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Gerusalemme : S. Sepolcro

Scritto da cristina cappellini
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città capitale dello Stato di Israele (circa 650.000 abitanti), adagiata lungo le colline della Giudea, fu fondata intorno al II millennio a. C., per essere poi occupata prima dagli ebrei nel 1400 a. C. e successivamente da Alessandro Magno, dai Romani, dagli Arabi (638), dai Turchi (1516) ed infine durante la prima guerra mondiale dagli inglesi; nel 1948 venne creato lo Stato di Israele e la città è stata suddivisa in due zone: una araba annessa alla Giordania e l’altra israeliana; solo nel 1980 Israele ha occupato e congiunto la parte araba e dichiarato Gerusalemme indivisibile. Oggi Gerusalemme è suddivisa in quattro quartieri: arabo, israelita, mussulmano ed armeno; la parte più antica della città conserva grotte funerarie, mura, colonne e portici risalenti al periodo greco romano, la parte nuova invece è sede di numerose industrie, di ricche biblioteche e dell’università.

Il Santo Sepolcro è il luogo di devozione dei Cristiani. Situato nel quartiere cristiano della Città Vecchia, riunisce i tre momenti fondamentali della vita santa di Gesù Cristo: la morte, la sepoltura e la resurrezione.
Al tempo di questi eventi il sito del Golgota (Calvaria, in latino) e del sepolcro erano situati fuori dalle mura; nel 41-44 d.C. Erode Agrippa fece costruire il terzo muro che consentμ di integrarli nella città. L'imperatore Costantino dopo il Concilio di Nicea (325) fece abbattere il Tempio a Venere-Ishtar (fatto edificare dall'imperatore Adriano) e al suo posto vi fece erigere il Martiryon, un'ampia basilica a cinque navate, e l'Anàstasis (resurrezione, in greco), un'edicola a pianta centrale con cupola.
Secondo la tradizione, la madre di Costantino andò a Gerusalemme e sul luogo del sacro sepolcro scoprμ la Croce, simbolo di santità per eccellenza.
Nel 614 i Persiani incendiarono il Santo Sepolcro conquistando la sacra Croce. Dopo quattordici anni l'imperatore Eracleo sconfisse i Persiani, restituμ la Croce a Gerusalemme e fece ristrutturare la chiesa.
Nel 1099 il califfo el-Hakim Be-Ammar Allah distrusse la chiesa.
L'imperatore bizantino Costantino Monomaco fece restaurare la parte che restava dell'Anàstasis e costruire una cappella per tutelare il Calvario. Per la basilica non poté fare niente perché era stata completamente rasa al suolo. In seguito alla conquista di Gerusalemme da parte dei Crociati, dal 1099 al 1149 fu costruita un'unica chiesa che comprendeva i siti del Calvario, della sepoltura e della resurrezione di Gesù Cristo.
Il nuovo edificio era costituito dall'Anastàsis ristrutturata unita a una chiesa crociata con tre cappelle. Anche il Calvario era incorporato alla costruzione. Sulla nuova facciata fu edificata la torre campanaria a cinque piani. Nel secolo XVIII la cupola venne ristrutturata.
Successivamente la chiesa è stata spesso danneggiata da terremoti, incendi e atti di vandalismo. Nonostante questo, è sempre stata restaurata. Nel 1808 un grave incendio distrusse l'Anàstasis; la Chiesa greca incaricata di ricostruirla, eliminò i resti crociati: le decorazioni, le iscrizioni e le tombe dei re. È sempre stata viva, nel corso degli anni, una disputa tra le comunità cristiane che governano il Santo Sepolcro. Nel 1955 una conferenza internazionale ha avviato un dibattito di mediazione tra cattolici, Armeni e Greco-ortodossi.
Alla sinistra del cortile d'ingresso si trovano le absidi di tre cappelle greco-ortodosse innalzate a San Giacomo, San Giovanni e ai Quaranta Martiri, aggiunte nel secolo XI. Alla destra del cortile si presentano il Convento di Sant'Abramo (greco-ortodosso), la cappella di San Giovanni (armena) e la cappella di San Michele (copta).
La cappella dei Franchi, costruita dai Crociati per dare un ingresso al Calvario, fu chiusa dopo la caduta di Gerusalemme, nel 1187. In seguito al terremoto del 1927, gli architravi crociati vennero portati, per motivi di sicurezza, al Museo Rockefeller. Davanti all'ingresso si trova la pietra tombale di un cavaliere inglese, Filippo d'Aubigny, che prese parte alla crociata del 1228.
Nel vestibolo, una scalinata sale al Calvario, suddiviso tra la cappella della Crocifissione, luogo dove Gesù fu posto sulla croce, e la cappella del Calvario, sito della morte di Cristo. Di grande valore artistico l'altare della crocifissione, in bronzo, realizzato a Firenze, donato nel 1588 dal cardinale Ferdinando de' Medici. Se si ridiscende nel vestibolo, si scorge al centro la Pietra dell'Unzione, luogo della deposizione di Gesù, dove fu lasciato il corpo di Cristo per l'imbalsamazione. Nei secoli la lastra venne sostituita parecchie volte. Sulla sinistra, la Pietra delle tre Marie ci ricorda il luogo in cui le donne si fermarono a prestare assistenza a Gesù che stava morendo. Al centro della rotonda si trova l'Edicola del Santo Sepolcro. Questa costruzione del 1810 sorge al posto dell'Anàstasis di Costantino; ha una pianta rettangolare ed è divisa in due parti: la cappella dell'Angelo, un vestibolo che introduce mediante una porta nella tomba rivestita da marmi. Al centro della basilica è situato il Catholicon, la cappella greco-ortodossa. Sotto questa cappella sono state rinvenute tracce del Martiryon di Costantino. Alle spalle dell'Edicola del Sepolcro c'è la cappella dei Copti, risalente al 1573. La cappella dei Siro-Giacobiti, al fondo dell'abside, mantiene elementi costantiniani. Un corridoio stretto porta alla Tomba di Giuseppe d'Arimatea.
Attraverso la cappella Francescana si arriva alla cappella del Santissimo Sacramento, situata sulla costruzione fatta edificare da Costantino nel 1048.
Fra le vestigia più antiche si segnalano: la cappella della Prigione di Cristo (greco-ortodossa), i cui resti potrebbero risalire ad Adriano e gli Archi della Vergine, che poggiano su colonne corinzie originarie di Aelia Capitolina. Tre cappelle spiccano sul fondo della basilica; si tratta della cappella di Longino, della cappella della Divisione delle Vesti e della cappella degli Improperi. Dalla cappella della Divisione delle Vesti, si scende alla cappella di Sant'Elena, caratterizzata da capitelli crociati ed elementi architettonici bizantini. Da questo luogo, scendendo un'altra scalinata, si giunge nella cappella del Ritrovamento della Croce dove la tradizione attesta che Sant'Elena abbia ritrovato la croce su cui morμ il Signore. L'area sottostante la cappella del Calvario è denominata la cappella di Adamo. Due pilastri e l'abside risalgono al secolo XI. Gli altri due pilastri sono medievali; alla loro base si trovavano le tombe dei comandanti crociati Baldovino I e Goffredo di Buglione, tolte nel 1809 dai Greci.

Secondo la tradizione nel sito dove è sorta la cappella dell'Angelo apparve l'angelo che annunciò la resurrezione di Cristo a Maria di Magdala, Salomè e a Maria di Giacomo.


Tags: gerusalemme, religione, sepolcro
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