Prenota tra più di 200.000 strutture Prenota

La Magica Bevanda

Scritto da isabella dalla vecchia
  • La rocca
  • La rocca
  • La vasca votiva
  • Entrata della rocca
Noceto è famosa per il liquore nocino, fatto con le noci e prodotto ancora oggi a livello artigianale. Seconto tradizione, la ricetta di questo liquore fu importata dai legionari romani direttamente dalle Gallie. Un'altra leggenda narra che un soldato di ventura al servizio dei signori di Noceto, avrebbe consigliato la ricetta segreta di questo liquore ad un cavaliere, come intruglio "magico" per conquistare il cuore di una nobile dama di cui era innamorato.
Infine una terza leggenda dice che gli stessi celti, quando dimoravano nell'Italia settentrionale, avrebbero diffuso il nocino, il quale, per essere autentico, doveva essere fatto con le noci raccolte all'alba del soltizio d'estate da una vergine a piedi nudi!
Una cosa è certa... vuoi per l'una o l'altra leggenda, il nocino ha sempre recato in sè qualcosa di magico, e il luogo della sua origine non è da meno, il suo castello sa introdurre, chi vi fa visita, a percorrere tutte queste leggende.
Chissà che il nocino non sia davvero una bevanda magica (magari quella di Asterix!).

LA LEGGENDA DEI LADRI DI SANT'ANNA
Sant'Anna, santa patrona di Noceto, dovuta ad una sacra immagine della santa, si dice che sia stata "derubata" dal vicino comune di Castelpoggio, che di santi ne aveva ben due!
Pare che in un tempo passato, quando si lavorava duramente per neppure riuscire a portare a casa il pane tutti i giorni (un po' come oggi), la delinquenza proliferava nelle terre emiliane. Certo, la zona era considerata "ricca" per via della presenza delle cave di Carrara che dava lavoro a tutti, ma come al solito, le entrate erano sempre di pochi e i più lavoravano come matti, e spesso nemmeno tutti. Essendo vita difficile anche per i ladri, dato che la maggior parte della popolazione era povera, con nulla da rubare, tre briganti trovarono un intelligente escamotage, puntarono sul fatto che Castelpoggio avesse due santi, Sant'Anna e San Sisto e Noceto neppure uno.

LA MISTERIOSA VASCA VOTIVA
All'interno della Rocca di Noceto si trova oggi una mostra di un reperto molto curioso ed interessante, non ancora aperto al pubblico, la grande vasca votiva, un eccezionale monumento della civiltà terramaricola. Questa grande vasca di 2 metri di profondità, è stata data alla luce nel 2004 durante alcuni casuali scavi edilizi, è delimitata da palificazioni in legno e considerata votiva per via della consistente quantità di reperti ceramici dell'età del bronzo. Costruita nel XV secolo e successivamente usata per un arco di tempo prolungato, essa costituisce un reperto eccezionale, senza confronti in Italia. Ancora oggi stanno proseguendo studi accurati sull'uso, ancora ignoto, di questa vasca nel passato, che ricorda gli antichi avelli distribuiti in alcune zone italiane.
Di sicuro non poteva essere una tomba, viste le dimensioni... e allora a cosa poteva servire?

LA ROCCA E I FANTASMI DEI "MURONI"
La Rocca di Noceto venne edificata nel corsp del 1300 e poi nel XIV secolo da Pier Maria Rossi. Della Rocca spicca la torre quadrangolare e le grandi mura che racchiudono un grazioso giardino di latifoglie sempre verdi interno.
Anche questo castello avrebbe i suoi fantasmi...
Appena fuori il paese, esistono alcuni ruderi di un'antico castello distrutto durante la Seconda Guerra Mondiale. Pare ci sia un collegamento tra le due rocche, infatti alcuni abitanti di Noceto, affermano di aver visto fantasmi guerrieri, vestiti in cuoi e armati di asce aggirarsi nel giardino del castello, subito dopo la distruzione della prima rocca. Tali spiriti infatti, vivevano in pace nella loro tranquilla dimora, fino alla demolizione, per colpa della quale furono obbligati a cambiare residenza e a spostarsi in città!
Vengono chiamati "I Muroni".
Tags: fantasmi,miracoli,bevanda,vasca,votiva,rituali,preistoria
© Copyright 2012 Promax Comunication SA | Swiss Made Contatti