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Costa Rica. Un Paese Poco Latino e Molto Americano

Scritto da Gigi Comincini
  • Tortuguero
  • Monteverde - Ranario
  • Delfini
  • Playa Guiones
Costa Rica 2006 2007

26/12/2006
Si parte !!
Volo Iberia con Partenza da Bologna alle ora 7:00
Levataccia ….
Arriviamo a San Josè alle 21:00 ora locale, per noi le 4:00 di notte.
Stufi morti si va a dormire !!

27/12/2006
Partenza all’alba per il Tortuguero, dopo aver rischiato che la guida si dimenticasse di noi … Con un piccolo bus attraversiamo il parco Braullio Carrillo passando attraverso le piantagioni di banane Del Monte e Chiquita. Avvistiamo anche il nostro primo Bradipo che dorme abbracciato ad un albero. Arriviamo a Capo Blanco dove ci imbarchiamo per raggiungere il parco. Il tempo è incerto ma così era previsto. Eccoci al Laguna Lodge, un albergo splendido immerso nella foresta tropicale, pranzo e via a fare un giretto per il paesino. Rientro al lodge via spiaggia sul mar dei carabi, che però si dimostra molto diverso dall’immaginario comune. Cena e a nanna !!

28/12/2006
Oggi si va a visitare il parco. Saliamo sulla barchetta e ci inoltriamo per le anse del fiume e nei suoi canali. Vediamo diversi animali, iguane, basilisco, tucani, colibrì scimmie (urlatrici, cappuccine e ragno), caimani, tartarughe (incredibilmente veloci a tuffarsi in acqua appena le abbiamo incrociate, non siamo riuscite a fotografarle). In realtà lo spettacolo vero è la natura e la sua fauna rigogliosa che la costante pioggerellina rende di un verde fantastico.
In questo posto infatti esistono 2 stagioni: quella delle piogge e quella delle grandi piogge … insomma acqua a volontà. Nel pomeriggio altra uscita analoga, la sera: diluvio universale !!!

29/12/2006
Sveglia all’alba e giro nel giardino botanico (non vediamo animali ma la natura in tutta la sua bellezza). Aspettiamo le 9:10 in riva al mare … e quindi via per il rientro verso San Josè. L’auto ci aspetta a Siqirres in un ristorante. Compiliamo le solite formalità per il noleggio e quindi si parte verso l’Arenal con la nostra Suzuki Gran Vitara nuova di zecca. Ci cimentiamo per le strade costaricane da subito con una deviazione causa incidente .. ma per fortuna alle 17:00 arriviamo a La Fortuna speranzosi di vedere il famoso vulcano Arenal. Passiamo al ristornate “Vagabondo” da Marco un italiano trapiantato qui a cui consegnamo dei piccoli presenti di una conoscente comune. Cena in un ristorante texano … il posto ci appare subito molto turistico e abbastanza caro ma l’atmosfera è di certo molto tranquilla. Giretto per il paesino e quindi a nanna !

30/12/2006
Partenza presto per il vulcano, abbiamo fatto un bel giro lungo le pendici fino sotto le sue bocche (fino a dove è possibile andare) e lo abbiamo sentito più volte brontolare … ma della sua cima … neppure l’ombra, troppe le nubi che lo avvolgono.
In attesa che il cielo diventi limpido andiamo a vedere una riserva di coccodrilli e caimani dai più piccolini ai due mostri giganti, fanno davvero impressione !!!!
Rientriamo veloci in albergo (splendido stile kitch-esorcista anni ’80 con piscina e cascata in plastica: very schifus !) e proseguiamo verso la Cascata, immersa nella foresta: una bella passeggiata per la valle. Passiamo a salutare il “vagabondo” con due ottimi frullati di frutta e quindi si va da “Baldi” uno splendido complesso di acque termali. Troviamo infatti oltre dieci piscine con acqua a temperatura variabile dai 34° ai 76°. E’ una vera goduria immergersi nell’acqua caldissima, sotto le cascate, passando da un idromassaggio all’altro e quindi rituffarsi nelle piscine più fresche … il tutto inframmezzato da qualche leggera pioggerellina. P.S. anche ora del vulcano nemmeno l’ombra.
Di ritorno sulla strada siamo stati bloccati da una famiglia di simpaticissimi opossum ch3e volevano a tutti i costi mangiarsi le chiavi della mia macchina !!!

31/12/2006
Partiamo da La Fortuna per costeggiare il Lago Arenal e raggiungere Monteverde. La strada fino a Tilaran è asfaltata e fa godere di un’ottima vista sul lago e .. se si vedesse anche sul vulcano. Da Tilaran in poi la strada invece diventa un po’ più impegnativa e .. di certo poco segnalata. Per fortuna una pro loco locale ci ha venduto una cartina fatta a mano con la segnalazione delle stradine da prendere .. una bella avventura !!!
Dopo circa 4 ore di viaggio arrivi8amo a Monteverde, un posto dimenticato da Dio !!!
Tutte strade, o meglio, l’unica strada è rigorosamente sterrata, molto sterrata e probabilmente rimarrà così per molto tempo, per volere degli abitanti del luogo. Arriviamo nel Lodge immerso nella foresta, la camera è uno stupendo rifugio di montagna a due piani, tutto in legno.
Partiamo quindi per una visita guidata alla piantagione di caffé di Don Juan. È interessante vedere come viene coltivato, raccolto e lavorato il prezioso caffé: tutto fatto ancora a mano.
Il caffé si raccoglie quando il chicco è rosso, si apre (ogni chicco contiene in media 2 grani) e si fa seccare. Lo stato paga un prezzo fisso di 1 US$ per 13 Kg di frutti di caffè, davvero poco per sopravvivere, Se poi si considera che bastano 10 chicchi di caffè, cioè 5 frutti, per avere una tazza ……
Cena quindi al ristorante Tree House costruito attorno ad un albero enorme, ci siamo sbizzarriti e alla fine ci siamo pure gustati una sublime fondue di cioccolata alla frutta. Buon Anno !!!

01/01/2007
Non si poteva iniziare meglio il nuovo anno … partenza per il Tour dei Ponti Sospesi + Canopy !! Abbiamo passeggiato per oltre due ore sospesi su ponti costruiti nella jungla per poter ammirare a pieno questa natura rigogliosissima e quindi via di imbracatura, guanti e baschetto per lanciarsi nell’emozionante Canopy. E’ fantastico andare appesi ad un cavo tra gli alberi, sia in mezzo alla jungla che tra un monte e l’altro, anche ad altezze di oltre 250 mt. Ci siamo anche arrampicati nel cavo di un albero e lanciati stile bungee jumping nella foresta. Un’esperienza bellissima !!!
Dopo aver salutato i soliti canadesi che ci hanno seguito dall’albergo di San Josè a qui andiamo al Ranario, a vedere tutte le specie di rane del Costa Rica. Belle quelle rosse dalle zampe posteriori blu, quelle arancione e verde, e le piccolissime verde chiaro, quelle nere e verdi e le famosissime rane dei souvenirs. Il biglietto vale anche alla sera e lo spettacolo di cercare le rane al buio con la torcia è qualcosa di meraviglioso.

02/01/2007
Sveglia all’alba per andare a visitare la foresta nebulare del parco di Monteverde.
Scarpinata di 3 ore (7:00 – 10:00) con un vento e un freddo incredibile … non si è vista l’ombra di alcun animale, m ala foresta è uno spettacolo incredibile.
Il parco è a cavallo tra le due cordigliere (Pacifica e Caraibica) è uno scontro di climi differenti e quindi praticamente piove sempre !!
Visita al Mariposario in cui la farfalla Morpho fa indiscutibilmente da padrona, poi si parte …. Ora si va al caldo !!!!
Due ore di strada sterrata più due di asfalto ci portano nel paradiso di Sàmara. E’ incredibile come a così poca distanza ci sia un cole cocente a quasi 35°.
Bagno e cenetta in riva al mare .. stile tropicale!
Pura Vida !!!!

03/01/2007
Partenza prestino per la spiaggia di Carrillo, incontaminata distesa di palme e di sabbia bianca con incredibilmente … una cabina telefonica.
Avvistiamo un sacco do pesci colorati, blu, gialli, a pois, e facciamo un bel bagno sul pacifico, con onde davvero altissime. Nel pomeriggio si cambia spiaggia, si va verso Nostra, la patria dei surfisti, attraversiamo un guado in mezzo alla foresta, raggiungendo spiagge bellissime.
Nelle ora più calde passeggiamo per la foresta avvistando un’allegra famigliola di scimmie che ci salutano dall’alto … e un opossum un po’ scontroso e impaurito.
Ennesimo bagno tra le onde ancora più alte e splendido tramonto da cartolina al gusto di cocktail di frutta.
Cena romantica in un favoloso ristorantino di pesce e ritorno al buio per la stessa strada … un po’ meno romantico !

04/01/2007
Partenza ore 8:20, oggi si esce al largo per vedere i delfini. Dopo due ora di vaghe ricerche … finalmente eccoli !!!! Sono davvero tantissimi, ci circondano e saltano di qui e di là, lanciandosi per aria come grandi acrobati.
L’acqua è limpidissima, per cui è possibile vederli per metri e metri sotto la nostra piccola barca.
Avvistiamo anche alcune tartarughe, enormi, una visione quasi più emozionante di quella che ci hanno riservato i delfini.
Sul tragitto verso Baya Sàmara sorpresa !!! vediamo saltare fuori dall’acqua una manta!!!
Poi ci siamo anche tuffati per un po’ di snorkeling a caccia di pesci, ma nulla di speciale.
Torniamo quindi a Playa Guiones attraverso il guado, che stavolta documentiamo, e qui ci attendono delle onde davvero altissime. Attendiamo il tramonto in compagnia di simpatici pellicani … che cartolina !!!!
Cena in un ristorante di pesce sulla spiaggia e passeggiata al chiaro di luna.
Pura Vidissima !!!!

05/01/2007
Oggi davvero peggio di così non poteva andare …
Andiamo a salutare i coloratissimi pesci di Playa Carrillo ma la roccia viscida mi gioca un brutto scherzo … scivolo e cado rovinosamente a terra sbattendo il mento … il dolore è fortissimo e decidiamo di andare da un medico .. ma raggiunta la macchina la troviamo aperta e mi hanno rubato la borsina con i documenti, carte di credito e i soldi (per fortuna erano molto pochi).
Gigi mi recapita dal medico del paese e va a fare denuncia e a bloccare le carte. Risultato: due punti di sutura sul mento, escoriazioni e botte varie, 40 US$ in meno, patente, carta d’identità, carte di credito e libretto sanitario … tutto da rifare !!
Finalmente fatta denuncia (se così si può chiamare il pezzo di carta scritto a mano ma con timbro della ‘Policia’) partiamo per rientrare a San Josè. Arriviamo in albergo, depositiamo i bagagli e andiamo in cerca di un ristorantino per la cena. La città è davvero orrendo e impossibile da girare, senza indicazioni, buia e con brutta gente. Si va quindi a mangiare ad Arajuela (20 km) ma io non riesco comunque a mangiare nulla perché ho tropo mal di denti. Gigi allora compra un piña e arrivati in albergo mi fa u succo con le sue mani … che amore !!!
Stiamo finalmente per andare a dormire ma quando cerco di andare in bagno per fare l’ultima pipì mi accorgo che la porta del bagno è bloccata !!! Chiamiamo la reception che ci manda un Indiana Jones con coltello e machete che dopo trenta minuti di lavoro ha spaccato la porta senza riuscire ad aprirla !!! (sono sotto le coperte che trattengo a malapena le risate, lui tutto sudato con in mano il machete, Gigi che lo guarda esterrefatto, e la porta distrutta ma inesorabilmente chiusa !!!) Alla fine dopo indicazioni di un collega, con un cacciavite sgancia il perno e come per magia si apre la porta … che dire: per oggi è sufficiente. Buona notte !!

06/01/2007
Sveglia presto per andare a vedere il vulcano Poàs (sempre con il dolore alla mandibola) peccato che le nuvole non ci consentano di vedere nemmeno questo di vulcano !!
Dirottiamo quindi verso il mercato di Sarchi, dove facciamo gli ultimi acquisti, ed infine allo zoo degli uccelli dove vediamo tra gli altri anche il quetzal. Rilasciamo la macchina e arriviamo in aeroporto dove a causa dell’overbooking ci propongono di rimanere qui una notte e partire domani, vitto alloggio telefono gratis più 300 € a testa per il disturbo … alla faccia !!
Se non avessi avuto male ovunque l’avremmo fatto .. il lavoro può attendere !!
PURA VIDA

Info varie: No Open Voucher
Il sistema Open Voucher si è rivelato controproducente a tutti gli effetti: era allettante il fatto di poter 'chiamare alla mattina in modo da poter decidere di giorno in giorno il tragitto delle proprie vacanze'. In realtà, spero a causa dell'alta stagione, già all'arrivo ci è stato detto che era probabile che gli alberghi chiedessero una maggiorazione ma soprattutto la maggior parte di questi era colma al punto che non era garantita nemmeno la disponibilità, condizionando non poco il percorso della nostra vacanza (e per fortuna che eravamo in 2 e non in 4 !!). Dirò di più: ognuno degli alberghi era assolutamente poco propenso ad avere clienti con l'Open Voucher (probabilmente perché prendono meno soldi), uno addirittura mi ha proposto i passare di la alle 10 di sera e se avevano ancora una camera me l'avrebbero data. La soluzione è stata prenotare tutte le camere la sera dell'arrivo in base alla disponibilità degli alberghi (abbiamo dormito a Monteverde due sere in due alberghi diversi e se fossero state tre ne avremmo dovuto usare un terzo). Non abbiamo potuto andare a Tamarindo (unico parco in cui si vedono le tartarughe in inverno) e nemmeno a Manuel Antonio. Purtroppo il numero degli alberghi è estremamente limitato per zona (escluso Fortuna e Monteverde) e questo limita ancora di più le scelte (avrei voluto andare a Montezuma ma non c'erano alberghi). Spero sia un sistema valido fuori stagione, ma per noi è stato assolutamente un problema. Non consiglio l'Open Voucher.

Considerazioni:
Fondamentalmente il Costa Rica è un paese dove la natura la fa letteralmente da padrona, è praticamente un immenso parco naturale dove è possibile vedere animali, uccelli, ma anche rettili, rane e farfalle, il tutto estremamente variopinto e coloratissimo, per non parlare del verde e delle sue mille sfumature. Però non c’è null’altro: non esistono reperti precolombiani, le chiese coloniali non sono un granché e le città direi che non offrono niente di speciale. I mari sono profondamente differenti: il mar dei caraibi (perlomeno a nord) è piovoso, paludoso e burrascoso (però è un parco naturale dove le tartarughe vanno a nidificare e vale per questo), l’oceano pacifico invece è decisamente più bello, soleggiato, con spiagge incontaminate con onde alte adatte ai surfisti dove si stagliano dei tramonti meravigliosi. In tutto ciò si deve dire che il paese è diviso in due: dove ci sono i turisti e dove non ci sono. Dove ci sono, i prezzi sono alti (più alti che il resto del centro america), è pieno di statunitensi e canadesi ed è presente un turismo prevalentemente ricco (Canopy, Quoad, etc etc) tutto a suon di dollari, dove non ci sono invece, non c’è proprio nulla, il paese è veramente un paese del terzo mondo. Fondamentalmente si riesce a fare una bella vacanza dribblando le spese esagerate anche nei posti più belli e se vedrete i vulcani vorrà dire che sarete più fortunati di noi.

Tags: Costa Rica
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