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Guida turistica Siviglia

Siviglia
Siviglia: Antica Capitale Spagnola
Guida turistica Siviglia

"Ercole mi edificò, Cesare mi cinse di mura e il re santo mi conquistò". Una delle città simbolo della Spagna, che forse meglio di ogni altra incarna lo spirito di questa nazione: la gente allegra che ama le feste, la grande devozione religiosa, il vino e la birra, le tapas e la corrida…. Tutto questo, e molto di più, è Siviglia, con l’avvertenza che non si tratta di manifestazioni o iniziative "inventate", a uso e consumo dei turisti, ma del "vero" modo di vivere di questo popolo.

Capitale dell’Andalusia, nel sud della Spagna, Siviglia venne fondata, secondo la leggenda, addirittura da Ercole, come recita un’antica iscrizione, su una delle porte di ingresso della città: "Ercole mi edificò, Cesare mi cinse di mura e il re santo mi conquistò". Una frase che, quasi, sintetizza l’intera storia di Siviglia: la colonizzazione di Roma; la conquista da parte degli Arabi, nell’anno 712, e infine la "riconquista" Cristiana nel 1248, a opera di Re Ferdinando III. In seguito, grazie alla navigabilità del fiume Guadalquivir, Siviglia divenne uno dei principali porti Spagnoli, soprattutto dopo la scoperta dell’America, trasformandosi in una sorta di anello di congiunzione tra il "vecchio" e il "nuovo mondo".

Un ruolo commerciale di primo piano che, dopo alterne vicende, ha ricevuto un nuovo impulso dalle "Esposizioni universali" del 1929 e del 1992. Adagiata sulle due rive del Guadalquivir, Siviglia offre al turista un vasto e suggestivo centro storico, ricco di arte e di monumenti, con le indelebili tracce della secolare dominazione Araba, a cominciare dall’Alcazàr, ovvero il Palazzo Reale, edificato sull’antica fortezza Moresca: un grandioso edificio caratterizzato da una molteplicità di stili architettonici, di colori e di decorazioni, in un susseguirsi di enormi saloni, corridoi e giardini. A poca distanza, si erge la stupenda Cattedrale de Santa Maria, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.

Il sacro edificio, lungo 116 metri e ritenuto con le sue cinque navate il più grande della Cristianità dopo S. Pietro in Roma, venne costruito dove sorgeva la Moschea Maggiore della Siviglia Araba. Dalla demolizione della moschea si salvò solo il minareto più alto (XII secolo), trasformato nella torre campanaria della cattedrale: la famosa Giralda, simbolo della città, alta 96 metri e visitabile fino all’altezza di 70 metri. Attorno a questi grandiosi monumenti, si stendono i quartieri storici di Siviglia, tutti da vedere, ricchi di negozi e locali tipici, tra cui il Barrio de Santa Cruz, ovvero l’antico borgo Arabo, costituito da coreografici vicoli su cui si affacciano bianche case con le finestre ornate da fiori, cui si alternano eleganti piazzette con fontane, circondate da aranci.

Una città ricca d’arte e di storia, in grado di offrite infinite possibilità di divertimento e di svago, con una vita notturna proverbiale. In particolare, non mancare di visitare i locali dedicati al flamenco – un ballo che è anche un modo di vivere - con l’inconfondibile suono delle nacchere e delle chitarre Andaluse. Senza dimenticare le grandi feste popolari e le suggestive processioni religiose, dove scoprire "l’anima" di Siviglia. La cucina tipica, ricca di prodotti freschi della terra e del mare, fa un largo uso di spezie, con in evidenza le "tapas", ovvero piccoli e gustosi assaggi di pietanze diverse. Infine, un’annotazione pratica: le stagioni migliori per visitare Siviglia sono la primavera e l’autunno, perché nei mesi di luglio e agosto il caldo può raggiungere punte veramente molto elevate.

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