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Un Grande Viaggio in Germania

Scritto da andrea Bacchiocchi
  • svizzera
  • lubecca
  • burg eltz
  • la mosella
Durata: 23 giorni, dal 27 luglio 2007 al 19 Agosto 2007
Mezzo: Mobilvetta Driver 57s del 1997 con 90.429 km alla partenza
Equipaggio: Andrea, pilota infaticabile e Silvia cuoca – intrattenitrice
Problemi: fortunatamente nessuno
Spesa Gasolio: € 760,00 ( il più caro in Italia €/l 1,279, il più conveniente a Innsbruck €/l 1,022 )
Totale spese per soste e pernottamenti: € 70,00
Spese varie: € 1.000,00 ( regali da portare a casa, alimenti, cene, ingressi e biglietti vari )
Spesa totale: € 1.850,00


Venerdì 27 Luglio 2007

Il caldo di questo periodo è d’avvero insopportabile ed il camper è nel cortile pronto che aspetta, manca giusto il tempo di fare una doccia e caricare il frigo. I Km alla partenza sono 90.429 ed alle 19:30 finalmente si prende l’autostrada in direzione nord.
Usciamo al casello di Firenze Certosa, paghiamo € 11 di autostrada e ci dirigiamo a S.Casciano in Val di Pesa dove abbiamo già sostato tranquillamente per il viaggio di Pasqua. Purtroppo per noi questa sera c’è una festa paesana proprio nel piazzale adibito alla sosta camper, quindi ci spostiamo a Greve del Chianti. Pochi minuti di strada ed arriviamo giusto in tempo per assistere all’ulteriore festa organizzata anche qui, sempre nel piazzale ai camper dedicato. Ma che sfortuna stasera! Ripartendo un po’ preoccupati, visto che sono ormai le 22:00, proseguiamo un po’ e ci fermiamo fortunatamente nel capolinea bus di Greve, all’uscita del paese, in compagnia di altri camper che evidentemente hanno avuto i nostri stessi problemi.
Notte tranquilla ma ancora calda.


Sabato 28 Luglio 2007

Ci svegliamo presto con l’intento di partire subito per evitare il “Bollino Nero” ( novità dell’annata 2007 delle nostre care autostrade italiane ) previsto per oggi. Paghiamo l’Autostrada Firenze/Milano € 20,80 ( con il bancomat per evitare le prime file che si sono già formate ) ed acquistiamo la Vignette Svizzera da 30 € valevole per un anno, anche se sfortunatamente non ci servirà più. Da qui iniziano i rallentamenti, con il traffico in direzione del traforo che è d’avvero sostenuto e poco dopo diventa praticamente una camminata. Facciamo 3 ore di fila per arrivare al traforo del S.Gottardo con 40° di temperatura all’esterno, poi attraversiamo il tunnel fatiscente e senza ventilazione dove la temperatura interna rimane invariata, anzi, non c’è più aria ma solamente smog. Oltretutto incontriamo una macchina trainante una roulottes ferma, con il fumo che fuoriesce dal motore ed incrementa l’aria irrespirabile nel tunnel. Fortunatamente riusciamo ad attraversarlo mentre sentiamo che verrà poi chiuso per consentire la rimozione del mezzo in avaria.
Dopo lo stress accumulato finalmente attraversiamo un bel paesaggio montano svizzero contornato da laghi, montagne e colori vivaci. La strada ci porta verso Neuhausen an Reinfall mentre ormai è giunto il tramonto.
Sostiamo nell’Area Attrezzata con € 10,50 ( pagate alle 9 della mattina seguente, ma se uscivamo poco prima avremmo pagato € 8,50 ) e ci concediamo una doccia antismog nei servizi pulitissimi che chiuderanno a breve. Dopo un po’ di meritato relax, Silvia prepara la cena ed io inizio la prima lotta con il puntamento della nostra nuova parabola motorizzata che ci siamo concessi quest’anno per trascorrere la vacanza. Dopo un po’ di parolacce e insulti ci degna della visione dei nostri canali italiani, mentre è pronta ormai la cena.
Dopo aver degustato le specialità della casa, ancora quelle di mamma che ci sono rimaste da ieri, usciamo per la visita alle cascate di notte. Sono davvero suggestive ed immerse nel silenzio, poi in giro non c’è nessuno che disturbi questa quiete. Facciamo una bella passeggiata e ritorniamo al camper per intraprendere la prima, vera, notte fresca e silenziosa della vacanza, accompagnata dal fruscio dell’acqua delle cascate e circondati dai boschi verdi e folti della Svizzera.











Domenica 29 Luglio 2007

Nel primo mattino visitiamo le cascate affascinanti, poi facciamo il giro col camper e risaliamo allo Schloss Laufen per vederle da un’altra prospettiva. Parcheggiamo negli immensi piazzali alberati ed entriamo al castello con € 0,70 a persona.
Dall’alto sono imponenti e colorate, facciamo quindi un po’ di foto ed ammiriamo il paesaggio al sole, poi scendiamo molte scale fino ad arrivare ad una passerella che si affaccia direttamente nelle cascate. Molta adrenalina in corpo e brezza fresca sulla faccia, piacevole nel lento salire della temperatura esterna.
Lasciamo la Svizzera e ci avviamo in direzione Germania, precisamente verso la Foresta Nera. La nostra prima tappa è Donauschingen, "Donau" ovvero Danubio, il grande fiume nasce in questa città proprio nel parco del Castello (Schloss) di proprietà dei Von Furstenberg. Qui si trova la Donauquelle (sorgente del Danubio), indicata da una rotonda con la scritta "sul mare m 678" e "al mare Km 2.840", e dopo 250 mt. il piccolo corso d'acqua si congiunge con il Breg e con il Brigach a formare il Danubio vero e proprio. Sostiamo proprio nel parco e visitiamo la sorgente, facciamo un giro per il paese deserto e torniamo al camper prima che scoppi un bel temporale. Pranziamo e ci riposiamo un po’ nel fresco del parco.
Appena svegli ci spostiamo fino a Furtwangen, e mentre piove ancora visitiamo il singolare museo degli orologi dove sono esposti migliaia di esemplari di tutte le epoche e centinaia di orologi a cucù, simbolo caratteristico e predominante della foresta nera. All’uscita visitiamo questo paesino di cui ci hanno ben parlato, carino, ma col tempo che fa è deserto anche questo.
Dopo pochi chilometri arriviamo a Triberg per visitare le sue belle cascate immerse in un gran paesaggio pienamente naturale, paghiamo € 2,50 a persona per entrare al parco, dove vediamo da subito scoiattoli ed uccelli, nonostante la pioggia ed il tempo nero. La temperatura finalmente è scesa intorno ai 15°, mentre parcheggiamo gratis nei posti comunali riservati ai camper, addirittura al coperto, sotto un edificio di nuova costruzione ( seguire per il P3 poi, 200mt più avanti lo si trova sulla destra ). Una notte da favola, fresca e silenziosa.


Lunedì 30 Luglio 2007

Che freddo al risveglio! Uscendo dal parcheggio, all’aperto, notiamo addirittura qualche camino acceso nelle case intorno a noi. Siamo proprio in mezzo alle montagne, il verde circonda tutto ed il silenzio domina il paese.
Partiamo per arrivare in 2 minuti a Schonac, dove dalla strada si vede già il Kuckucksuhr, l’orologio a cucù più grande del mondo. E’ una piccola casetta che nasconde al suo interno il meccanismo gigante dell’orologio ed il cucù esce dalla finestrella al primo piano. Sono le 9:00 del mattino, e mentre fotografiamo l’interno pittoresco sentiamo i rintocchi del cucù. Nonostante usciamo al volo ci perdiamo l’uccello che esce, mentre altri due tedeschi se la ridono soddisfatti. Che delusione, è già tutto finito. Nel fresco della mattinata proseguiamo verso Gutach per visitiare il museo di Freilicht, veramente suggestivo e dettagliato, con le ricostruzioni delle antiche case con tetto di paglia tipiche della foresta nera, tutte visitabili all’interno. Veramente bello e da non perdere. All’esterno inoltre, molte bancarelle con prodotti tipici fanno da contorno al paesaggio caratteristico, ai bordi della strada ed ai piedi delle montagne verdi del Baden.
Ci dirigiamo verso nord, in direzione Baden Baden, fermandoci per poco a Schiltach, grazioso e piccolo paesino con case a graticcio ed un bel park P1 vicino al fiume ( dietro la pelletteria, prima del ponticello ). Di passaggio vediamo Freudenstadt, ma non ci siamo fermati per la difficoltà nel trovare parcheggio, giriamo intorno alla gigantesca piazza quadrata, la più importante, davvero molto bella e meritevole di una visita. Pulito e carino il passaggio tutt’intorno.
Viaggiare con il fresco e senza traffico è veramente piacevole, poi le mete di oggi sono tutte molto vicine e facilmente raggiungibili. Ci fermiamo tra le montagne per un pranzetto tranquillo, prima di arrivare a Baden Baden. La nota dolente del viaggio è che non ci siamo fermati perché non abbiamo trovato parcheggio, c’era molto traffico e le aree di sosta lontane dal centro. Ci rimane molta curiosità per questo posto considerato tappa irrinunciabile dì molti camperisti, ma purtroppo ripartiamo dispiaciuti anche per il fatto che la prossima tappa è una bella città dove sarà ancora difficile parcheggiare.






Appena arriviamo ad Heidelberg notiamo subito il castello rosso che domina dall’alto il paesaggio sul fiume, ed il primo impatto è positivo. Vogliamo assolutamente fare del tutto per fermarci, giriamo per un po’, ma vicino al centro è impossibile parcheggiare! Siamo alle solite.
Uscendo dal paese troviamo un po’ di camper fermi in un parcheggio, un po’ distante ma in riva al fiume, sulla sponda opposta al castello, in Der Neckarhelle ( 8.74070° E 49.41789° N ). Scendiamo le bici e partiamo sulla pista ciclabile che in 5 minuti ci porta in centro. Le lasciamo posteggiate sotto la stazione della funicolare che ci porta in alto verso il castello, caratteristico ed in bella posizione dominante sulla splendida valle del Nekar e sul centro storico. Ci affacciamo sulle terrazze panoramiche del castello, ma non visitiamo l’interno perché chiude alla 6 ( come tutti in Germania ). Proseguiamo la visita con un giro nell’antica funicular railways del 1888, tutta in legno, verso la montagna ( Konigstuhl ) che dall’alto sovrasta la città. Le pendenze che risaliamo con questo mezzo, non proprio moderno, sono secondo noi al limite dell’incoscienza. Comunque giriamo fino a sera, e dopo la gita in montagna, in bici per il centro caratteristico e molto bello. Torniamo al camper per cena e passiamo una notte tranquilla e fresca insieme agli altri camper.




Martedì 31 Luglio 2007

La meta di oggi si raggiunge dopo pochi km di guida, si chiama Spira. Ci fermiamo nel park P10 in centro e visitiamo la bella cittadina in poco tempo. Grande ed imponente il Kaiserdom, affollato e turistico il centro che si attraversa nel raggiungerlo. Dopo la sosta breve del primo mattino, si riparte ancora.
Questa tappa è un po’ più lunga e ci serve da collegamento per un nuovo percorso turistico molto rinomato e suggerito da molti camperisti esperti, la Mosella. Arriviamo a Trier, la città più antica della Germania, che ormai è la testimonianza più significativa della Treviri romana. Parcheggiamo gratis in Matthiastrasse a 2 km dal centro, anche se c’è un’area di sosta un po’ lontana che non utilizziamo. Scarichiamo le bici e partiamo nel pomeriggio caldo e piacevole che ci consente un bel giro tra i turisti e la storia di questa vivace città al confine con la Francia. Visitiamo il corso, molto lungo e particolarmente caratteristico, il Duomo imponente e suggestivo, e ci gustiamo una buona birra affacciati sulla piazza antistante. Raggiungiamo infine la Porta Nigra, monumento più caratteristico e rinomato di questa città, imponente ed inusuale. Ritorniamo pian piano al camper dove troviamo due simpatici signori alla disperata ricerca dell’area di sosta. Tra il Tom Tom e la cartina non riusciamo proprio a farci capire. Ok, seguiteci. Prima di ripartire per il nostro percorso li accompagniamo all’area di sosta e proseguiamo per il nostro viaggio.



Inizia il percorso della Mosella che si preannuncia veramente rilassante, un bel sole di giorno e fresco di sera, aree di sosta segnalate con prati verdi e in riva al fiume, molto economiche o addirittura gratis. I paesi sono bellissimi, molto curati ed oltretutto molto vicini tra loro, e le aree di sosta praticamente in centro.
Arriviamo nel tardo pomeriggio a Klusserarth, dove l’area di sosta di cui mi avevano parlato è veramente impossibile da non visitare. Solo 5 € per un giorno in un parco d’erba perfettamente tagliata in riva alla Mosella, con spazio a volontà per centinaia di camper. Rimaniamo tranquilli a passeggiare nell’area, guardando il fiume che scorre ed i vigneti arroccati sui monti che scendono fino a valle. Una cena tranquilla, prima di una notte fredda e silenziosa.



Mercoledì 01 Agosto 2007

Nel primo mattino visitiamo il paesino di Klusserarth, caratteristico ma proprio piccolo piccolo, comperiamo qualche birra ed un po’ di provviste nei mini negozi che troviamo, poi dopo aver caricato un po’ d’acqua nell’area di sosta ripartiamo soddisfatti.
Mi piace proprio guidare in questa valle, molta pace, tanta natura e dei paesi davvero unici. Attraversiamo Lisier, bel centro arricchito da un’affascinante castello, fino ad arrivare a Benkastel-Kues, parcheggiamo a 5 minuti a piedi dal centro e costeggiando il fiume arriviamo nel corso di questo paese spettacolare. I resti di un imponente castello diroccato dominano dall’alto il paese immerso in un’atmosfera davvero unica, tra le case a graticcio e le piante di vite usate come ornamento. La Festa del vino di Bernkastel è famosa in tutta la Germania, si tiene ogni anno nel primo fine-settimana di settembre e vi partecipano più di 1000 musici provenienti da tutta la Germania, dal Belgio e dall'Olanda, con carri allegorici sul tema del vino e della vendemmia. Per chi può venire in quel periodo! Compriamo ottimi wurstel, degli hamburger e vino riesiling secco e dolce. Davvero impedibile una sosta.
Mentre seguiamo il corso del fiume arriviamo a Traben-Trarbach, bel paesino che si mostra subito affascinante a prima vista, ma non possiamo purtroppo fermarci perché il park camper è occupato dalle macchine. Sembra che i turisti siano d’avvero molti, peccato d’avvero.
Proseguiamo fino a Enkirch, dove sostiamo per pranzo nell’immensa area di sosta vicino al fiume, poi facciamo un giretto per il caratteristico paesino, prima di ripartire ancora.
Poco dopo arriviamo a Zell e ci fermiamo nel park segnalato a due passi dal centro sotto il ponte pedonale. Si parte a piedi per la visita del paese molto carino e caratteristico, ci sono le onnipresenti e pittoresche cantine in centro (Weinstube), molti fiori e bei negozi. Un’insolita usanza mai vista è quella delle particolari barchette che solcano il fiume con la scocca di automobili d’epoca. Curioso davvero!




Proseguendo nel pomeriggio che sembra primaverile attraversiamo Ediger-Eller, molto carina, prima di arrivare a Beilstein. Park un po’ scomodo su strada o nel P bus con due posti, ma vale assolutamente la visita. Andiamo a piedi al castello arroccato ed entriamo con € 2,50 a persona, arriviamo alla torre bellissima che domina la curva del fiume. Il paese è incantevole, ricco di fiori, viti, negozietti tipici e molta gente. Ci sediamo e degustiamo del vino locale in una Weinstube, caratteristica ed in posizione comoda e assolata per ammirare il paesaggio. Che pace!
Ripartiamo verso Cochem, e visto che sappiamo già che i parcheggi sono rari, facciamo un giro in camper per capire come organizzarci per la visita che faremo domani. I posti camper sono pieni ed oltretutto non si potrebbe restare di notte ( visto che poi, l’indomani, vediamo che hanno dormito tutti nei parcheggi, impareremmo che le soste libere, dove non ci sono espressamente divieti, sono tollerate ampiamente ). Andiamo a sentire anche i prezzi del campeggio della città, ma non ci convincono, oltretutto poi è molto distante dal centro, quindi facciamo 3 km e raggiungiamo Valwing e sostiamo in un P camper gratis. Domani torneremo di nuovo a Cochem. Stiamo tranquilli e beati vicino al fiume guardando le Chiatte scorrere lentamente silenziose sul filo dell’acqua. Una cena tranquilla al fresco della Mosella, pensando al caldo di questi giorni in Italia.

Giovedì 02 Agosto 2007

Arriviamo a Cochem in due minuti, parcheggiamo in un Park macchine e camper e partiamo a piedi anche oggi. Percorriamo una lunga salita tra le case caratteristiche del paese ed arriviamo al castello molto accaldati, paghiamo € 4,50 a persona ed entriamo dopo aver aspettato la guida. E’ molto bello ed interessante, in stile medievale, e fortunatamente anche se la guida è in tedesco abbiamo una spiegazione anche in italiano. Una bella visita. Scendiamo cambiando strada, seguiamo un percorso segnalato tra i vigneti, carino e molto più fresco, che ci porta direttamente nel borgo animato e caratteristico del paese. Bellissima cittadina sicuramente da visitare.
Nonostante il tempo incerto e cupo, le passeggiate di oggi ci mantengono ben caldi, e dopo Cochem andiamo verso un altro castello che preannuncia un’altra bella camminata.
Dopo un po’ arriviamo a Burg Eltz passando da Moselkern e percorrendo una salita molto impegnativa arriviamo al park del castello, con € 3 sostiamo e pranziamo al camper prima di iniziare la visita. Siamo molto curiosi e partiamo subito.
La strada per il castello è in forte pendenza ma lo spettacolo che offre giungendoci dall’alto è inappagabile. Paghiamo € 6 a persona per l’ingresso e nonostante il posto sia veramente magico un’ora di visita guidata sembra non passare mai! ( nemmeno un foglietto in italiano tipo Cochem che permetta di osservare e capire almeno un po’. No. Solo ed esclusivamente in tedesco! ).
Soddisfatti dalla magia di questo posto iniziamo la salita che sembra sempre più ripida, fino ad arrivare di nuovo al camper per ripartire ancora. La giornata si è rimessa ed arriviamo a malincuore alla fine del percorso della Mosella, siamo a Coblenza, la bella città che divide il corso del Reno generando proprio la Mosella. Parcheggiamo vicino al centro e camminiamo verso la statua di Guglielmo II che caratterizza proprio il punto di divisione dei due fiumi. Imponente. Giriamo il centro ed il corso Loherstrass, animato e con molti negozi. Poi ci fermiamo in un bar del centro degustando un insolito prosecco.
Da qui ripartiamo verso sud per iniziare il percorso del Reno giungendo a Boppard, parcheggiamo nel P2 senza divieti insieme ad altri tedeschi, dove passiamo anche la notte gratis. Giriamo il centro dopo cena dove ovviamente non c’è nessuno, anche se è molto carino. Fa veramente freddo e rientriamo poco dopo al camper passando una notte tranquilla e silenziosa.



Venerdì 03 Agosto 2007

Il fresco di ieri sera ci accompagna anche stamattina mentre raggiungiamo St.Goar, facciamo il solito giro in centro ed acquistiamo del pane curiosando qua e là. Non siamo particolarmente colpiti da questo Reno ma proseguiamo verso l’attrazione più conosciuta di questo posto, la roccia Lorelay. La vediamo di passaggio dalla strada e non ci fermiamo nemmeno, proseguiamo sperando che il paesaggio torni a colpirci come ieri, anche se purtroppo non succederà. Arriviamo anche a Oberwesel, e dopo un rapido giro in centro ripartiamo perchè niente di particolare. Finalmente un posto degno di nota, siamo a Bacharach. Le finestre sono molto pittoresche e le case sono un’attrattiva, distribuite lungo il centro storico ricco di negozi, bar e piccoli ristoranti tipici della Germania. Non mancano certo le “weinstube” dove si possono gustare gli ottimi vini locali! E’ un suggestivo borgo fortificato che anch'esso conserva parte delle antiche mura con ben sette torri, ed il camminamento del tratto che dà sul Reno è ancora percorribile. Il Markt è chiuso tra le case a graticcio e salendo verso la Rocca di Stahleck si incontra la Werne-Kappell. Un bel paese davvero che merita la visita, anche se per noi è l’unica parte del Reno paragonabile alla Mosella. Forse se avessimo percorso il giro al contrario avremmo sicuramente apprezzato di più tutti e due.
Ripartiamo per raggiungere Bingen am Rhein, una cittadina un po’ ambigua dove si fondono antico e moderno senza particolari segni di nota ne particolare cura delle strutture. Non ci piace affatto.
Lasciamo il Reno delusi per giungere a Mainz, anche se sicuramente non ci fermeremo vista la grandezza di questa città.
Arriviamo nel primo pomeriggio al centro, facciamo un giro senza scendere e come già pensavamo prima, rimaniamo imbottigliati tra le macchine ed i sensi unici. Nel passaggio non troviamo parcheggi allettanti e sinceramente nemmeno ne cerchiamo.



Prendiamo la cartina in mano, consultiamo l’ormai indispensabile Tom Tom e decidiamo che per cena saremo nei pressi del mare del nord. Sono le 14:30 e senza pensarci ancora seguo le indicazioni del navigatore ed esco dalla città.
Arriviamo al tramonto nel parco nazionale Niedersachsisches Wattenmeer dove ammiriamo di passaggio soltanto case ben tenute con giardini pittoreschi e molto curati. Nessun paese e nessuno per la strada, sembra come se la tragitto finisse a breve. Arriviamo davanti le isole Frisone, mi sembra Bensersiel, ed improvvisamente troviamo molta gente per la strada, negozi e parcheggi pieni. Ci fermiamo e scendiamo curiosi a vedere il tramonto nascosto dalle solite dune artificiali che proteggono dalle maree. Un campeggio in riva al mare domina il paesaggio e molta gente cammina lentamente verso il mare o verso il campeggio. Notiamo sventolare bandiere di ogni nazionalità e non capiamo davvero ancora oggi in che strana località o piccolo Stato siamo capitati. Ripartiamo da qui per cercare qualche piccolo paese dove passare la notte e nel percorrere tutta la costa il paesaggio rimane invariato, ossia spettacolare ed incredibile, ma sempre senza segni di ulteriore civiltà.
Guida, e guida ancora arriviamo finalmente alle 11 di sera in una nota località del mare del nord, Cuxhaven. Andiamo verso la zona dei campeggi e delle spiagge ed arriviamo precisamente a Duhnen, fermandoci stanchissimi in un’area di sosta organizzatissima ed automatizzata. Prendiamo il tiket ( l’indomani pagheremo 10 € per la sosta ), si alza finalmente la sbarra e ci fermiamo per cena. E’ quasi mezzanotte, la stanchezza, la fame e lo stress del viaggio svaniscono pian piano dopo aver mangiato un po’ e dopo aver fatto due passi per l’area di sosta a curiosare in giro. Notte…………credo tranquilla! Non ricordo proprio.



Sabato 04 Agosto 2007

Dopo una bella colazione usciamo a piedi per andare a visitare le spiagge ed il mare del nord, la giornata è calda ed il sole brilla alto, ma fortunatamente arriviamo in pochi minuti. Il panorama è coperto dalle solite dune artificiali dove gli addetti alle biglietterie aspettano l’entrata dei bagnanti. Si si, si paga per entrare in spiaggia, una novità a cui non eravamo abituati o almeno abbiamo sempre trovato dei posti dove la spiaggia è libera e si può entrare liberamente, tranne qui. Paghiamo 5 € a persona per entrare, saliamo per scavalcare la duna ed e siamo finalmente arrivati. Ma il mare non c’è, è molto lontano, facciamo quindi un giro per le spiagge guardandoci intorno e cogliendo le enormi differenze con il mar Mediterraneo. Non ci sono asciugamani a terra ne ombrelloni ma solo piccoli rifugi per il vento posizionati sull’erba che fungono da sedie e deposito attrezzature, poi si
chiude tutto con il lucchetto e si lascia l’erba verde per la spiaggia fangosa. Dopo qualche chilometro di bassa marea si arriva in mare, dove la gente passeggia tra la sabbia umida o si bagna nelle pozze artificiali create per trattenere l’acqua residua della marea del giorno precedente. Oltretutto l’acqua è ferma e non pulita affatto. Camminiamo ancora lungo la passerella creata sulla duna che permette di vedere il panorama dall’alto, fino ad arrivare in un punto molto vivace dove ci sono moltissimi campetti da pallamano sulla spiaggia, si svolgono tornei maschili e femminili e si ascolta musica sotto il sole. Ci guardiamo intorno e facciamo qualche ripresa per immortalare queste abitudini inusuali ed usanze diverse, ma tutto veramente da vedere. Ripartiamo prima di pranzo per raggiungere Stade, una tappa fuori programma che ci lascia colpiti dalla sua particolare bellezza. Non utilizziamo l’area di sosta perché troviamo posto più vicino al centro in un parcheggio comune, poi partiamo a piedi per il centro turistico tutto in mattoni rossi e ben conservato, pittoresco ed animato. Facciamo un bel giro per il corso, il canale e la festa del vino che troviamo vicino la stazione, arriviamo alla piazza più famosa, centro nevralgico del turismo di Stade, dove il canale che attornia la città attraversa il centro ricco di bar e locali affacciati sulla sponda del corso d’acqua che scorre silenzioso.
Si riparte pienamente soddisfatti della visita, ancora per un po’, per un’altra tappa di questa bella giornata di sole e turismo indipendente! Arriviamo a Gluckstadt dove sostiamo gratis sul porto proprio di fronte al mare, ci rilassiamo un po’ ed andiamo a fare qualche foto sull’erba, con lo sfondo del sole, del mare e delle pecore che pascolano libere davanti al camper. Che bello, abbiamo il mare vicino vicino ed il silenzio tutt’intorno! Scarichiamo le bici ed andiamo a fare un giretto nel piccolo centro. Il paese è carino e tranquillo, sempre in mattoncini rossi, ma non è sinceramente al livello di Stade. Proseguiamo il giro e ritorniamo al camper mentre il sole sta scomparendo del tutto. Ceniamo in silenzio con una brezza fresca che viene dal mare. Che pace!



Domenica05 Agosto 2007


Dopo esser stati svegliati dalle pecore che ieri erano così tranquille capiamo che in fondo la notte è stata silenziosa e piacevole, quindi ci alziamo e ci prepariamo per partire.
Continuiamo il nostro viaggio verso Busum mentre ci avviciniamo pian piano alla Danimarca, raggiungiamo subito la zona balneare molto moderna ed affollata, paghiamo 4 € per il parcheggio camper e 2,75 a persona per entrare in spiaggia. Facciamo un giro tra i pratini verdi, le capanne dei bagnanti e la gente che cammina come noi sulla duna artificiale, però il mare è sempre lontano e non ci passa affatto per la testa di raggiungerlo. Facciamo un giro in centro e per le strade piccole e affollate di persone, è molto carino e pieno di negozi e di turisti.
Riprendiamo il camper e proseguiamo per poco fino ad arrivare in una grande Diga dove ci fermiamo a fare qualche foto ed ammirare il paesaggio. La struttura è molto grande, ed a pensare che ci passi in mezzo la strada e la ferrovia ci fa un po’ paura. La attraversiamo a piedi dall’alto e poi ritorniamo indietro, che strano passarci dentro col camper!
Arriviamo poi a S.peter-Ording, dove non troviamo una vera e propria città ma esclusivamente stazioni balneari molto rinomate ed affollate, poi dalle indicazioni che troviamo per strada notiamo che ci sono molte uscite per arrivare a mare, e noi, non sapendo dove andare usciamo alla prima. Arriviamo ad un parcheggio e ci fermiamo per il pranzo, poi partiamo a piedi per il mare pagando il solito ingresso di 3 € a testa. Scavalchiamo la duna e, porca……….la spiaggia è lontana ancora circa 1 km da fare a piedi e sotto il sole. Partiamo scoraggiati e pian piano ci arriviamo. E’ del tipo americano, con le palafitte di legno che tengono protetti dalla marea i bagni i ristoranti e tutto il resto, mentre la spiaggia bianca si estende per chilometri. Il mare non si vede ed è molto lontano ma Silvia prova a fare una passeggiata ed avvicinarsi un po’ mentre io aspetto tranquillo che ritorni. Dopo 5 minuti ritorna anche lei! Troviamo anche il parcheggio macchine e camper direttamente sulla spiaggia che ci avrebbe evitato la lunga camminata, ma sappiamo che il fondo è morbido e di sera viene ricoperto dal mare. Comunque è affollatissimo di camper.
Pian piano ritorniamo al parcheggio e ripartiamo. Il primo paese che raggiungiamo è Friedrichstadt, molto tranquillo e silenzioso che ci ricorda molto Amsterdam, con i canali nel centro e la stessa architettura degli edifici, molti negozietti e bar affollati. Facciamo un bel giro e ci rinfreschiamo un po’ seduti ad un tavolo.
Proseguendo verso la costa facciamo un giro nella piccola Isola di Nordstrand ammirando i tre paesi immersi nel verde di questa isola, Suderhafen, Sudan e NorderHafen. Sono veramente piccoli e con possibilità di sosta in riva al mare, poi proseguendo ancora ammiriamo anche un bel mulino in stile olandese.
Siamo a 15 chilometri dalla Danimarca, vicino Degebul, e ci fermiamo in riva al mare in questo porticciolo piccolo piccolo dove ci si imbarca per le isole Frisone. Ci fermiamo in un p/camper ( N 54.72684° E 8.69542° ) con 6 € pagando la sosta in un modo inusuale. Si entra in un chiosco, si prende una busta e si scrive il numero di targa del veicolo, poi si mettono i soldi dentro e si richiude. Passerà nella notte il proprietario a prendere l’incasso. Che fiducia! Usciamo a fare una passeggiata in riva al mare e comperiamo un buonissimo burro d’arachidi americano di una marca difficile da trovare in Germania ed introvabile in Italia. Ci piace moltissimo. Torniamo al camper per una notte ventilata e tranquilla.

Lunedì 06 Agosto 2007

Stamattina cambiamo zona partendo soddisfatti per attraversare l’entroterra e raggiungere il mar Baltico. Ci fermiamo a Lutjemburg, dove restiamo poco, ma abbastanza per ammirare il suo centro in mattoncini rossi molto colorato e caratteristico che meriterebbe una sosta più lunga. Proseguendo verso est arriviamo per pranzo a Heiligenhafen, prima dell’isola di Fehmarn, dove parcheggiamo vicino al porto e pranziamo in camper prima di uscire per visitare questo animato e caratteristico paese di mare, dove il centro è pieno di negozi, il porticciolo carico di bancarelle e chioschi, in più anche una bella spiaggia bianca. Il sole è alto e fa caldo mentre noi passeggiamo piano piano fino ad arrivare in un angolo molto caratteristico della costa, dove tra il mare e le antiche case colorate con il tetto di paglia rimane solo un piccolo lembo di spiaggia. Veramente carino e meritevole di una visita. Veramente una bella zona balneare dove c’è anche un’area attrezzata e ben segnalata vicino al porto di cui utilizziamo solamente i servizi.
Nel pomeriggio ripartiamo per raggiungere l’isola di Fehmarn e precisamente la sua città principale Burg, ci fermiamo per una passeggiata tra i moltissimi negozi e visitiamo la piazza quadrata che protegge un bel Rathaus in mattoncini rossi. C’è molta gente in giro e noi ci fermiamo veramente poco per proseguire e cercare un posto più tranquillo per la notte, magari vicino al mare.


Giriamo per un po’ per questa piccola isola fino a Putgarden che è solamente un punto di imbarco per la Danimarca e nient’altro davvero, ne case e ne paese. Ci spostiamo un po’ fino ad arrivare a Lenkenhafen ( N 54.44291° E 11.09882° ) dove sostiamo in riva al mare con € 6. Questo paese è frequentato esclusivamente da “serfisti”, infatti in giro troviamo molti giovani, cosa inusuale per questa parte di Germania. Comunque il posto è molto piccolo, con un bel porticciolo, poche case e fortunatamente anche l’area per camper. Facciamo un bel giro a piedi, e mentre il vento fresco accompagna il tramonto ci fermiamo in un posto molto particolare che troviamo di strada per ritornare al camper. Una casa del 1720 in riva al mare, adibita a pescheria, punto informazioni, ristorante caratteristico e anche museo popolare. Silvia compera dell’ottimo salmone fresco e delle polpette di granchio squisite, mentre io riprendo con la telecamera questo luogo inusuale da non perdere. Torniamo al camper e ceniamo al fresco, in riva al mare, degustando il salmone migliore mai assaggiato prima. Notte silenziosa e ventilata.
Martedì 07 Agosto 2007

La visita di stamattina è dedicata interamente a Travemunde, una bella zona portuale e balneare con molti negozi, bancarelle e spiagge bianche. Parcheggiamo in centro e facciamo una lunga passeggiata nel porto, ma stranamente non troviamo indicazioni per l’attrazione principale della nostra visita, le sculture di sabbia. Capiamo più tardi che queste opere sono esposte dall’altra parte del porto e bisogna prendere il traghetto per raggiungerle o fare tutto il giro in camper per ben 40 km e pagare il tunnel del golfo € 2,20.
Vista anche l’imminente scadenza del tiket del parcheggio decidiamo di andarci col camper. Facciamo il lungo giro del porto, il ponte, i semafori ed infine una strada stretta stretta, ma alla fine fortunatamente ci arriviamo. Fatichiamo un po’ per trovare parcheggio ma poi ci fermiamo all’ombra dei pini a 500 mt dall’entrata. Con € 7 a persona paghiamo l’ingresso e subito capiamo che sono stati ben spesi. Sono veramente uniche e spettacolari, dai dettagli incredibili ed i temi che variano dalla scoperta dell’america, allo sbarco sulla luna, alla musica, alle capitali, alle grandi sculture, i grandi eventi mondiali e tanto altro ancora. Veramente una cosa unica e mai vista, un incredibile evento mondiale. Appena usciti dal parco allestito sulla spiaggia facciamo un giretto lungo mare, prima di arrivare all’ombra dei pini che ci tengono fresco il camper per il pranzo.



Subito dopo pranzo raggiungiamo la vicina Lubecca dove ci fermiamo nel P bus che si collega direttamente al centro con un ponte pedonale sul canale. La città è bellissima e ci colpisce all’istante, con le sue chiese spettacolari, il Rathaus unico ed impedibile ( il più bello della Germania ) e la bella piazza centrale animatissima ed accogliente. Giriamo per il corso vivo e giovanile, molto ricco di colori e di musica proveniente dagli artisti di strada, prima di fermarci per una birra proprio in mezzo alla piazza. E’ bella davvero.
Proseguiamo il viaggio verso est e ci fermiamo a Boltenaghen, un piccolo paesino balneare molto turistico e carino, cosa insolita però, ci chiedono per la sosta camper ben 20 €! Mica siamo in Italia! Proseguiamo quindi senza fermarci e puntiamo verso Wismar dove ci fermiamo nel parcheggio davanti al porto con altri camper, segnalato e gratis seguendo Hafen ( porto ). Ormai è quasi notte e ci rilassiamo guardando la tv con un buon aperitivo, senza uscire, prima di cenare ed andare a letto.



Mercoledì 08 Agosto 2007

Prima di partire andiamo a fare una visita a Wismar, visto che ormai ci siamo perché rinunciare, anche se il centro non è così particolare, ma in compenso c’è una bella piazza ed un porto carino. E’comunque è da tener conto per la sosta tranquilla e comoda di cui abbiamo usufruito.
Mentre ci dirigiamo verso la Polonia ci fermiamo a Kuhlungsborn, un piccolo paese sul mare dove parcheggiamo nel P bus vicino alla stazione est, poi prendiamo il trenino a vapore “Molli” che ci conduce a Bad Doberan. I biglietti sono un po’ cari ( per andata e ritorno con 10 € a persona ) ma il viaggetto è comunque caratteristico tra i boschi ed i paesi limitrofi, mentre l’antico treno a vapore emana fischi e fumo dalla cabina macchina. Ammiriamo il paesaggio che attraversiamo ed il tempo che minaccia pioggia, poi finalmente arriviamo a Bad Doberan. Nell’attesa del trenino di ritorno facciamo un giro per vedere il paese caratteristico ed il bellissimo Munster, poi dopo mezz’ora ritorniamo alla stazione nel corso del paese per riprendere il trenino che ci riporta al camper. Sicuramente un viaggetto inusuale.
Con la speranza che il tempo migliori arriviamo a Rostock e ci fermiamo nel parcheggio vicino al porto, molto comodo per il centro, ma c’è il divieto per lavori in corso e quindi non rischiamo, ci fermiamo in un parcheggio sterrato provvisorio allestito in sostituzione dell’altro ( N 54.08583° E
12.14501° ). La città è molto bella e piena di vita con molti negozi e molto movimento nel lunghissimo corso cittadino, anche la chiesa e caratteristico il Rathaus sono da vedere. Ci fermiamo in un bar all’aperto gustandoci le abitudini di questi tranquilli tedeschi, oltre all’ottima birra!
Dal centro città ci spostiamo per pochi chilometri per raggiungere Warnemunde, il porto di Rostock, e parcheggiamo con € 8 vicino alla ferrovia anche per passare la notte ( c’è anche un altro parcheggio vicino al porto ma più costoso ). Usciamo subito dirigendoci al porto di questa meta balneare molto frequentata e conosciuta, dove nella banchina affollata troviamo attraccata una maestosa nave da crociera, ci sono inoltre tre fari che dominano il mare e l’immensa spiaggia bianca. Questa zona è gremita di turisti, piena di ristoranti e di negozi, con le bancarelle sulla strada ed il pesce affumicato direttamente sulle barche. Camminiamo a stento tra la folla scesa dalla nave stupenda che ammiriamo, ma fortunatamente il tempo in due minuti si copre e minaccia pioggia, così che i membri della nave risalgono in fretta e ci lasciano il gusto di una bella passeggiata tranquilla.
Torniamo al camper mentre cala la sera, con i carichi delle provviste che ci siamo comperati al porto. La notte è un po’ disturbata dalla ferrovia, ed oltretutto sentiamo anche il suono delle navi ormeggiate ( credo che l’altro parcheggio sul porto non sia il massimo della pace ).


Giovedì 09 Agosto 2007


Stamattina partiamo per dirigerci all’isola di Rugen, ma prima ci fermiamo a Straslund, la città che collega l’isola al continente. Siamo proprio sul porto dove sono in cantiere moltissimi lavori di ristrutturazioni e nuove costruzioni, mentre il centro di questa città si rileva vivace e colorato come al solito. Facciamo un giro per il corso e per i classici punti di attrazione, il Rathaus, la chiesa ed il markt, prima di ritornare al camper e ripartire da questa città molto carina e poco affollata. Durante la strada che ci porta a Rugen notiamo un’area di sosta vicino al porto, approfittiamo dei servizi disponibili e proseguiamo per l’isola attraversando il ponte che la collega.
Dopo aver girato un po’ tra le strade strette ed alberate dell’isola, coi ciottoli posizionati all’entrata dei paesi che obbligano velocità limitate, arriviamo a Putgarten. Siamo sulla punta più a nord ed il parcheggio non si può proprio sbagliare, è l’unico, e si trova alla fine della strada che conduce a Putgarten, poi si prende il trenino o si và in bici a fare il giro delle falesie di Cap Arkona ( qualcuno và anche a piedi ma la strada è molto lunga ). Il parcheggio costa 5 € che paghiamo all’indomani perché stasera ormai è chiuso, ed è valevole per tutto il prossimo giorno ( e la notte ).
C’è molto vento e fa fresco, inoltre si alza un’improvvisa nebbia che riduce la visibilità a pochi metri. Usciamo a piedi per fare un giro e notiamo che però oltre ai quattro negozietti e le due bancarelle sono tutti parcheggi e niente di più. Ritorniamo al camper e prepariamo la cena sperando che domani il tempo ci assista per poter così visitare questo angolo naturale della Germania. Notte!


Venerdì 10 Agosto 2007

Durante la notte diluvia a non finire e dopo tanto sole e belle giornate ci alziamo con un’incredibile nebbia che rovina tutto. Partiamo lo stesso in bici per un simpatico giro passando dal villaggio di Vitt ( tetti in paglia e strade con brecciate, in tutto 5 case ) e proseguendo per il parco naturale. Passeggiamo tra i sentieri ed arriviamo all’improvviso al primo faro, che nebbia, poi proseguiamo per le scogliere ed i sentieri fino a Kap Arkona, ma non si vede a 20 mt ed è un proprio un vero peccato. Continuiamo a pedalare lungo la scogliera di questa riserva naturale costeggiando le falesie che calano a picco sul mare e sentiamo da lontano le onde del mare ed i gabbiani sugli scogli, ma non è di certo questo il panorama che avremmo voluto vedere. Ritorniamo delusi verso il camper fermandoci prima ad ammirare uno scorcio di passato in un mercatino di Putgarten. Almeno questo è caratteristico ed inusuale e ci allieta per un po’la mattinata. Giriamo per i negozi di artigiani e tra le bancarelle dell’usato di questa piazzetta davvero singolare, poi pian piano ripartiamo tra la nebbia per raggiungere il camper. Pranziamo ed aspettiamo ancora un po’, ma verso le 16 ci decidiamo a cambiare zona sperando in un miglioramento improvviso. Che delusione però tralasciare un posto di cui ti sei informato per mesi, hai letto di tutto e scritto le cose più belle che avresti voluto vedere.
In poco tempo raggiungiamo Hagen e parcheggiamo nell’area attrezzata che dovrebbe permetterci domani di andare a visitare il Konishung con gli autobus che partono esclusivamente da questo punto. Ci sistemiamo sull’erba verso gli alberi e ci rilassiamo un po’ mentre osserviamo la nebbia fitta che circonda il bosco e mentre aspettiamo una visita inusuale a 2000 km da casa.
I genitori di Silvia, nonché miei futuri suoceri, ci hanno raggiunto nel parcheggio camper dove siamo piazzati direttamente dalla Strada Romantica, da cui si sono portati dietro anche il maltempo improvviso di oggi. Ci incontriamo in ferie lontano da casa per la seconda volta, la prima fu in Sicilia ( S. Vito lo Capo ) nel 1999. Comunque una visita inusuale lontano da casa fa molto piacere e contribuisce almeno ad allietarci la serata opaca, dopo la delusione di queste ultime ore. Ci raccontiamo le “chicche” del viaggio e facciamo un giro per le bancarelle ed i cartelli informativi per pianificare la giornata di domani che vorremmo trascorrere tutti insieme alle falesie. Ritorniamo poi al camper per fare una bella doccia, prima di organizzare una cenetta in quattro. Tv, navigatore e cartina stradale sono l’oggetto della serata, spiegando strade, percorsi e belle città, prima di decidere di andare a letto. E’ quasi mezzanotte, abbiamo fatto tardi stasera!




Sabato 11 Agosto 2007

Ancora la fitta nebbia di ieri ci da il buongiorno e salta così il nostro programma anche oggi. Paghiamo l’AA € 8 ed usufruiamo dei servizi prima di ripartire dall’Isola sfortunata, ma non finisce così, ci vogliono 3 ore di fila per lasciare Rugen! Il traffico è bloccato e scendiamo addirittura ogni tanto dal camper per parlare un po’ con Vittoria e Valentino ( i suoceri ) che ci seguono. La fila sembra non finire mai, ma finalmente verso le 13:00 siamo a Straslund e ci salutiamo, perché noi scendiamo via Berlino e loro girano verso Lubecca. Ciao ciao e ci vediamo a casa. Partiamo per Berlino passando prima da Anklam, una deviazione di 50 km che non si è rivelata affatto felice e non vale assolutamente la pena. Tutto chiuso e non c’è nessuno, ed il primo impatto è alquanto anonimo, il secondo lo stesso. Ripartiamo immediatamente.
Arriviamo a Berlino e piove, ed oltretutto l’area di sosta che ci hanno segnalato in molti è alquanto squallida ed anonima, tra le case abbandonate ed i container a 20 km dal centro. Doveva esserci addirittura il solarium! Però è tardi e ci fermiamo lo stesso.


Domenica 12 Agosto 2007

Sono le 7 del mattino e dopo aver piovuto nella notte, pioviggina ancora. A tratti smette e poi ricomincia di nuovo, io credo che sia meglio partire mentre Silvia vuole fare un giro per Berlino in camper. Sinceramente parto inizialmente controvoglia, ma poi la visita inusuale si è rivelata più piacevole di quanto pensassi. E’ Domenica mattina presto, in agosto e con il tempo incerto, così che abbiamo il modo per girarla veramente tutta ed alle 9:30 abbiamo già fotografato e filmato quasi tutto di questa inusuale città deserta.
Così almeno ripartiamo soddisfatti, anche perchè non ci aspettavamo di certo di vederla così, ma dopo la sfortuna dei giorni precedenti almeno abbiamo visto qualcosa invece di niente.
Ricomincia a piovere ed anche molto forte ma passiamo comunque a Postdam per vedere il castello San Souci, imponente e molto interessante, però i parchi, i giardini e tutto il panorama è insolito e triste sotto la pioggia, quindi facciamo il solito giro all’esterno e non ci fermiamo neanche qui.
Ci dispiace visitare in fretta le cose e ci dispiace aspettare del tempo senza visitare niente, in qualsiasi caso ci portiamo dietro un po’ di rimpianti per tutto quello che ci siamo persi.
Percorriamo l’autostrada verso sud ed il tempo fa veramente paura, il camper sembra preso di mira dai colpi di un fucile ed il lunotto non riesce a portar via l’acqua che scende violenta. Dobbiamo fermarci per un po’ in un parcheggio ed aspettare che il tempo migliori. Finalmente la pioggia ci lascia ed il sole si affaccia in questo scuro pomeriggio allietando di nuovo la nostra vacanza. Arriviamo a Weimar verso le 17 e parcheggiamo nel P station segnalato giusto in tempo per fare un giro in centro. Ci prepariamo di nuovo ad un sole piacevole ed usciamo a piedi percorrendo i 300 metri che ci conducono nel corso molto carino e tranquillo, ben tenuto e colorato. Inoltre questa perla è anche riconosciuta dall’UNESCO come città museo. C’è un bel Rathaus nella piazza principale con un Carillon che suona inebriando la piazza allo scattare delle ore, Silvia si impunta, ed allora aspettiamo per assistere all’evento delle 18:00. Che pace in questo paese! Torniamo al camper per cena, prima di una notte finalmente senza pioggia.



Lunedì 13 Agosto 2007

Ci alziamo con calma ed alle 9:15 partiamo per una visita commemorativa molto toccante nel campo di concentramento di Buchenwald. La giornata è fresca ed il tempo tende a coprirsi ma i brividi che sentiamo sulla pelle non dipendono da quello. Percorriamo i viali all’interno del campo di concentramento e visitiamo le prigioni, i servizi, i forni crematori e le stive dei cadaveri che hanno ancora una puzza indescrivibile. Silvia non riesce a resistere lì dentro ed esce subito, io proseguo il giro rimanendo letteralmente senza parole. Mi fermo a guardare le lapidi piene di sassolini appoggiati sui bordi, segno della visita da parte delle persone che sono state prigioniere lì dentro e fortunatamente sono riuscite a sopravvivere e tornare per ricordare. Dal 1937 al 1945 furono prigioniere 250.000 persone, di cui più di 50.000 morirono. Senza parole.
Mentre ce ne andiamo visitiamo il monumento commemorativo posto a dominio della collina, prima di ripartire ancora.
Ci rendiamo conto che il nostro umore è cambiato, forse anche perché non eravamo mai stati a visitare un campo di concentramento, ma questa realtà ci ha toccato molto e siamo ancora di poche parole ripensando a quello che è successo lì dentro.






Ripreso il clima solito della vacanza continuiamo ancora a viaggiare fino ad arrivare a Bamberg, dove i parcheggi che troviamo sono pochi e pieni, inoltre per strada ci sono molti cantieri aperti e facciamo due volte il giro della città coi relativi semafori. Invece di andare via però insistiamo ancora perché da quello che abbiamo visto in camper non potevamo perdercela davvero. Giriamo ripetutamente intorno ad un parcheggio ed alla fine se ne libera uno e ci fermiamo, attraversiamo il ponte sul fiume ed arriviamo in centro. Spettacolare il Rathaus con la casa attaccata sul fiume, il Dom imponente che domina il centro storico ed il corso pieno di gente è veramente caratteristico. Ci sediamo al bar come ogni pomeriggio ed assaggiamo la famosa birra affumicata di Bamberga, la Rauchen Bier, molto insolita. Voti altissimi comunque per questa città indimenticabile ed unica.


Nel tardo pomeriggio ci dirigiamo verso Norimberga per passare la notte, ed appena arrivati ci fermiamo in un parcheggio camper a 2 km dalla città collegato da un’ottima pista ciclabile ( N 49.47476° E11.09486° ). La sosta è gratis ed il posto tranquillo, anche in compagnia di italiani. Una bella serata piacevole.



Martedì 14 Agosto 2007


Nel primo mattino prendiamo le bici e partiamo per visitare il centro di Norimberga, una grande città sulla carta, ma con un centro ben raccolto e facile da girare. Le mura che proteggono la parte vecchia sono imponenti e ben tenute, visitiamo dall’esterno il Burg molto bello e continuiamo in bici per i ponti sul fiume ed i mercatini in piazza. Il centro è molto caratteristico e vivibile, sembra quasi un paese. Dopo queste due tappe uniche sarà difficile trovare di meglio, ma speriamo di sbagliarci.
Arriviamo a Ratisbona e ci fermiamo dopo un po’ in un parcheggio macchine poco distante dal centro. Partiamo a piedi percorrendo il ponte in pietra antichissimo di ben 320 metri che supera il Danubio e ci conduce in centro. Ammiriamo il Dom imponente e le vie caratteristiche, ma dopo tutto forse il ponte è l’attrazione più bella che notiamo. Ci sono posti migliori, ma è una bella sosta comunque.
Partiamo dopo un paio d’ore per raggiungere le gole del Danubio e ci fermiamo a Weltenburg anche per la notte, nel park del monastero, soli soletti con un altro camper che dorme sull’altra sponda del fiume.
Prima di cena facciamo un giro sulle rive del Danubio al tramonto, camminiamo tra le rocce incastonate che si snodano nella valle, mentre il giro concilia un bell’appetito. Ritorniamo al camper per degustare una bella cenetta nel silenzio e nel buio di questa serata in riva al fiume.



Mercoledì 15 Agosto 2007


Appena usciti dal camper paghiamo il parcheggio e ci incamminiamo a piedi fino ad arrivare al monastero dei monaci birrai adagiato sul fiume, ed ancora più avanti si ammiriamo sullo sfondo le Gole del Danubio. Sono speroni di roccia che cadono a picco sul fiume e ne restringono il corso naturalmente creando un effetto inusuale e caratteristico. Visitiamo il monastero con una chiesa da far invidia alle maggiori cattedrali e visitiamo il museo all’interno del monastero. Affascinante questo ambiente creato dai monaci, in riva al fiume, esclusivamente pedonale ed adibito soltanto a ristoranti che servono birra e prodotti tipici. Sembra proprio che debba arrivare moltissima gente dai preparativi e dal movimento che si vede in giro! D'altronde è Ferragosto anche qui, credo. Lasciamo quest’oasi di pace per avvicinarci ed immergerci di nuovo nella vergogna e nella tristezza di un altro campo di concentramento, ma fortunatamente il tratto di Germania che percorriamo per avvicinarci a Monaco è davvero inusuale e caratterizzato da infinite piantagioni di luppolo che non abbiamo mai visto prima d’ora. Bello comunque il paesaggio che si vede anche dall’autostrada, anche perché ci distoglie dai brutti pensieri.
Siamo a Dachau, ed il campo che visitiamo è molto più grande e pieno di turisti del precedente, forse più conosciuto ed altrettanto toccante e crudele nella dettagliata visita consentita. E’ tutto descritto e documentato in ogni sua parte, pieno di foto, spiegazioni, film, e visite guidate. Assistiamo anche ad un film in inglese, ma fortunatamente non capiamo un gran che. Fuori nei piazzali il caldo è torrido ed inusuale e non vediamo l’ora di andare via.



Appena usciamo dal parcheggio sembra svanire il clima triste ed il ricordo di quello che abbiamo visto, anche perché a pochi chilometri di distanza il paese è in fermento per una classica gara in bici. Un po’ difficile parcheggiare perché tutto chiuso al traffico, ma comunque ci riusciamo e vediamo anche una parte della corsa girando tutto intorno il percorso cittadino.
Lasciamo così questa parte di Baviera, dove però ritorneremo ancora a Pasqua 2008 per visitare Monaco e dintorni, e ci dirigiamo verso le Alpi. Iniziano a cambiare i paesaggi mentre saliamo fino ad Andechs, ancora una volta in un monastero di monaci birrai con annessi ristorantini e ristorantoni. Siamo in un bel monastero barocco adagiato sulla collina che dall’alto domina i laghi bavaresi, facciamo un giro tra gli ultimi turisti e le ultime bancarelle aperte di questo scorcio di paradiso, piccolo raccolto e coinvolgente. L’argomento principale da queste parti sembra essere soltanto il mangiare e questa volta però ci facciamo coinvolgere. Prendiamo lo scontrino alla cassa e passiamo direttamente davanti le botti di birra dove ci riempiono i bicchieri, misure standard da 0,5 o da 1 litro, poi decidiamo di assaggiare 3 birre da 0,5, di cui due classiche ed una aromatizzata caratteristica del monastero. Passiamo al reparto cibo e prendiamo uno stinco di maiale gigante, ci sediamo all’aperto in questa specie di festa del mangiare ed ammiriamo molte persone indossare i vestiti tradizionali usati per le feste. Si scherza, si ride e si beve birra! Mangiandolo in due persone riusciamo a malapena a finire lo stinco gigante, tenerissimo e con un sapore spettacolare. Alla fine di tutto sono le otto, la gente inizia a dileguarsi e ci accodiamo scendendo verso i parcheggi. Spendiamo in tutto € 20 per lo stinco e circa 8 € di birra, ma siamo veramente pieni. Torniamo al camper più presto del solito e dormiamo nel grande parcheggio dell’abbazia con moltissimi altri camper.


Giovedì 16 Agosto 2007


Nella mattinata odierna ci dirigiamo a Kaufbeuren per cercare il Gablonzer Industrie Germany, un Museo Swarovski molto misterioso. Parcheggiamo nell’AA camper segnalata e giriamo il centro del paese molto carino non trovando ne informazioni ne pubblicità o insegne varie del museo. Ci dirigiamo quindi all’ufficio informazioni nel rathaus al centro del paese e la notizia che ci danno è inusuale, almeno per questi periodi estivi, anche se il sospetto di cercare qualcosa di poco rinomato o importante c’èra già venuta in mente. Comunque è chiuso per ferie e riapre il 20 Agosto.
Mentre inizia a piovere approfittiamo del parcheggio comodo per pranzare in camper prima di ripartire.
Nel primo pomeriggio ci dirigiamo ad Oberammergau dove siamo già passati per le vacanze di Pasqua, non rendendoci conto della particolarità e della bellezza di questo posto. Attraversando il paese con il camper non si passa per il centro e si esclude a priori uno dei paesi più belli visti in questo viaggio. Parcheggiamo vicino al centro nel ps camper, e nonostante la pioggia partiamo per la visita. Davvero una piacevole sorpresa, le facciate delle case pitturate ed appariscenti risalenti al 1700, tanti negozi d’artigianato e tanto legno, cucù, statue e molta molta tradizione. Ritroviamo anche il negozio spettacolare che visitammo a Rothemburg on the Thauber, Kathe Wolfart, in versione più piccola ma altrettanto caratteristico e colorato. Assolutamente da vedere. Ci spostiamo per passare la notte nel parcheggio camper a 500 metri dal centro, proprio sotto le Alpi. Notte molto fresca e silenziosa.






Venerdì 17 Agosto 2007


Nel ripartire vorremmo visitare il castello di Linderhof, a Pasqua l’abbiamo tralasciato, ma piove e proseguiamo ancora verso l’Austria. Passiamo poi a Garmisc e Mittenwald che ci ripromettiamo di visitare in futuro perché molto belli e curiosi al passaggio e, dopo i brividi provati nel precedente viaggio, ripercorriamo la B171 in discesa col solito 16% di pendenza che forse con la pioggia è ancora più adrenalinica, almeno per il nostro camper ( visto che leggendo sui vari forum mi dicevano che non è poi così impegnativa ).
Finita la discesa siamo già ad Innsbruck e poco dopo arriviamo a Wattens per andare a visitare il Museo Swarovsky. Il parcheggio è affollato e la biglietteria rilascia alle 13 soltanto i biglietti per l’entrata alle 16, paghiamo lo stesso 8 € a persona e proviamo ad entrare comunque prima dell’orario consentito. Fortunatamente ci riusciamo e mentre gran parte della gente si lamenta della coda e del tempo da passare ad attendere, noi iniziamo la visita. Dopo tutto è comunque una visita inusuale ed affascinante anche se il prezzo del biglietto rimane rilevante, inoltre più che la visita di un museo è la visita ad un negozio gigantesco che si attraversa prima dell’uscita.
Mentre ce ne andiamo in camper con direzione Italia notiamo il prezzo del gasolio nel distributore del centro commerciale “Metro”, € 1,022/L. Che bella la concorrenza di questi grandi supermercati!
Percorriamo il Brennero e siamo in Italia, iniziamo così a pagare di nuovo l’autostrada, € 8,00 + € 10,20, e fare le file ai caselli. Usciamo a Rovereto solo per fermarci a passare una notte ma troviamo la prima novità spiacevole italiana, l’area di sosta è occupata dagli zingari e non ci rimane quindi che ripartire diretti sul lago di Garda, forse più conosciuto e tranquillo. Arriviamo a Riva del Garda, bel paesaggio di sicuro, ma non troviamo più gli zingari ma proprio dei ladri che ci chiedono ben € 24 per una notte nell’Area Attrezzata. Anche se altri camperisti ci consigliano di fermarci perché non troveremmo niente di più economico da quelle parti, proseguiamo comunque indignati verso sud. Ci fermiamo dopo un’ora abbondante a Mantova dove dovrebbe esserci un punto sosta segnalato. Sono ormai le 9 di sera e siamo arrabbiati e delusi dal solito rientro problematico in Italia, ma l’altra bella sorpresa è che anche l’Area Attrezzata ben segnalata di questa città è ancora occupata dagli zingari. I servizi sono inguardabili e ridotti da schifo! Giriamo un po’ per la città e ci fermiamo nel Parcheggio Pulman a fianco del Palazzo TE’ con altri camper italiani. Notte tranquilla in centro città come non ci saremmo più aspettati.






Sabato 18 Agosto 2007

Lasciamo il camper nello stesso parcheggio che sembrerebbe tollerato, mentre il sole ed il caldo italiano ci accompagnano nella visita della città. Facciamo una camminata assurda ma piacevole e visitiamo questa tranquilla città ricca di storia, per poi ritornare al camper all’ora di pranzo.
Ci avviciniamo a casa per evitare di incappare nel “bollino nero” preventivato dalla società autostrade per la giornata di domenica ed usciamo a Cesena pagando € 9,80, credendo di fare una mossa furba. Lasciamo l’autostrada per la superstrada ( che dovrebbe essere strada a scorrimento veloce ) e per tutto il primo tratto di competenza dell’Anas di Bologna rimaniamo sconcertati. E’ veramente indescrivibile e meriterebbe una denuncia penale per lo stato di manutenzione della carreggiata ed il pericolo che reca alla circolazione, con cantieri abbandonati, buche ed avvallamenti assurdi. Attraversiamo dei tratti in galleria da percorrere a 20 km orari! Davvero un’esperienza da brividi. Dopo 100 km lunghissimi ci fermiamo per la disperazione a Città di Castello nell’AA segnalata in piazza Enrico Ferri. Lo spiazzo dell’area è fatiscente e fa presagire sia occupata, o lo sia stata di recente, dai soliti zingari. Più in là, proprio nel parcheggio macchine, ci sono parcheggiati 7/8 camper che si fermeranno anche per passare la notte. Ci restiamo più che altro perché non voglio ripercorrere ancora la strada maledetta che ho appena lasciato.
Ci rilassiamo un po’ e prima di cena andiamo a fare un giretto per il centro, attraversiamo la strada e prendiamo le scale mobili. Sono le 7:30 e c’è ancora un po’ di gente in giro per il centro, ma vuoi il nervosismo del viaggio o vuoi per l’aria del rientro, non siamo poi così allegri ne rilassati. Decidiamo di non tornare al camper a preparare la cena, ma ci mangiamo una pizza in centro e concludiamo così la nostra vacanza estiva. Ultima notte tranquilla prima del rientro.



Domenica 19 Agosto 2007

Partenza da Città di Castello per arrivare a casa verso l’ora di pranzo dove siamo attesi dai miei genitori. Percorriamo l’ultimo tratto del viaggio ed arriviamo a casa dopo 6.736 km, ci dirigiamo direttamente al lavaggio automatico per alleviare i segni di una lunga e vissuta vacanza itinerante impressi sulla carrozzeria del nostro camper.
Dopo tutto il momento in cui si ritrovano a casa i propri cari dopo tanti giorni è comunque emozionante e molto piacevole, saluti, baci e regali iniziando a pensare poco dopo alla prossima avventura che faremo.

Conclusioni

Questo secondo viaggio in Germania è stato rilassante e scorrevole come non mai, senza lo stress della guida frenetica a cui siamo abituati, con poco traffico e con molto rispetto delle leggi e dei turisti. L’accoglienza che offre questa Nazione è senza uguali, con la gentilezza e la cortesia che ci trasmettono sono sicuramente un modello da copiare.
Il rispetto per l’ambiente e per lo stato di conservazione dei luoghi è talvolta maniacale e rigidissimo, maestri nella raccolta rifiuti e nel suo riciclaggio, insuperabili nello sviluppo delle energie rinnovabili e nel loro utilizzo, ne consegue che la qualità della vita è sicuramente migliore e più gratificante.
La Baviera è stata già una piacevole sorpresa nella scorsa visita alla strada romantica, ed in questa vacanza si è confermata di nuovo con i suoi panorami ed i paesi da fiaba. Inoltre speriamo che per la prossima Pasqua possa stupirci ancora con la parte mancante di Monaco e del Chiemsee!
La foresta nera è ricca di storia e di natura, con moltissima tradizione ed artigianato, patria del legno e degli orologi a cucù.
Bellissima la Mosella, con le enormi coltivazioni d’uva, le aree di sosta immense e tranquille, i paesi pittoreschi ed il clima gradevole. Sicuramente al primo posto con la Baviera.
Il Reno, anche se riconosciuto dall’Unesco per un lungo tratto, non è secondo me al livello della Mosella, ma comunque particolare ed affascinante.
Nessun problema con le soste, ne con la lingua ( anche non sapendola affatto ), con la spesa e con le visite, e siamo più che mai convinti che sia una delle Nazioni più belle e consigliate per una vacanza in camper.

Saluti da Andrea e Silvia.



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