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Avventura a Casablanca

Scritto da Cinzia Bertolini
  • porte
  • gatti marocchini
  • tramonto sui minareti
  • artigianato
Appena giunti al pomeriggio alle 18 , andiamo a sistemarci in un alberghetto discreto dove decidiamo anche di cenare.
L’atmosfera è piena di euforia , abbiamo tanto sognato di visitare questo paese che ha mille aspetti diversi , non sentiamo la stanchezza del viaggio .... anche perché dall’Italia ci si mette un amen ad arrivare.
Stiamo decidendo sul da farsi per la serata e a qualcuno viene in mente Humprey Bogart , Time goes by , e Sam che la deve suonare ancora ............. perfetto andiamo a cercare il bar del film Casablanca.
Chiediamo al cameriere che è un ragazzo giovane di darci qualche dritta per trovarlo e lui molto gentilmente si offre di accompagnarci perché sta’ per smontare dal turno di lavoro.
Sono le 9 che siamo pronti per partire e chiacchierando con Ahmed abbiamo scoperto che questo bar in realtà non è mai esistito , che però data l’importanza e il fascino che il film emana sui turisti ne hanno costruito uno apposta fatto come quello del film , siamo fortunati non è lontanissimo dall’hotel e ci possiamo andare a piedi.
Ci incamminiamo in 5 , 4 donne e un uomo + Ahmed , infatti nell’attesa alcuni sono stati colti da crisi di stanchezza e sono andati anzitempo a collaudare i materassi marocchini.
Sono già 20 minuti che camminiamo nelle vie del centro di Casablanca parlando in un francese approssimativo del più e del meno degli aspetti del paese , quando si avvicinano 2 ragazzotti arabi che puzzano di alcol in una maniera terribile , senza usare eufemismi sono parecchio ubriachi.
Una domanda mi sorge spontanea :- Ma il Corano non vieta di bere alcolici???
Vengono da noi ragazze e cominciano a chiederci di andare a ballare con loro , gentilmente rifiutiamo ma non ne vogliono sapere e vanno da Ahmed parlando in arabo gli chiedono di convincere noi a seguirli.
Ahmed gli spiega che siamo turisti e che ci stà accompagnando in un posto , ma che lui non ci conosce e pertanto non ci può portare da nessuna parte che non sia quella che noi abbiamo deciso.
Probabilmente non è stato convincente e loro cominciano a prendersela con lui perché si rifiuta di assecondare le loro richieste , siamo nel mezzo di un grosso incrocio quando i due soggetti cominciano a picchiare Ahmed a pugni e calci.
Il nostro unico uomo (italiano ) si è fatto di nebbia (non porteremo mai più in viaggio con noi amici fifoni e senza il fisicaccio da culturista), noi rimaste sole in questa situazione abbiamo un po' paura che la situazione degeneri al peggio , invochiamo di smettere i due balordi , ci troviamo in mezzo all’incrocio e le macchine schizzano velocemente vicino a noi , rischiamo anche di essere investiti.
Ahmed è per terra tremante come un animale ferito ma uno dei due stà ancora infierendo su di lui , decidiamo di fermare qualche macchina , nel frattempo un altro ragazzo arabo viene in aiuto di Ahmed , dice qualcosa ai due e aiuta lui ad alzarsi.
Siamo riuscite a fermare un petit taxi , non vorrebbe caricarci in 5 e ci stà dicendo che si chiama “petit” proprio perchè non deve caricare più di tre persone per volta , ma noi lo convinciamo che c’è un sacco di posto , salendo tutti con la forza ............ e ancor meglio lo convincono i due aggressori che arrabbiati per come è andata cominciano a tirare sassi contro al taxi che ci ha caricati.
Finalmente siamo riusciti a scappare , Ahmed per fortuna ha solo qualche livido , e qualche graffio .............torniamo in albergo dove troviamo il nostro temerario uomo che ci chiede come è andata e rischia il linciaggio ( un bel linciaggio morale lo ha avuto nei successivi giorni del viaggio , costante ogni giorno anche più di una volta al giorno , non abbiamo avuto pietà neanche quando è stato colpito da dissenteria).
Ci siamo dette dopo questo episodio :- Questo non è un posto dove uscire da sole ragazze!
In realtà è stato un caso sfortunato e siamo sempre uscite divertendoci tantissimo , forse destino non voleva che Sam la suonasse per noi!
Il Marocco è un paese vicino e molto bello, pieno di contrasti paesaggistici, chi lo immagina desertico e basta si sbaglia di grosso.
Ci sono nella zona di Ifrane montagne e baite tipo svizzera, infatti è stazione sciistica e il paesaggio è costellato di abeti altissimi.
Il deserto non è sempre sabbia ma anche roccia e ci sono montagne di colore rosa arancio che formano gole e canyon molto suggestivi, ad esempio le gole di Todra.
Insomma vale davvero la pena di visitarlo e godersi a pieno tutte le sue possibilità, dalle montagne dell’Atlante al mare di Essaouira , le misteriose città imperiali e le kashba del deserto, cattedrali costruite con la sabbia.
Tags: casablanca, marocco
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