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Mille Placidi Baan

Scritto da andrea ridolfi
  • tramonto a Kratie
  • tempio del Bayon
  • tempio ta prhom
  • verso Battambang
Per molti Angor wat e'ancora un nome che non dice niente ma qua non sembra, ci sono migliaia di turisti a giusta ragione per visitare quello che e'ritenuto il sito archeologico piu'impressionante del mondo.
Ma se vi dico che Tomb Raider e'stato girato qui, tutto sapranno di cosa parlo.....potere della televisione!!!
Angor Wat?, semplicemente monumentale, una civiltà di 400 anni che ha dominato tutto il sudest asiatico. Speriamo che i cambogiani riscoprendo il loro stupefacente passato possano risollevarsi dai 40 anni di violenza e terrore in cui sono sprofondati.
Per il momento qua sono piombati milioni di dollari, che nonostante la corruzione e le fuoriuscite in capitali stranieri hanno dato una mano a gran parte degli abitanti.
Basta dire che nel 1994 qua c' erano solo 3 hotel e 10 guesthouse mentre ora il numero e'salito a 100 con novemila posti letto, per non parlare della vita notturna della città base, Siem Reap, che non ha niente da invidiare a Bangkok. Inoltre la guerra civile e'finita nel ‘98 e fino allora (e in parte anche adesso) il sito era pieno di mine. Ora le mine non restano quasi più, almeno nei posti turistici, ma i centinaia di mutilati si, che cercano di reinventarsi una vita suonando musica tradizionale e vendendo libri sul regime di Pol Pot.
Ci vorrebbe una giornata per parlare degli effetti del turismo, dei bambini che vendono di tutto, degli alberghi da 300 $ a notte accanto alle code di madri con bambini all'ospedale per epidemie di dengue, ma non vogliamo diventare giornalisti (per il momento...) ne annoiare nessuno.
Quindi col nostro driver di tuc tuc Vong, assoldato per 3 giorni, abbiamo scarrozzato ovunque tra strade polverose e templi in rovina, compreso un improvvisato cambio gomme in mezzo al nulla della campagna cambogiana. Overdose di templi, di bambini, di cartoline, di scialli di seta, di "Mr buy something" o "have a drink, one dollar"...ma mai con l 'amaro in bocca o il fastidio del sentirsi un portafoglio ambulante e sempre sorridendo come fanno loro.
Qua e'facile avere pazienza....
Ma soprattutto overdose di macchine fotografiche e di koreani/giapponesi modello paparazzi dei templi che non si fermano di fronte a nessuno. Obiettivi da due metri puntati indiscriminatamente in faccia a statue o bambini, con intere comitive che "occupano" i bassorilievi e non ti fanno vedere niente.
Lo stesso abuso che si ha in Italia con i cellulari, qua si ha con la macchina fotografica facendo perdere un po' del fascino da esploratore indocinese del 21esimo secolo.
Comunque ci siamo divertiti molto e i nostri 2 inviati speciali si sono dimostrati in gran forma, compresa la scalata del tempio di Bahkeng (con scalini ripidi come i templi maya) e la salita alla giungla per vedere il fiume coi mille lingam.
Ma questo e' niente in confronto a quello che passeranno i giorni seguenti.....

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