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Edinburgh'S Hogmanay

Scritto da Carmela D'Ascoli
  • Edinburgh Castle
  • Hogmanay
  • City Center
  • Fireworks
Partenza: Roma 29 Dicembre 2008

Protagoniste dell’avventura: Carmen, Fabrizia, Maria Francesca, Rossana e Rosaria

Dopo una sana passeggiata per le strade della capitale, destinazione Ciampino per il nostro volo.
Siamo pronte e cariche per affrontare il nostro viaggio fino a Nottingham, dove ci aspetta la nostra auto noleggiata.
Ebbene si! Cinque impavide ragazze decidono di provare l’ebbrezza della guida a sinistra… per noi era praticamente come guidare in contromano, con la piccola differenza che il volante era a destra!
Le autostrade lì sono diverse, senza pedaggio e piccola nota dolente le stazioni di servizio sono troppo lontane le une dalle altre. Ma noi caparbie non ci siamo arrese quando la spia della benzina lampeggiava, eravamo in riserva da un po’imbocchiamo una strada che segnalava una stazione di servizio… ma in realtà era una stazione fantasma, il ghiaccio a terra, tutto buio, e lì ho avuto seriamente paura. Ma ce l’abbiamo fatta… la “nostra” stazione è magicamente apparsa e grazie alla cordialità e soprattutto alle indicazioni e dritte di una meravigliosa donna scozzese dai colori tipici di quelle zone!

Abbiamo goduto di un panorama fantastico, la campagna inglese è qualcosa di indescrivibile… peccato che essendo inverno, il buio sia arrivato troppo presto e ci siamo perse gran parte della costa scozzese.
Ma l'arrivo in città è stato magico direi. Respirare aria di Scozia non ha prezzo!

Il nostro navigatore umano cerca di trovare la strada dove si trova la guest house, Pilrig Street...gira e rigira la troviamo, e indovinate un po'che problema riscontriamo?
Avete mai pensato di dover parcheggiare al contrario? Beh, è stato davvero divertente... alla fine chiediamo alla nostra cara Paola,proprietaria della guest house di farlo, la verità? Ha fatto un parcheggio che anche un'imbranata come me avrebbe saputo fare, bello dritto dritto!!

Figuraccia a parte... l'atmosfera della guest house è fantastica, Paola è di origini italiane, ci accoglie anche sua sorella insieme a lei... un'accoglienza calorosissima, ci illustrano in breve tempo le attrattive della città, i cibi tipici da gustare...già sognavo al solo pensiero di tutto ciò! Dopo aver preso le chiavi della stanza e della porta d'ingresso, ci rinfreschiamo e decidiamo di partire alla conquista di Edimburgo!!

Il centro è facilmente raggiungibile a piedi...ci addentriamo nella notte gelida di Edimburgo: -5°!! Temperatura insopportabile per me che sono napoletana...ma sono sopravvissuta!

Camminiamo con il naso all'insù per le vie della città, io e mia cugina ci chiediamo di che colore sia Edimburgo...
Edimburgo è grigia e marrone di giorno, questi sono i suoi colori, mura imponenti, edifici antichi, spazi verdi che compaiono inaspettati, in una parola: stupenda!

Per le strade si scorgono gruppetti di persone che ridono e bevono alla grande, la nostra attenzione è attirata da un pub gremito di gente.
Ci avviciniamo caute, appena mettiamo piede lì dentro siamo investite da un fortissimo odore di whiskey, il chè sembra normale in terra di Scozia! L'odore è talmente forte che rischio lo svenimento anzi di più....
nonostante ciò, ho una fame tremenda... a pochi passi c'è un take away, entriamo... avevo voglia di kebab... non fatevi mai venire in mente di comprare e soprattutto mangiare il kebab a Edimburgo...era una cosa rivoltante...della serie non ci vedevo più dalla fame ed era l'unico posto che era ancora aperto e dove si poteva mangiare...e mangiare è un eufemismo, credetemi! Vendevano delle salsiccie impanate con formaggio e fritte...Rosaria ha avuto il coraggio di prenderne una...che coraggio!
Ora a distanza di mesi capisco perchè Rossana ci guardava nauseata!
Le avventure nel take away non sono finite! Mi si avvicina un tipo chiaramente ubriaco che ordina qualcosa, non capisco quello che dice, ma mi rincuoro... non capisce neanche il tipo al bancone!
Ecco si! Posso dire di non aver mai visto tanti ubriachi tutti insieme se non in Scozia!!

Dopo aver tentato di mangiare andiamo a sederci in un pub carinissimo dove non veniamo asfissiate dall'odore di whiskey...giusto il tempo di decidere cosa prendere da bere che... stava per chiudere, in effetti era l'unico rimasto aperto ed era solo mezzanotte! Ebbene si i pub, in terra di pub, whiskey, birra e quant'altro chiudono alle 10.00 di sera! Ve lo aspettavate? Noi no!
Visto che ci hanno praticamente cacciate... torniamo alla guest house, pronte a ricaricarci e l'indomani mattina andare a ritirare i nostri biglietti per il party che avrebbe rallegrato la città.

La mattina dopo la tipica colazione scozzese, mangiata solo da Fabry e MF, le nostre "brave heart", andiamo al centro...convinte che il ritiro biglietti fosse una cosa veloce...usciamo verso le 10.30 e ritiriamo i biglietti credo alle 15.00. C'era una fila assurda, circondava St. Andrew Square! Faceva freddissimo, c'era gente che comprava calzini e li metteva su quelli che aveva già: assurdo!Ad un certo punto non mi sentivo più i piedi, decidiamo di prenderci una cioccolata calda da "Coffee Repubblic" per riprenderci un po'... quel chioschetto ha fatto soldi a palate quel giorno!
Finalmente riusciamo a prendere i nostri biglietti, si! E ci regalano anche dei cappellini, che Fabrizia ci costringerà a indossare nella nostra magica notte: Hogmanay!!

Libere dalla fila assurda inizia il nostro giro infinito...il suono della cornamusa accompagna la nostra scoperta...i miei occhi sognanti cercano di imprimere nella mente ogni angolo della città, ogni particolare: è tutto così meravigliosamente britannico!
Entro in tutti i negozi possibili e immaginabili, con grande gioia di MF!Ma dovevo portarmi a casa un po' di Scozia, dovevo!

L'apice del divertimento lo raggiungiamo in un negozio che vende prodotti tipici: whiskey, fudges, haggis (buonissimo tra l'altro)...addirittura marmellata di whiskey, volevo comprarla a mamma...ma poi mi sono detta "salviamo il salvabile" :D!!
Ricordo ancora con precisione come era tutto disposto in quel negozio, la gentilezza dei gestori... e la follia del commesso alla cassa!
Questo pazzo alla richiesta di MF di avere della carta da avvolgere intorno alla bottiglia di whiskey appena comprata, per tutta risposta tira fuori dalla scatola la bottiglia e con tutta la forza che ha in corpo la sbatte sul bancone e con una totale indifferenza dice: "Oh!It's very safe!" e poi ci chiede se c'eravamo spaventate...nooo, neanche un po'! Beh, per non parlare di me che ho cominciato a ridere come la deficiente, come al solito d'altronde, senza riuscire a fermarmi per un bel po'.

Dopo questa sorta di spavento ci rechiamo al castello, camminiamo per una serie di vicoli, edifici costruiti con pietre vive (mi sembra si chiamino così), e tutto così incantevole... poi improvvisamente ecco che arriva la fame!
Andiamo da Maxies Bistrot, dove tutto era buonissimo tranne il prezzo, anche il bicchiere d'acqua mi ha fatto pagare! Il menu è stato per me salmone scozzese, per Fabri Haggis e costolette d'agnello, per MF pollo con crema di asparagi. L'haggis è buonissimo, un po' pesantuccio, ma davvero gustoso. In pratica si tratta di carne macinata di divesi tipi più cipolla e credo ci fosse anche l'aglio. Dopo aver bevuto anche l'ultimo sorso di acqua santa pagata, ritorniamo al nostro giro. Edimburgo è magica, la veduta dal castello è spettacolare. Non ci sono parole per descrivere l'emozione di ogni attimo.

Fattasi l'ora di cena rientriamo alla guest house per sistemarci per la notte folle che ci attende. Doccia, trucco e parrucco e pronte!
L'ingresso al party all'aperto è entro le 23.00, avevamo indossato i nostri braccialetti, comprato la nostra bottiglia di spumante, ma poi scopriamo che non possiamo portarla dentro: è vietato portare l'alcool in vetro! No!Le nostre menti argute si uniscono e lasciamo la bottiglia fuori nascosta tra le fioriere di un albergo...senza speranza alcuna di ritrovarla! Entriamo e iniziamo subito a fare le stupidine. Di alcool ce n'era a fiumi, in bottiglie di plastica...s'era organizzati gli scozzesi, in realtà c'era gente da tutto il mondo...cosa che mi è proprio piaciuta!
Come al solito la fame si fa sentire...c'era fila ovunque...eravamo indecise su cosa comprare, in fondo nn avevamo cenato... la nostra attentione viene catturata dalla mitica bancarella delle ciambelle e dei muffin, quando mi accorgo che ci sono i muffin, non ci vedo più...e allora che si fa? Fila!!
Una fila che ha dell'incredibile, mai vista una cosa del genere...mentre attendevamo il nostro turno, tre simpatici giovanotti si piazzano di spalle a noi, nello spazio vuoto tra una bancarella e un'altra e...indovinate un po'? Iniziano a fare pipì in delle lattine di birra, finchè non arriva il tipo della polizia e li manda via... per un attimo ho temuto che lanciassero in aria le lattine, ma fortunatamente sbagliavo!
Ovviamente la storia si ripete! Infatti un altro baldo giovane fa la stessa identica cosa, ma è più furbo. Quando arriva il poliziotto fa l'indifferente e dice di stare con noi: cosa??? E ci facciamo delle grasse risate..
Arriva il nostro turno e come al solito mi incanto a guardare la macchina che fa le ciambelle, in Italia non l'ho mai vista, la vidi per la prima volta a Londra e la trovai talmente carina e divertente che ne ho persino un video!!
Le ciambelle sono ottime e bollenti, ci aiutano a sopportare il freddo, giriamo, guardiamo un po' il concerto di Nutini, al quale non abbiamo accesso, visto che spendere 40£ non era proprio cosa!

Il bello arriva a mezzanotte...noi tutte belline avevamo imparato l'inno che si canta, tre minuti dopo la mezzanotte "Auld Lang Syne"...ma dopo i fuochi dal castello nessuno ha cantato!
Nooo! Non è giusto! Ci avete spezzato un sogno!

Alla scoccare dell'ora X scattano gli auguri... la gente sembra impazzire, grida "Happy New Year" in ogni dove, baci a destra e manca.
Scozzesi che indossano il kilt come se fosse un trofeo...un delirio insomma!
Vi ricordate della bottiglia di spumante?
Torniamo a riprenderla...e la troviamo! Era il minimo brindare, anche se senza bicchieri, bisogna adattarsi a tutte le situazioni, no?
Ubriachi ovunque, vomito ovunque, perdonate la mancanza di tatto, ma è così, questo è l'aspetto che meno mi è piaciuto della Scozia. L'eccesso in genere non mi piace.
Per concludere la serata decidiamo di fare un po'come tutti: andiamo in un tipico pub a bere moderatamente :D
Si stava un pochino stretti, dato l'affollamento... ma siamo state bene, si avvicinano a noi due ragazzi di Oxford, molto carini, nei modi intendo... ma io avevo pochissima voglia di fare conversazione, Rosaria e Rossana avevano sonno, e dopo un po' decidiamo di tornare alla guest house era veramente tardi!

Il giorno dopo lasciamo la guest house, ultimo giro in centro, miriade di foto, per non dimenticare proprio niente...
Alle 17.00 ci mettiamo in marcia, dopo aver mangiato una "bruscetta" come l'ha chiamata il cameriere fratello scemo di Zac Efron!! Riprendiamo la strada verso Nottingham, con la nostra fantastica macchina...
Fabrizia ha poi la brillante di idea di andare al castello di Harry Potter.

Atmosfera da film dell'orrore: buio pesto, intorno solo campagna, strada sterrata e per di più pioggia! Arriviamo in un paesino deserto dove le due uniche anime sono un tipo vestito da Batman e una tipa vestita da donna bionica: due folli!
Vediamo un pub e decidiamo di fermarci. Entriamo e... appena apriamo la porta tutti si girano verso di noi...che figura!
Il pub era bellissimo, musica dal vivo, la cantante era ubrica fradicia, no comment sul cantante col capello lungo che suonava la cornamusa, stonando alla grande...
La barista era una pazza...con i capelli di tre colori, viola, verde e platino; a lei chiediamo come raggiungere il famoso castello e ci dice che è a 10 minuti di macchina, si trova ad Alnwick.
I 10 minuti più lunghi della mia vita...per non parlare di quando arriviamo al castello, entriamo con la macchina è tutto buio, deserto e sinistramente silenzioso!
C'è una guardiola dove dovrebbe esserci un custode...ma c'è solo un enorme gatto, lugubre aggiungerei, peggio di stregatto!! Fabry imperterrita continuaa guidare, finchè tutte impaurite da quello scenario le facciamo fare inversione e riprendiamo il nostro lunghissimo viaggio!
Riusciamo ad arrivare in aeroporto il volo è alle 6.30 a.m. dormicchiamo in macchina un paio d'ore, ci sistemiamo nel bagno dell'aeroporto, un bagno avvenieristico direi.

E dopo aver tentato di svaligiare Accessorize, sono riuscita a comprare solo un paio di orecchini, per il tempo ristretto (peccato!), andiamo ad imbarcarci!
Non mi accorgo proprio del viaggio in aereo, vado completamente in coma, dormo beata per circa due ore nonostante il freddo.
Atterriamo a Roma ed è lì che ci salutiamo... un po' tristi... io torno nella mia amata Napoli e le mie compagne di viaggio a Potenza. Ci lasciamo con la promessa di un mio weekend nella loro città.

Cosa mi è rimasto di questo viaggio?

Il magico suono delle cornamuse.
La dolcezza di Paola.
La cordialità e la simpatia degli scozzesi.
Il freddo provato.
L'haggis e il salmone.
Il fortissimo odore di whiskey.
Le risate, i momenti felici...
e tanto altro....

Consiglio a tutti di andare in Scozia... e se vi capita andate anche al lago di Lochness...noi per una questione di tempo non ci siamo state, ma credo possa essere davvero emozionante.


Alla fine del mio racconto mando un bacio alle mie compagne di viaggio e spero che il prossimo capodanno possiamo passarlo di nuovo insieme!

























Tags: scozia, edimburgo, capodanno, 2009
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