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Come Funziona Cuba

Scritto da Mario Stivaletti
  • Scuola Elementare, Cienfuegos
  • Terminal dei camion a Santiago
  • Il Treno
  • Menù in Pesos, Bayamo
Rivolto ai Backpackers giramondo che, con un solo zaino in spalla, fanno del viaggio la loro più grande avventura…

Cuba è un luogo meraviglioso, da vivere intensamente insieme al suo popolo.
Non è facile e molte volte è incomprensibile.
Ma se riuscirete ad armonizzarvi con la gente, a non pretendere e a ridere di tutte le bizzarrie che vi capiteranno, allora quest’isola vi lascerà qualcosa dentro di voi che nulla potrà mai cancellare.

Il sistema della doppia moneta rende l’isola di Cuba una delle mete più costose dei Caraibi, ma appunto perchè esistono due monete è possibile scegliere di utilizzarne una piuttosto che l’altra.
La principale moneta che circola a Cuba è il Peso Convertible che segue il valore del Dollaro:
1 Peso Convertible = 1 Dollaro.

I prezzi sono europei tali quali, leggermente inferiori, ma con la differenza che Cuba non è l’Europa!
Dunque come può essere cara come l’Italia o la Francia?
Come fanno i cubani che guadagnano pochi dollari al mese a vivere in questo sistema?
Perchè i cubani usano l’altra moneta che è chiamata Peso Cubano o Moneda Nacional, dove per fare 1 Convertible occorrono 24 Pesos Cubanos.
Solitamente i turisti usano i Convertibles e acquistano beni e servizi a prezzi europei, mentre i cubani usano il Peso Cubano e acquistano beni e servizi coi prezzi cubani che sono decisamente bassissimi. Forse Cuba è uno dei Paesi più economici del mondo se uno sa come muoversi.

L’avventuriero che gira solo con uno zaino e che va a Cuba per vivere l’avventura e tentare di comprendere in quei pochi giorni a disposizione cosa significa essere cubano, dovrebbe necessariamente vivere come un cubano e questo sarà per lui senz’altro molto istruttivo, interessante, ma anche molto stancante e a volte penoso e triste! In questo caso è obbligato, per suo principio, a ridurre l’uso del Peso Convertible all’indispensabile e a vivere con la sola Moneda Nacional per tutto il suo viaggio.
Purtroppo alcuni beni, tra cui anche quelli di prima necessità, sono acquistabili solo con la moneta Convertible e questo vale anche per il cubano, perciò o il cubano possiede i Convertibles o non può comprare determinate cose. Questo credo sia uno dei motivi principali che spinge il cubano ad avere un “negocio”, cioè un’attività più o meno illegale che gli consente di “arrotondare” la decina di dollari che prende di stipendio mensualmente. Tra le varie attività extra c’è anche quella di fregare il turista in mille modi usando l’unica arma a sua disposizione: l’astuzia.


Muoversi a Cuba. Mezzi di trasporto

VIAZUL:
Compagnia di bus con aria condizionata e televisore a bordo. Partono esattamente all’ora stabilita. Si paga in Convertibles ed è caro. Mai preso.

ASTRO:
Compagnia di bus usata maggiormente dai cubani; su ogni bus vengono riservati due posti per i turisti stranieri, che diventano anche quattro senza problemi poichè il turista paga in Convertibles.
Per salire sull’Astro infatti è necessario mostrare il documento d’identità e sul biglietto viene scritto il numero del passaporto oppure il numero della carta d’identità del cubano residente, così il cubano paga con la moneta nazionale per esempio 10 pesos e lo straniero paga 5 Convertibles, corrispondenti a 120 Pesos, per fare lo stesso tragitto! Un bel guadagno in più! Una bella truffa... In barba al comunismo!
Sull’Astro solitamente non si vedono molti turisti ed è probabile essere gli unici stranieri a bordo, si possono fare conoscenze interessanti e vedere particolarità. Molti di questi bus sono dei veri scassoni!

CAMIONES:
Agli stranieri è proibito viaggiare sui camion, per motivi di sicurezza credo legati agli incidenti, sono vecchi e ci caricano di tutto, poi perché mai un turista dovrebbe viaggiare sui camion quando ha a disposizione super-bus rinfrescati? A cuba la salute dello straniero sta molto a cuore! Comunque non c’è nessuna legge che lo vieta, ma se il camionista vi riconosce non vi fa salire, oppure acconsente in cambio di qualche dollaro che per principio non pago. Perchè pagare l’equivalente di 100 Pesos quando il prezzo è 5 Pesos solo perchè sono straniero e solo perchè lo dice lui?
Straniero si, pollo no!
I camiones partono dai Terminal de omnibus a partire dalle 5 del mattino in poi e collegano soltanto le città vicine e vari pueblos della zona; non fanno tratte lunghe, solo tratte brevi.
Per salire ugualmente sui camiones, pagando il giusto, è sperimentata la seguente tecnica: zaino e abiti non da turista, quindi niente pantaloncini, magliette vistose, occhiali da sole, berrettini o quanto possano richiamare l’attenzione dell’autista e dei passeggeri. Basta vestirsi come loro con pantaloni lunghi, una maglietta normale o magari non tanto pulita, non perchè i cubani non vestano bene ma perchè un turista malvestito a Cuba è una rarità, allora si passa più inosservati se si è conciati male; sguardo basso, chiedere sempre chi è l’ultimo del gruppo, informarsi dai passeggeri sul costo del passaggio e prendere il numero nel qual caso vengano distribuiti i numeri per salire a bordo, preparare i soldi giusti, non parlare e non guardare in faccia il camionista al momento del pagamento, saltare sul camion e restare zitti finchè non parte.

Il viaggio sui camiones, che assomigliano ai camion trasporto truppe della seconda guerra mondiale, è un’esperienza indimenticabile, un viaggio di 120 km può durare più di due ore, si balla e si salta ad ogni buca e poi si vedono e si apprendono un sacco di cose...

Insomma ecco i prezzi attuali per alcune tratte:
Cienfuegos – Cumanayagua 5 Pesos
Cumanayagua – El Nicho 40 Centesimi di Peso Cubano
Cienfuegos – Trinidad 5p.
Camagüey – Santa Cruz del Sur 7p. all’andata e 3 al ritorno
Camagüey – Las Tunas 10p.
Las Tunas – Bayamo 5p.
Bayamo – Santiago 7p.
Con 2 Euro si attraversa l’isola da punta a punta! Tanto per fare un confronto: l’ Astro dalla Habana a Cienfuegos costa 14 Convertibiles cioè 336 Pesos!

TRENO:
Il treno. Locomotore sovietico anni sessanta che va a petrolio, fuma come una vaporiera del 1800 e fa un randello incredibile; i vagoni però sono vecchi ma spaziosi.
Ho preso il treno due volte ed è stato bellissimo. Sulla guida Lonely Planet è scritto: “l’80% dei treni viaggia in ritardo e il restante 20% è cancellato.” Confermo. Ho preso il primo treno da Santiago per Camagüey ed è partito con un’ora di ritardo perchè... mancava il locomotore. Un viaggio stupendo attraverso la sierra e le sperdute praterie che si perdono a vista d’occhio.
Ho preso poi l’altro treno da Camagüey per Santa Clara, partenza 4 del mattino. Alle 10 della sera prima sono andato in stazione a chiedere se il treno c’era, perchè fin quando il treno non parte dal suo capolinea nessuno è in grado di dire se ci sarà, e il treno già aveva un ritardo di 5 ore; così dormo tranquillo tutta la notte e alle 9 in punto mi presento alla stazione, ma del treno si erano perse le tracce! Nessuno in stazione sapeva dove stava il treno! Alle 10 comunicano che sarebbe arrivato entro 2 ore. All’una del pomeriggio il treno entrava trionfante nella stazione di Camagüey e senza ulteriori intoppi abbiamo raggiunto Santa Clara nel tardo pomeriggio.
Il treno si paga in Convertibiles perchè come per il bus è necessario un documento di identificazione e i controlli per raggiungere la vettura sono numerosi.
La tratta Camagüey - Santa Clara è costata 9 Convertibles corrispondenti a 216 Pesos; un cubano da Camagüey per raggiungere La Habana, 300 chilometri più in là di Santa Clara, paga 17 pesos!

AUTOSTOP:
Nella circonvallazione delle città dove strade più grandi si intersecano è possibile trovare un passaggio in autostop; ho provato 1 volta da Cienfuegos a Trinidad perchè ho bisticciato con il camionista che mi aveva scoperto, (allora non avevo ancora sviluppato la tecnica).
Per chi fa autostop può venire d’aiuto riconoscere le targhe delle macchine: la prima lettera indica la provincia di appartenenza del veicolo quindi probabilmente anche la sua destinazione.
(H=Habana – F=Cienfuegos – S=S.Spiritus – C=Camagüey – T=Tunas – G=Granma – U=Santiago, ecc.) Le targhe con sfondo giallo sono auto particular, cioè private, le azzurre sono statali.

Invece da sperimentare è l’autostop con l’AMARILLO: l’amarillo è un signore vestito di giallo che appena fuori dalle città ferma tutti i veicoli che sa lui e fa salire le persone che necessitano di un passaggio; praticamente un automobilista se viaggia solo e c’è posto sulla sua vettura è tenuto a fermarsi e a caricare gratis una o più persone che necessitano di un passaggio... Ottimo mezzo di trasporto!
Da Santa Clara all’Habana usufruire dell’amarillo costa 3 Pesos, si prende un numero e si aspetta che qualcuno passi per di là; quando arriva il proprio turno la prima auto che va nella città richiesta si ferma e carica. Proprio in quell’occasione ho avuto una rivincita perchè l’amarillo ha fermato un Astro che era mezzo vuoto per La Habana: Santa Clara – Habana con 3 Pesos! Quella volta ho pagato meno dei cubani che erano saliti alla stazione degli autobus 3km prima!


ATTENTI AL PORTAFOGLIO! Pochi ladri ma molti furbastri:

Cuba è certamente l’unico Paese dell’America Latina dove è possibile camminare per qualunque strada in completa tranquillità, comprese stradine isolate e poco turistiche...di notte! Eccetto per alcuni quartieri dell’Habana dove sono possibili scippi e rapine, la sicurezza e il controllo che esercita la polizia su tutta l’isola, rendono davvero sicura la permanenza del turista a Cuba.
Ma dove non può arrivare la criminalità armata, arriva l’intelligenza, la furbizia, l’inganno, la truffa.
Si possono leggere 50 pagine su come certi cubani truffano i turisti, ma solo una volta giunti sul campo si apprende, a suon di sbagli, come diventare scaltri quanto loro!

RISTORANTI:
Una percentuale molto alta di ristoranti, bar e paladares fregano i turisti! Come?

-- Non chiedete la lista dei prezzi: praticamente sarete spennati. Il cameriere arriva e vi elenca tutto quello che c’è da mangiare e da bere. Fermatelo all’istante e molto gentilmente chiedete la lista; che sia in un bar per una sola gazzosa, un paladar o un qualunque ristorante, sono obbligati a mostrare il listino prezzi. Nel qual caso dicano che al momento non è disponibile ringraziate e uscite immediatamente, il cameriere farà comparire il menù dal nulla e ve lo porgerà con un forzato sorriso.

-- Non controllate il conto: grave errore, perchè al 90% è sbagliato... per eccesso! Se non riescono a fregare con la lista, fregano sicuramente sul conto: tutti i prezzi vengono gonfiati o vengono aggiunti piatti che non avete mangiato... Appuntarsi sempre su un foglietto quello che si ordina con il relativo prezzo, poi confrontare il vostro conto con quello che vi portano. In caso il conto fosse sbagliato fatelo notare. Il cameriere tornerà col prezzo giusto dicendo che si è trattato di una “svista”... In molti ristoranti dove sono stato è successo così!

LA HABANA:
All’Habana ho conosciuto pochissimi cubani che non abbiano avuto il fine di fregarmi i soldi. L’Habana è la capitale anche della truffa e chiunque ti ferma per parlare alla fine ti chiede dinero e questo a me dispiace perchè la gente cerca di instaurare un rapporto di amicizia, mentre l’unica cosa che vogliono è sfilarti più quattrini possibili.

Una cosa che non si deve mai dire all’Habana è che si è atterrati tre giorni prima e che è la prima volta a Cuba... Siete spacciati, non ve li togliete più di torno! Chiunque: dal ragazzino al vecchio.
Da dove vieni? Napoli. Hanno molto rispetto per i napoletani, basta dire che vieni da Napoli e se ne vanno… Probabilmente sanno che è ben difficile fregare un napoletano! Da quanto tempo sei a Cuba? Un mese. A meno che non si è pallidi come un muro, ci credono. Prima volta a Cuba? No, la terza. Fine, gentilmente salutano e vanno a cercare carne fresca da un’altra parte, perchè sanno che tu già sai come funziona Cuba e allora non perdono tempo… Il tempo è denaro!

I cubani sinceri stanno al di là della Habana, nelle province e nei pueblos, dove i turisti sono meno e i soldi non hanno tutta quella grande importanza. In quei luoghi è possibile fare amicizie vere e parlare di tutto, confrontarsi con le nostre due culture bevendo un caffè a casa loro su invito. In effetti l’occhio sul mondo siamo noi; con i nostri racconti i cubani s’immaginano l’Europa e sognano.
I cubani sono davvero un grande popolo, fiero e forte, moltissimi hanno studiato fino all’Università e aspettano che i tempi cambino per poter realizzare le loro idee e mettere in pratica le loro ambizioni.

CASAS PARTICULARES:
Siete in arrivati in una nuova città e state cercando una casa particular per i prossimi due, tre giorni oppure per una sola notte. Chiedete informazioni ad un negoziante se ci sono case per turisti nei paraggi e la gente che passa in quel momento per la strada vi ascolta e:
-- Si propone di aiutarvi a cercarne una
-- Dice che un suo parente o un amico ha una casa particular
-- Si offre di accompagnarvi perchè abita proprio vicino ad una casa (guarda il caso) e visto che sta tornando a casa sua, perchè non andarci insieme?

Tutte e sottolineo TUTTE le persone che vi accompagnano ad una casa particular non lo fanno per spirito di benevolenza, ma lo fanno perchè si beccano una percentuale dei soldi che date per il soggiorno: la famosa propina; vi accompagnano fino davanti alla casa, salutano il padrone come se fosse veramente un cugino o un amico e magari è la prima volta che lo vedono e con un sorriso da orecchio a orecchio si congedano, poi di nascosto entrano in casa per mettersi d’accordo col padrone sul prezzo che gli spetta perchè grazie a loro ora ha la clientela... e il prezzo sale... e lo straniero paga!!

Notate quanto è difficile allontanare il tizio o la tizia pur ripetendo più volte che non è necessario il suo aiuto, non se ne vanno più! Perchè? Perchè sentono odore di soldi facili, ecco perchè. A volte bisogna proprio mandarli a stendere e gridargli contro qualcosa!
Fate attenzione anche di non essere seguiti se avete valigie o zaini appresso, perchè al momento di suonare il campanello di una casa particular, ecco che spuntano a fianco a voi e sorridono al padrone di casa che è appena arrivato ad aprirvi... Senza che voi ve ne accorgiate si becca i vostri soldi per aver fatto niente!

Dovete sapere, ve ne accorgerete poi in loco, che tutte le città e i paesini turistici hanno casas particulares in abbondanza e tutti noi siamo perfettamente in grado di cercarcene e sceglierne una da soli e a proprio piacimento! Se avete una guida turistica in mano con tanto di mappa è impossibile perdersi perché le città sono fatte a scacchiera, tutte le vie sono parallele e perpendicolari, trovate le due principali è un gioco orientarsi.

Se si è a Cuba in bassa stagione la maggior parte delle case sono vuote e perciò si può trattare sul prezzo senza difficoltà! In tutte le case, tranne che all’Habana che è più cara, abbiamo chiesto ed ottenuto la camera per 10 Convertibles al giorno, divisa per due con il mio amico. In caso non si trovi un accordo sul prezzo si va a cercare un altra casa, che non è per niente difficile trovare. Le casas particulares si riconoscono perchè hanno un triangolo verde (e non azzurro o rosso) attaccato alla porta.

E’ anche possibile incontrare persone che senza licenza vi chiedono di ospitarvi a casa loro per pochi soldi o perchè no... gratis, dato che nel frattempo siete diventati loro amici! Questo è un pochino rischioso in quanto è proibito: per ospitare i turisti bisogna avere la licenza e pagare mensualmente al governo una tassa fissa e chi è senza licenza non può ospitare per la notte uno straniero. Però può essere molto interessante! Si vive con persone che non hanno a che fare per mestiere con i turisti e solitamente queste case sono molto povere, ma tutte le carenze vengono meno grazie alla calorosa e sincera ospitalità, voglia di parlare, di conoscere e di stringere amicizia che è insita nei cubani di provincia. Un’esperienza indimenticabile.

JINETEROS:
Definizione di “jinetero”: tutti quelli che aiutano i turisti “in difficoltà” a procurarsi cose o servizi e che poi, all’insaputa o meno del turista, prendono la percentuale sul lavoro svolto che quindi alla fine risulta più costoso.
Quello che un cubano guadagna onestamente in un mese di lavoro, lo jinetero lo guadagna in un giorno (o in un’ora?) e senza nemmeno sbattersi tanto!
Chi sono?
Sono soprattutto giovani e ben vestiti, non lavorano e vivono per la strada, ma può anche essere il vecchio o il ragazzino.
Come riconoscerli?
All’inizio può risultare difficile individuare al primo colpo gli jineteros ma col passare del tempo (e a suon di fregature) si impara presto a riconoscerli ed a rispondere “no grazie” o mandarli al diavolo direttamente.
I più evidenti sono quelli che si avvicinano e propongono direttamente l’affare che può essere taxi, paladares, viaggi organizzati, spettacoli, ristoranti, ragazze, case, automobili, sigari, rhum, ecc. Oppure, i più scaltri, con la scusa di fare due chiacchiere iniziano a farvi domande private... In pratica vogliono sapere se necessitate di qualcosa in quel momento e da quanto tempo siete sull’isola, questo per valutare la vostra esperienza nei loro confronti. Sfortunatamente c’è chi prende la cosa molto alla lunga al fine di fingersi una normale persona in vena di chiacchiere, ma poi alla fine rivela la sua identità!


MANGIARE A CUBA:

Il luogo più economico per mangiare pranzo o cena è in una casa particular dove costa approssimativamente 5 o 7 Convertibles trattabili, colazione 3.
Decisamente eccessivo, ragionando in Pesos.
Usando la moneta nazionale è possibile spendere meno di 1 Euro al giorno in cibo visto che per strada è pieno di bancarelle e ristorantini in Pesos.
Per il cibo di strada il prezzo è sempre scritto su una lavagnetta appesa e non ingannano mai (nessun turista va a mangiare lì), idem per i ristoranti per cubani. Le lattine di bibita gasata che nei bar per turisti costano 1 Convertible, nelle botteghe si pagano 10 Pesos, la frutta la si trova nei mercati a prezzi stracciati. Bibite a base di succo di frutta anche quelle per la strada a 1 Peso, ma attenzione perchè l’acqua è quella del rubinetto.
Occorre mangiare bene a colazione e a pranzo perchè la sera il cibo scarseggia e si rischia di trovare molto poco.

Alcuni prezzi:
pizza dai 3 ai 5 Pesos, pane con formaggio 3p., hamburger da 3 a 7p., riso e fagioli 2,50 – 3p., minestra 1,50 – 2p., l’acqua nei ristoranti è gratis (è del rubinetto).
Da provare è il succo di canna da zucchero detto Guarapo a 1 Peso e il Pru, una bibita a base di una radice che abbassa la pressione arteriosa, circa 3p., caffè da 1p. a 20 centesimi (…ho trovato un caffè a 15 cent!)
Andare dal barbiere costa 2 Pesos ma assicuratevi che abbia detto Pesos cubanos e non l’altro Peso...
Relativamente all’igiene… E’ quella che è, uguale per tutti: adattarsi o rifiutarsi.
L’acqua del rubinetto andrebbe sempre bollita; solitamente nelle case particular ve la bollono e si può con quella ricaricare la borraccia per il giorno, in altre zone non viene bollita ed è una lotteria.
Ma i viaggiatori giramondo hanno sempre gli anticorpi giusti con loro.

La chiave per tirarsi fuori dai guai, per trattare, per aver voce in capitolo nelle discussioni e per addentrarsi nella cultura cubana è la conoscenza dello spagnolo. Praticatelo, imparate lo slang cubano che è divertentissimo e imitate l’accento con cui parlano: anche questo è un modo per far capire che siete dei dritti ed evitano di provarci.


A Sancti Spiritus c’è un ponte sul fiume Yayabo, questo ponte è il simbolo nazionale di Cuba.
Il turista va a Sancti Spiritus e cerca il ponte.
Il viaggiatore va a Sancti Spiritus, passa sul ponte e dice “interessante!”
Poi scende a cercare la gente del posto per sapere com’è vivere lì, cosa significa essere cubano. Probabilmente verrà invitato a cena a casa dei suoi nuovi amici.
Così è il viaggiatore e quando l’Uragano si abbatte sull’isola il turista pensa al ponte, il viaggiatore pensa alla casa dei suoi amici.
Il viaggiatore ha amici in tutto il mondo.
Il viaggiatore non può andare in guerra perchè in ogni luogo della Terra ha amici.
Contro chi combatterebbe?


-FINE-
Tags: Cuba, habana, havana, alternativa, backpacker, free land, casa particular, casas particulares, vacanza
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