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Milano: Non Solo Piazza del Duomo e la Scala

Scritto da DANIELA VERDELLI
  • Ospedale di Niguarda - facciata principa
  • I Benefattori - Gruppo degli Sforza
  • 'San Carlo Borromeo reca il perdono ai d
  • San Giovannino, un bronzo realizzato da
Abito a Milano da moltissimi anni e trovo che questa città sia ancora vivibile ed abbia molto da dare sia a chi abita sia ai turisti sia per lavoro che per diletto.

Normalmente quando si pensa a Milano viene in mente il Duomo od il Teatro della Scala, i più informati posso ricordare che esiste anche il Castello Sforzesco e, chi è un po’ maniaco della moda, pensa a via Montenapoleone e vie limitrofe sede nei più bei negozi di moda.

In questa mia breve guida vorrei farvi conoscere due monumenti un po’ decentrati e, quindi, poco conosciuti.

Il primo luogo è Villa Clerici in via Terruggia (quartiere di Riguarda).

E’ facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici (M3 Zara + bus 51 fermata via Terruggia oppure M3 Maciachini + tram 4 fermata via Ornato)

Nella villa è ospitata la Galleria d'Arte Sacra dei Contemporanei.
Orari di visita: dal lunedì al venerdì 9.30 / 12 e 14 816.30
La villa fu costruita da Giorgio Clerici, allora Presidente del Senato, tra il 1722 ed il 1736, anno della sua morte e fu completata dagli eredi.

Dal 1846 al 1912 ebbe diversi proprietari e in questo periodo il complesso subì interventi di spoglio e di devastazione.
Nel 1927 passò alla Casa di Redenzione Sociale con lo scopo di rieducare ed assistere gli uomini ed i giovani in difficoltà.
Successivamente fu trasformata in "Galleria di Arte Sacra dei contemporanei", con l'allestimento di venti sale espositive.
Raccoglie le opere di pittori e scultori del 1900 (Carpi, Messina e Manzù) .
La villa è in ottimo stato di conservazione ed è caratterizzata, oltre che per la pregevole facciata settecentesca, per il giardino all'italiana perfettamente conservato che, sul retro, ospita un secondo giardino destinato alle attività all'aperto e dotato di due teatri del primi del ‘900, di tipo romano e di tipo greco.

Nel giardino vengono organizzate feste, matrimoni e concerti.

Dalle finestre del mio appartamento posso godere della vista di questo bellissimo giardino e nella facciata della villa.

Il secondo monumento di cui voglio parlare è l’Ospedale Ca’ Granda di Riguarda, può sembrare un scelta un po’ strana ma la facciata è un bell’esempio di architettura e di arte.

Fu progettato dall’Ing. Giulio Marcovigi e dall’Arch. Giulio Arata, occupa un’area di 336.578 metri quadri ed è in attività dal 1939.

Ai lati del padiglione d’ingresso sono posti due gruppi scultorei: a sinistra le statue facenti parte di “I Benefattori - gruppo Sforza e Papa Pio II” (1938-1939, marmo di Carrara, 500x250x100), opera di Arturo Martini ed a destra “San Carlo Borromeo che consegna la bolla del perdono ai deputati ospedalieri”, realizzata da Francesco Messina.

Sopra gli archi dell’ingresso centrale si può ammirare un bassorilievo che raffigura l’Annunciazione “Ave Gratia Pleana” di Franco Lombardi .
Suggerisco di visitare anche la chiesa interna ed osservare le vetrate che decorano l’abside, opere di Sironi, Saletti e Carpi.
L’ospedale ha un vasto parco, attualmente poco usufruibile in quanto si stanno edificando dei nuovi padiglioni.

Tags: Milano, niguarda, clerici
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