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Guida turistica Panarea

Panarea
Guida turistica Panarea

Un’isola tanto piccola da poter essere visitata completamente a piedi in poche ore, praticamente senza strade e automobili, dove la maggior parte delle spiagge è raggiungibile in barca. Un luogo dove sentirsi, veramente, soli di fronte al mare, con sensazioni non facili a trovarsi. Questa, forse, è l’anima e l’essenza di Panarea, la più piccola isola dell’arcipelago delle Eolie, nel cuore del Mar Tirreno, a nord della Sicilia. Una vacanza che regalerà emozioni “forti”, difficili da dimenticare. Panarea è la più piccola tra le Isole Eolie, con una superficie di soli 3,4 chilometri quadrati, circondata da numerosi isolotti e scogli, a formare una sorta di “arcipelago nell’arcipelago”, tra Lipari e Stromboli. Di origine vulcanica, e abitata già in epoca preistorica, l’isola presenta due versanti nettamente differenti: mentre la costa nord-occidentale appare dirupata e selvaggia, con inaccessibili scogliere rocciose, il versante sud-orientale è molto più dolce, digradando verso il mare con ampi terrazzamenti, fino al coreografico litorale, impreziosito da romantiche baie, con le tre frazioni abitate di Ditella, S. Pietro (la principale, con il porto) e Drautto, oggi eleganti e tranquille località turistiche. Una volta sbarcati sull’isola, si resterà colpiti dalle sue piccole dimensioni e dall’assoluta tranquillità, pur con moderne ed efficienti strutture recettive. Il modo migliore per visitare Panarea, e l’unico per raggiungere alcune delle spiagge più belle, è quello di noleggiare una barca, con la quale visitare luoghi di vero incanto – minuscoli arenili, selvagge scogliere, solitarie isolette - dove gli unici rumori saranno portati dalle onde del mare e dal vento. Tra le gite assolutamente da non perdere, ricordiamo il selvaggio isolotto di Basiluzzo, a forma di cupola con pareti a picco sul mare, e l’inaccessibile scoglio di Spinazzola, dove si trova l’unica colonia di palme nane d’Europa. Nella parte meridionale dell’isola, due spiagge sono comunque raggiungibili anche via terra: Cala degli Zimmari, dominata da due spettacolari torrioni di roccia lavica, e Cala Junco, protetta da alte pareti rocciose, in passato uno dei rifugi prediletti del famoso pirata Saraceno Drauth. E proprio nelle vicinanze di queste due spiagge, si trova uno dei gioielli turistici di Panarea: il villaggio preistorico di Punta Milazzese, risalente all’Età del Bronzo (XIV-XIII secolo a.C.), con resti di fortificazioni e di una ventina di capanne, dove vennero rinvenuti anche materiali di origine Micenea, a dimostrare l’antichissima importanza commerciale del luogo. Un’altra delle gite consigliabili è la spettacolare ma facile salita alla vetta della Punta del Corvo, che con i suoi 421 metri di altezza è la massima elevazione dell’isola: un belvedere d’eccezione, letteralmente sospeso tra cielo e mare, circondato dalle altre isole dell’arcipelago, che occhieggiano sull’infinita distesa azzurra del Tirreno. Panarea, in sintesi, è un vero paradiso per l’amante del mare più autentico e selvaggio, dove scoprire tutto il fascino e la bellezza di una vacanza su una “vera” isola.

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