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Guida turistica Valtournenche

Valtournenche
Vacanza ideale in montagna
Guida turistica Valtournenche

Vacanza ideale, lontano dal caos di Cervinia ma comoda per essere raggiunta con tutti i mezzi di trasporto, e intelligente per muoversi fra queste montagne. E l’hotel Bijou che si trova al centro del paese è il posto ideale per soggiornarvi in completa tranquillità spostandosi con le risorse che la località mette a disposizione del turista. In un attimo potete trovarvi con gli sci ai piedi nel magnifico comprensorio sciistico di Breuil-Cervinia, come del resto risulta la partenza ideale per ogni percorso di trekking.

La società Cime Bianche Spa realizzerà il collegamento tra la pista di rientro in paese e la partenza della telecabina dodici posti tramite un sottopasso della strada per Breuil-Cervinia, consentendo il rientro con sci ai pedi nella zona dei parcheggi della stazione di valle. Sempre nella zona della partenza della telecabina verranno ampliati i parcheggi per un totale di circa 180 posti auto Situata fra la Valpelline e la Val d'Ayas ,la Valtournenche è un profondo solco che dalla valle della Dora sale fino alle pendici del Cervino, al confine con la Svizzera.

Il Cervino rappresenta il simbolo della Valtournenche ed è il protagonista della storia e dello sviluppo turistico della Valle. La grandiosità del Monte che si scopre solo quando si giunge alla testata della valle, dalla conca del Breuil, è sempre stato centro di interesse da parte degli alpinisti che hanno tentato varie volte di scalarlo riuscendoci infine nel 1865. La prima dell'inglese Whymper, che ha preceduto di tre giorni il valdostano Jean-Antoine Carrel, ed il conseguente fiume d'inchiostro versato sulla vicenda hanno fatto conoscere la conca del Breuil. E' proprio il Cervino dunque che ha fatto della Valtournenche una delle culle dell'alpinismo italiano ed ha attratto anche l'attenzione di molti scalatori europei. Ma è la storia dell'alpinismo legata alla conquista della vetta del Cervino a lanciare il comune di Valtournenche tra le grandi stazioni turistiche alpine.

La storia di Valtournenche non è però solo alpinismo: in passato il centro ebbe notevole importanza strategica, in quanto si trova sulla trafficata via per il Colle Teodulo, che da in Svizzera. L'anno dopo nasceva il primo albergo dove poi sarebbe cresciuta la discussa stazione sciistica di Cervinia. E' la "frazione" di Valtournenche diventata più famosa del suo capoluogo, lo sviluppo turistico del paese è legato alla storia dell'alpinismo e prese avvio verso la fine del secolo scorso con l'apertura della strada carrozzabile; anche precedentemente però alpinisti e studiosi raggiungevano il paese a piedi o a dorso di mulo. Ora il Breuil è diventato "Cervinia", una cittadina dalla dubbia estetica, ma con un comprensorio sciistico che conta 400 km di piste, sempre molto ben tenute e tra le meglio innevate della Valle d'Aosta, praticabili in parte anche in estate grazie agli accordi con la vicina stazione svizzera di Zermatt. Valtournenche è il comune principale della valle, a cui dà il nome, si distende su un pianoro dominato a ovest dallo Château des Dames e ad est dalle pendici del Monte Roisetta. La località, composta da numerose frazioni sparse lungo il torrente Marmore, è un noto centro di villeggiatura estiva ed un'importante stazione sciistica invernale, grazie anche al collegamento delle sue piste con quelle della vicina Cervinia.Gli impianti di risalita contano: una cabinovia, due seggiovie e sei sciovie. Su alcune piste sono previsti cannoni per l'innevamento artificiale. Per lo sci di fondo vengono battuti due anelli: uno di 4 Km a Crépin e uno di 7 Km a Maen.

Durante il periodo estivo sono numerosissime le passeggiate e le escursioni che è possibile effettuare: non particolarmente difficoltosa la gita a Cheneil, da dove si può avere una splendida vista sulla Valtournenche e sul Cervino, in un contesto naturale particolarmente suggestivo, tra fitti boschi, rododendri e pascoli fioriti. In località Champlève si trova un'area attrezzata per pic-nic. Frequentata ed apprezzata è la riserva turistica regionale di pesca del lago di Maen. "Les Gouffre de Busserailles" sono un'altra frequentata mèta di escursione. Si tratta di un orrido profondo 35 metri e lungo più di 100, scavato nella roccia nel corso del tempo dalle acque del torrente Marmore, che qui compie un salto di oltre 10 metri, "Les Gouffre" rappresentano un'attrazione notevole, sia per gli adulti che per i più piccini.

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