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Guida turistica Castiglione di Sicilia

CASTIGLIONE DI SICILIA: CITTA' MEDIEVALE, UN LUOGO TUTTO DA SCOPRIRE DOVE MITO E STORIA SI FONDONO.
Guida turistica Castiglione di Sicilia

Il territorio Adagiata su di un colle ad oltre 600 metri d'altezza, Castiglione di Sicilia domina la Valle Alcantara, con sullo sfondo le pendici dell'Etna. Il suo territorio si espande dalle meraviglie del Parco del vulcano, con tutta la magnificenza che la forza della Natura qui riassume all' unicità del paesaggio delle Gole dell'Alcantara, con le sue spettacolari profondità.. Il paese, lassù, ad un passo dal cielo, sembra quasi voler essere la sintesi di questo territorio, perfetto connubio dei quattro elementi fondamentali: acqua, quella del "suo" fiume Alcantara; terra, quella delle sue campagne; fuoco, quello eterno del vulcano; e aria, quella pulita e trasparente che qui si respira. La storia Fondata presumibilmente intorno al 403 a.c. , quando gli esuli di Naxos , sconfitti da Dionisio di Siracusa, risalirono il fiume Alcantara, accrescendo con molta probabilità gli sparuti insediamenti già esistenti nella zona, Castiglione ebbe, in tale epoca un primo periodo di splendore, cui seguì la titolazione romana di Castrum Leonis, per affermarsi definitivamente in epoca Normanna. Del ridente borgo medievale si innamorò persino Federico II di Svevia che le concesse il privilegio di battere moneta. Sì, nonostante i ruderi dell'acropoli ci parlino di una Castiglione greca, non c'è dubbio che oggi parliamo di una cittadina medievale, quella del XII/XIII secolo, un premio ambito anche per Ruggero di Lauria che, scacciati gli Angioini, come compenso ne ottenne la proprietà e qui amava trascorrere le sue vacanze. Gli itinerari Non c'è che l'imbarazzo della scelta; in piena autonomia o sapientemente e gratuitamente guidati dal personale dell'ufficio turistico comunale si può scegliere tra l'itinerario storico-culturale, l'itinerario naturalistico-paesaggistico e quello gastronomico o perché no, provarli tutti e tre. La città Ricca di beni culturali, monumentali ed artistici, molti dei quali recuperati all'antico splendore da una oculata politica di restauro, Castiglione invita ad una visita globale del suo caratteristico centro storico da tipico borgo medievale, senza però poter prescindere dal rivolgere particolare attenzione alla trecentesca chiesa cassinese di San Nicola e i suoi affreschi bizantini, alla ancora più antica "Cuba", dell'VIII secolo, dedicata a Santa Domenica, alla chiesa dei SS. Apostoli Pietro e Paolo, edificata forse su un preesistente castello del 1105 con la sua meridiana del 1882, alla Basilica di Maria SS. della Catena ,alla chiesa di S. Antonio Abate in stile barocco ed ancora alla torre simbolo di Castiglione, "U Cannizzu", al Castello di Lauria ed al Castelluzzu, tutti e tre del XII secolo. I dintorni La possibilità di immergersi a piedi, a cavallo, in mountain bike, in fuoristrada o con i modernissimi "quad" in due ambienti di colori e profumi unici come quelli del Parco dell'Etna e del Parco Fluviale dell'Alcantara: il primo caratterizzato da immensi boschi dove il clima somiglia più a quello appenninico che non certo a quello isolano, e dalle distese bruciate dal vulcano, con i suoi paesaggi extraterrestri fatti di rocce taglienti e sbuffi di zolfo, il tutto sotto il cielo più blu che abbiate mai visto; il secondo ricco di tipicità vegetali ed animali, trova la sua massima espressione nelle famose Gole dell'Alcantara, ovvero in quelle ferite inferte alle rocce basaltiche dall'eterno scorrere dell'acqua che si infiltra e fuoriesce a temperature bassissime. Enogastronomia Cucina ricchissima quella castiglionese, che affonda le proprie radici nelle millenarie tradizioni culinarie dei popoli che da qui sono passati. L'invito a commettere qualche peccato di gola, ci viene rivolto, con ammaliante richiamo, da: i maccheroni, rigorosamente fatti in casa, conditi con il ragù di maiale e la ricotta al forno, dai "tagghiani" all'ortica e coniglio selvatico e dalle carni di maiale, castrato, agnello e capretto, tutto alla brace. Così come ci strizzano l'occhio formaggi, insaccati e conserve da leccarsi i baffi, o squisite prelibatezze dolciarie come i "cuddureddi", le zeppole di riso, "sciauni", (frittelle di ricotta fresca), paste di nocciole, mandorle e pistacchi ed il tutto accompagnato da un buon e robusto bicchiere di vino d.o.c. dell'Etna. Questa, infatti, è la terra del nerello, del cataratto e del carricante, vitigno autoctono che solo qui viene coltivato. Per questa sua straordinaria ricchezza, Castiglione, tappa obbligatoria della strada del vino dell'Etna, rinomata per i suoi vini conosciuti in tutto il mondo, è stata eletta a sede dell'Enoteca Regionale per la Sicilia Orientale. Email Autore: cinzia.bonaventura@comune.castiglionedisicilia.ct.it

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