Prenota tra più di 200.000 strutture Prenota

Alla Scoperta dell'Oro Bianco

Scritto da arianna moricca
In una zona impervia del Salzkammergut, vicino ad uno splendido lago alpino, si trova una delle più antiche miniere del sale d’Europa.
La visita alla miniera di Hallstatt dura più di due ore, si parte con la cremagliera e poi si percorre un lungo tratto in salita che conduce alla miniera, durante il quale attraverso l’audioguida si ascolta la spiegazione sulla civiltà dell’alta valle di Hallstatt; la visita continua all’interno della miniera ed è molto interessante perché si trovano reperti degli uomini primitivi e delle antiche tecniche di estrazione del sale ed è anche molto divertente perché si fanno due discese sugli scivoli di legno che usavano i minatori per calarsi velocemente in profondità.
Durante il percorso, l’audioguida racconta che nel 1734 è stato trovato il corpo perfettamente conservato di un uomo morto nella caverna più di tremila anni fa.
Mentre il minatore stava scavando è avvenuto un crollo ed egli è rimasto imprigionato nel sale e per questo motivo il suo corpo è rimasto intatto.
Al momento del ritrovamento “l’uomo del sale” è stato portato fuori dalla miniera ed è stato seppellito dal sacerdote e nessuno ha pensato di analizzare i suoi abiti, i denti, i capelli.
Oggi si ritiene che il minatore sia rimasto vittima dell’incidente circa nel 1000 a.C.
Dopo quasi un secolo dal ritrovamento dell’”uomo del sale”, intorno alla metà del 1800, quando la miniera è gestita dal maestro-minatore George Ramsauer, la necropoli di Hallstatt viene alla luce.
Durante gli scavi per l’ estrazione del sale, i minatori chiamano il maestro e gli mostrano i reperti trovati:scheletri, teschi, oggetti personali, stoffe, utensili per cucinare…. tutto ciò che apparteneva
agli antichi abitanti dell’alta valle di Hallstatt.
Il villaggio dei minatori è formato da circa duecento persone che vivono in media fino a 35 anni, solo in pochi arrivano a 60 anni!
Le donne hanno una grande importanza ed una posizione sociale uguale a quella degli uomini, perché prendono parte alla lavorazione del sale.
Anche i bambini lavorano e si occupano di fornire trucioli di legno di pino per illuminare l’interno della miniera e delle abitazioni.
La popolazione si ciba di cereali, fagioli e carne ovina e suina; un piatto unico, molto sostanzioso, che viene cucinato ancora oggi è il “ritschert”.
Il sale viene scambiato con altri prodotti come il vino e l’olio e diventa una ricchezza, tanto da essere definito “oro bianco”.
© Copyright 2012 Promax Comunication SA | Swiss Made Contatti