Prenota tra più di 200.000 strutture Prenota

Tropea tra Overbooking e Amore

Scritto da Emanuela Arduino
  • Santa Maria dell'Isola
  • Capo Vaticano
  • Isole Eolie
Destinazione Tropea. Il volo è con la compagnia nazionale dunque il ritardo è da mettere in preventivo. Vanessa, la mia compagna di viaggio esce da una storia amorosa finita male, già immagino come sarà noiosa.
Arriviamo al check in con parecchio anticipo, convinta di poter scegliere i posti vicino ai finestrini per ammirare l’Italia dall’alto o vicino alle uscite di sicurezza.
A mio dire i posti migliori dopo aver sentito per radio che secondo un’inchiesta sui sopravvissuti dei disastri aerei questi erano i più sicuri.
Consegniamo i biglietti elettronici alla signorina dello sportello, sono felice di partire e quando immagino di fare un bagno in quelle acque cristalline che poche zone possono offrire la voce formale e impostata della donna fa svanire tutto. ”Mi dispiace, ma l’aereo è al completo, si è creata una situazione di overbooking, partirete domani col primo volo, pernotterete in un albergo tutto a nostre spese e riceverete un rimborso per il disagio”.
Guardo incredula Vanessa ed inizio a ridere. Lei la prende diversamente, è molto irritata! Siamo prede dell’overbooking! La parola mi è nuova, ma guardandomi bene in torno noto un cartellone immenso con il significato di questa parola: Overbooking (dall'inglese: Over = Sopra e Booking = Prenotazione) situazioni in cui si vengono a creare prenotazioni al di sopra delle capacità effettive dell'aeromobile.
Ci avviamo allo sportello indicato dalla donna. Non credo hai miei occhi. Ho una carta di credito del valore di 250 € da spendere come meglio credo. Per un amante come me dello shopping non può capitare cosa migliore.
Non siamo le uniche, ci uniamo al gruppo per raggiungere l’albergo. Arrivate mi rendo conto che se fossi tornata a casa sarei già a letto da un pezzo.
Le lamentele di Vanessa non sono finite, non è contenta di aver ricevuto una carta di credito, non capisco nemmeno il suo isterismo poiché alloggiando a casa dei suoi nonni non avremmo perso il pernottamento in albergo.
Il risveglio non è dei migliori, contando che è l’alba. Insonnolite raggiungiamo l’aereoporto e finalmente saliamo sull’aereo.
A Lamezia Terme ci aspetta il nonno di Vanessa con la sua guida spericolata a con l’aria condizionata al massimo, non che l’idea sia male, ma soffrendo il mal d’auto tutto mi infastidisce.
Non posso guardarmi in giro: gli scorci di mare , la vegetazione e tutto ciò che mi circonda, devo tenere duro perché la nausea aumenta km dopo km.
Solo quando l’auto si ferma e scendo, la mia vacanza inizia.
Le giornate trascorrono in fretta, visitiamo la chiesa di Santa Maria dell’Isola, sorge su uno scoglio isolato sulla spiaggia, è una classica immagine da cartolina.
Non perdo l’occasione di assaggiare la cipolla di Tropea, famosa in tutto il mondo per il suo gusto e per la sua dolcezza ma Vanessa essendo schizzinosa si perde questa prelibatezza.
Le nostre serate si consumano nel centro storico, essendo a picco sul mare, arroccato su una rupe è da sconsigliare per chi soffre di vertigini, per fortuna la mia amica ha appena frequentato un corso di paracadutismo e non ha nulla da dire.
Decidiamo di cambiare spiaggia, giungiamo a Capo Vaticano: una località ancora incontaminata.
Gli strapiombi con panorami mozzafiato, le rocce scolpite dal vento e dal mare, le isolate spiagge con tante piccole baie (alcune raggiungibili solo dal mare o attraverso sentieri), rendono il nostro sopralluogo emozionante.
Da qui ammiriamo le isole Eolie e non è facile resistere ad una gita allo Stromboli dopo aver visto il tramonto. Spero che il vulcano non si risvegli proprio ora che abbiamo prenotato per la gita.
Arriviamo per l’ora stabilita, non perdiamo l’occasione di scattare delle foto al paesaggio, tutto è così lontano dal paese in cui viviamo. Qui la frenesia della città, il traffico e lo smog non esistono. Sembra di essere in un altro mondo. La sabbia delle spiaggie è nera, mai visto nulla del genere. Partiamo alla volta di Panarea, la più piccola delle isole Eolie, quella che esiste oggi è solo una piccola parte di quella che anticamente esisteva, in quanto una parte di essa è sprofondata in seguito ad un'eruzione vulcanica, che ha formato una serie d’isolotti staccati tra loro.
Prima di ripartire per Tropea visitiamo Lipari, il centro commerciale dell’arcipelago, ricca di servizi e luogo dove poter fare shopping.
La nostra vacanza è giunta al termine quando Vanessa decide di usare la carta di credito, purtroppo avevo già usato la mia da un pezzo, entriamo in un ottico e come solo nei film accade, il commesso rimane folgorato dagli occhi blu della mia amica e per lei è lo stesso. Non credevo nei colpi di fulmine, ma mi devo ricredere.
Sono in ansia per il viaggio fino all’aeroporto soprattutto per l’aria condizionata, Vanessa spera in un overbooking per tornare da quel ragazzo. Forse le favole esistono ancora.
© Copyright 2012 Promax Comunication SA | Swiss Made Contatti