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Padula: Mandrano e le Sue Cime

Scritto da Michele Cartusciello
  • Panoram di PAdula con la Certosa
  • Fontana di Campolongo
  • Fontana di Mandrano
  • Bosco del monte Romito
Mandrano e le sue cime
Il ponte dei primi giorni di novembre è il migliore (meteo permettendo!) per recarsi in montagna alla ricerca di funghi e approfittare per fare una scampagnata con gli amici.
Molteplici sono le varietà di funghi che si possono trovare su a “Mandrano”, zona montagnosa del comune di Padula. Ad esempio abbiamo i prataioli, gli ordinati,i funghi di pigna o Lactarius deliciosus e spingendosi ancora più su verso il monte Romito potremmo trovare anche manuzze, porcini, e galletti.

Il picnic è poi una scusa per cucinare e mangiare di tutto. I piatti tipici di questo piccolo borgo sono innumerevoli e gustosissimi: dalle polpette di pane, alle lagane e fagioli, ai peperoni arraganati etc. Salire a piedi su queste cime ci dà oltre l’appetito anche lo spunto per snocciolare i propri ricordi. Le sue montagne sono spettacolari, la vegetazione è caratterizzata da abeti, pini, faggi. La pineta più a valle è stata creata grazie ad una legge americana ( di un tale Nixon) che nel secondo dopoguerra promuoveva la rinascita della vita intesa anche della natura. Più avanti si snoda ,la “ strada dei Prigionieri” costruita nel 1917. In questo periodo a Padula vi erano 25000 prigionieri cecoslovacchi che , una volta liberi, furono impiegati dietro compenso in quest’opera. Si narra che fu proprio a Padula che nacque lo Stato Cecoslovacco.

La strada poi, negli anni 60, fu ampliata e allungata ed oggi arriva fino in Basilicata. La cosa più particolare è che , salendo in montagna si raggiunge una vallata , la vallata di Mandrano, bella pianeggiante dove trovi pascoli liberi. L’aria è stupenda, d’estate fresca e d’inverno innevata. Da non dimenticare le fontane d’acqua sorgiva, pronte a dissetarti e a ristorati. Curiosa è la fontana muta chiamata così perché non si sente il rumore dell’acqua che cade nella vaschetta sottostante. Alla fine di questa giornata di trekking , fame , funghi ( chi ne avrà trovati di più?) e panorami mozzafiato facciamo ritorno a casa. Un’ultima sosta è per la fontana”a Costa” proprio all’entrata del paese, qui facciamo un’ultima bevuta d’acqua fresca prima di rientrare. Siamo quindi scesi dai mille metri di altitudine di Mandrano e siamo a quota 700 di Padula Centro Storico. Da qui sopra, affacciandoci, vediamo il Vallo di Diano con i suoi 14 paesi ( non si vedono tutti purtroppo). Ma su tutto il panorama sottostante troneggia, con la sua imponenza, la trecentesca Certosa di San Lorenzo.
Tags: Padula, Certosa , Mandrano
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