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Le 5 Terre e Portofino - Dal 02 al 05 Maggio 2005

Scritto da franco vincenzi
Era da tempo che speravo di poterci fare una visita, ma sentendo i racconti di chi ci era già stato temevo che per un poliomielitico potesse essere un problema affrontare scale e scalette e pendenze anche ripide di quei paesini liguri veramente incantevoli, ed invece al ritorno sono stato proprio felice di esserci stato. Riomaggiore, Manarola, Vernazza, Corniglia e Monterosso sono i 5 comuni che compongono questa incantevole località riconosciuta bene patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Siamo arrivati a Riomaggiore, forse il più grande dei 5 paesi, il primo che si incontra arrivando da La Spezia, si parcheggia l’auto e si comincia a camminare. Non è stato affatto semplice, mi sono stancato ma ho fatto tutto quanto potevo, ho girato fra i vicoli, e le scalette che portano alla stazione e al porto, sono anche salito e percorso la strada con un panorama sul paese fantastico, e che nel bel mezzo ricorda con una scultura stilizzata il mitico cantautore italiano Lucio Battisti che cantò “come può uno scoglio arginare il mare …..” . Poi mi sono deciso, ho ripreso il treno dopo non so quanti anni, ma per spostarsi nelle 5 Terre è il mezzo migliore, infatti arrivati a Manarola, prendiamo e torniamo a Riomaggiore percorrendo la via più famosa e frequentata delle 5 Terre, la via dell’Amore, che è tutta una passeggiata a picco sul mare, n un percorso ora molto comodo e agevole a tutti ma non fatevi ingannare anche se ci sono ascensori all’inizio non è percorribile alle carrozzine, ci sono comunque dei gradini. Non è poi pensabile di non visitare o meglio di non dare uno sguardo a questa speciale costa Ligure anche dal mare e quindi un giretto in barca partendo appunto da Riomaggiore sino all’ultimo dei paesini Monterosso. Solo quest’ultimo ha una spiaggia che si possa chiamare così, infatti ci siamo pure coricati una mezzora per riposare e prendere un raggio di sole dopo aver pranzato in uno dei tanti localini che servono varie specialità di pesce. Poi abbiamo percorso a ritroso gli altri paesini, prima tappa Vernazza, che è veramente carino, con una piazzetta sul mare incantevole. Poi Manarola, tagliato a metà dal tunnel della ferrovia, che nella via centrale aveva una miriade di barche posteggiate in attesa di essere nuovamente calate in mare, ed alla fine di questa via una fantastica terrazza sul mare e delle case arroccate una sopra l’altra. Ci siamo fatti anche un giretto con l’auto lungo la costa, ma attenzione per chi soffre il mal d’auto, perché credo che un rettilineo di 150 mt sia introvabile, mamma mia quante curve e tornanti, ma ragazzi ci sono di quei punti panoramici, indescrivibili e qualche contrada ripulita e ristrutturata da favola, veramente da non perdere. Poi quando al calar del sole ci si imbatte in un baretto con una terrazza esposta al tramonto di un sole splendente … beh allora ti siedi e ti gusti un aperitivo contento di essere un quel pezzo di paradiso. Corniglia è un po’ difficile da raggiungere per me, ma sono molti i sentieri che vi dirigono, e che percorrono le colline delle Cinque Terre.

Ovviamente, essendo più o meno in zona, non potevamo non fare un salto a Genova per visitare quell’acquario di cui avevamo tanto sentito parlare e col senno di poi dobbiamo dire non a caso. Infatti è una struttura da visitare assolutamente, offre la possibilità di ammirare una incredibile varietà di specie e per chi come me ha potuto ammirarne alcune anche nel loro habitat, è stato come rinverdire dei bei ricordi. Poi però non potevo non andare verso il top del turismo VIP della costa Ligure, Portofino, che almeno per me merita la fama che si è conquistata nel tempo, è veramente una piccola perla, un paesaggio incantevole, degli scorci sul mare splendidi, dei vicoletti da gustare.

Prima di tornare nella mia Verona, mi son voluto togliere anche la curiosità di salire al Santuario della Madonna di Montenero, proprio sopra a RioMaggiore. Erano giorni che vedevo risplendere al sole la facciata di questo Santuario, ma per salire ci sono 15 minuti di scalette da fare, per fortuna mi sono imbattuto in uno degli operatori del Parco Nazionale delle Cinque Terre, che gentilmente mi ha offerto di salire con quel montacarichi a cremagliera che vedete anche nelle foto. Il paesaggio che appare sotto i nostri occhi e indescrivibile, la quiete, la tranquillità, il verde, il sole, quei pochi passi che ho potuto fare una volta raggiunto quel luogo di ristoro che c’è alla spalle del Santuario, è qualcosa che ancora porto con me. Mi ritengo fortunato di aver potuto visitare questo incantevole località.
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