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Le Madonie

Scritto da salvo di lorenzo
  • ponte romano
  • laghetto
  • cascatella montana
  • il 'vazo'
Meta ancora non molto conosciuta, o peggio sottovalutata, ma molto bella e piena di sorprese e che per questo voglio segnalare, è il massiccio delle Madonie e l’omonimo Parco.
Siamo nel cuore della Sicilia, in provincia di Palermo; percorrendo l’autostrada Palermo-Catania (dopo 70 km) quando la strada inizia a salire e il paesaggio cambia, passando da quello “marittimo” a quello montano, si lascia l’autostrada e si imbocca la strada statale.
Pochi km seguendo le indicazioni “Petralie” e si è nel cuore del Parco delle Madonie, siamo a 1000 metri slm ed i paesaggi sono quelli tipici montani.
I paesi che ricadono dentro i confini del Parco sono tutti belli da visitare e da scoprire. Ognuno con storia e tradizioni diverse tra loro.
Ma Petralia Sottana credo sia la meta naturale di questo viaggio, se non quella obbligata, non per nulla chiamata da sempre “la perla delle Madonie” (3200 abitanti): si presenta come letteralmente adagiata sulla roccia, un saliscendi di stradine strette con il tipico acciottolato vi “teletrasporterà” indietro di parecchi decenni, si ci potrebbe perdere tra questi vicoli, ma sarebbe un girovagare molto interessante; ogni angolo del paese potrebbe nascondere una sorpresa, dall’antico portico con il giardino interno, al “baglio” con il frantoio ed il torchio messo lì ad asciugare al sole, allo splendido palazzo nobiliare di inizio secolo che ti trovi dinanzi quando meno te lo aspetti, o alle cavità naturali dove anticamente veniva raccolto il fieno per le bestie.
Gente cordiale vi darà delle “dritte” sul dove mangiare e dormire, o consigliarvi un percorso per una bella passeggiata dentro la splendida pineta; la sera si fanno due passi sul corso principale del paese, specialmente nel tardo pomeriggio o in serata è molto bello gustare le buonissime granite al limone e i deliziosi dolcetti di mandorla, anche nelle sere più afose l’aria resta sempre frizzantina, due chiacchiere seduti su una splendida terrazza, ritemprano dopo una giornata di escursioni.
Tutte da scoprire le tantissime chiese che all’interno conservano veri e propri tesori; l’ufficio turistico è di una efficienza sorprendente, ragazzi preparatissimi e molto gentili vi accompagneranno in giro per il paese raccontandovi aneddoti e leggende.
Il tempo scorre lento in montagna…
Per chi ama lo sport e non sa farne a meno anche durante una vacanza, vi sono campi da tennis sia scoperti in terra battuta che coperti, piscina coperta e riscaldata, campi di calcetto, impianti a completa disposizione dei turisti.
Sul paese dominano alcune delle cime più alte di tutto il massiccio delle Madonie, sono i monti più alti della Sicilia (dopo l’Etna… ma quello è un vulcano!): monte San Salvatore con i suoi 1920 metri s.l.m. con la sua vasta faggeta che in alcuni punti risulta essere così intricata e fitta da essere inaccessibile a chiunque e monte della Madonna dell’Alto anch’esso circa 1900 metri, in cima si trova il santuario più alto della Sicilia, dedicato alla Madonna, con una splendida chiesetta piena di storia ed un panorama mozzafiato che spazia a 360 gradi, si ha l’impressione di essere su di un aereo!
Per chi ama il trekking, ma solo nel periodo estivo, la salita al santuario è una bella “scalata” che si fa in circa 4 ore (da 980 ai quasi 2000 metri), di non particolare difficoltà; i viottoli e sentieri sono ben visibili e segnalati, in paese le guide non mancano, il paesaggio è misto, zone boscose e selvagge lasciano il posto a ampie zone di montagna brulla, dove pascolano i bovini ed i caprini; il vento nei mesi invernali spazza in modo costante questo versante della montagna, l’ultima neve scompare verso metà di maggio.
Per immergersi nel cuore della macchia mediterranea, basterà percorrere la Sp54: i 18 km che conducono da Petralia Sottana a Piano Battaglia (1700 slm, seconda località sciistica della Sicilia) si snodano in un contesto unico, sembrerà quasi impossibile potere ammirare una Sicilia tanto boscosa e verde, la si immagina quasi arida ed a tratti desertica, ma molti ignorano la sua parte di “alta quota”, unica, tipica e verdissima!
Estesi boschi di castagno, nocciolo e mandorlo, inglobano anche il frassino, tipico della zona, presente anche la sughera e le roverelle, salendo di quota si incontrano boschi di faggi, roveri ed agrifoglio, incantevole il “pungitopo” con le sue bacche rosse, adesso specie protetta.
Il bosco è così fitto che anche quando il sole splende alto e la temperatura sale, all’interno la penombra regna sovrana, nel sottobosco durante le passeggiate è facile trovare il fungo porcino, l’asparago selvatico delle madonie e tanto altro… anche la pace ed una frescura “invernale”.
Il paesaggio muta con il salire, la statale è ampia, si ha la possibilità in tutta tranquillità di sostare sul ciglio della strada, sia in auto che con un camper per fare qualche foto, o solo per ammirare un tramonto unico. Il contrasto cromatico è incredibile, specialmente in autunno, o durante le prime nevicate in novembre. Il verde domina incontrastato, le felci selvatiche danno l’impressione di stare ammirando un’enorme tappeto.
Le aree attrezzate sono ben segnalate e ottime per una sosta, luogo ideale per grigliate di carne e per “assaporare” un po’ pace.
Un tempo tra questi boschi era di casa il lupo, presente (anche troppo ultimamente) invece il cinghiale, la donnola, il gatto selvatico, la martora, l’istrice, il ghiro; abbondanti sono le lepri ed i conigli selvatici, facile incontrare anche i ricci, la volpe invece è anche molto facile avvistarla all’interno del centro abitato, alla ricerca di qualche cosa da mangiare, oggettivamene per chi vive in città un incontro molto “emozionante”.
In questi boschi dei grossi rapaci restano il capovaccaio, l’unico avvoltoio presente ancora in Sicilia, sopravvivono alcuni esemplari dell’aquila del Bonelli e di aquila reale; nidifica in questi boschi anche il falco pellegrino, con un po’ di pazienza non è difficile avvistarli.
Come detto, Piano Battaglia è la seconda (ed ultima) località sciistica della Sicilia, dopo quelle più rinomate presenti sull’Etna: piccole ma caratteristiche sono le piste da sci, ottimo il campo per lo sci di fondo, chalet in tipico stile “montano” in legno con i tetti quasi perpendicolari al suolo sono sparsi all’interno del bosco, buone strutture ricettive accolgono il visitatore, sulla cima degli impianti di risalita (1800 slm) si ammira il golfo di Palermo e quello di Cefalù… si è sui monti, ma si ammira il mare! Una sensazione unica.
I percorsi per gli amanti della mountain bike sono vari e con difficoltà e paesaggi tra loro diversi, si sale si scende, ci si ferma a contemplare il paesaggio!!
Dal sapore antico le escursioni a cavallo, organizzate dal centro equituristico di Castella Sicula, a 7 km da Petralia, credo che vivere il bosco a cavallo, dia una sensazione indescrivibile!!!!
Anche qui, per chi ama addentrarsi all’interno della boscaglia o seguire i sentieri che si inerpicano sulle cime, c’è l’imbarazzo della scelta, indimenticabile la salita a pizzo Carbonara (seconda vetta della Sicilia. 2000 slm) e l’escursione dell’omonimo massiccio montuoso: la maggior parte di esso risulta inviolata, meglio essere accompagnati da persone del luogo, il rischio di smarrirsi tra le vallate è alto, paesaggi unici vi verranno incontro! Faggi e pietre dominano il paesaggio attraverso il quale si può camminare per ore ed ore senza mai incontrare o scorgere traccia umana. Ancora il versante occidentale di Monte Cervi (1794 s.l.m.) e Monte Castellaro (1656 s.l.m.) le cui ripide pareti ospitano un vasto bosco di una bellezza straordinaria.
Si avrà la netta sensazione di non potersi trovare su un’isola del Mediterraneo, sembrerà di essere in qualche splendida valle alpina, ma con la sostanziale differenza di essere su di una sorta di terrazza naturale, con vista mare! Laghetti, piccole cascate, pareti ripidissime, torrenti, profonde vallate ed una fittissima boscaglia vi condurranno tra l’altro alla “nivera”, incavo naturale dove anticamente si raccoglieva (naturalmente) la neve che compattata e coperta, veniva durante i mesi estivi; portata in paese ed usata per i sorbetti!
Il territorio delle Madonie è sede di antiche attività agricolo/pastorali, non sarà affatto difficile avere la possibilità di degustare i tipici formaggi “freschi” appena fatti dai pastori, come la ricotta, i primosale e le ricotte salate. Dal gusto forte e tipico gli ottimi funghi alla brace, la carne di castrato, i salumi e gli insaccati, le trattorie ed i ritrovi sapranno consigliarvi al meglio, consigliata e mai più dimenticata la pasta fresca con il sugo di maiale!
Tutto questo non può che essere accompagnato da un vino rosso prodotto, maturato ed affinato a 1000 metri! Una consistenza e una persistenza unica.
Sono posti che realmente meritano una visita, anche di pochi giorni, ma che bastano ad apprezzare e conoscere una Sicilia diversa dalle solite mete turistiche.
Non credo si possa chiamare una meta di “nicchia”; tutto il territorio delle Madonie racchiude in se una storia millenaria, esistono infatti all’interno della “grotta del vecchiuzzo” nel territorio di Petralia, insediamenti preistorici.
Godetevi gli odori ed i sapori di questa splendida Sicilia!

Tags: le madonie
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