche e delle alpi Orobiche, Tirano è stata definita la Merano della Valtellina, poiché con quella località condivide la presenza di viali e strade alberate e pregevoli giardini pubblici nelle zone centrali. Avvenimento chiave nella storia di Tirano fu la miracolosa apparizione della Madonna il 29 settembre 1504, con la successiva edificazione del santuario dedicato alla Beata Vergine, proclamata poi da Pio XII Patrona della Valtellina, subito divenuto rilevante meta di pellegrinaggi. La Basilica della Madonna di Tirano, che rappresentava un tempo il baluardo del cattolicesimo contro la diffusione della riforma protestante, è oggi il monumento religioso più importante della Valle. Famosissimo il monumentale organo, che con il gusto barocco, la grazia e la ricchezza delle decorazioni a stucco, delle scultire e degli affreschi, fa sì che il santuario venga considerato, con il Duomo di Milano e la Certosa di Pavia, una delle tre Bellezze della Lombardia. Terra di scontro, quella di Tirano e della Valtellina, non solo per questioni politiche europee, ma anche per conflitti di natura religiosa. Proprio a Tirano ebbe inizio la famosa rivolta valtellinese, citata dai testi di storia come "Sacro Macello" con riferimento alla battaglia decisiva contro i Grigioni, i quali intendevano imporre, tra l'altro, ai cattolicissimi valtellinesi la fede protestante. La posizione, venendo a tempi più vicini a noi, ne favorisce la secolare funzione di raccordo grazie al collegamento ferroviario con Milano e come stazione di testa, sul versante italiano, della Ferrovia Retica che da Tirano, attraversando la valle di Poschiavo e il Passo del Bernina, collega la Valtellina a Saint Moritz, seguendo un percorso che per la sua bellezza e per l'arditezza del tracciato è considerato tra i più interessanti al mondo; è infatti la più alta ferrovia d’Europa, i cui treni di colore rosso trasportano ogni anno sui binari a scartamento ridotto dai trecento ai quattrocentomila viaggiatori, quasi tutti stranieri; particolarmente numerosi sono gli asiatici, il che contribuisce a dare alla cittadina quelle caratteristiche cosmopolite che si riscontrano nelle grandi città. Tipici della zona sono, oltre a formaggi e salumi, la vasta produzione di mele nelle zone sul versante orobico ed i vini (basti ricordare lo Sforzato) prodotti sui tipici vigneti a terrazzo del versante retico, dominati dalle frazioni Baruffini e Roncaiola. "Voltolina, com'è detto, valle circondata d'alti e terribili monti, fa vini potenti assai, e fa tanto bestiame, che da paesani è concluso nascervi più latte che vino" (Codice Atlantico - Leonardo Da Vinci). In tempi più antichi era diffusissima in valle la coltivazione del grano saraceno, che ci ha lasciato famosi piatti tradizionali, a base di farina nera e formaggi, quali polenta nera, sciat e pizzoccheri.

© Copyright 2012 Promax Comunication SA | Swiss Made Contatti