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Castel del Monte, la Piu' Enigmatica Costruzione d'Italia

Scritto da isabella dalla vecchia
  • Castel del Monte
  • Il cortile
  • Interno
  • La stanza magica
Castel del Monte è sinonimo di 8 perchè è profondamente legato a questo numero. Possiamo definirla la struttura per eccellenza più misteriosa d'Italia, unica nel suo genere, per l'isolamento assoluto, l'impossibilità abitativa, per la sua geometria sacra... insomma per chi si avvicina non può far altro che notare un enorme punto di domanda in cima all'unico colle vicino ad Andria.
Venne costruito da Federico II di Svevia per motivi ancora oggi sconosciuti.
Il castello ha una struttura a blocco di forma ottagonale con ai vertici dei lati 8 torri anch'essi ottagonali. L'interno ospita 8 stanze trapezoidali distribuite parallelamente su due piani, delimitanti un cortile interno altrettanto ottagonale che un tempo ospitava una fonte sempre della stessa forma. Dal cortile si accede all'interno attraverso 3 portali corrispondenti a 3 porte finestre del piano superiore.
La copertura delle stanze trapezoidali, che poteva dare problemi architettonici, è stata risolta con ingegno, dato che nel trapezio è stato inscritto un quadrato coperto con volta a crociera, mentre i "triangoli" restanti di scarto.
L'esterno, sobrio quanto massiccio e austero, presenta una bifora per lato tranne in direzione di Andria, verso nord, dove ad aprire il muro abbiamo una trifora sormontata da una piccola bifora, cosa non casuale dato che ad Andria, nella cripta del duomo vi sono sepolte le due care mogli di Federico, Jolanda di Brienne e Isabella d'Inghilterra, che era solito contemplare dal suo amato castello.
Molte sono state le interpretazioni di Castel del Monte:
• Un percorso iniziatico
• Il Graal
• Lo scrigno che conteneva il Graal
• La corona imperiale di Federico II
• Un osservatorio astronomico
• Un enorme congegno matematico
• Una dimora di caccia

UN PERCORSO INIZIATICO
E' possibile entrare nel complesso da un grande portone dal quale si accede da due rampe di scale speculari, mentre dalla parte opposta vi è un'entrata secondaria. Il portale era provvisto di intercapedine per la discesa della saracinesca di chiusura, azionata con carrucole dalla sala soprastante, al primo piano.
Questo faceva sì che chi entrava poteva non incontrare mai nessuno, perchè la porta si chiudeva "magicamente" alle sue spalle. Di questo castello è importante ogni elemento perchè è quasi certo che non sia stato costruito per caso, ma che sia stato concepito come un'enorme "macchina di iniziazione" all'interno del quale poteva essere formato il proprio spirito. Infatti ad entrare in questo edificio si è obbligati come inizialmente a seguire un percorso ben preciso. Dopo aver scelto una delle due rampe di scale, si entra in una sala (ad oggi adibita a biglietteria) da cui si accede ad una seconda sala che conduce nel cortile. Questo significa che entrando nel castello, l'immagine del cortile la si può osservare solo dall'interno e non dall'esterno guardando attraverso le porte. Questo conduce la persona a sentirsi pienamente all'interno del complesso e a trovare la sorpresa del caratteristico cortile solo dopo aver deciso di entrare completamente, lasciando alle spalle l'esterno. Tutto questo presuppone che l'iniziato dovesse toccare punti precisi percorrendo una strada ben precisa. Giungendo nel cortile si è investiti da una sensazione di trovarsi fuori dal mondo, basta volgere lo sguardo al cielo per capirlo. E' come se ci si trovasse all'interno di un immenso pozzo, senza via d'uscita, senza alcuna possibilità di fuga. Un tempo è sicuro che ci fosse una vasca ottagonale al centro del cortile, l'iniziato, dopo essersi purificato con l'acqua poteva cominciare l'avventura mistica tra le stanze del castello, come un cavaliere dopo essersi purificato con l'acqua del Graal, anzi la sensazione era quella di trovarsi addirittura all'interno del sacro calice, dato che l'impressione, a guardare in alto, è proprio quella di essere dentro un'enorme bicchiere!
Dopo la purificazione si poteva iniziare con la prova vera e propria e il primo quesito era proprio quello di scegliere una delle due porte che si presentano innanzi, la porta di destra o quella di sinistra, diverse tra loro.
E così via stanza dopo stanza, porta dopo porta, come un labirinto che avrebbe portato alla soluzione o alla misfatta, al premio o all'uscita, alla conoscenza o al ritorno al mondo. Il cammino spirituale verso l'illuminazione, la trasformazione della propria anima mortale in anima immortale, tutti elementi che ritroviamo spesso quando parliamo di massoneria. Non per nulla tutto il complesso è sommerso dalle foglie d'acanto, simbolo prediletto. Tutte le stanze sono uguali tranne una, la famigerata "stanza magica". E' al piano terra ed è cieca, ma rispetto alle altre è diversa per le decorazioni del pavimento a stella di Davide. Si pensava fosse una stanza magica, utilizzata per rituali particolari, o per la fine del viaggio.

IL GRAAL
Una delle interpretazioni è che l'intera struttura sia un'enorme coppa del Graal, all'interno della quale è possibile la magia e la pratica alchemica. E visto dal di fuori sembra proprio una grande coppa!

LO SCRIGNO CHE CONTENEVA IL GRAAL
Altre voci lo hanno sempre visto come scrigno della santa coppa, contenitore del contenitore per eccellenza, qui si dovrebbe trovare ancora il Graal nascosto per 2000 anni e allo stesso tempo in grande mostra (perchè il castello ne era una riproduzione fedele) a tutti i cavalieri che, passando di qui, vi recavano omaggio prima di avventurarsi in Terra Santa. Solo in questo luogo è possibile toccare la piena conoscenza e consapevolezza del creato. La stessa struttura, così minimalista, doveva toccare l'essenzialità dell'anima.

LA CORONA IMPERIALE DI FEDERICO II
E' stato visto anche in chiave simbolica, come un grande monumento, un'enorme corona che era possibile osservare da lontano, che esaltava l'immenso potere di Federico II, che si consoderava secondo solo a Gesù Cristo.

UN OSSERVATORIO ASTRONOMICO
Un'altra ragione è che fosse un semplice osservatorio astronomico, all'interno del quale, dal suo cortile, in ogni giorno dell'anno era possibile osservare costellazioni ben precise, perchè si può osservare solo una porzione di cielo: Di giorno il sole con ombre secche, scandisce il cortile con linee di luce/ombra molto precise.

UN ENORME CONGEGNO MATEMATICO
Un'altra ragione è cercata solo dal punto di vista strutturale, pare che fosse un grande "congegno matematico", che fosse stato costruito seguendo una sorta di numeri precisi per poter raggiungere la perfezione del creato e creare un tempio sulla Terra in cui si potesse incontrare Dio. Quello che si era fatto anticamente con il tempio di Salomone, una struttura umana matematicamente perfetta a tal punto da divenire dimora di Dio. Gli stessi templi antichi e le stesse chiese di oggi sono gli unici luoghi in cui è possibile entrare in contatto con la divinità. L'intento di Federico era dunque quello di ricostruire l'antico tempio di Salomone, la Gerusalemme Celeste, seguendo pari passo le indicazioni della Bibbia. La corte di Federico dopotutto riuniva i migliori matematici, architetti, musici, letterati, astronomi del tempo. Lo stesso sovrano era ossessionato da ogni forma di sapere e dagli esperimenti che ne poteva trarre. Passava più tempo che poteva a studiare e si faceva tradurre un'infinità di testi antichi. L'università era la sua seconda casa. Castel del Monte poteva dunque essere il risultato di questi esperimenti, un grosso risultato di una complessa formula matematica.
E Castel del Monte rispetta in ogni sua parte la legge dei numeri, in esso ritroviamo le consonanze musicali dei numeri sonori di Severino Boezio, la sequenza dei numeri magici di Fibonacci e la proporzione aurea, o "numero d'oro" 1,618 la divina proporzione, il numero secondo il quale Dio ha creato la vita, perchè misteriosamente presente in ogni forma di vita a partire dal corpo umano, complesso ma sempre rispondente al rapporto numerico aureo, formula conosciuta fin dall'antichità e sempre utilizzata in ogni costruzione sacra. Però il numero per eccellenza qui presente è, come avremo ben potuto notare, il numero otto. I due piani distribuiti come due anelli unno sopra l'altro, sono come un numero otto scomposto e sovrapposto. Il sette è il numero perfetto, ma l'otto, sette + 1, esprime la perfezione assoluta perchè non solo è il simbolo dell'infinito capovolto e quindi dell'eternità, ma rappresenta la nuova creazione. Mentre la vecchia creazione di Dio si è svolta in sette giorni, la nuova creazione partirebbe dall'ottavo, che in questo caso viene rappresentata dalla rinascita battesimale.
Dio ha creato l'uomo e la donna in sette giorni, ma, avendo peccato occorre aggiungere un ulteriore giorno perchè l'uomo rinasca. Ecco perchè spesso i battisteri hanno una forma ottagonale. La stessa resurrezione di Gesù è avvenuta di lunedì, questo ipotetico "ottavo giorno". Otto è il simbolo dell'infinito, della vita eterna, l'ottagono è la forma geometrica a metà tra il cerchio e il quadrato, tra il cielo (cerchio) e la terra (quadrato), è il luogo cioè di incontro tra terra e cielo, tra uomo e Dio; chi vi entra può trovarsi nell'anticamera del Paradiso.

UNA DIMORA DI CACCIA
L'interpretazione più realistica, che inserisco per ultima, è quella che Castel del Monte fosse stato construito come dimora di caccia. La motivazione è stata data esclusivamente per via di un bassorilievo in cui viene descritta una scena di caccia dove è presente lo stesso Federico. Inoltre la struttura così aperta facilitava la caccia con il falco, attività molto amata dallo stesso imperatore.
Ma insorge un altro problema. Questo castello non è abitabile. Non ha cucine, scuderie, sale di ricevimento, del trono, camere da letto; ogni stanza è misteriosamente identica all'altra e lungo le pareti, solo delle stanze al primo piano, vi corre una sorta di panca in marmo perimetrale che rende impossibile l'appoggiarci dei mobili alle pareti. Non esiste un fossato per la difesa, cunicoli per la fuga. Le stesse scale delle torri vanno in senso antiorario, facilitando un potenziale attacco con la spada da parte del nemico, si sa che era difficile combattere su una scala a chiocciola che andasse in senso orario se non si era mancini. Come funzionalità abitativa abbiamo solo la presenza di camini e servizi igienici, dotati di latrine e lavabi.
Questo castello era abitato sì, ma per periodi molto brevi, come giustamente si suppone, riunioni segrete alchemiche ed esoteriche di Federico con gli studiosi e gli universitari dell'epoca, con cui era molto amico. Inoltre se confrontato alle altre dimore di caccia del sovrano, troviamo profonde diversità e incongruenze. Quindi è da scartare anche questa supposizione.

COS'E' ALLORA?
E' stato edificato per un motivo che non conosciamo. Perchè? Qual era la sua funzione? Non esiste nessun documento che risponda a questa domanda. Il luogo è stato sempre coperto da un profondo segreto e molti studi, per questa ragione, sono stati fatti pre trovare una motivazione, una giustificazione per questo straordinario edificio. Ovunque è possibile trovare ogni sorta di studio sul complesso, coinvolgendo equinozi, solstizi, linee immaginarie che lo congiungono con le piramidi, assi terrestri, inclinazioni con il cielo, latitudini e longitudini, altezze e lunghezze, è stato sezionato, ridisegnato, calcolato in rapporto con ogni altro luogo misterioso della terra. Supposizioni affascinanti ma a mio avviso a volte esagerate, rischiando purtroppo di cadere nel particolare perchè si vuole trovare il sensazionale nello stipite, l'incredibile nel mattone quando è l'intera struttura nel suo complesso ad essere inspiegabile senza che debba aggiungere dell'altro o debba assomigliare ad alcunchè, perchè è lui e solo lui ad essere tanto unico nel suo genere. Un mistero in cui ognuno può trovare la propria soluzione.
Di seguito alcune immagini di Castel del Monte da lontano, a mio avviso fondamentali perchè a maggior ragione viene percepita la strana presenza di questo edificio; mai come da lontano si scorge l'anomalia di questa costruzione.

FEDERICO II, IL SUO COSTRUTTORE, CHI ERA VERAMENTE?
Federico II nacque a Iesi il 26 dicembre 1194 da Enrico VI di Hohenstaufen e Costanza D'Altavilla. La sua vita fu particolarmente segnata dal suo giorno di nascita, essendo il successivo al 25 dicembre, si considerò sempre secondo solo a Gesù Cristo, quindi un prodigio, un prescelto, una sorta di predestinato. Il popolo stesso gli credette, dopotutto non era difficile allora conferire ad un sovrano il ruolo di "mito".
La stessa Costanza D'Altavilla, sua madre, ultima principessa normanna, quando partorì Federico aveva la veneranda età di 40 anni, fatto addirittura miracoloso in un'epoca in cui la mortalità avveniva in età pressochè giovanile. Ma ci furono anche molte malelingue attorno alla sua figura che lo vedevano come Anticristo piuttosto che come angelo caduto dal cielo. Lo stesso parto ebbe avuto un nonsochè di oscuro avvenuto all'improvviso nella piazza del mercato di Iesi, all'interno di una tenda innalzata in fretta e furia, cosa che provocò molti sospetti, che la gravidanza fosse finta e che lo stesso Fedrico sia stato un bebè del popolo, portato di nascosto e fatto credere erede al trono, insomma molti videro l'episodio come una montatura, dopotutto c'era necessità di avere un sovrano a tutti i costi... Fatto sta che la stessa città seppe aggiungere un tocco magico alla vicenda, perchè la stessa Iesi era sinonimo di Jesus, Gesù. Coincidenze? Il fatto di non morire di parto a questa età concludeva il cerchio divino e Costanza era di passaggio in questo borgo, come la stessa Maria a Betlemme. E Federico, con tutti questi presupposti, non poteva essere un uomo comune.
Ereditò un vastissimo Impero che si estendeva dalla Germania alla Sicilia sul quale istituì una ferma monarchia. Nonostante l'impegno fosse gravoso, trovava sempre il tempo per dedicarsi alla sua vera passione, l'occulto, l'esoterismo, l'alchimia, come dimostra Castel del Monte la misteriosissima costruzione voluta per motivi ancora oggi ignoti. La sua fame di conoscenza era infinita e le sue amicizie degne di nota, tutto lo incuriosiva, perchè tutto il creato era degno di essere approfondito. E' per questo che intrattenne ottimi rapporti con i "nemici" religiosi, i musulmani, stipulando patti con gli infedeli e con il sultano d'Egitto, grazie ai quali finalmente senza inutili spargimenti di sangue dovuti alle crociate, con avviamente il disappunto del Papa che probabilmente preferiva la guerra, riuscì ad ottenere la corona di Gerusalemme. Dopotutto lo stesso Gesù avrebbe fatto altrettanto, no?
La sua vita sentimentale lo vide coinvolto in innumerevoli storie d'amore che gli portò una discendenza molto numerosa. Il destino avverso però volle che la dinastia sveva non proseguì oltre la seconda generazione. La sua vita conta tre matrimoni, dato due delle sue mogli morirono di parto. La prima moglie fu Costanza D'Aragona che sposò quando lui aveva 15 anni, poi fu la volta di Iolanda de Brienne e infine Isabella D'Inghilterra, morta anche lei di parto. E' vero che era molto facile morire in seguito ad una gravidanza, ma tutte queste morti hanno sempre coronato Federico di un alone oscuro. Si diceva che fossero addirittura state avvelenate dal re.
Esiste una leggenda che lo lega alla sua amante prediletta, Bianca Lancia, sempre con lui nel corso di tutte e tre le mogli e che gli diede il figlio prediletto, oltre che quello più famoso soprattutto perchè citato nel Paradiso di Dante, Manfredi. Per lei era pazzo d'amore fino alla follia. Una leggenda narra che Federico, reso cieco dalla gelosia, rinchiuse Bianca Lancia nella torre più alta di uno dei suoi castelli, quello di Gioia del Colle che oggi si chiama come "torre dell'Imperatore". Bianca Lancia, per dimostrare la sua innocenza, si tagliò i seni e li fece consegnare su un vassoio d'argento insieme al neonato al sovrano. Uno scalpellino riprodusse la truculenta vicenda su di un blocco della torre.
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