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Messico e Nuvole

Scritto da PAOLA CRESTO
  • Palenque
  • Lupita
  • Iguana
  • Tulum
Messico e nuvole
Ad Agosto 2004, con un folto gruppo di amici, abbiamo fatto un tour indimenticabile in Messico, toccando la capitale, lo stato del Chiapas e le coste dello Yucatan.
Abbiamo pianificato per mesi l’itinerario e ciò che segue è un breve resoconto del risultato.

A Mexico City la prima tappa è stata al Museo di antropologia, per capire le origini dei Maya.
Poi abbiamo girato i vari quartieri: lo Zòcalo è l'equivalente del ns. centro storico, e vi si trova la Catedral Metropolitana ed il Palacio Nacional, con gli scaloni affrescati dai murales di Diego Rivera; l'Alameda è uno dei parchi più grandi del centro e di fianco si trova il Palazzo delle Belle Arti; Coyoacàn è un quartiere con casette in stile coloniale, basse e colorate; qui si trova la casa-museo di Frida Khalo che ospita molti suoi dipinti ed opere, oltre che reperti legati alla sua vita e ai suoi amori.
Il tour è proseguito in Chiapas toccando Villahermosa, la capitale dello stato del Tabasco, dove in genere vi si fa' solo una breve sosta e si pernotta, ma se c'è tempo vale una visita il Museo de la Venta, museo en plein air che combina archeologia e zoologia, la Zona de la Luz, fitta di viuzze con negozi e bancarelle e la Plaza des Armas da cui parte il ponte pedonale sul fiume Grijalva.
Palenque è il sito archeologico più ricco, sulle colline chiamate 'Altos de Chiapas'.
Si visitano il tempio del Giaguaro, tempio del Sol, tempio delle Iscrizioni, il tempio della croce foliata, ciò che resta del campo per il gioco della pelota ed il fantastico Palacio immerso in una foresta lussureggiante verde smeraldo.

San Cristobal è una cittadina a 2.110 m d'altezza, caratterizzata da basse casette coloniali colorate.
E' senza dubbio la cittadina più a misura di turista ed il bello è girare per le sue vie senza una meta: troverete tutto ciò che merita di essere visto!
Da non perdere la Cattedrale di Santo Domingo ed il mercatino nella piazzetta antistante dove vendono i tipici tessuti, le camicie e le bamboline di pezza del subcomanandate Marcos, la Cattedrale di San Nicolas di fianco alla Plaza 31 de Marzo, dove si trova il Municipio.
Poco distante si trova il Mercado Municipal, con una piccola parte al coperto, dove troverete frutta, verdura e semi di ogni tipo.
Nelle strette viuzze pullulano le bancarelle di chi vende souvenir e di chi frigge polli e pannocchie!

Zinacantàn e San Juan Chamula sono a pochi km da San Cristobal; qui vivono ancora gli indigeni di etnia tzotzil, vestiti con i loro caratteristici abiti di lana variopinta e ponchos ricamati.
La Chiesa cattolica di San Juan Chamula è il perfetto esempio di come convivono la tradizione cristiana e quella indigena: nei giorni di festa le statue dei santi vengono vestite con ornamenti , stoffe, collane e specchietti, ma se succede qualche evento negativo che colpisce gli abitanti, allora le statue vengono svestite di ogni addobbo come per metterle “in castigo”.
I fedeli recitano litanie incomprensibili, quasi in trance, bruciano incensi ed accendono centinaia di candele, coprono il pavimento di aghi di pino ed offrono ai santi galline sgozzate per ottenere fortuna e benefici. Altri tolgono gli spiriti negativi recitando le loro preghiere e tenendo in una mano un uovo e nell'altra la mano della persona posseduta; pare che lo spirito cattivo entri nell'uovo e abbandoni la persona...
I turisti non possono assolutamente fotografare nulla, tutti i riti sono solo da osservare con rispetto ma anche con un po' di comprensibile scetticismo!

Bonampak è chiamata la “città delle pareti dipinte”, purtroppo rimane ben poco degli splendidi muri decorati dai Maya, molto è andato distrutto ma molto è stato distrutto dall'uomo nel corso dei secoli.
Con una motolancia si percorre il fiume Usmanacinta (se si è fortunati si avvistano anche i coccodrilli, sule e pellicani!), poi una volta a terra si raggiunge a piedi la zona archeologica Maya di Yaxchilàn, immersa in una fitta foresta (la selva Lacandona), tra alberi ultracentenari che raggiungono oltre i 50 m. di altezza e sui quali vivono colonie di scimmie urlatrici che allietano la visita!

Da Tuxtla Gutierrez in barca si risale il fiume Grijalva per alcuni km, addentrandosi nel canyon del Sumidero che in alcuni punti raggiunge quasi i 1.000 m di altezza e dove l'acqua che filtra attraverso le rocce e la vegetazione crea degli effetti ottici sensazionali.
Coccodrilli, pellicani ed altri uccelli vivono indisturbati qui.

Il resto della nostra vacanza è proseguito a Playa del Carmen al resort Real Playa Car, a pochi minuti a piedi dalla 5a Avenida.
Da qui abbiamo poi organizzato giornalmente alcune escursioni tra cui Tulum, Isla Mujeres e, assolutamente da non perdere, la Reserva della Biosfera di Sian Ka’an (dal 1986 patrimonio dell'umanità dell'Unesco).
A pochi km da Tulum inizia una lingua di terra lunga 60 km di zona protetta che arriva fino a Punta Allen, dove sorge il villaggio dei pescatori: da un lato la laguna con le mangrovie, dall'altro il mare caraibico.
La strada è sterrata e piena di buche, si viaggia a passo d'uomo anche con i fuoristrada, quindi bisogna preventivare 2 ore di viaggio da Tulum, ma ne vale la pena.
Natura allo stato puro, spiagge deserte, mare cristallino, cenotes, bianchi sentieri di sabbia che si addentrano nella foresta ed una barriera corallina lunga 100 km: questo è Sian Ka’an.
Le strutture sono pochissime ed immerse nella natura: solo spartane cabanas di paglia e legno a ridosso della spiaggia.
Da Boca Paila le barche dei pescatori ci hanno portati attraverso la laguna fino sul reef a fare snorkeling (coralli cervello enormi, stelle marine, tartarughe e pesci multicolori), poi all'isola degli uccelli dove si riproducono fregate, pellicani e cormorani e al largo ad avvistare i delfini! Esperienza unica!
E per concludere in bellezza i pescatori vi cucinano pesce o aragoste appena pescate e si può godere del pranzo direttamente all’ombra delle loro cabanas sulla spiaggia!
!QUE' VIVA MEXICO!
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