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Guida turistica Cavallino

Cavallino
Cavallino e la sua lunga spiaggia dorata
Guida turistica Cavallino

L’aspetto forse più noto di questa località è la sua lunghissima spiaggia, affacciata sull’alto Adriatico, larga fino a 400 metri, che offre una sabbia tutta particolare, finissima e dorata, calda e asciutta, tra le più adatte per le sabbiature. Una spiaggia di sabbia dorata lunga 15 chilometri, a costituire il litorale nord-orientale della laguna di Venezia, fiancheggiata da una coreografica pineta, e abbellita da suggestive vestigia storiche. E’ questo l’invidiabile biglietto da visita del cosiddetto "Parco turistico di Cavallino-Treporti", una delle più apprezzate località turistico-balneari d’Italia, alle porte di Venezia.

Abitata fin dall’epoca Romana, come dimostrano alcuni ritrovamenti nella frazione Lio Piccolo, il "Litorale del Cavallino" - dal faro di Punta Sabbioni alla foce del Sile-Piave Vecchia – iniziò a svilupparsi turisticamente nel 1955, con la nascita del primo campeggio. Uno sviluppo oculato e rispettoso, che si è inserito quasi "in punta di piedi" nell’ambiente naturale, con strutture recettive e di svago non invasive, quasi mimetizzate nella pineta, ma nel contempo efficienti e moderne. Accanto a una trentina di campeggi – uno dei punti di forza della località – troviamo una ventina di alberghi, oltre a residence, appartamenti, agriturismo e bed & breakfast. Da segnalare anche un moderno "centro congressi", ideale per il turismo d’affari e congressuale.

Il colore della spiaggia tende a variare all’alba e al tramonto, esattamente come le rocce delle Dolomiti, da cui proviene, trasportata dai fiumi che sfociano poco lontano. Alla spalle della spiaggia, si stende un’ampia fascia di pineta, ideale per piacevoli e rinfrescanti passeggiate: un suggestivo ambiente ricco di pino mediterraneo e pino domestico, ma anche di pino nero, pino bruno e pino d’Aleppo. Infine, oltre la fascia boscata, sul lato interno del litorale, ecco aprirsi l’affascinante ambiente della Laguna di Venezia, dove terra e mare letteralmente si confondono, in paesaggi sì "piatti", ma nel contempo straordinariamente vari e mutevoli. Un ambiente da visitare in barca, o magari in bicicletta, percorrendo le suggestive stradine sugli argini, in un alternarsi di barene - isolotti di terreno consistente, che restano emersi anche durante le alte maree – tratti di acqua libera e velme, ovvero zone di terreno "molle", semisommerso.

Un ambiente "umido" tra i più interessanti d’Italia, abitato da numerosissime specie di volatili - gabbiani, cormorani, aironi… - che faranno la felicità degli amanti della caccia fotografica e dell’osservazione naturalistica. Tanto mare, sole e natura, quindi, ma non solo. Il Litorale del Cavallino riserva gradite sorprese anche all’amante della storia e dell’arte, che potrà ammirare le numerose, antiche frazioni, e soprattutto il suo poderoso sistema fortificato, dalle antiche origini e utilizzato fino alla seconda guerra mondiale, per proteggere Venezia, il suo porto e la zona industriale. Un insieme di fortificazioni unico in Italia, e forse anche in Europa: le torri di avvistamento e puntamento telemetrico, l’ottocentesco Forte Treporti, numerose batterie costiere, fino ad arrivare agli ultimi bunker costruiti dall’esercito Tedesco. Infine, si deve ricordare l’estrema vicinanza di Venezia e dei suoi tesori d’arte, che sarà impossibile non visitare.

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