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Un Giorno all'Ile Sainte-Marguerite

Scritto da fernando forner
Un giorno all’Ile Sainte-Marguerite
di ferny forner
29 Dicembre: Siamo a Nizza e visto che è una bella giornata di sole, decidiamo di andare all’isola Santa Margherita, una delle Iles de Lérins, situate davanti a Cannes (1 km), per una full immersion nella natura.
Scegliamo di prendere il treno, che è più veloce, anche se è caro (8-10 euro), rispetto al bus (costo € 1,30).
Arriviamo a Cannes quindi al porto per prendere il battello (le corse in questa stagione sono una all’ora), il passaggio costa 11 euro a/r.
La traversata dura circa 15 minuti, ci accompagnano un sole ed un mare splendidi.
L’isola, praticamente disabitata, è un parco naturale protetto, con splendide calette, spiagge di ghiaia, scogli e pini che diradano sul mare.
Iniziamo la visita andando verso lo stagno di Batequier, passando per la spiaggia, lo stagno è situato a circa 400 metri a destra dal punto di sbarco è uno specchio d’acqua dolce poco profonda, circondato da una fitta vegetazione, dove si possono ammirare oltre alla natura selvaggia, uccelli migratori, infatti, l’isola è anche nota come oasi ornitologica, ai lati del lago si trovano punti di osservazione simili a terrazze, in legno, leggermente sopraelevate ricche di indicazioni.
Continuiamo camminando per una natura incontaminata, tra i sentieri che costeggiano il mare e altri che passano per l’interno, si cammina tra boschi di pini, eucalipti e querce, che occupano praticamente quasi tutta la superficie dell’isola, si incontrano anche punti attrezzati con tavoli e panche di legno per picnic.
Vietata la circolazione di qualunque mezzo, biciclette comprese, inutile aggiungere che è vietato fumare.
Per il giro completo dell’isola costeggiando il mare (circa 7-8 chilometri) occorrono circa due o tre ore, ma noi preferiamo percorrere circa 3 chilometri per fermarci in una caletta di ciottoli e scogli levigati dal mare.
A pochi metri l’ombra dei pini, di fronte il magnifico panorama della Costa Azzurra.
Riprendiamo il vagabondaggio e, passando per il porticciolo, raggiungiamo la fortezza (Fort Royal, fatto costruire dal Richelieu), che dal 1700 è diventata prigione di stato, ove si dice essere stata imprigionata la famosa maschera di ferro, la cui storia è stata oggetto di film e sceneggiati televisivi, la strada che porta alla fortezza è l’unica zona attrezzata turisticamente, si trovano, infatti, due ristoranti, al’interno del castello, un bar e negozio di souvenir.
All’interno si trova anche il Museo della marina (che non abbiamo visitato), saliamo sulle mura per goderci i magnifici panorami.
Verso le 16.30 torniamo all’imbarcadero, visto che quando cala il sole, la temperatura diventa piuttosto rigida.
A Cannes, facciamo una passeggiata sulla Croizette, sulla strada una fila interminabile di auto, non sembra di essere in una città di mare, l’aria è irrespirabile.
Verso le 19 siamo a Nizza, questa volta con il bus da 1,30 euro, il biglietto si può fare a bordo, penso che andare in Costa Azzurra e ignorare queste isole è un vero delitto.
ferny forner – rita risoli
Tags: Iles de lerins, Sainte-Marguerite, Parchi naturali
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