Guida turistica Ragusa

L’antichissima Hybla Heraia, abitata in modo stabile fin dal IX secolo a.C., offre al turista un incredibile patrimonio storico e culturale, soprattutto del periodo barocco, addirittura con oltre 50 chiese, in un ambiente naturale di grande fascino, prettamente collinare, a poca distanza dall’azzurro del mare. L’odierna Ragusa è costituita, di fatto, da due città, unite amministrativamente solo dal 1926, ma ancora nettamente separate: la città moderna, ovvero Ragusa superiore, e la città vecchia, ovvero Ragusa inferiore, o semplicemente Ibla. Nella città moderna, da non perdere la settecentesca cattedrale, col suo alto campanile, e il Museo archeologico regionale Ibleo, per conoscere tutto il fascino e la storia di questa stupenda terra. Seguendo una tortuosa strada in auto, o una lunghissima scalinata a piedi (242 gradini!) si raggiunge la città vecchia, dove il tempo pare essersi fermato tre secoli fa, tanto è diverso l’ambiente urbano. Quasi a ogni passo, ci si imbatte in una chiesa, ognuna delle quali merita una visita non distratta: l’antica S. Maria delle Scale; la barocca chiesa del Purgatorio; la splendida S. Maria dell’Idria, col suo campanile rivestito di ceramica; la curiosa S. Giuseppe, a pianta ellittica; la Normanna S. Antonio; l’elegante portale gotico-catalano di S. Giorgio Vecchio, e potremmo continuare a lungo. Ma il capolavoro di Ibla, che da solo vale il viaggio, è la Chiesa di San Giorgio, edificata su disegno di Rosario Gagliardi, tra il 1739 e il 1775, alla sommità di una coreografica scalinata: il sacro edifico si presenta con una eccezionale facciata barocca a tre ordini, scandita da colonne accostate e sovrapposte, con il corpo centrale aggettante, proteso verso l'alto. Una vera “città d’arte”, a una ventina di chilometri dal mare e dalle spiagge di Marina di Ragusa, dove l’estate dura otto mesi.