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Guida turistica Grigioni

Engadina
Guida turistica Grigioni

Nel cuore delle Alpi, l’incantato “Giardino dell’Inn” – questo il significato letterale di “Engadina” - ai piedi dei ghiacciai del Bernina. Con i suoi ottanta chilometri di lunghezza, percorsa dal primo tratto del Fiume Inn, l’Engadina (nel Cantone Grigioni) è una della valli abitate più alte d’Europa – fino a 1800 metri di quota – e una delle principali aree turistiche della Svizzera, in estate come in inverno, di assoluta rilevanza mondiale. Suddivisa dalle Gole di Zernez in alta e bassa Engadina, la valle offre al turista il meglio della Svizzera, con scenari e paesaggi tanto perfetti da sembrare finti, fatti apposta per la pubblicità di qualche marca di cioccolato, o per i film strappalacrime di Haidi. Invece, è tutto vero: sarà difficile non innamorarsi di questa valle e dei suoi paesini, di queste montagne e dei suoi boschi, dominati da immensi ghiacciai. Accanto a località turistiche di rilevanza internazionale, dove soggiornano re e principi, sceicchi e grandi finanzieri – St. Moritz in primo luogo, ma anche Silvaplana, Celerina, Pontresina…– troviamo minuscoli paesini sperduti nei prati, dove resistono secolari tradizioni, legate all’agricoltura e all’allevamento. Una valle veramente per tutti i gusti, dove ognuno potrà trovare la propria “dimensione”, ariosa e soleggiata, con un clima inaspettatamente mite considerata la quota, vero paradiso per l’amante della montagna, con i suoi coreografici laghi. In estate l’Engadina offre la possibilità di compiere innumerevoli gite, escursioni e ascensioni alpinistiche nelle valli laterali, dalle grandiose pendici del Bernina, sul filo dei quattromila metri, alle selvagge valli del Parco Nazionale Svizzero, creato nel lontano 1914 su un’area di 170 chilometri quadrati, dove la natura si esprime ai massimi livelli. Naturalmente, in Engadina ci si può semplicemente riposare, o dedicare a rilassanti gite in auto, fino a raggiungere i panoramici valichi che conducono nelle valli limitrofe, come il Passo del Bernina (2328 metri) o il Passo della Guglia (o Julierpass, 2284 metri). Altrettanto consigliabile, per non dire irrinunciabile, un viaggio con i mitici “trenini rossi” delle Ferrovie Retiche, lungo percorsi che alternano romantici paesaggi rurali a orride gole scavalcate da impressionanti viadotti, che lasceranno a bocca aperta per lo stupore, e probabilmente anche per qualche brivido! Un linea ferroviaria candidata a diventare, non a caso, “Patrimonio dell’Umanità” dell’Unesco. Senza dimenticare, inoltre, i numerosi impianti di risalita funzionanti anche in estate, che permetteranno di scoprire, senza pericoli, tutto il fascino dell’alta montagna. Nella stagione invernale, l’Engadina si trasforma in un paesaggio incantato, che poco o nulla ha da invidiare al mitico paese di Babbo Natale, dove provare, tra le tante altre cose, l’emozione di un viaggio in slitta. Una valle ideale per il fondista, grazie alla sua dolce morfologia, ma anche per il discesista, che potrà contare su oltre 350 chilometri di piste, nei quattro comprensori vallari: Corvatsch, che raggiunge la quota di 3303 metri; Corviglia/Piz Nair, elegante e mondano sul filo dei tremila metri; Diavolezza, letteralmente ai piedi del Bernina, e Pizzet, accogliente e soleggiato. Una valle per certi versi da sogno, dove si trovano sintetizzate tutte le bellezze e le attrattive delle Alpi e della Svizzera.

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