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4 Giorni tra Pioggia e Sole a Dublino e Dintorni

Scritto da Chiara Zurco
Questo è il racconto di un rilassante (lungo) week-end a Dublino.
Siamo partiti la mattina di venerdì 2 aprile 2004 dall’aeroporto di Treviso e siamo rientrati la sera di lunedì 5 aprile. La scelta è ricaduta sulla compagnia aerea Ryanair con un cambio di aereo a Bruxelles prima di arrivare a Dublino; il costo del volo per persona è stato di circa 190 €.
La nostra guida di riferimento è stata quella della Lonely Planet ed il sito su cui abbiamo reperito altre informazioni utili.
Abbiamo soggiornato in uno dei tantissimi B&B che si trovano a Dublino, il nostro si trovava nella zona di Clontarf, a nord-est di Dublino, a 10 minuti di autobus dal centro. Si chiamava “Autumn Leaf” (classica abitazione a schiera di tipo vittoriano) e l’abbiamo prenotato dal sito. Lo consigliamo vivamente! Davvero confortevole e pulito; la padrona di casa è stata gentilissima a fornirci tutte le indicazioni per visitare Dublino inoltre la zona è molto ben servita dagli autobus. Abbiamo pagato 35 € a persona al giorno per una camera doppia con bagno e colazione; era possibile scegliere tra 4 tipi di colazioni diverse, il mio ragazzo ha trovato pane per i suoi denti mentre io avrei preferito qualcosa di dolce.
Dublino è una città molto caratteristica, di dimensioni ridotte e quindi tutti i posti più interessanti sono raggiungibili anche a piedi in poco tempo.

Venerdì 2 aprile
Partenza da casa alle ore 6 per raggiungere il (mini) aeroporto di Treviso, in poco più di un’ora siamo atterrati a Bruxelles, dove abbiamo dovuto aspettare circa 3 ore per prendere l’aereo per Dublino.
In un’altra oretta siamo così arrivati a Dublino dove abbiamo preso l’autobus AirLink che in circa 30 minuti ti porta in centro.
Vi consigliamo di acquistare subito dai distributori automatici fuori dall’aeroporto il biglietto che permette ad una persona di viaggiare per 3 giorni consecutivi su tutti gli autobus di Dublino; il costo è di 10 € ed è molto conveniente perché si può viaggiare con esso anche sull’AirLink (dove una sola corsa costa 5 €). Noi abbiamo sbagliato a non farlo appena arrivati ma eravamo intenzionati ad acquistare quello che permetteva di viaggiare anche con la DART; solamente che, una volta arrivati in centro, abbiamo scoperto che per tutti i week-end di aprile la DART era chiusa per lavori! Inoltre il nostro B&B era abbastanza lontano dalla fermata della DART ma vicinissimo a varie fermate degli autobus (consiglio di utilizzare i bus piuttosto della DART che ha poche fermate su una sola linea).
Continuando il racconto, siamo arrivati al B&B con la DART e una lunghissima camminata, abbiamo depositato i bagagli e dopo una chiacchierata con la padrona di casa abbiamo preso l’autobus per il centro. Primo giretto per O’Connell Street, principale via della zona nord di Dublino in cui svetta il Monument of Light, torre d’acciaio di 120 m (vero monumento inutile e di discutibile inserimento architettonico nel contesto).
Ci siamo diretti, passando sull’ O’Connell Bridge, nella zona a sud del Liffey (fiume che attraversa Dublino) in cui si trovano le testimonianze della storia antica, le piazze più belle, i parchi, i ristoranti e i negozi più eleganti. Siamo passati davanti al Trinity College e gironzolato per Grafton Street, la zona pedonale più conosciuta e viva (di giorno) di Dublino; poi St Stephen’s Green, un bel parco fiorito nel centro di Dublino, una vista dall’estero al Leinster House (il Parlamento) e a Merrior Square ma la zona non era il massimo quindi siamo ritornati verso il centro e abbiamo puntato al famoso Temple Bar, il fulcro del divertimento notturno di Dublino. La zona è piena di pub e ristorantini caratteristici, abbiamo bevuto birra in uno dei tanti e cenato al Gallagher’s Boxty House che propone piatti tradizionali irlandesi (a me non sono piaciuti).
Alla fine abbiamo ripreso l’autobus e siamo rientrati stanchi al B&B. C’è da dire che il tempo è stato clemente almeno il primo giorno.

Sabato 3 aprile
Dopo aver fatto un’abbondante (per il mio ragazzo) colazione al B&B ci siamo diretti in centro per visitare il Trinity College, la principale università irlandese, nella cui biblioteca è custodito il Book of Kells (entrata 3,20 € a persona), un manoscritto miniato che risale all’80 d.C., esso è uno dei libri più antichi esistenti al mondo. Il manoscritto contiene i quattro Vangeli del Nuovo Testamento in latino, ciò che lo rende unico sono le lettere iniziali di ogni capitolo, splendidamente decorate, e le illustrazioni tra le righe del testo. Nella biblioteca si trova, inoltre, la Long Room che accoglie circa 200.000 libri antichi.
Rapido giro al St. Stephen’s Green Shopping Centre in attesa dell’autobus per Glendalough; eravamo indecisi se partecipare o meno al tour a causa del tempo che continuava a cambiare ogni 20 minuti, alla fine, tra una pioggia e qualche barlume di sole, abbiamo optato per partire comunque.
Il St Kevin’s Bus Service offre un servizio di autobus che parte dal St Stephen’s Green di Dublino ogni giorno alle 11:30 e riparte da Glendalough alle 16:15 (17:30 la domenica), il costo del biglietto (andata e ritorno) è di 16 € a persona e il viaggio ha una durata di circa un’ora. Questo posto è un antico insediamento monastico e si trova tra due laghi in una vallata nelle Wicklow Mountains. Diciamo che ci aspettavamo un paesaggio più pittoresco. Abbiamo percorso la riva destra del primo lago e, non appena siamo giunti al termine del cammino (circa 1 km) pioggia e vento si sono abbattuti sulla vallata. Per fortuna c’erano dei bagni dove abbiamo potuto ripararci e, non appena è tornato il sole abbiamo percorso l’altra riva del lago per tornare indietro. Breve puntata ad un negozio di souvenirs e sosta in un bar in attesa dell’autobus.
Siamo rientrati a Dublino verso le 17:30, con l’auotubus siamo andati a riposare al B&B aspettando l’ora di cena.
Sotto una fastidiosa pioggia siamo andati alla ricerca di un posto dove cenare, dopo vari tentativi abbiamo trovato un ristorantino tipico sempre nella zona del Temple Bar e concluso la serata in un pub con una Guinness.

Domenica 4 aprile
Solita colazione doppia per il mio ragazzo e via verso la la Guinness StoreHouse. L’autobus ci ha portato in centro come al solito e a piedi ci siamo diretti verso la Guinness StoreHouse, siamo passati davanti alla Chist Church Cathedral e abbiamo visitato la St Patrick’s Cathedral (4,20 € a persona), interessante e affiancata da un delizioso parco.
La guida segnalava come interessante il quartiere The Liberties così, dato che era in zona abbiamo deciso di andare a dare un’occhiata. Mentre camminavamo per le viuzze del posto, in cui non c’era assolutamente nulla di interessante, si è fermata una ragazza a chiederci se per caso ci eravamo persi! Ovviamente si chiedeva perché dei turisti potessero passare per quelle strade!?!?!? Al che abbiamo girato i tacchi e ci siamo diretti alla Guinness, decisamente migliore.
La StoreHouse è stata costruita nel 1904 ed è disposta su 7 piani, illustra la storia della birreria, il processo produttivo, gli ingredienti, i macchinari e poi, al 7° piano, si trova il Gravity Bar in cui viene offerta al visitatore una pinta di Guinness e si gode un’ottima vista a 360° della città. Il costo dell’ingresso alla Guinness StoreHouse è di 13 € a persona.
Terminata la visita abbiamo deciso di prendere un autobus per tornare in centro, dove abbiamo cercato un posto dove pranzare; in conclusione siamo finiti all’interno del centro commerciale.
Pomeriggio siamo andati verso il Dublin Castle (che non abbiamo visitato) e dopo aver scattato qualche foto nel piccolo parco antistante, abbiamo raggiunto la Chester Beatty Library (ingresso gratuito) una famosa biblioteca che comprende una collezione di 20.000 manoscritti, libri rari, dipinti, costumi e papiri delle principali religioni del mondo. Davvero da non perdere! Noi non ne abbiamo goduto appieno perché la mia stanchezza aveva preso il sopravvento…ci siamo poi diretti verso il B&B per un breve riposino e poi siamo usciti nuovamente per cena, sempre nella zona di Templa Bar.
Altro ristorante con cibo tipico, ma stavolta, dopo che ci siamo seduti, ci siamo accorti che come minimo bisognava spendere 20 € a testa: davvero assurdo! Birra in un pub molto caratteristico con musica dal vivo che faceva molto Irlanda!

Lunedì 5 aprile
Mattinata dedicata alla penisola di Howth, che abbiamo raggiunto in circa 20 minuti con la DART. C’è un piacevole porticciolo pieno di barche e poi la Hill of Howth che incombe sul mare; con dei nuvoloni scuri risultava molto minacciosa. Abbiamo camminato per le stradine ripide del paese, ma non trovando nulla di interessante, siamo ritornati verso il porto e abbiamo raggiunto il faro accompagnati da un vento pazzesco. Il paesaggio e l’atmosfera meritano comunque una visita se non si ha la possibilità di girare a pieno l’Irlanda ma limitandosi (come abbiamo fatto noi) a soggiornare a Dublino.
Ripresa la DART siamo passati dal B&B a prendere i bagagli e poi verso il centro alla fermata dell’AirLink in O’Connell Street, che ci avrebbe portato all’aeroporto. Il volo era alle 15, quindi abbiamo pranzato all’aeroporto, poi nuovo scalo a Bruxelles e arrivo a Treviso verso le 21.

Il costo totale della vacanza è stato di circa 400 € a persona, non regalato insomma! Dublino e l’aria che si respira meritano una visita, soprattutto per la vita notturna.

Per qualsiasi informazione, siamo a vostra disposizione: scriveteci!

Chiara & Mauro
Tags: Dublino,Guinness,Howth,Glendalough
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