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Rio Maravilhosa

Scritto da marco milano
  • vista
  • santa teresa
  • tramonto
dopo 2 anni di attesa finalmente sono partito per il Brasile!!
prima tappa a Rio de Janeiro che subito si presenta come un mondo a parte..un intreccio di moltissime cose..molte realtà diverse e spesso contrastanti..ma affascinanti! essendo da solo sono un po' spiazzato ma dopo 2 o 3 giorni già mi sento "a casa".

sono stato in seguito 7 giorni a Natal ma non mi ha entusiasmato..escluse le gite con i buggy sulle dune (un divertimento incredibile!!!) per il resto molti turisti (con obiettivi poco “romantici”)e pochi locali…affollati di gente!
Con un po’ di peripezie in giro per aeroporti (i voli interni lì sono come i pullman per noi…compresi orari non rispettati e organizzazione un po’ a casaccio!!!), sono tornato quindi prima del previsto a Rio..preso pratica con i mezzi di trasporto (i mitici Van che ti raccolgono e ti lasciano dove vuoi a un costo ridicolo!)
Ho avuto la fortuna di conoscere altri ragazzi italiani e ho passato dei giorni splendidi (complici i 34 gradi di pieno inverno che mi accompagnavano...) tra corse in spiaggia..cene a base di carne al prezzo di 10-12 euro, serate in giro per la città tra le 1000 cose che offre!
Non sto a nominare i ristoranti o i locali…mi sembra superfluo!
Voglio invece parlare delle SENSAZIONI che questa città offre: quella di profonda libertà per esempio! Una miriade di persone vestite bene,meno bene,male.. giovani,donne,anziani… tutti insieme in un mix eterogeneo ma spettacolare in cui tutti giocano, chiaccherano, fanno sport, ridono e scherzano senza pregiudizi di classe, di abiti..ma solo in quanto pure e semplici PERSONE!
La sensazione di spazio a disposizione di tutti..non di divieti e limitazioni come in Italia dove per tutto devi pagare, devi conoscere, o devi essere qualcuno…questo mi ha lasciato esterefatto! Un paese per tante cose indietro rispetto a noi…in questo avanti di 30 anni!
Ogni giorno mi innamoravo 10 volte (senza contare le ragazze sennò saliamo a 20!)
mi sono innamorato del tramonto di Ipanema dagli scogli dell'Arpoador..
mi sono innamorato della gente..sempre sorridente ed allegra..
mi sono innamorato degli ambulanti in spiaggia che nonostante la vita che sono costretti a fare, sorridono sempre e a tutti…
mi sono innamorato della sabbia di Copacabana..bianca e soffice come farina..
mi sono innamorato dei bambini che in spiaggia giocano a calcio, a volley, si allenano per la capoeira..a qualsiasi ora della giornata…
non mi sono innamorato..ma ho fatto amicizia…con Gianluca e Max che mi hanno aiutato a districarmi nel migliore di modi..
non mi sono innamorato,anzi mi sono un po' schifato dei turisti (soprattutto italiani) che si portano le fidanzatine brasiliane in spiaggia per farne bella mostra con gli amici come fossero trofei!
Mi guardo da fare il moralista e credo che ognuno sia libero di fare come crede in vita sua..però un po’ più di buon gusto e pudore non guasterebbe..soprattutto per non far passare tutti gli italiani come quei (pochi) che si comportano così…
Le cose che ti dà Rio de Janeiro le apprezzi quando ci sei dentro…ma le capisci appieno quando stai preparando le valigie per tornare a casa. Io,come credo molti altri,ho trascorso una mattina intera a piangere come un bambino! Troppa la tristezza di dover lasciare tutto questo..troppa la malinconia che sapevo già mi avrebbe preso!
E ho continuato qui in Italia la prima mattina al risveglio a casa mia. La saudade aveva colpito (e più forte del previsto!) anche me.
Un unico pensiero mi accompagna in questi giorni…organizzarmi per tornare prima possibile nella Cidade Maravilhosa!
Non so quando, non so come, ma portarsi dentro quello che ti lascia..è come un regalo divino...a cui non voglio rinunciare!
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