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Cinque Giorni a Vienna

Scritto da fernando forner
  • Vienna

Arriviamo alle 18 circa, raggiungiamo l’hotel prenotato via internet, il Kolping Wien Zentral (82 euro a notte compresa prima colazione), l’hotel è in posizione centrale, in prossimità della Mariahilfer Strasse, via molto commerciale, a 15 minuti a piedi dalla Stephansplatz.
Grandi camere solo a 2 letti con servizi (niente bidet), nei letti non ci sono lenzuola, solo piumini, si dorme avvolgendosi con il piumino, niente wifi, televisione solo canali in tedesco, la colazione con ampia scelta
Andiamo a cena alla Siebensternbrau, tipica birreria viennese, menù ricco (non aspettatevi piatti italiani), ordiniamo zuppa all’aglio, canederli di spinaci (una specie di gnocchi), due dolci, 2 birre medie alla spina, per un totale di 25 euro in due, piatti abbondanti, (n.b. l’acqua minerale costa più della birra).

Venerdì 26 Settembre: la città
iniziamo dalla Stephansplatz, la piazza simbolo della città, gli edifici che si affacciano sono di stili diversi, anche moderni come la Haas Haus, al centro campeggia la cattedrale gotica di Stephansdom, costruita su di un antico tempio romanico, la visitiamo attentamente all’esterno, di particolare interesse il Portale dei Giganti (Riesentor) e le Torri dei Pagani, noto che le facciate sono molto annerite dallo smog, specialmente nella parte bassa, ammiriamo la grande torre (chiamata Steffl, oltre 136 m), i più allenati possono salire in cima facendo 300-400 scalini, il tetto è coperto di tegole smaltate.
Da notare che nella stazione della metropolitana si vedono i resti di una cappella trovati durante gli scavi della metropolitana.
L’interno è molto grande (170 metri circa lunga, 40 larga), divisa in tre navate, le volte sono sostenute da imponenti e alte colonne, l’altare è in stile barocco, mi è piaciuto il Pulpito di pietra di Pilgram ornato dai busti di S. Ambrogio, S. Agostino ed altri padri della chiesa.
Vistiamo quindi i dintorni, vediamo la Jesuitenkirche, interessante il pulpito e la Franziskanerkirche, chiesa rinascimentale con interno in barocco e un notevole organo.
Quasi per caso capitiamo nella piazza dell’Hoher Markt, ritenuta la più antica piazza di Vienna, anche se non si vede molto, essendo circondata da edifici moderni, è nota per l’Ankeruhr, il famoso orologio, dove ad ogni ora sfilano una serie di personaggi storici (dodici) il primo è Marco Aurelio l’ultimo Joseph Haydin, nella piazza si possono vedere la fontana di San Giuseppe e dei resti romani.
Andiamo quindi a visitare le Ruprechtskirche, nell’omonima piazza, la più antica chiesa di Vienna, in classico stile romanico, con un bel campanile, niente interno perché è chiusa.
Pranziamo in uno dei ristoranti della catena Nordsee con un piatto di pesce, patate, due birre e caffè.
Nal pomeriggio ci dirigiamo verso la Karlsplatz, grande e bella piazza ottocentesca, attraversando il quartiere dei musei, si notano gli originali padiglioni di Otto Wagner risalenti ai primi del 900, nella parte ovest troverete la Karlskirche, grande chiesa del 700, importante espressione del barocco viennese, verso il Ring incontriamo la Staatsoper, il teatro dell’opera di Vienna.
Attraversiamo l’imponente edificio della Rathaus, all’interno un giardino, troverete anche un fornito ufficio turistico, quindi andiamo alla VotivKirche, grande chiesa eretta, imitando lo stile gotico, intorno al 1860.
Arriviamo quindi sulla Ringstrasse, viale alberato, che circonda quasi interamente il centro storico della città, lunga circa 4 km, saliamo sul tram n. 1, che effettua il giro del ring, e ci consente di stare comodamente seduti e passare in rassegna molti importanti palazzi di Vienna quali il Parlamento, il Rathaus, la Staatoper e molti altri.
Alla sera andiamo a farci una pizza nelle vie pedonali del Graben (5,7 a testa per pizza al pomodoro e agli spinaci e 1,9 per la birra in lattina).

Sabato 27 : giornata dei Musei
Andiamo a visitare la Peterskirche, ritenuta una delle più belle della città, edificata nel IV secolo sulle rovine della prima chiesa cristiana, fu distrutta e ricostruita più volte, l’attuale chiesa è del settecento, l’interno è in barocco classico, all’esterno pregevole la bella cupola ornata dalle statue dei quattro evangelisti e dai quattro padri della chiesa, notevole il portale dell’Altomonte ( anche all’interno potrete ammirare opere d’arte di questo artista)
Ci dirigiamo con i tram N e O, transitando per una zona più decentrata della città, all’Hudertwasser Haus, originale e curioso edificio, luogo molto frequentato dai turisti, per i suoi colori e i caratteristici giardini pensili, direi che una visita la merita.
Raggiungiamo, sempre in tram, il Belvedere, costituito da due palazzi (Inferiore e Superiore), gli edifici sono posti frontalmente e separati da giardini molto belli, in lontananza il panorama della città, all’interno dei palazzi sono ospitate importanti mostre, nel Belvedere superiore è ospitata la galleria d’arte moderna.
Si sale una per una grande scalinata da cui si accede alle sale di esposizione che visitiamo solo in parte, essendo il nostro interesse rivolto alle opere di Klimt , non solo al famoso bacio, che tutti ricordano, ma anche alle altre opere dell’artista (magnifici anche il Giardino di campagna, il Viale nel parco), passiamo quindi alle inquietanti opere di Schiele (magnifica La Famiglia), a Kokoskha, Munch…..e non vado oltre, (da non perdere)
pranzo al ristorante del museo, poi passando per i magnifici giardini, ci dirigiamo verso il centro di città per andare a visitare la Minoritenkirche sita sulla Minoritenplatz, bella piazza del 700, la chiesa (del 1300) è una delle più importanti della città, all’interno un mosaico dell’Ultima Cena e interessanti affreschi, da notare la Vergine con il bambino e un frammento dell’affresco di S. Francesco, notevole l’imponente facciata.
Andiamo all’Albertina, galleria che contiene una delle più ricche collezioni al modo di arti grafiche, limitandoci a visitare la mostra di Van Gogh, ci ciamo soffermati in particolare sulle prime opere del pittore, paesaggi e figure tristi, nulla a che vedere con il Van Gogh con i colori dell’espressionismo, agli appassionati mi permetto suggerire di non perdere l’occasione.
Cena all’Asino d’Oro vicino alla Michaelerplatz, spendendo circa 40 euro in due.

Domenica 28 Settembre: Paseggiata al Graben, Hofburg, Danubio…………..e la Secession.
Bella giornata di sole, approfittiamo per andare a spasso nel Graben, zona pedonale, in prossimità della Stephansplatz, strada molto elegante, qui trovate le boutique delle griffe più note, i palazzi presentano stili architettonici diversi anche se prevale l’ottocento-novecento, saliamo sulla Haas Haus (si può andare in ascensore sino al 7 piano per godere del panorama di Vienna), non mancano il Mac Donald, molti i palazzi ottocenteschi (Equitable Palais), il barocco (palazzo Bertolotti), e il quattrocento (Trattenerhof), passiamo anche davanti alla casa Museo di Mozart , naturalmente l’elenco non è certo esaustivo.
Passeggiamo tranquillamente fino al Hofburg dove visitiamo, solo dall’esterno, i grandi palazzi, la Josefsplatz, ritenuta la più bella di Vienna, con importanti palazzi storici (es. Palazzo Pallavicini). Arriviamo alla Michaelerkirche, chiesa costruita nel 1200, ma nel tempo ha subito molte trasformazioni.
Decidiamo di andare a vedere la Dominikanenrkirche, purtroppo la chiesa è tutta coperta da teli per la ristrutturazione in corso, non si vede nulla, per fortuna l’interno è visibile, notiamo che è tutta in stile barocco, con alte navate.
Ritorniamo sul Graben, e andiamo a pranzo al Nordsee.
Nel pomeriggio un giro sul Danubio, prendiamo la metropolitana, che passa nelle vicinanze degli edifici Onu (bruttissimi), scendiamo praticamente sulle rive del fiume, dove sostano i battelli. decidiamo di andare sulla Donauinsel, passando per un originale ponte metallico, riservato alla metropolitana, con a lato una strada pedonale, che l’isola artificiale che divide il fiume, nel punto dove siamo è piuttosto stretta, all’interno ci sono piccoli stagni, si vedono uccelli acquatici, il fiume è molto largo, e credo profondo visto che passano anche battelli con containers, mi dicono che ci sono servizi per Budapest (circa 4-5 ore di viaggio).
Andiamo poi alla pasticceria-hotel Sacher (si poteva andare a Vienna senza una sosta con assaggio della torta Sacher originale?), un cameriere molto formale ci prende l’ordine due fette di torta con caffè, 19 euro in tutto.
Ci avviamo verso la Secession, una galleria d’arte contemporanea che prende il nome da una corrente artistica del 900, ospitata in un originale edificio, che ha davanti una grande statua allegorica di Marc’Antonio, nota soprattutto perchè ospita “il fregio di Beethoven” realizzato da Klimt nel 1902.
Il Fregio è una fantastica pittura murale, anzi è una serie di pitture murali connesse tra loro, lunga circa 34 metri dedicata a Beethoven, sul tema della nona sinfonia (da non perdere)
Andiamo quindi a cena alla Siebensternbrau, dove ordiniamo due zuppe e Schnitzel e caffè, spesa totale 26,40 euro.

Lunedì 29: passeggiata nel Graben, commentando il nostro breve viaggio.
Concordiamo sul fatto che Vienna ci è apparsa molto sicura, anche se non abbiamo visto polizia o vigili urbani, i viennesi sono apparsi molto disponibili, abbiamo notato che quando trafficavamo con la pianta della città e il navigatore si avvicinavano per aiutarci.
I prezzi ci sono parsi in linea con quelli praticati in Italia.
Come avete potuto notare non abbiamo visitato i grandi musei o le residenze reali, ma avendo a disposizione solo 3 giorni interi saremmo stati costretti a girare solo per sale di esposizione, abbiamo concentrato la nostra attenzione sull’Albertina per Van Gogh e il Belvedere per Klimt e pochi altri (praticamente un intero giorno).
Nel pomeriggio partenza per Bergamo – Torino.
Ferny Forner




Tags: Vienna
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