Prenota tra più di 200.000 strutture Prenota

Tatò e Danàe in Giro per i Paesi Bassi. Belgio Olanda Giugno2006

Scritto da Serena Di Mercione
  • Gent
  • Brugge
  • amsterdam
  • delft
Piano di battaglia
L'idea per questa nostra ultima avventura è nata lo scorso Natale: eravamo appena tornati dal nostro viaggio a Berlino, ancora puzzavamo di salsicce e patate! E ancora combattevamo con un po' d'influenza per il considerevole freschetto che tirava nella capitale tedesca! Ma noi già pensavamo a dove trascorrere la nostra vacanza estiva del 2006! Così abbiamo iniziato ad acquisire spunti ed informazioni sulle varie opportunità di quel periodo che il mondo lowcost ci proponeva. Non c'abbiamo messo molto: il 2 gennaio era già tutto prenotato!!!
Appena il tempo di decidere la destinazione che già il giorno dopo bloccavo i voli della Virgin Express che per soli 110 euro a persona (a/r) ci avrebbero condotto da Palermo all'aeroporto Zaventem di Bruxelles!
Volevamo trascorrere un paio di settimane a girare tra i graziosi paesi del Belgio ma anche della vicina Olanda che ci aveva già conquistati l'anno scorso, così, favoriti anche dai semplici, funzionali e non troppo onerosi spostamenti in treno, abbiamo articolato il viaggio in modo tale da visitare entrambe le regioni.
Il nostro programma sarebbe stato il seguente: saremmo arrivati a Zaventem il 13 giugno in tarda serata, i due giorni successivi li avremmo dedicati alla città di Bruxelles, poi la mattina del terzo giorno, bagagli alla mano, ci saremmo spostati col treno a Gent dove, lasciate le valigie in custodia alla stazione, avremmo girato il centro per qualche ora. Poi nel tardo pomeriggio spostamento a Brugge: qui volevamo rilassarci un paio di giorni perché, sebbene si tratti di una piccola località che si gira in breve tempo, noi volevamo appositamente godercela con rilassatezza e tranquillità. Poi seguiva lo spostamento ad Anversa per altre due notti.
Successivamente, data la pratica connessione con i treni di cui parlavo prima, l'idea era di spostarci fino ad Amsterdam per altre tre notti (ma conoscendo già la città l'intenzione è quella di visitare ogni giorno un paese vicino, ad esempio tornando a Marcken e Volendam e andando un giorno anche ad Utrecht)
Poi da Amsterdam ci saremmo spostati in treno fino a Delft per altre 3 notti perché, proprio come per Brugge, pur trattandosi di una piccola località volevamo goderne l'atmosfera e fare base per le località vicine (L'Aia, Leida e Gouda).
Infine saremmo rientrati a Bruxelles col treno per riprendere il volo di ritorno del 27 Giugno.
Certo, 14 notti in albergo influivano pesantemente sul nostro budget e questo preoccupava Salvo anche perché solitamente siamo preparati ad affrontare una sola settimana di vacanza.
Adesso bisognava mettersi al lavoro per ricercare gli alberghi con il miglior rapporto qualità/prezzo/location (solitamente mi affido sempre a Booking.com che fornisce molte informazione sulle strutture ed è possibile eseguire la ricerca per varie tipologie).
Considerando gli spostamenti mi toccava cercare ben 5 alberghi e avevo intenzione di bloccarli entro gennaio perché in preda all'organizzazione di un viaggio divengo maniacale e voglio definire tutto nell'arco di poco tempo, non avevo voglia di rimandare la ricerca ai mesi successivi.
Dei 5 alberghi da prenotare 4 li ho scelti su Bookings e uno grazie al preziosissimo consiglio trovato su un altro sito e si tratta del Bridie’s B&B di Bruxelles sul quale voglio spendere qualche parola più avanti perché mi sono trovata parecchio bene, peraltro trattasi della nostra prima esperienza in un posto che non sia la solita struttura alberghiera. Essere ospiti della gentile signora che gestisce il B&B è stato davvero piacevolissimo.
Il mio criterio di selezione ovviamente si riferisce per lo più al prezzo, che deve essere ragionevole, tuttavia devo premettere che né io né Salvo ci adattiamo facilmente a strutture scadenti, bagni in comune e cose simili, ricerco un minimo di comfort e pulizia e soprattutto un bagno tutto mio!
Alla fine di una estenuante ricerca nell'arco di un mese ho prenotato tutto raggiungendo la cifra di circa 900 euro per 14 giorni in alberghi tre stelle con colazione inclusa, tutti ottimamente posizionati. La media è stata di circa 65 euro a notte (la doppia con colazione) che mi pare abbastanza buono. In realtà la media era più bassa grazie ad una strepitosissima offerta dell'hotel di Delft a sole 66 euro per ben tre notti (22 a notte) che, credetemi, un hotel come quello, tutt'ora mi sembra davvero impossibile averlo pagato così poco! Ma poi la media si è alzata a causa dell'albergo preso ad Amsterdam perché non trovavo nulla che mi convincesse.
Volevo un posto vicino alla stazione ma i prezzi erano troppo alti in rapporto alla qualità spesso scadente degli alloggi, così mi son detta "se proprio devo spendere tanto per qualcosa che non vale quanto costa allora spendo ancora un po’ di più e mi prendo una bella camera"….nello specifico una suite che era in promozione per quei giorni, ma sempre troppo cara, lo ammetto. Così la media si è alzata arrivando appunto a 900 euro circa….
Ma adesso vorrei iniziare a raccontare meglio del nostro viaggio, quindi… mettetevi comodi!

13 Giugno – Martedì
La partenza era per le 17:50 del 13 giugno, giorno del mio trentesimo compleanno! (Bel regalo mi son fatta vero?). Il volo è partito puntualissimo, ed è arrivato altrettanto puntuale all'aeroporto di Zaventem. Da lì avremmo dovuto prendere il treno per la stazione centrale di Bruxelles che impiega circa 20 minuti e costa davvero poco (circa 2,80€).
Ma la mia vacanza è iniziata davvero malissimo: appena scesa dall'aereo purtroppo ho smarrito/mi hanno rubato il mio preziosissimo zaino!!! Prezioso perché trattasi del mio bagaglio a mano e vi ripongo ciò che per me è di primaria necessità, difatti preferirei perdere il bagaglio imbarcato ma non quello a mano ed invece è stato al contrario!
Così addio alla mia macchina fotografica manuale (una vecchia ma bellissima Olympus - fortuna che avevamo altrove la fotocamera digitale e la telecamera), addio al mio beauty-case con circa 150€ di vitali -per me- cosmetici, addio alle stupende guide che io stessa avevo rilegato raccogliendo migliaia di info in questi sei mesi di attesa (un lavoro stupendo, mannaggiaaaa!!!), addio alla guida di Bruxelles e del Belgio, addio alla mia maglietta preferita (l'avevo messa lì proprio per non rischiare di perderla con un eventuale smarrimento del bagaglio imbarcato! Ma fortunatamente avendola comprata da poche settimane l'ho ritrovata proprio in un negozio di Bruxelles! Assurdo!).
Non vi dico come stavo quella sera! Vorrei risparmiarvi i dettagli di come è avvenuto lo smarrimento/furto perché già mi sento abbastanza deficiente di mio! Mi è bastato sorbirmi mio marito che giustamente mi ha leggerissimamente fatto notare quanto fossi stata poco attenta, ma sorvoliamo!
Al B&B ci aspettavano per le 21:30 ma tra denuncia in polizia e altre seccature siamo arrivati alle 2 di notte stanchi e depressissimi! Uno strazio.
All'aeroporto un tizio ci ha condotto in un ufficio di polizia, il poliziotto che ha raccolto la denuncia parlava inglese peggio di noi e ad un certo punto tra un singhiozzo e l'altro (dato che verosimilmente era sbronzo!!!) ci ha dato un foglio per scrivere anche in italiano i dettagli dell'accaduto. Ora, non so se i fumi dell'alcol provenienti dal poliziotto abbiano contaminato anche mio marito, fatto sta che lui aveva capito che doveva disegnare la scena del crimine!!!! (tipo come quando sul modulo Cid disegni come è avvenuto l'incidente!)
Non potete capire la faccia che ha fatto il tipo quando ha visto che avevamo imbrattato il foglio con linee e disegni vari incomprensibili! Io avevo un fortissimo dubbio che il tipo ci stesse chiedendo un opera d'arte estemporanea ma Salvo continuava a buttare giù schizzi dando sfogo alle sue basse doti artistiche fino a che il tipo non è sbottato a ridere insieme a me e poi anche insieme a Salvo! Che scena demenziale!!!!
Superato l'attimo di smarrimento abbiamo scritto sta benedetta denuncia e ce ne siamo andati esausti! La sfiga ha continuato a tenerci compagnia ancora un po', difatti data l'ora non c'erano più metro per la fermata che dovevamo raggiungere, così, per la prima volta nei nostri viaggi, abbiamo optato per un taxi perché oramai eravamo davvero esauriti! L'unica grandissima fortuna di questa situazione è stata che i soldi (tanti, ho la cattiva abitudine di prediligere i contanti) e i documenti erano al sicuro altrove! (viva le taschine a tracolla!!!).
Come vi dicevo prima vorrei spendere due parole sul Bridie’s B&B di Bruxelles.
E' gestito da una simpaticissima e brillante donna irlandese e, credetemi, ci siamo trovati divinamente bene con lei, è nato da subito un bel rapporto, abbiamo legato tanto, è una donna gentilissima. Quella notte ci ha aperto la porta alle 2 e appena gli abbiamo spiegato cosa ci era successo non ha battuto ciglio sull'orario, anzi, si è dispiaciuta molto e ci ha chiesto se per caso avevamo fame o bisogno di altro; in tre giorni (più una quarta notte alla fine della vacanza) non ci ha mai chiesto i documenti né i soldi, solo alla fine l'abbiam pagata.
Già dal giorno dopo il nostro arrivo con lei abbiamo riso, parlato, ascoltato musica (adora la musica italiana, Cocciante, Ramazzotti, la Pausini…), gentilmente ci ha stampato tutte le informazioni che io avevo perso insieme allo zaino e che mi ero fatta inviare tramite email perché non sapevo più neppure dove dovevo andare a dormire nei giorni successivi!
La sua casa è molto accogliente, non so di preciso quante camere abbia, tre doppie sicuramente poi non so, ma la nostra era davvero carina, stracolma di vecchie foto di divi hollywoodiani; si fa colazione nel suo luminoso soggiorno tutti attorno lo stesso tavolo e ci si sente veramente a proprio agio.
Quattro notti le abbiamo pagate 230€ (60 per tre notti e 50 la quarta notte). La casa non è centralissima però raggiungerla è semplice e comodo perché dalla stazione centrale basta prendere la metro fino a Simonis e lei sta esattamente all'uscita di questa stazione metro, saranno 100 metri a piedi, davvero comodo.
La gentile signora si chiama Bridie e difatti il B&B porta proprio il suo nome. A chi ama gli animali farà piacere sapere che ha anche un bel cagnolone nero che si chiama Tara e se siete fortunati riuscirete a conoscere anche la deliziosa nipotina le cui immagini tappezzano la casa intera!

14 Giugno - Mercoledì
Dopo la nottata da incubo, svegliarsi non è stato facile; io non ho chiuso occhio, Salvo si… figurarsi, lui dorme anche sotto le cannonate. Così il primo giorno a Bruxelles è trascorso con un umore non esattamente adatto alla circostanza, ma poi pian piano tutto ha preso il giusto ritmo. Quel primo giorno abbiamo fatto un gran bel giro in centro. Dalla fermata di Simonis, nostro punto di partenza, abbiamo raggiunto in metro il centro scendendo alla fermata De Brouchere nell'omonima piazza e quartiere. Questa zona (vicinissima alla Grand Place) è molto vivace e pittoresca con le sue viuzze strapiene di ristorantini che offrono, a prezzi discreti, le famose cozze e patatine (moules aux frites).
La stradina più famosa tra queste è Rue De Brouchere. Qui anche noi abbiamo ceduto ad uno dei menù turistici che servono in questa zona (a partire da 12 euro, ma spesso appena aggiungi l'acqua già il prezzo lievita!) e abbiamo mangiato queste famigerate cozze servite in un gustoso brodo con sedano a altri aromi e accompagnate da una porzione di patatine fritte.
Dopo pranzo ancora un giro in zona e anche nella vicina Rue Neue ricca di negozi, centro dello shopping cittadino (qui ho ritrovato la mia maglietta preferita persa il giorno prima!!!)
Poi abbiamo passeggiato anche lungo la bella ed elegante galleria St.Hubert sbavando davanti le stupende vetrine delle cioccolaterie (in questa galleria ve ne sono diverse, oltre ad elegantissimi negozi di capi e accessori griffatissimi e caffetterie alla moda) e siamo giunti fino alla Gran Place.
Questa piazza mi ha positivamente impressionato, dalle foto la immaginavo più grande invece è caratterizzata da un'accogliente e gradevole atmosfera raccolta, molto bella davvero. Importanti edifici secenteschi la circondano e tra gli altri spicca quello del palazzo comunale che, col suo campanile di 96 mt leggermente inclinato, domina la piazza.
Passeggiando abbiamo raggiunto poi l’Albertina place dalla cui scalinata si gode una bella visuale sul centro storico e oltrepassata la quale si puo vedere il palazzo della Royal Library Albert I e giungere poi ai vicini Musei Reali delle Belle Arti (aperti da martedì a domenica, 10:00-17:00) con la loro pregevole collezione d'arte antica e quella d'arte moderna. Inutile e impossibile narrare di tutti i capolavori ammirati in questo museo, chi non ha molto tempo farebbe bene a documentarsi un po' prima e scegliere alcune opere alle quali dedicare maggiore attenzione così da godere per un paio d'ore davanti a capolavori che tolgono il fiato, tra tutti gli artisti spiccano certamente Pietre Brueghel e Rubens.
Usciti dai Musei Reali piovigginava così abbiamo dato solo una sbirciata al vicino Quartier Royale: a fianco della Place Royale, circondata da eleganti edifici neoclassici, si erge il Palais Royale il quale domina senza dubbio il Park de Bruxelles che vi si trova davanti. Fu costruito intorno il 1820 e nel secolo scorso è stato soggetto a diverse migliorie e opere di restauro. E' residenza ufficiale della famiglia reale belga ed una bandiera indica la presenza del Re in Belgio.
Rue Royale è un elegante strada che costeggia il parco e lungo la quale si innalzano edifici dall’architettura liberty e vittoriana, quasi in contrasto col carattere neoclassico che domina il Quartier Royale.
Al rientro abbiamo trascorso un pochino di tempo con Bridie parlando di musica, cucina siciliana e altro ancora… Le abbiam fatto venire l'acquolina in bocca parlandole dei cannoli siciliani e degli arancini, pure su internet li abbiamo cercati per farglieli vedere meglio!

15 Giugno - Giovedì
Anche per questa seconda giornata a Bruxelles il tempo non era dei migliori e faceva anche un po' freschino. La meta del giorno era L'Atomium e la Mini Europe. Per raggiungere la zona basta prendere la metro e scendere ad Heysel.
L'ingresso all'Atomium mi pare sia sui 4,50€. L’interno non è nulla di entusiasmante però il panorama dalla sfera più alta è molto bello. Noi abbiamo fatto colazione proprio dove c'è il ristorantino panoramico e poi abbiamo continuato a passare da una sfera all'altra.
Decisamente più gradevole la visita alla Mini Europe anche se l'ingresso è un pò costoso (12€ a persona). Però l'itinerario è affascinante e ben fatto. Io non ho mai visto altre "miniature" del genere per fare paragoni ma questo parco mi è piaciuto parecchio. Il giardino che ospita l'Europa in miniatura si trova all'interno del "Village", una sorta di piccolo quartiere artificiale (stile eurodisney) in cui sono stati collocati graziosi locali dove trascorrere qualche ora prima o dopo aver visitato il parco.
Tornati in città abbiamo raggiunto il Museo del Fumetto ospitato in un edificio in stile art nouveau progettato dal grande Victor Horta, architetto belga che ha lasciato traccia in molte zone della città.
Il museo rende omaggio alla passione belga per i fumetti e quindi a molti fumettisti di fama mondiale offrendo una panoramica sui grandi eroi dei fumetti tra i quali i mitici Puffi (proprio di origine belga). Alcune sezioni mostrano le diverse fasi della creazione del fumetto, dallo schizzo alla pubblicazione finale.
Per gli amanti del genere il museo presenta una collezione significativa ma, sarà stato per la stanchezza, noi ci siamo annoiati un po' e poco dopo siamo usciti per raggiungere di nuovo il centro, la Grand Place e il famigerato Manneken Pis. Famoso quanto deludente simbolo della città, non sarà alto più di 50 cm e non mi pare sia chissà quale significativo esemplare scultoreo! E' solo un pupazzetto che per qualche strano motivo legato forse alla legenda che lo circonda è diventato così famoso, si racconta infatti che questo bimbo compiendo le sue funzioni biologiche abbia spento le fiamme di un incendio che minacciava la città! Un eroe!
Tra le cioccolaterie della vicina galleria St.Hubert ne abbiamo presa di mira una e ci siamo ingozzati di praline squisite! L'estetica è curata al massimo e il gusto è parecchio buono, sicuramente una tappa obbligatoria per l'aspetto gastronomico del nostro viaggio!
Anche se era ancora prestino abbiamo cenato con un buon kebab, certamente più economico e gustoso delle cozze del giorno prima!
Poi abbiamo preso un mazzo di rose gialle per la nostra cara Bridie, per ringraziarla dell'aiuto che ci aveva dato quella mattina ristampando per noi il materiale che ci necessitava. Il mattino seguente l'avremmo salutata per poi ritrovarla alla fine del viaggio per un'ultima notte.

16 Giugno - Gent
Dopo la colazione abbiamo raccolto i nostri bagagli e ci siamo spostati dalla stazione Centrale di Bruxelles a quella di Sint Pieter di Gent, stupenda località non molto distante dalla capitale: costo del biglietto di sola andata 7,40€. Finalmente oggi splendeva un bel sole che ha reso tutto più piacevole!
Alla stazione di Gent abbiamo lasciato i bagagli nei comodissimi armadietti dove con pochi euro puoi lasciare le valigie per 12, 24 o anche 72 ore.
In questo modo abbiamo girato la cittadina con comodità dopo aver raggiunto il centro col tram n.1 che parte appunto dalla stazione.
Il tram ci ha lasciato a Koren Markt, la piazza centrale, vivacissima e pittoresca e da lì a piedi abbiamo raggiunto Het Gravensteen, il Castello dei Conti delle Fiandre (aperto sempre) che domina il centro della cittadina con le sue spesse mura e il suo grande ponte levatoio. Alcune parti risalgono al XII secolo ma gran parte dell'edificio è più recente. Nei secoli è stato dapprima roccaforte militare di Gent, poi prigione e nell'800 divenne cotonificio. Dalla guardiola di ingresso una lunga galleria fortificata conduce al cortile interno su cui si affacciano due grandi edifici: la residenza medievale del conte e il torrione più antico. In mostra si trova anche un'agghiacciante collezione di strumenti di tortura medievali! Solo immaginarne l'utilizzo mette i brividi; quello che però mi ha sconvolta è avere ulteriore conferma di quanto può essere sadica la natura umana.
La visita di questo luogo ci ha positivamente colpiti, sicuramente vi si passano una o due ore molto gradevoli. Poi da lì si gode una bella vista della città, in particolare si ammira dall'alto un tratto del fiume Leie costeggiato da Graslei e Korenlei che sono stradine vivaci, ricche di ristorantini, negozi e vari ritrovi. Difatti usciti dal castello quella è stata la nostra meta. Quel giorno, come ho detto prima, il tempo era bello, il cielo azzurro, su Graslei l'atmosfera era gioviale, allegra, luminosa… metteva di buon umore anche solo passeggiare ammirando tutto ciò che ci circondava. Eravamo davvero ben rilassati e lo stress della fase di start up era sparito del tutto!
Per il pranzo siamo tornati alla piazza centrale "sacrificandoci" a McDonald; poiché ci riservavamo una cena più tipica e quindi dispendiosa per quella stessa sera a Brugge, adesso volevamo accontentarci.
Dopo pranzo un giro per i negozi, un riposino in una panchina e poi la visita ai vicini monumenti. Abbiamo ammirato prima l'esterno della St. NiklaasKerk, poi il Belfort che è la torre municipale di Gent la cui costruzione, iniziata nel 1313, è stata ultimata nel 1380 e rappresenta un punto di riferimento per la città. Altro importante edificio è lo Stadhuis, municipio di Gent: al suo interno si trova una sala nella quale è custodito il trono dove fu incoronato nel 1780 Giuseppe II. Esternamente l'edificio presenta due stili: una parte più antica dominata da elaborati trafori gotici ed una parte più recente in una tipica architettura post-riformista.
Infine siamo entrati nella cattedrale, la St. Baafskathedraal. Costruita a tappe, questa chiesa rispecchia vari fasi del gotico. La grande navata è sorretta da esili colonne e la luce che filtra al suo interno è soffusa. In una piccola cappella laterale si trova un grande tesoro, il meraviglioso polittico di Jan Van Eyck: "L'Agnello Mistico" (1432). L'ingresso alla cattedrale è libero ma per vedere il polittico si paga qualche euro.
Tornati alla stazione abbiamo preso il treno che ci avrebbe condotti a Brugge, una delle tappe che mi entusiasmavano maggiormente e difatti alla fine è rimasta, insieme a Delft, la località preferita in questi 15 giorni. Il treno da Gent a Brugge è costato 5.40€.
Per prima cosa, avendo i bagagli al seguito, abbiamo raggiunto l'hotel che stava proprio alle spalle dell'imponente campanile della piazza centrale.
Prenotato su booking, il Martin's Brugge è stato uno degli hotel più belli in cui io mi sia mai trovata, decisamente superiore alla sua categoria (tre stelle). E' un hotel abbastanza grande, arredato con estremo gusto in stile contemporaneo con pareti dalle forti tinte arancio, ruggine, rosso… e mobili scuri. In camera schermo piatto per la tv e un'atmosfera decisamente chic. Costo totale per due notti con megacolazione a buffet 138€. Prezzo adeguatissimo alla qualità del posto.
Quella sera ci siamo limitati ad un giretto nelle stradine circostanti al Markt, la piazza centrale, e abbiamo cenato in un localino caratteristico (Ter Halle, situato in Geernaarstraat, uno dei vicoli su piazza Markt). L'aspetto curioso del locale é che, nella sala dove ci sono i tavolini, c'è anche una grossa griglia dove venivano arrostite, davanti ai clienti, delle mega-bistecche e altra carne. Ho apprezzato molto la zuppa di cipolle che non mi aspettavo così buona. Sono rimasta un po' male invece per aver pagato 15 euro tre piccole crocchette con ripieno di besciamella e gamberetti! Col senno di poi è decisamente meglio la zuppa di cipolle che costa sui 5 euro ed è buonissima!

17 Giugno – Brugge
Il risveglio a Brugge è stato molto bello. È un luogo magico e aprire gli occhi in un posto dall'atmosfera così particolare è sicuramente una bella esperienza. Come accennato la colazione del Martin's Brugge non lascia delusi, qualsiasi cosa si possa desiderare è servita a buffet; io ho molto apprezzato le varie paste di sfoglia con uvetta o crema, ma per chi ha lo stomaco di ferro c'erano anche profumate minisalsicce, pancetta e vari formaggi…
Uscendo dall'hotel, proprio di fronte, si accede al cortile interno del Belfort e così abbiamo digerito la colazione affrontando i 366 scalini della torre ottagonale che domina la città dall'alto dei suoi 83 mt. Inevitabile una lunga serie di foto panoramiche accompagnate dal suono del campanile posto proprio sulle nostre teste.
Scesi dalla torre ci siamo diretti verso l'altra famosa piazza cittadina, il Burg, fulcro della città: vi si affacciano vari monumenti fra cui la Heiling Bloed Basiliek (la Basilica del Sacro Sangue) composta da due cappelle sovrapposte; quella inferiore è la cappella di San Basilio, mentre la cappella superiore fu ricostruita nel XIX secolo in stile neo-gotico (riccamente decorata e variopinta) dopo che i francesi la distrussero alla fine del Settecento. Qui in un tabernacolo d'argento dal 1611 è conservato un vasetto che si dice contenga alcune gocce di sangue e acqua lavate via dal corpo di Cristo da Giuseppe di Arimatea e portato qui da Gerusalemme da un crociato. Le due cappelle sono entrambe molto belle e suggestive, noi ne siamo rimasti molto affascinati.
Tra gli altri begli edifici che si affacciano sul Burg c'è il Proosdij, la Prepositura, un edificio barocco risalente agli anni 1665-66.
Ma la piazza è dominata soprattutto dallo Stadhius, l'edificio ospitante il Municipio, al cui interno una scalinata conduce da un vasto atrio alla bella sala gotica sormontata da un pregiatissimo soffitto in legno intagliato; noi comunque non siamo entrati.
Dal Burg ci siamo spostati verso un luogo molto pittoresco e vivace della città e cioè tutta la zona circostante Huidenvetternsplein, una piazzetta molto graziosa piena di localini e dove c'è uno degli approdi da cui partono i battelli turistici che fanno il giro tra i canali. Tutta la zona è particolarmente bella, si può passeggiare prima sul fianco del canale fino a Groenerei e poi ridiscendere facendo una sosta a Vismarkt che è un mercato del pesce che si svolge sotto un porticato al centro di una piazza. Noi da questo punto abbiamo seguito ancora il canale verso sud scoprendo una moltitudine di scorci affascinanti e caratteristici, ovunque lo sguardo si posasse quello sembrava lo scorcio adatto per una cartolina ed infatti le foto scattate quella mattina non si contano!
Lungo Dijver c'era un mercato antiquario, le bancarelle si susseguivano lungo il marciapiedi adombrato dagli alberi, a destra c'era il canale, una luce meravigliosa rendeva tutto ancora più magico e poi sollevando un po' gli occhi si vedeva anche il campanile della chiesa di Nostra Signora che avremmo visitato dopo pranzo, insomma un'atmosfera gradevolissima.
Adesso era il momento del Groeninge Museum, il museo più importante della città. Per accedervi da Dijver si attraversa un piccolo cortile con un giardino. La collezione è piccola ma di grande valore artistico! Opere fiamminghe catturano lo sguardo spesso fino alla commozione. Tra i molti artisti presenti spiccano i cosiddetti fiamminghi primitivi, Jan Van Eyck, Hans Memling, Hugo van der Goes e Jèrom Bosch.
Per il pranzo ci siamo spostati ancora un pochino più avanti, proprio nei pressi della chiesa; tutto attorno e dietro la chiesa si viene completamente rapiti da suggestive atmosfere d'altri tempi. Proprio dietro la chiesa c'è uno scorcio tra i più magici che si possano ammirare a Brugge (mio modestissimo parere ovviamente), dove il verde degli alberi, il piccolo canale, l'antico ponticello e le casette sull'acqua portano per un attimo a pensare "vorrei rimanere qui in eterno". Almeno questo io ho provato.
Il dedalo di stradine circostanti presenta anche un'ampia scelta di ristorantini così ne abbiamo scelto uno a caso e abbiamo preso del pollo alla brace e una omelette al prosciutto, le patatine fritte te le portano sempre anche se non le ordini…questa cosa non l'ho capita bene, anche a Bruxelles con le cozze e la sera prima al Ter Halle era stato lo stesso.
Dopo il pranzo quale luogo migliore per un riposino che tornare dietro la chiesa in quell'angolo di paradiso all'ombra degli alberi… Così tiro fuori il pareo dallo zaino e ci stendiamo sull'erba un po' umida…. Ahhhh che relax………
Salvo è "partito" dopo pochi minuti, io dopo un po' mi sono scocciata di star sdraiata e ho continuato a far foto e a farle anche a Salvo dormiente con la bocca aperta e la panza al sole!
Nel pomeriggio siamo entrati dentro la chiesa di Nostra Signora che, oltre ad essere molto bella, custodisce un prezioso segreto, una scultura di Michelangelo, la "Madonna con Bambino".
Usciti dalla chiesa la passeggiata continua a regalarci la vista di angoli incantevoli: decidiamo di noleggiare le bici e raggiungere Minnewater, altro magico luogo, un laghetto immerso nel verde a sud della cittadina; cigni e paperelle sguazzano felici nell'acqua e poi, a rendere il tutto ancora più bello, c'è una particolarità: difatti dev'esserci una pianta del luogo che ha qualche strano fiore o comunque qualcosa che col soffio leggero del vento si disperde nell'aria e così miliardi di piccoli batuffoli bianchi volano ovunque e sembra che nevichi! E’ semplicemente commovente!
Risalendo sempre in bici verso la chiesa passiamo per il Begjinhof, Wijngaardplein, Walplein, Mariastraat… tutti angoli bellissimi quanto superaffollati (i turisti non si contano! Peraltro è sabato e la città è stracolma di gente), locali, ristoranti e negozi riempiono la zona. Sempre in bici raggiungiamo la parte opposta del paese fino ai mulini a vento! Poi ritorniamo e ormai distrutti lasciamo le bici, per la sera prendiamo un kebab e poi corriamo in hotel a vedere la partita Italia- Stati Uniti!!!

18 Giugno - Brugge e Anversa
Risvegliarsi per la seconda mattina a Brugge è stato ancora una volta una piccola grande emozione, questo luogo è davvero rilassante e mooolto romantico! Una piccola Venezia….
Quella splendida mattina da bravi turisti abbiamo fatto il classico giro in battello accompagnati da un simpatico tizio che pareva già brillo dal mattino…. Il giro è stato molto bello, abbiamo rivisto con calma e senza stancarci alcuni dei posti già visitati il giorno precedente, ma dal canale si vive tutto con una prospettiva differente. Scesi dal battello siamo tornati verso il Begjinhof che il giorno prima non avevamo visitato al suo interno e così abbiamo scoperto questo angolo di tranquillità dove c'è un grande spiazzo verde e ancora una miriade di batuffoli bianchi a rendere incantevole l'atmosfera… Una chiesa, qualche suora benedettina (in sostituzione delle vecchie beghine che non esistono più) e la sensazione che il tempo si sia fermato, questo è il Beghjinhof di Brugge.
Tornati verso l'albergo abbiamo preso i nostri bagagli e abbiamo lasciato Brugge per raggiungere la nuova tappa: Antwerpen, ovvero Anversa. (treno 12,40€).
Questa tra tutte è stata la tappa meno emozionante, peraltro insoddisfatti per il pessimo albergo!
Avevo già intuito che fra tutti sarebbe stato il più modesto, ma mai mi sarei aspettata tanto squallore! Devo però fare una premessa: sono quasi convinta che l'hotel abbia due diversi tipi di sistemazioni perché è composto da due plessi, uno decisamente più nuovo e curato e l'altro, quello a noi riservato, semplicemente squallido! E questo non è affatto corretto! Dovrebbero mantenere uno standard uniforme e invece non è così.
Ho pagato 125€ per due notti, poco meno di Brugge ma il paragone non è neppure fattibile sebbene anche questo di Anversa sia un tre stelle (hotel Florida, di fronte alla stazione, ottima location e solo quello di buono! Lo sconsiglio vivamente). Solo per dare un'idea, sorvolando sulla camera, posso dirvi che i corridoi del plesso "disastrato" erano veramente luridi e alle pareti, al posto dei portacenere c'erano delle latte vuote inchiodate al muro! Tra i peggiori hotel mai visti (considerato il rapporto qualità prezzo)!
Assorbito il colpo per l’alloggio deludente ci dirigiamo verso il centro di Anversa, ma è domenica, la città e semideserta e questo accresce il nostro leggero distacco nei confronti di questa tappa, non ci sentiamo coinvolti da ciò che ci circonda, non abbiamo provato emozioni particolari, ma mi rendo conto che questo può essere assolutamente soggettivo quindi non vorrei scatenare l'ira di qualcuno che ama Anversa e poi il mio giudizio è dovuto ad una sosta di soli 2 giorni e come tale va preso. Quel pomeriggio facciamo in tempo a raggiungere la RubensHuis, splendida abitazione del grande artista! Fu la sua casa studio negli ultimi trenta anni della sua vita, dal 1610 al 1640. L'edificio è come diviso in due parti di cui una in stile rinascimentale, l'altra in stile barocco. Si dice che nello studio di questa casa Rubens abbia portato a termine oltre 2.500 opere. Molto bello anche il giardino. Proseguendo per Meier si giunge alla Groenplaats dalla quale già si gode della vista sul campanile della cattedrale di Nostra Signora che però è "imprigionata" dalle case in un dedalo di viuzze stracolme di localini. Basta camminare ancora un po' e ci si ritrova davanti al suo ingresso in una piazzetta dalla quale alzando gli occhi al cielo è possibile ammirare la splendida facciata che prosegue col grande campanile. La cattedrale è la chiesa gotica più grande e importante del Belgio.
Per la cena ci arrendiamo al profumo di pizza che proviene dai due ristoranti grandissimi "Da Giovanni" che sicuramente è uno che ad Anversa ha creato il suo piccolo impero dato che possiede due locali abbastanza grandi uno di fronte l'altro. La pizza è buona e poi noi non eravamo dell'umore adatto per andare alla ricerca di qualcosa di particolare…. Dopo cena raggiungiamo il fiume Sheldt e ammiriamo il castelletto che vi si affaccia, lo Steen, che secondo la leggenda era abitato dal gigante Antigone che chiedeva "il pizzo" a tutti coloro che dovevano passare da una sponda all'altra dello Sheldt!
Tornati in albergo passiamo una pessima nottata a lottare con caldo infernale e le 10mila zanzare che hanno deciso di invadere la nostra camera già orrenda di suo!

19 Giugno – Anversa
La mattina seguente, serrate le finestre abbiamo iniziato la caccia alle zanzare con la speranza che la seconda notte non ci avrebbero disturbato!
La colazione era varia ma non invitante, il paragone con Brugge ci rende un po' tristi, ma pazienza!
La giornata trascorre ancora tra le vie del centro e i suoi negozi. Altri musei o simili erano chiusi essendo lunedì, così ritorniamo verso il fiume dove c'è un'area dalla quale si gode di una bella vista e ci si può rilassare. Quindi ci avviciniamo al castello Steen (visitandone l'esterno, forse l'interno è sempre chiuso) che la sera prima avevamo ammirato solo da lontano e poi ritorniamo verso la Cattedrale e la vicina Grote Markt: è la piazza principale della città e la fontana di Brapo che vi è posta al centro è un simbolo di Anversa (rappresenta Silvios Brapo, nipote di Giulio Cesare, immortalato nell'atto di scagliare la mano del gigante Antigonius nello Sheldt, fiume che bagna Anversa).
Il più importante edificio che si affaccia sulla piazza è il Municipio, lo Stadhuis, costruito nel 1564. Tutto intorno la piazza e la Cattedrale è un susseguirsi di ristorantini e negozietti, sicuramente è il punto di maggior concentrazione per turisti e abitanti della città.
Per il pranzo optiamo per "Fritto N.1" una friggitoria situata in una delle stradine della zona che presenta un ampia scelta di prodotti già panati pronti per essere fritti e mangiati ancora caldi; ci sono "formine" di vario tipo, involtini, crostini, palline, crocchette ecc… gli ingredienti e i ripieni sono diversi, a base di carne, di verdure o altro. Tutte quelle varie fritturine miste erano squisite e croccanti. Ecco perché si chiama "Fritto N.1"! Forse non molto salutare certo, ma goloso ed economico! Accanto al bancone che da sulla strada c'è anche l'ingresso alla saletta interna dove è possibile sedersi, ma non c'è servizio ai tavoli.
Il pomeriggio trascorre tra shopping e soste varie sempre nella zona tra il centro e la stazione Centrale. Ma la nostra mente è già volata ad Amsterdam dove non vediamo l'ora di arrivare! Peraltro ad Amsterdam godremo della compagnia di alcuni nostri cari amici con le loro bimbe zingare!

20 Giugno - Amsterdam
Quasi sollevati raggiungiamo felici la stazione di Anversa per prendere il treno che in un paio d’ore ci condurrà ad Amsterdam (28,00€)
Il nostro albergo è proprio di fronte la stazione di Amsterdam, alla sua destra. Trattasi dell’A-Train Hotel, molto carino ed accogliente, arredato in tema con la stazione e quindi la sala della colazione ricorda un antico vagone con vecchie valigie e vecchie foto di treni.
Questo hotel ha fatto alzare la nostra media relativa al budget per i 14 pernotti difatti la nostra “Suite Olandese” è costata ben 357€ per tre notti, decisamente poco low cost!
La suite comunque è deliziosa ed ha pure un piccolo giardinetto interno tutto nostro.
L’abbiamo trovata molto accogliente, arredata con gusto, con oggetti antichi e “finto antico” e così ci siamo scordati subito delle 2 notti precedenti ad Anversa.
Ritrovarsi per le strade di Amsterdam è stato bellissimo, ci sentiamo sempre molto a nostro agio in questa città, ci tornerei milioni di volte, ci vivrei proprio!
Tuttavia avendo avuto appena un anno fa l’occasione di girare la città per oltre una settimana adesso, in questi tre giorni, ci saremmo dedicati alle località vicine.
Ma per quel primo pomeriggio restiamo in città e raggiungiamo WaterlooPlein col suo mercatino di cianfrusaglie dove trascorriamo un’oretta a sbirciare tra le bancarelle, poi ci dirigiamo verso Leidseplein e vi passiamo un’altra oretta tra negozi vari compresa una capatina all’HardRockCafè che si trova da quelle parti in una graziosa piazzetta circondata da diversi locali molto frequentati.
In serata avviene l’atteso incontro con i nostri amici ed insieme facciamo un giretto per il centro, nei dintorni di piazza Dam.

21Giugno - Marken e Volendam
Il mattino ci vede impegnati a raggiungere tutti insieme, col bus 110 dalla stazione, il paesino di Marken, delizioso villaggio un tempo isolotto ora collegato alla terra ferma da una striscia di terra lunga 1 km.
Le tappe di oggi a dire il vero per me è Salvo non sono nuove ma volevamo tornarci assolutamente. Putroppo il tempo non è dei migliori ma si scorge comunque la bellezza del luogo tra casette di legno, angoli di verde e aria sana. Raggiunto il piccolo porto facciamo una sosta attendendo il battello per Volendam e nel frattempo torniamo a gustare il pesce fritto dei chioschi sul porticciolo. L’orario non è tra i più adatti, abbiamo fatto da poco colazione, ma questi pesci fritti sono divini, impossibile resistere per noi.
Il battello per Volendam impiega circa 20 minuti ma con quel tempaccio non abbiamo goduto della bella vista che ricordavamo dall’anno scorso, pazienza.
Il porto di Volendam è sempre bellissimo, anche con quella fastidiosa pioggia e col vento. Trascorriamo circa un paio d’ore tra negozi e locali continuando anche a mangiare altri pesci fritti! I gamberi sono irresistibili!
Il tempo continua a peggiorare e stremati decidiamo di tornare in città perdendoci la vicina Edam. Per concludere in bellezza il nostro amico Corrado viene sorpreso da una cascata d’acqua che cade da un tendone davanti ad un locale ma anche dopo le risate ci rendiamo conto che non è più il caso di girovagare in quelle condizioni avverse.
Tornati in città ci separiamo tornando in albergo a riprenderci un po’ ma a cena siamo già tutti insieme a girovagare da Neuwe Markt fino a Rembrandplein sempre affollatissima soprattutto quella sera che ai mondiali giocava l’Olanda e tutti avevano parrucconi arancioni…. L’arancione era il colore che tappezzava tutta Amsterdam, i negozi erano stracolmi di gadget e riferimenti alla squadra e le strade erano decorate da migliaia di bandierine color arancio.

22 Giugno - Utrecht
Come la mattina precedente appuntamento con i nostri amici vicino la stazione per raggiungere questa volta Utrecht (11,60 € a/r).
Il paesaggio dal treno è sempre incantevole, tra grandi spazi verdi, fattorie, mucche, cavalli, canali…. Un vero paradiso.
Giunti ad Utrecht non usciamo neppure dalla stazione che ci ritroviamo già dentro il centro commerciale più grande di Olanda, Hoog Caterijne. C’abbiamo perso diverse ore, io mi sono imboscata tra i negozi con la mia piccola amica Chiara e insieme abbiamo comprato collanine e orecchini da brave femminucce vanitose, in sostanza ho portato una creatura alla perdizione, ma poi finalmente ritrovato il gruppo, siamo riusciti ad uscire e a raggiungere il centro di Utrecht decisamente molto carino!
Utrecht, ora città universitaria, offre un centro che è un capolavoro di architettura medievale, unito alle case dei ricchi mercanti del Secolo D’Oro.
La città è di origine romana, vicino al Duomo se ne possono ancora ammirare i resti.
La Domtoren, che si trova curiosamente a poca distanza dal Duomo (nel 1647 un uragano distrusse la chiesa, ma il campanile rimase illeso), è il campanile più alto d’Olanda: ben 112 metri e 13 campane. Tutta la zona del centro è davvero pittoresca ed accogliente.
Al rientro ad Amsterdam era ancora presto così, dimenticandoci che alle 17 giocava l’Italia, abbiamo deciso di passare il pomeriggio all’Heineken Experience dove abbiamo anche appiccicato un adesivo di zingarate.com su una parete dove stava attaccato di tutto; mi pareva doveroso lasciare traccia!
La sera, distrutti, abbiamo deciso di non uscire con i nostri amici ma siamo comunque usciti una mezz’ora per andare da “Febo”, una specie di fast food che noi avevamo già molto amato lo scorso hanno. Come al solito abbiamo preso una valanga di crocchette fritte dalle finestrelle con la gettoniera e quella è stata la nostra ipercalorica cena.

23 Giugno - Delft
Questa mattina si lascia l’albergo di Amsterdam per spostarci a Delft! Siamo molto entusiasti, è una delle mete che aspettavamo con maggiore trepidazione difatti, proprio come per Brugge, i tre giorni a Delft sono risultati tra i più belli poiché ci si sente davvero immersi in quell’atmosfera suggestiva e tipica dei piccoli centri, non è come passarci solo un paio d’ore e tornare in città.
Circa 10 euro e meno di un’ora di viaggio per raggiungere questa graziosissima località olandese famosa in tutto il mondo per le deliziose e pregiate ceramiche blu e anche per essere la città nativa di un artista grandioso qual è Vermeer. A tal proposito devo effettivamente ammettere che passeggiando per le vie di Delft in molte occasioni mi sono ritrovata in una atmosfera tale da sentirmi davvero dentro uno dei dipindi di Johannes Vermeer, dentro una delle sue “vedute di Delft” sebbene è ovvio che la città non è più quella del secolo d’oro.
Giunti alla stazione con i nostri amici (che però sarebbero rientrati ad Amsterdam nel pomeriggio continuando da soli la loro vacanza) ci siamo diretti verso il nostro hotel situato in centro nei pressi della Oude Kerk. Sapevo già che questo albergo era molto carino, almeno dal sito appariva tale ma le nostre aspettative sono state largamente superate! Va detto che aver beccato questo hotel è stata la botta di fortuna più grande nell’organizzazione di questo tour perché, quando a gennaio ricercavo un alberghetto a Delft, impostai come sempre la selezione per avere il prezzo più basso per una camera doppia e mi venne fuori l’Hotel De Plaatan con una offerta a dir poco strepitosa di appena 22€ a notte colazione inclusa! Le tre notti difatti ci sarebbero costate 66€ e non si trattava certo di un albergo modesto o dislocato chissà dove!
L’hotel De Plaatan è situato in una tranquilla piazzetta alberata (Doelenplein) che affaccia su un canale. E’ arredato e decorato con molto gusto seguendo un tema naturalistico, difatti le camere sono abbellite da pitture alle pareti di paesaggi, fiori, piante… In camera nostra perfino il letto aveva la testata a forma di foglia di edera. Normalmente una camera costa dalle 120 alle 200 euro, averla avuto a quel prezzo è stata una vera fortuna. La hall, che era anche sala della colazione, è molto accogliente, dalle finestre penetra una luce incantevole che filtra attraverso i grandi alberi della piazzetta. Il soggiorno in questo luogo ci è piaciuto veramente tanto rendendo ancora più gradevole la sosta in questo paesino delizioso.
Lasciate le valigie abbiamo fatto un primo giro della cittadina raggiungendo i nostri amici che ci aspettavano a Markt, la piazza centrale di Delft. Insieme abbiamo pranzato prendendo d’assalto una pescheria all’angolo della piazza proprio a fianco del Municipio, dove vendevano anche vari tipi di pesce fritto (cozze, gamberoni, calamari e altro ancora), una vera delizia. Così, con tante vaschette di pesce tra le mani, ci siamo seduti in una panchina godendoci la bellissima piazza dove oltre al Municipio si affaccia anche l’imponente Niewe Kerk col suo grandioso campanile! Dopo un po’ abbiamo deciso di smaltire la frittura di pesce scalando proprio l’altissimo campanile. Ovviamente è stato molto faticoso ma ne è valsa davvero la pena: la vista sui tetti e i canali di Delft da lassù toglie il fiato! L’aria tersa ci ha regalato una visione splendida.
Oltre al campanile abbiamo potuto scoprire anche l’interno della chiesa che sebbene sia molto spoglio e cavernoso racchiude le spoglie di Guglielmo d’Orange poste in una tomba riccamente decorata.
Come già detto altro protagonista dell’ariosa piazza di Delft è anche lo Stadhuis, il Municipio, che dall’altro del campanile della chiesa si notava anche meglio: è un edificio rinascimentale costruito attorno ad una torre gotica del XIII secolo. Tutt’intorno la piazza decine di negozi e locali ravvivano l’atmosfera rilassata della città. Passeggiare per le vie di Delft è una esperienza molto piacevole.
Salutati i nostri amici Salvo è andato a riposare un po’ nel nostro confortevole hotel mentre io instancabile mi sono persa tra vicoli e vicoletti scoprendo ancora nuovi scorci romantici e rilassanti di questa bella località (a sud della piazza: Oude Langendijk, J. Gerristraat, Burgwal, Brabantseturfmarkt, Mols Laan) e poi sono giunta in un quartiere decisamente più moderno, una specie di forum con molti negozi e qualche piccolo centro commerciale.
Tornata in albergo sono subito riscesa con Salvo per trovare un posticino dove cenare e mi sono ricordata di aver incontrato nel pomeriggio una specie di fast food giapponese, moderno ed accogliente, credo si trovasse proprio in Oude Langendijk. Abbiamo preso dei noodles con pollo io e con pesce Salvo.
Ritornando verso il nostro albergo ci siamo soffermati lungo il canale alle spalle della Nieuwe Kerk perché su una piccola pedana galleggiante dei musicisti ed un cantante stavano allietando decine di spettatori con un concertino che faceva fluttuare nell’aria note melodiose conferendo alla serata e al luogo una grande magia e poesia. La gente stava seduta dove capitava ma la cosa strana è che molti avevano portato da casa poltroncine, cuscini di divani e quant’altro per accomodarsi sulla strada, qualcuno si era portato giù perfino calici di vino e qualcosa da sgranocchiare. Che serata incantevole…
Certamente Delft era meno popolata di Brugge, la sera non c’erano che poche decine di persone per strada ma questo le conferiva quell’aria rilassata e riposante che andavamo cercando.

24 Giugno - Leiden
Il risveglio a Delft è stato dolcissimo, la luce di questo posto mi ha emozionata molto. Quella mattina ci attendeva la visita a Leiden e pensavamo di raggiungerla subito ma appena scesi dall’albergo e giunti sul canale Oude Delft ci siamo ritrovati immersi in un bellissimo mercato antiquario che, sebbene solitamente non ci interessi più di tanto, quella mattina ci ha rapiti per l’atmosfera e la luce che lo rivestiva e abbiamo deciso di visitarlo e così per un paio d’ore o poco meno ci siamo ritrovati a curiosare tra molte bancarelle con antiche argenterie, ceramiche, pizzi e mille altre anticaglie. E’ stata una passeggiata molto piacevole!
Ma ora era giunto il momento di raggiungere in treno la vicina Leiden (7,50€ a/r, 20 minuti circa) prosperosa città universitaria di origine romana. Il centro della cittadina si snoda tra i rami del fiume Rijn, dalle case neoclassiche sul Rapenburg ai locali galleggianti in Hoogstraat. Un giro turistico in barca ci ha permesso di apprezzare varie vedute della città in poco tempo, poi noi ci siamo soffermati nei pressi dell’Oude Rijn gironzolando tra i banchi alimentari del marcatino che ravvivava il centro della città e poi abbiamo fatto una breve visita all’importante chiesa gotica Pieterkerk passando anche dallo Stadhuis di cui abbiamo visto solo l’esterno.
Così anche questa giornata era trascorsa e dopo un riposino in hotel abbiamo cenato su un barcone galleggiante proprio davanti l’hotel.

25 Giugno - L'Aia e Gouda
Oggi in programma c’era la visita alla capitale olandese, L’Aia (Den haag) e al paese di Gouda.
Per prima cosa abbiamo preso il treno che da Delft conduce in pochi minuti a Den Haag (3.40€ a/r). La giornata era uggiosa ma non fredda e come la domenica prima ad Anversa ci ha accolti una città parecchio deserta… chissà dove se ne stanno tutti alla domenica!
Dalla stazione abbiamo camminato fino al centro città poiché la nostra meta era la Mauritshuis, grazioso edificio in stile classico olandese con influenze rinascimentali che da quasi 2 secoli è sede della Pinacoteca Reale.
La Mauritshuis è una piccola galleria d’arte ma la collezione ospitata è di grandissimo valore. Certamente fra tutte l’opera più ammirata è il commovente e affascinante ritratto di “Ragazza con turbante” di Jan Vermeer (anche meglio conosciuta come “Ragazza con l’orecchino di perla”), ma non mancano altri splendidi capolavori come “Veduta di Delft” sempre di Vermeer, oppure “La lezione di Anatomia del dott. Tulp” dipinta da un altro grandioso artista olandese quale è Rembrandt.
Insomma la visita a questa dimora non delude affatto.
Peraltro durante la nostra visita era in corso una bellissima mostra, “Dreaming of Italy”, che presentava appunto opere di vari artisti, vari paesi e varie datazioni ma tutte con un denominatore comune e cioè il fatto che l’Italia sia stato un paese sognato e raccontato da moltissimi artisti europei, in particolare dal rinascimento fino al diciannovesimo secolo. Così ecco rappresentati paesi come la Francia, la Germania, la Scandinavia, l’Inghilterra e la stessa Olanda. Presenti opere di Claude Lorrain, Gossaert, Poussin, Turner, Alma Tadema, Corot, Ingres, Goltzius, Böcklin e Feuerbach. Una bella mostra davvero!
Lasciata la Mauritshuis abbiamo costeggiato gli edifici storici adiacenti che si uniscono a formare una piazza chiusa che è cuore del Binnenhof. Oltre la piazza c’è un grazioso laghetto artificiale costeggiato anche da una passeggiata verde sotto l’ombra di grandi alberi, un piccolo angolo tranquillo nel cuore della città. Quella mattina là vicino si teneva un mercato antiquario e vi abbiamo fatto un giro giusto per vedere qualche faccia dato che la città era deserta! Poi ci siamo diretti a piedi fino alla stazione passando per quartieri dall’aspetto architettonico decisamente più moderno.
Da lì col treno abbiamo raggiunto Gouda in circa 20 minuti (8,60 a/r) ma anche qui pochissima gente. In realtà il nostro obiettivo a Gouda era visitare la St. JansKerk con le sue meravigliose vetrate istoriate ma purtroppo l’abbiamo trovata chiusa così ci siamo limitati a girare tra i vicoli attorno la piazza centrale Markt dominata dall’edificio dello Stadhuis con le sue tante finestre dalle persiane rosse.
Ma nella piazza si trova anche un piccolo edificio un tempo pesa pubblica per il formaggio oggi adibito proprio a museo di questo famigerato prodotto locale che è appunto il formaggio Gouda! Il museo non è nulla di particolare ma per passare una mezz’oretta è stato gradevole anche perché, come già sottolineato, non c’è molto altro da fare alla domenica se non passeggiare godendo di piccole atmosfere locali perché poi è tutto chiuso.
Rientrati a Delft abbiamo fatto un’ultimo giro per il paese anche perché l’indomani mattina avremmo dovuto salutare l’Olanda per tornare a Bruxelles.


26 Giugno – Bruxelles
Avevamo pensato di fermarci a Rotterdam lungo il tragitto per tornare in Belgio anche perché questa città è sosta obbligata del percorso in treno, ma alla fine, annoiati dalla pioggerellina fastidiosissima e da qualche lotta con le macchinette del deposito bagagli, abbiamo deciso di aspettare in stazione il primo treno che da Rotterdam ci avrebbe condotti a Bruxelles!
Così verso l’ora di pranzo eravamo di nuovo a casa della nostra amica Bridie felicissima di accoglierci per un’altra notte al punto che quella sera ci aveva invitato a cenare con lei ed una sua amica! Così quel pomeriggio siamo tornati a girovagare per le strade di Bruxelles tornando alla Grand Place e le sue stradine limitrofe. Qualche ultimo acquisto e poi distrutti siamo tornati al B&B dove Bridie e la sua amica ci aspettavano per cenare, ma prima tutti e quattro abbiamo tifato Italia nell’incontro con l’Australia!
La cena si è conclusa tra bicchieri di vino e canzoni italiane cantate a squarciagola! E’ stata una serata meravigliosa! Degna conclusione di un viaggio molto bello che proprio come gli altri abbiamo tatuato sul nostro cuore!

Il giorno dopo si faceva triste rientro, come ogni vacanza o viaggio che termina…. Alle 14 il nostro volo ci riportava a Palermo e al suo caldo infernale!
Un altro tassello si posava il nostro puzzle dei viaggi con la speranza che sia uno di quei puzzle che non si terminano mai…
Ora è già tempo di pensare alla prossima esperienza da fare!










Tags: paesi bassi, belgio, olanda
© Copyright 2012 Promax Comunication SA | Swiss Made Contatti