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Guida turistica Trevi

TREVI REGINA DEGLI ULIVI E CITTA’ DELL’OLIO E DEI MUSEI

Trevi sorge nel cuore dell'Umbria, al centro della Valle Spoletana. L’ottimo collegamento stradale e ferroviario consente di raggiungere in tempi brevi ed agevolmente tutte le principali città d'arte della Regione - tra le quali Perugia, Assisi, Spello, Foligno, Spoleto, Bevagna, Montefalco, Gubbio, Todi e Orvieto - i più interessanti siti archeologici delle antiche popolazioni osco-umbre, etrusche e romane, e le aree di maggior interesse naturalistico, come le fonti del Clitunno, la Valnerina e il Parco Nazionale dei Monti Sibillini, il Monte Cucco, il Parco Regionale di Colfiorito, il Parco Regionale del Monte Subasio, i laghi Trasimeno, Piediluco e Corbara, le cascate delle Marmore, il sito di Dunarobba con la straordinaria foresta fossile, i resti intatti della città romana di Carsulae e la zona umida di Alviano. In circa due ore d’auto si raggiungono i mari Tirreno ed Adriatico, oppure Roma, Firenze e Bologna. A Trevi tutto è a portata di mano. Posta su un contrafforte del Monte Serano, a 425 m s.l.m., e chiusa dalle intatte mura romane e medioevali, Trevi è circondata da un mare argenteo di oltre trecentomila ulivi. Ben visibili nel territorio le tracce della sua antichissima origine preromana. Fu pagus Umbro. Plinio elenca i Trebiates tra le più antiche popolazioni Umbre. Dopo l’avvento del Cristianesimo fu diocesi fino al X secolo. Primo Vescovo fu l’armeno Miliano, poi Emiliano, martirizzato nel 304, sotto l’imperatore Diocleziano. Trevi fece parte del Ducato di Spoleto. Subì devastazioni da parte dei Saraceni e degli Ungari, intorno al X secolo. Divenne comune indipendente e guelfo nel XII secolo e, successivamente, passò sotto il dominio di Perugia. Nel 1214 fu distrutta dal Duca Teopoldo di Spoleto. Nel 1285 si unì con Perugia nella guerra contro Foligno. Nel 1392 passò ai Trinci di Foligno e solo nel 1439 si diede definitivamente alla Chiesa. Nel 1469 vi fu fondato uno dei primissimi Monti di Pietà. Nel 1470 nacque a Trevi la prima tipografia umbra, la quarta in Italia e la prima società tipografica al mondo. Nel 1784 fu reintegrata da Papa Pio VI al titolo di città per la nobiltà delle sue famiglie più illustri e gli splendidi palazzi gentilizi edificati all’interno delle sue mura. Piccolo gioiello nel cuore verde dell’Umbria, dall’intonso tessuto urbanistico medievale scandito da monumentali palazzi gentilizi di epoca rinascimentale, Trevi è stata ammessa nell’anno 2003 nel Club de “I Borghi più belli d’Italia”. E’ tra i soci fondatori della Associazione “Città Slow”. La Città offre un ricco circuito culturale che soddisfa appieno gli amanti dell'arte. Di quella antica umbra, con i suoi musei, le sue chiese e i suoi monumenti, e di quella contemporanea di levatura internazionale, con il Trevi Flash Art Museum of Contemporary Art. La visita a piedi delle silenziose e intatte stradine del centro e del quartiere della Piaggia svela punti di osservazione e scorci di rara suggestione, difficili da descrivere e dimenticare, con improvvisi affacci a volo d’uccello sulla splendida Valle Spoletana sottostante. Il borgo, per la sua stessa conformazione, è in gran parte interdetto alla sosta e alla circolazione veicolare, e rappresenta dunque una vera oasi di pace e tranquillità. Numerosi e comodissimi i parcheggi esterni al centro storico, realizzati soprattutto nel sottosuolo per eliminare qualsiasi impatto con l’ambiente cittadino. La città offre una vasta gamma di ottime strutture ricettive, idonee a soddisfare qualsiasi esigenza. Dal grande albergo con sala conferenze alla raffinata Relais de Charme **** nel cuore del centro storico; dalle fascinose residenze d’epoca, alle Country Houses, agli agriturismi, ai Bed & Breackfast e alle case-soggiorno. Disponibili oltre 800 posti letto e 40 piazzole nell’area di sosta attrezzata per campers, a 200 m dal centro della città. Nei numerosi ristoranti si può gustare la cucina umbra più tipica. Per convegni, meeting e conferenze sono a disposizione due ampi spazi ben funzionanti. La Scuola di Alta Cucina “Cibo e Benessere”, improntata all’approfondimento dell’uso dell’olio extravergine di oliva nella gastronomia contemporanea, è realizzata in una antica palazzina di recentissima ristrutturazione, ed è dotata di aule per le lezioni e di una cucina professionale. La presenza di numerosi frantoi oleari offre l’occasione per un percorso didattico e naturalistico tra gli ulivi che si conclude con la degustazione dell’olio extravergine di olive. La piazza del comune La piazza centrale della città è dominata dalla Torre civica, simbolo del Comune, e dal Palazzo Comunale, ambedue del XIII secolo. Quest’ultimo, più volte rimaneggiato nel corso dei secoli, è stato arricchito del porticato nel XV sec. Le finestre sono dei primi del ‘500. Il grazioso balcone è del XVII secolo. Il Palazzetto del Governatore, del XV secolo, chiude la quinta verso oriente. Complesso Museale di San Francesco E’ ospitato negli ampi spazi dell’ex convento di San Francesco, realizzato nel tredicesimo secolo e quasi totalmente ricostruito nella prima metà del ‘600. L’itinerario di visita comprende il Museo archeologico, con importanti reperti di provenienza locale, tra cui la notevole Stele di Bovara di epoca preromana, il Museo della Città e del Territorio, il Museo della Civiltà dell’Ulivo e la Pinacoteca. Distribuita su tre sale, in quest’ultima si possono ammirare, tra le altre pregevolissime opere, l’incoronazione della Vergine di Giovanni di Pietro detto lo Spagna, allievo del Perugino, una Madonna con il Bambino attribuita al Pinturicchio, l’Assunzione della Vergine e Santi di Alessandro Turchi, detto l’Orbetto, trittico e quadrittico di Giovanni di Corraduccio del sec. XIV. Il Museo della Civiltà dell'Ulivo, presenta reperti archeologici legati alla simbologia dell'ulivo e all'uso dell'olio, fra i quali una preziosa collezione di lucerne. Possono essere ammirati anche un torchio a tre viti della fine del XVIII sec. e una macina in pietra del XIX secolo. Il percorso didattico consente al visitatore di apprendere la storia e le tecniche di coltivazione dell’olivo, e, se lo desidera, di assaggiare e imparare a distinguere i diversi tipi di olio extravergine di olive. Infine, un computer fornisce ricette per l’ uso in cucina di olio extravergine e di olive. Chiesa di San Francesco Annessa alla Pinacoteca è la Chiesa di San Francesco, edificata nei pressi del luogo ove il Santo predicò al popolo trevano nell’anno 1213 e dove si svolse il famoso episodio dell’asino narrato ne I Fioretti di S. Francesco. L'edificio, della metà del ‘300, conserva un preziosissimo organo da muro del 1509, tra i più antichi del mondo, di recente restaurato anche nella parte armonica, affreschi dei secoli XIV e XV e uno crocifisso da iconostasi, dipinto nella prima metà del XIV secolo. Duomo di Sant'Emiliano La chiesa principale della città, dedicata a Sant’Emiliano, primo vescovo e protettore di tutto il territorio trevano, risale al XII secolo. Ampliata nel Quattrocento, venne ricostruita nella seconda metà dell’Ottocento su disegno dell’architetto Luca Carimini di Roma. L’interno conserva una fonte battesimale del XV secolo, la statua lignea del 1751, le reliquie del Santo, rinvenute sotto il pavimento del Duomo di Spoleto nel 1660, e l’altare del Sacramento di Mastro Rocco Tommaso da Vicenza del 1522. Flash Art Museum of Contemporary Art Il rinascimentale Palazzo Lucarini, che si erge di fronte al Duomo di Sant’Emiliano, accoglie nelle sale del piano nobile il TREVI FLASH ART MUSEUM OF CONTEMPORARY ART, che ospita mostre periodiche di arte contemporanea di livello internazionale. Chiesa Madonna delle Lacrime Fu costruita negli anni 1487-1522 nel luogo dove - si narra – la sera del 5 agosto 1485 sgorgarono lacrime sanguigne dagli occhi di una Madonna dipinta in un'edicola muraria che sorgeva sul sito, tuttora conservata all’interno della chiesa. Il portale è di Giovanni di Giampietro da Venezia, realizzato nel 1495. All'interno si conservano affreschi del Perugino (l’Adorazione dei Magi del1521) e dello Spagna (il Trasporto di Cristo al Sepolcro del 1520) e i monumenti sepolcrali della Famiglia Valenti, secoli XVI e XVII. Altre emergenze storiche, artistiche e architettoniche. Splendida la Villa Fabri o dei Boemi, ora di proprietà comunale, costruita al centro di un grande parco da Girolamo Fabri sul finire del ‘500. Le sale del piano nobile sono state completamente affrescate nei primi anni del XVII sec. Teatro Clitunno, fu costruito su progetto dell’architetto Domenico Mollaioli nel 1875. Intatta la romantica atmosfera fin de siècle. Lo splendido sipario di boccascena fu realizzato nel 1877 dall’artista Domenico Bruschi. Palazzo Valenti, nella Piaggia di Trevi costruito nel Cinquecento e completamento trasformato nel secolo successivo. Ospita all’interno la collezione epigrafica di Benedetto Valenti. La piazzetta antistante conserva inalterate le geometrie rinascimentali. Palazzo Valenti di Riosecco. E’ tra le più interessanti abitazioni rinascimentali della città. L’esterno è scandito da uno splendido portale e da eleganti finestre del piano nobile. Chiesa convento di S. Martino, al termine dell’alberato e panoramicissimo viale Ciuffelli. E’ decorata con affreschi di pittori umbri tra cui Tiberio d'Assisi, Mezastris, lo Spagna e Ascensidonio Spacca detto il Fantino. Nella cappella annessa è conservato un mirabile affresco dello Spagna del 1512. Chiesa di Santa Croce nella Piaggia di Trevi fu ricostruita nel 1685. L’altare maggiore conserva una bella tela di Lazzaro Baldi, pittore del XVII secolo, che raffigura la Madonna con il Bambino che abbraccia la croce e i SS. Benedetto e Maria Maddalena. Chiesa del Crocifisso nella Piaggia di Trevi, sorta alla fine del ‘500, si presenta all’interno con cappelle ornate di pregevoli stucchi, intagli e dorature. La Chiesa di S. Caterina, ridotta a capanna alla fine dell’Ottocento, su un impervio sperone del monte in mezzo agli ulivi, conserva nella parete di fondo una grande, drammatica Crocifissione, tra i più significativi affreschi del Trecento umbro. Acquedotto medievale. Mirabile opera di ingegneria idraulica medievale. Venne costruito a partire dalla metà del XIII sec ed è lungo circa 4 km. Ha origine dalla sorgente di Falcione, a 435 s.l.m. , a mezza costa a monte della frazione di Pigge. Sfociava nella attuale piazza del Comune, dove c’era una antica fontana (ora Fonte dei Cavalli, in Piazza Garibaldi), ed assicurava l’approvvigionamento idrico di abitazioni private e di monasteri. Taglia longitudinalmente una splendida costa olivata restata sostanzialmente intatta da oltre quattro secoli. Chiesa di S. Maria di Pietrarossa (sec. XIII), fu costruita sul luogo ove si ritiene sorgesse il primo nucleo abitativo della città di Trevi, quasi certamente in un ambiente di antiche terme romane. La chiesa, che come la località prende il nome da una pietra rossa che ivi ancora si trova e alla quale gli antichi attribuivano proprietà taumaturgiche legate ai riti della fertilità femminile, è ricca di affreschi, per lo più a carattere votivo, dei secoli XV e XVI. Numerosi sono anche i resti romani. Chiesa Abbaziale di S. Pietro di Bovara (sec. XII) presenta nella facciata un fregio del quinto secolo. L'interno a tre navate, a struttura romanica, custodisce un Crocifisso ligneo che si mette in relazione alla presenza in loco di San Francesco d’Assisi. L’abbazia fu fondata dai Benedettini nel 1158. L’antico toponimo richiama la credenza seconda la quale, in epoca romana, nei suoi pressi avvenivano i lavacri dei buoi sacrificati a Giove, che le acque del Clitunno rendevano candidi. Trevi, Capitale dell'olio, si trova al centro della zona DOP “Assisi- Spoleto”. La coltivazione dell’olivo nel territorio comunale è pratica antichissima, ed ha fortemente influenzato nei secoli la conformazione dell’ambiente circostante. Numerose sono le zone olivate restate intatte da tempo immemorabile, nelle quali ancora si trovano i caratteristici terrazzamenti in pietra a secco. Nei pressi di Bovara, in località Carpineto, vegeta ancora un olivo monumentale di 1.700 anni, il più vecchio dell’Umbria, detto " Olivo di S. Emiliano". La tradizione vuole infatti che il Santo, protettore della città, fu legato al suo fusto e ivi decapitato nel 304 d. C., durante la persecuzione dei cristiani sotto l'Imperatore Diocleziano. L'olio extra vergine d'oliva, prodotto con metodi rigorosamente tradizionali e molitura a freddo dai numerosi frantoi che si trovano nel territorio, per le sue eccezionali qualità organolettiche, la sua bassissima acidità e la ricchezza di polifenoli, è in assoluto tra i migliori in Italia e nel mondo. Non per caso Trevi fa parte della Unione dei Comuni denominata “Terre dell’Olio e del Sagrantino” ed ha la presidenza della Associazione Regionale “Strada dell’Olio”. Nella parte planiziale del territorio, in una ristrettissima fascia dalla straordinaria fertilità del terreno, tra la frazione di Borgo Trevi e il fiume Clitunno, viene coltivato in quantità molto limitata un particolare tipo di sedano, chiamato Sedano Nero di Trevi, che costituisce una cultivar assolutamente esclusiva del territorio trevano. La autenticità del prodotto è garantita da certificazioni genetiche sui semi e da un protocollo predisposto dalla Amministrazione Comunale. Dopo laboriose e pazienti pratiche di coltivazione, tramandate intatte dalla secolare tradizione, il prodotto finale è un sedano dal gambo candido e lungo e dalle foglie di colore verde molto scuro (che gli vale l’appellativo di Nero), privo di fastidiosi filamenti, con un cuore molto polposo e tenero ed un sapore intenso e fragrante. Imperdibili per i buongustai l’eccellente Sedano alla Trevana, pietanza a base di sedano lesso, fritto in olio extravergine di oliva e gratinato al forno con sugo e parmigiano, e l’intingolo a crudo con olio extravergine di oliva, sale e pepe. Al prezioso ortaggio è dedicata la Mostra Mercato del Sedano Nero di Trevi che si svolge da oltre 40 anni la terza domenica di ottobre in contemporanea alla Sagra della Salsiccia, altro prodotto di eccellenza della pregevole norcineria locale. A dar lustro alle manifestazioni ottobrine contribuiscono le rievocazioni storiche ambientate nel XIII sec.: Il Palio dei Terzieri (prima domenica di ottobre) e Le Scene di vita medievale (quarta domenica di ottobre), realizzate da oltre trecento figuranti in perfetti costumi d’epoca nelle suggestive vie del centro storico. Nel periodo estivo (fine luglio-metà agosto), si svolge Trevi in Piazza, con numerosi concerti all’aperto con musicisti di livello internazionale, spettacoli teatrali ed altri eventi di intrattenimento. Dalla metà di ottobre fino ai primi di dicembre si svolge la festa dell’Olio Nuovo, nell’ambito della quale si tengono le manifestazioni de “I Colori dell’Olio”: visite ai frantoi, convegni tematici, mostre, degustazioni e concerti. Tra gli eventi di maggiore importanza e di straordinaria suggestione spicca la millenaria Processione della Illuminata, che si svolge in onore di Sant’ Emiliano, protettore della Città, la sera del 27 gennaio, vigilia della festa patronale. Migliaia di piccoli lumi rischiarano il percorso del corteo, lungo un tragitto all’interno delle mura cittadine restato immutato da almeno otto secoli. Molto ricca anche la stagione teatrale, da novembre ad aprile, con compagnie del circuito nazionale. Per gli amanti dello sport Trevi offre impianti in grado di soddisfare ogni esigenza: campi da calcio e da calcetto con fondo in erba, da pallavolo e pallacanestro. A quindici minuti d’auto stand di tiro a volo olimpionico, skeet, e piste da karting; a duecento metri dal centro, piscina con aquafun. Inoltre campi da tennis in terra battuta, palestra di arti marziali e scuola comunale di danza, palestra di fitness e body building, associazione ciclistica. Merita una visita per l’interesse naturalistico del sito, anche per i non appassionati della disciplina, il poligono di tiro a segno affiliato FITAS-CONI in località Cappuccini, fondato nel 1883 e immerso in un fitto bosco plurisecolare. A valle una lunga pista ciclabile, chiusa al traffico da aprile a settembre, che affianca l’asse del torrente Marroggia. Per i più piccini, un attrezzato parco giochi all’inizio dell’ombroso Viale Ciuffelli, promenade cittadina. Per gli amanti della lettura e gli audiofili la Biblioteca- Mediateca Comunale, con centinaia di volumi e cd musicali. Pesca sportiva in località Casco dell’Acqua. Splendido e molto vario l’ambiente naturale in cui la Città è letteralmente immersa. Dai prati di montagna a quasi 1.500 metri di altitudine del Monte Brunette al romantico, lento corso del fiume Clitunno nella sottostante pianura. Nel mezzo, l’incomparabile macchia appenninica, con le secolari faggete, i castagneti di Manciano, la fascia olivata della zona pedemontana e collinare. Per gli amanti della mountainbike, del soft trekking o dell’equiturismo, una ampia scelta di percorsi in un ambiente naturalisticamente intatto. Di grande interesse la flora e la fauna, tipiche del medio Appennino. Non è difficile incontrare istrici, volpi, tassi, scoiattoli, cinghiali, lepri, donnole, oppure astori, poiane, nibbi, barbagianni. Comuni e stanziali la ghiandaia, la gazza, il merlo, la cornacchia grigia. Le zone planiziali, un tempo paludose, offrono possibilità di incontri anche con le specie tipiche degli ambienti umidi, come rallidi, ardeidi e anatidi. Lungo gli itinerari si possono ammirare suggestivi resti, come quelli della Abbazia di S. Stefano di Manciano, la cui costruzione risale al secolo XII, o di antichi romitori, come quello in loc. Fosso dell’Eremita. La Trevi collinare - montana è caratterizzata da chiese disseminate lungo importanti viabilità medievali. informazioni e numeri utili Municipio, Piazza Mazzini, Tel. 0742.33221 Assessorato Turismo: 0742.332222 Vigili Urbani, Piazza Mazzini, Tel. 0742.332236 uficio Informazioni Turistiche presso Pro Trevi, Piazza Mazzini 5, Tel. 0742.781150- Complesso Museale S. Francesco Tel. 0742.381628 Trevi Flash Art Museum Tel. 0742.381021 Teatro Clitunno 0742 38 17 68 Biblioteca Comunale, Tel. 0742.381887 come arrivare Con l’aereo (scali aeroportuali più vicini): Ancona R. Sanzio Km150 – Perugia S. Egidio Km 30 - Roma Fiumicino Km 120 Con la nave (scali portuali più vicini) Ancona (km 150) – Civitavecchia (km ) Con il treno (stazioni ferroviarie più vicine) Stazione di Trevi (km 3) Foligno (km 12) Spoleto (km18) Con l’automobile: Da Roma: Autostrada A1 uscita Orte, direz. Terni-Spoleto-Foligno uscita Trevi Da Firenze: Autostrada A1 uscita Valdichiana, direz. Perugia-Spoleto uscita Trevi Da Ancona: direzione Roma-Fabriano-Gualdo Tadino- Nocera Umbra-Foligno-Spoleto uscita Trevi

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