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Guida turistica Umbria

UMBRIA
Turismo religioso e paesaggi umbri
Guida turistica Umbria

L'Umbria racchiude in un territorio relativamente piccolo un paesaggio estremamente variegato ed è la regione italiana con il più alto indice di boscosità. Le foreste umbra costituiscono una ricca tavolozza policroma: gli ulivi verde pallido, e poi boschi cedui di cerri, roverelle, carpini neri, ornielli, aceri, che formano la vegetazione dominante; estese faggete, secolari lecceti. Il regno delle grandi foreste di faggio sono le montagne della Valnerina e dei monti Sibillini, comprensorio di eccezionale importanza naturalistica dove trovano rifugio il lupo appenninico e l'aquila reale. Tra orchidee, campanule splendenti, coloratissimi astri, viole, genziane, è ancora possibile osservare il rarissimo papavero giallo e la stella alpina appenninica.

Un'altra risorsa straordinaria della regione sono le acque: è attraversata dal Tevere, che è stato navigabile per molti secoli, e dai vari affluenti: Nera, Topino, Velino. Il Tevere e i torrenti hanno inciso affascinanti pareti a strapiombo nella roccia calcarea, come la suggestiva valle del Rio Fonno nell'Appennino Gualdese, o lo spettacolare Rio Freddo nel monte Cucco, il Fosso Grande di Amelia o l'angusta gola del Forello. Straordinario è il paesaggio della Valnerina, dove selvagge montagne accompagnano lo scorrere delle limpide acque del Nera, perfette per una gita in canoa.

Al confluire del Velino e del Nera sorgono le emozionanti cascate delle Marmore: spumeggianti acque a precipizio tra spruzzi iridescenti e un fragore assordante ma suggestivo. I corsi d'acqua dell'Umbria scorrono anche sotterranei, e in milioni di anni hanno scavato grotte e cunicoli di maestosa bellezza, come quella di Monte Cucco. Il lago Trasimeno è il più grande lago dell'Italia peninsulare, celebrato dagli artisti per la bellezza delle sue sponde: vasti canneti solcati da canali popolati dalle ninfee, antichi oliveti e filari alberati, boschi e brughiere. Lo abitano folaghe, svassi, germani reali, falchi e numerose specie di pesci.

Più della metà dei comuni umbri possiede un museo: la rete museale è capillare e comprende strutture differenti per dimensioni e contenuti, che testimoniano però sempre l'attaccamento degli umbri per la propria terra e il suo passato. Molto frequenti sono le collezioni di arte moderna a contemporanea, come quella di Emilio Greco ad Orvieto o quella di Alberto Burri a Città di Castello. A volte l'arte esce dalle mura dei musei, e scende tra le strade con le statue di scultori contemporanei come Pietro Cascella o Aldo Rossi. Numerosi sono i documenti delle due antiche civiltà che hanno segnato questo territorio, quella umbra e quella etrusca, come le Tavole Eugubine, o la necropoli di Crocifisso del Tufo a Orvieto. Una fitta rete di castelli e borghi medievali testimonia il periodo della dominazione longobarda; nel medioevo poi il panorama è completato da abbazie, monasteri e pievi di cui la regione è ricca. Dentro le mura delle città fioriscono chiese e palazzi, come il Duomo di Spoleto, dotato di un mirabile portale scolpito, la basilica di S. Silvestro a Bevagna, gioiello del romanico umbro, il Duomo di S.Rufino ad Assisi, la cui facciata è annoverata tra i capolavori dell'architettura romanica.

La vita religiosa della regione è stata potentemente influenzata dalla figura e dall'opera di S.Francesco d'Assisi: grazie a lui sorge la Basilica di Assisi, con gli affreschi di Cimabue, di Giotto, di Pietro Lorenzetti, di Simone Martini; il Duomo di Orvieto in stile gotico, chiese di campagna e di città nasce un pellegrinaggio da tutto il mondo verso i luoghi che hanno fatto da cornice alla vita del santo:la Porziuncola a S. Maria degli Angeli, il convento di S. Damiano, l'eremo delle Carceri, il santuario di Rivotorto.
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