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Guida turistica Pantelleria

Pantelleria
Figlia del Vento
Guida turistica Pantelleria

Così gli antichi navigatori Arabi battezzarono l’Isola di Pantelleria, più vicina alla costa Africana che non a quella Siciliana, perennemente battuta dai venti, che garantiscono un cielo praticamente sempre azzurro e un clima piacevole. Un microcosmo naturale e storico di grandissimo interesse, lontano dal turismo di massa, quasi inaspettato su un’isola così piccola, dove il mare è solo "una" delle attrattive, accanto a dolci paesaggi rurali, incantevoli laghi, affascinanti manifestazioni vulcaniche, misteriosi siti archeologici, minuscoli borghi che portano ancora il nome Arabo, panorami senza fine, e molto altro ancora.

Lunga circa quattordici chilometri e larga otto, Pantelleria è un’isola vulcanica, la cui ultima eruzione risale al 1891, mentre attualmente sono presenti varie manifestazioni di tipo secondario, ovvero emissioni di vapore, fumi e acqua calda. La natura vulcanica dell’isola attirò l’attenzione dell’antichissimo popolo dei Sesioti, interessato a estrarre l’ossidiana, ovvero "l’oro della preistoria": una pietra vulcanica nera e lucida, durissima, simile al vetro, utilizzata per produrre oggetti preziosi e punte di armi. Nel corso dei secoli, ogni popolo che conquistò l’isola vi lasciò la propria impronta, tanto che Pantelleria può ritenersi un unico, grande museo archeologico a cielo aperto: L'Acropoli Fenicia di S. Marco, il villaggio preistorico di Mursia con la necropoli dei Sesi, il Santuario Punico-Romano del lago, villaggi e cimiteri Bizantini scavati nella roccia, il medievale Castello Barbacane, i tipici e poderosi edifici in pietra chiamati Dammusi, e altro ancora.

Facilmente raggiungibile anche in aereo, Pantelleria offre all’amante del mare una miriade di spiagge, una più bella dell’altra, mai affollate, alternate a spettacolari scogliere, misteriose grotte marine, dolci insenature e incredibili "sculture naturali", come il famoso Arco dell'Elefante – uno dei simboli dell’isola – costituito da un promontorio simile nella forma a un elefante, che immerge la sua proboscide nelle acque del mare. Tra gli arenili da non perdere, possiamo ricordare: Cala del Bue Marino, adatta anche ai bambini; la suggestiva Scarpetta di Cenerentola, il cui nome dice tutto; Cala Gadir, con sorgenti termali calde; Grotta di Sataria, dove la leggenda vuole che si incontrassero la dea Calypso e Ulisse, e molti altri ancora, in luoghi che non sarà facile dimenticare. Non mancare di compiere anche il giro completo dell’isola in barca, in uno straordinario contrasto tra le nere rocce laviche e l’azzurro del mare, a tratti sfumato nel verde smeraldo. Senza dimenticare che la costante ventilazione rende Pantelleria un vero paradiso per l’amante della vela.

Un mare da sogno, cui si affianca un entroterra altrettanto affascinante, dove compiere piacevoli passeggiate ed escursioni, in un ambiente tipicamente rurale e agricolo, punteggiato di antichi villaggi, fino a raggiungere gli 826 metri della Montagna Grande, dalla quale lo sguardo può arrivare fino alla costa dell’Africa. Con un luogo da non perdere: il mitico Specchio di Venere, ovvero un incantevole lago di colore verde, nel quale, secondo la leggenda, si specchiava la dea della bellezza.

Infine, un accenno alla rinomata tradizione gastronomica dell’isola, con prodotti d’eccezione, come le uve Zibibbo, i Capperi, e i vini Moscato e Passito.

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