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Guida turistica Conegliano

Conegliano: Città d'arte e del vino
Guida turistica Conegliano

Famosa per aver dato i natali al celebre artista Giambattista Cima (XV sec.), di cui si può tutt'oggi ammirare nel Duomo una splendida pala raffigurante una "Sacra Conversazione", Conegliano sorge in una posizione privilegiata a ridosso delle Prealpi Trevigiane. Sulla sommità del colle si trova l'antico Castello con la ben conservata Torre della Guardia, sede del Museo Civico. Scendendo dalla rocca lungo la suggestiva Calle della Madonna della Neve, delimitata dai trecenteschi contrafforti carraresi, si giunge al borgo rinascimentale con le case nobili e gli eleganti palazzi porticati dell’antica Contrada Grande (oggi via XX Settembre), in parte impreziositi da pregevoli affreschi, di cui la splendida facciata del Duomo e la annessa Sala dei Battuti rappresentano un significativo esempio. Nei dintorni, immersi nella dolcezza del paesaggio collinare, numerosi itinerari conducono a scoprire luoghi ed angoli di impareggiabile bellezza e suggestione: castelli medievali, antiche pievi e abbazie, ricche ville e pittoreschi borghi rurali. Terra dai mille ingredienti e dai tanti sapori, il territorio coneglianese ha saputo inoltre mantenere saldo il legame con il passato nella gastronomia, straordinariamente semplice e al tempo stesso sorprendentemente varia, così come nei pregiati vini e nelle preziose grappe. Citiamo per tutti il Prosecco Doc che, con il suo caratteristico profumo e sapore fruttato, ha conquistato i palati di tutto il mondo. Una città dalla lunga tradizione enologica Conegliano, terra del Prosecco, è uno dei centri storici della produzione spumantistica italiana. La viticoltura e l'enologia non sono quindi vocazioni improvvisate, ma il frutto di una sapiente ricerca e di una tradizione radicata nel tempo. Non è un caso quindi se a Conegliano furono istituiti la prima Scuola Enologica in Italia (1876), voluta da G.B. Cerletti e A. Carpenè, ed il primo itinerario enologico italiano, la "Strada del Vino Prosecco" (1966), alla quale si è aggiunta la più recente "Strada dei Vini del Piave". A Conegliano, da più di ottant’anni, ha sede uno degli istituti nazionali più prestigiosi, l’Istituto sperimentale per la viticoltura. Questo forte legame con il vino si ritrova anche in una delle manifestazio più rappresentative dell’"Autunno Coneglianese": la festa dell’uva, che verso la fine del mese di settembre anima il centro storico di Conegliano. Storia che vive nei borghi della città vecchia Gli itinerari suggeriti portano a conoscere una città vitale ed una comunità all’altezza di un’antica tradizione d’ospitalità, cultura e socialità. Il primo itinerario, alla scoperta dei luoghi e degli angoli più suggestivi, parte dal Castello, che domina la città e ne rappresenta il simbolo. Il nucleo originario della rocca di Castelvecchio risale al X-XI secolo. Testimonianze parziali dell’antica fortezza rimangono nella Torre Mozza o Saracena (oggi ristorante) e nella Torre della Campana o della Guardia, sede del Museo Civico ed ideale punto per ammirare uno splendido panorama sulla città e i colli circostanti. Scendendo dalla rocca lungo la suggestiva Calle della Madonna della Neve, delimitata dai trecenteschi contrafforti carraresi, si giunge al borgo rinascimentale con le case nobili e gli eleganti palazzi porticati dell’antica "Contrada Granda" (oggi via XX Settembre). Da qui si può intraprendere un diverso ed interessante percorso nell’arte che, iniziando dai pregiati affreschi che si svelano agli occhi attenti, di cui la splendida facciata del Duomo e la annessa Sala dei Battuti rappresentano il vanto, porta a visitare le importanti mostre ospitate ogni anno della Galleria comunale d’arte moderna di Palazzo Sarcinelli. Una piacevole alternativa può essere inoltre quella alla scoperta dei gusti e dei sapori della gastronomia. Dalla semplice trattoria, al più raffinato ristorante, così come nei caratteristici agriturismi, si possono assaporare i migliori piatti della cucina trevigiana, accompagnati da ottimi vini ... Un invito al buon cibo e al buon bere da non tralasciare. Una stagione culturale lunga tutto l’anno Un teatro così affascinante stimola coloro che lo vivono. Ecco che ogni occasione, ricorrenza, spazio aperto, costituisce motivo per stare insieme. Il fascino di antiche tenzoni tra cavalieri, pronti a sfidarsi per damigelle e manieri, rivive in giugno nei costumi e nella coreografia della Dama castellana, seguita in luglio dai fastosi banchetti della cena rinascimentale. La tradizione popolare, viva e profondamente radicata, è testimoniata da svariati appuntamenti: i panevin, falò che hanno luogo la vigili dell’epifania le cui origini si riconducono ad antichi riti pagani poi assorbiti dalla tradizione cristiana; il carnevale, a febbraio; la festa dell’uva, a settembre, un grande banchetto lungo l’antica Contrada Granda e luogo di degustazione di vini. Ogni stagione offre manifestazioni peculiari. L’estate coneglianese, con spettacoli teatrali, musicali, le letture in piazza Cima e Festaloonga, negozi aperti e animazione nelle vie del centro cittadino ... e l’autunno Coneglianese, con la festa delle associazioni, l’expo automobilistico, il Gran Galà ciclistico internazionale, il Concorso nazionale di musica da camera, la Rassegna Corale, Antennacinema e molte altre iniziative che annualmente ritornano e si rinnovano. La Città di Conegliano, porta d’accesso alle meraviglie dell’alta Marca trevigiana, Vi dà il benvenuto.

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