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Guida turistica Camerano

Camerano
Guida turistica Camerano

Dall’alto del suo dolce colle, l’antico borgo di Camerano domina il romantico e ondulato paesaggio collinare del Parco regionale del Monte Conero, ricco di pregiati vigneti, campi coltivati e freschi boschi, fino ad arrivare alle scogliere e alle spiagge bagnate dal Mare Adriatico. Un paese dove storia, arte, natura e mistero – con la sua incredibile “città sotterranea” – si intrecciano tra loro, in una molteplicità di attrattive tutte da scoprire, all’insegna della tranquillità. Abitato già nel neolitico, il colle dove ora sorge Camerano ospitò un primo villaggio dei Piceni, per poi perdere rilevanza nel periodo Romano. Col medioevo, l’importanza dell’abitato tornò a crescere, tanto che nell’anno 1198 Camerano era già un Comune indipendente, col suo immancabile castello. Una prima espansione urbanistica si verificò sul finire dell’800, ma fu solo nell’ultimo dopoguerra che si assistette a uno sviluppo significativo, peraltro senza stravolgere la fisionomia del borgo e senza deturpare le dolci colline che lo circondano. Un soggiorno a Camerano – pochi chilometri a sud di Ancona – non può che iniziare dalla visita al suo suggestivo centro storico, sulla sommità di un dolce e panoramico colle, a 231 metri di quota. Il cuore del paese è Piazza Roma, con il monumento dedicato al pittore Carlo Maratta, o Maratti, grande ritrattista vissuto a cavalle dei secoli XVII e XVIII. Si potrà poi ammirare l’ottocentesco teatro, il Palazzo Manciforte col suo splendido parco, l’antica chiesa di S. Francesco, la chiesa di S. Faustina e la parrocchiale. Un borgo tutto da vedere, ma in realtà, come amano ripetere con un pizzico di orgoglio gli abitanti, "ce n'è più sotto che sopra". Camerano è infatti famosa per le sue grotte, esattamente sotto il centro del borgo, dove anticamente sorgeva il castello: delle vere e proprie catacombe, ad andamento labirintico, con numerosi ingressi. Una città sotterranea a tutti gli effetti, visitabile tramite appositi percorsi guidati, realizzata in gran parte nel corso del XIV secolo, ma probabilmente di origine ancora più antica. Alcuni ambienti sembrano addirittura chiese, con volte a botte, a cupola o a vela, spesso con decorazioni, in un’evidente funzione di estremo rifugio e di difesa in caso di assedio. Una funzione che è durata fino alla seconda guerra mondiale: nel 1944 le grotte furono infatti utilizzate come rifugio antiaereo, ospitando anche molti abitanti della vicina Ancona. Un borgo storico di grande fascino, circondato da vaste e coreografiche estensioni di vigneti, dove si produce il pregiato Rosso Conero Doc e Docg, al centro della grande “Festa del Rosso Conero” di settembre: un appuntamento da non perdere, all’insegna della buona cucina e delle più tipiche e genuine tradizioni rurali di questo splendido angolo delle Marche. Camerano è inoltre una delle ideali basi di partenza per visitare il Parco del Monte Conero, con diciotto itinerari segnalati, da percorrere a piedi o in mountain bike, alla scoperta di suggestivi scorci panoramici, spesso abbelliti da antichi monumenti: la Baia di Portonovo, con la chiesa romanica di S. Maria e la settecentesca Torre di Guardia; la chiesa di San Pietro al Conero, sulla sommità del monte, a 572 metri di quota, e molti altri ancora.

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