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I Soffioni del Larderello e il Parco delle Biancane

Scritto da monica ambrogi
  • centrale geotermica
  • putizza
  • soffione
  • soffione
Al Pian dei Mucini si segue la strada in direzione Volterra e dopo 30 minuti circa si raggiunge la centrale Geotermica di Larderello in provincia di Pisa.Soffioni Boraciferi a Larderello: grazie al calore proveniente dal sottosuolo si produce circa il 25% del fabbisogno elettrico di tutta la Toscana. I soffioni boraciferi di Larderello sono fluidi che fuoriescono dal terreno da spaccature naturali o perforazioni artificiali. I fluidi sono costituiti per il 95% da vapore acqueo ed acqua, e per la parte restante da anidride carbonica, idrogeno solforato (a cui si deve il leggero odore di uovo marcio), metano ed altre sostanze tra cui sali di boro.
Le emissioni possono raggiungere una temperatura di 130°-160° ed una pressione compresa tra 4 e 14 atmosfere. Per esempio, il 27 marzo 1931 un sondaggio riuscì a raggiungere il serbatoio geotermico erogando circa 220 tonnellate/ora di vapore: il soffione, denominato Soffionissimo, rappresentò un fenomeno talmente grandioso da far ritenere che non fosse possibile imbrigliarlo. Il lagone è un'emissione di acqua calda dal sottosuolo, che si raccoglie in un lago naturale. Normalmente non raggiunge grandi dimensioni ed è caratterizzato dalla presenza di elevate quantità di sali minerali, in particolare sali di boro.
I fenomeni naturali sono quasi scomparsi a causa delle recenti attività estrattive.
La putizza è un'area priva di vegetazione a causa dell’elevata temperatura del sottosuolo e dalla presenza di piccoli soffioni, detti bulicami o fumacchi, che danno origine a panorami suggestivi che ricordano paesaggi lunari.
L' elevata temperatura ed il suolo acido svolgono un' azione fortemente selettiva nei confronti della vegetazione: in queste aree, il brugo (Calluna vulgaris) è l'unica pianta che riesce a colonizzare il terreno.

Merita sicuramente una visita il Museo (ingresso libero), che attira 60mila visitatori all'anno, è stato fondato alla fine degli anni '50 e ripercorre la storia dell' energia geotermica in tutti i suoi aspetti: la ricerca, la perforazione, i sistemi di utilizzazione del fluido geotermico per produzione di energia, ricorrendo all'ausilio di attrezzature originali e di plastici.

C’è anche la possibilità di vedere un soffione dimostrativo, perforato nel 1956 fino alla profondità di 740 metri. La portata è di circa 15 tonnellate di vapore all'ora, a fronte dei soffioni più grossi che si aggirano attorno alle 350 tonnellate/ora. Si tratta di un piccolo soffione, ma quando viene aperto si forma un'altissima colonna di vapore e le orecchie sono assordate da un sibilo di 150 decibel, facendo rimanere affascianti di fronte alla potenza della natura ed all'energia che si nasconde nel sottosuolo.

L'ingresso è gratuito, la prenotazione obbligatoria per gruppi maggiori
di 15 persone.

Orario visite:

15 Sett.-15 Marzo:
Lunedì-Venerdì: 8:00 - 12.00
13:30 - 16.30
Domenica: 9.00-12.00 e13.30-17.30
Chiuso il Sabato e nei giorni festivi

15 Marzo-14 Sett:
Lunedì-Venerdì: 9:00-12.00 e 13.30-17.30
Sabato, Domenica e Festivi: 10:00 ? 12.00 e 13.30-18.30 PM
Chiuso il giorno di Pasqua
Parco delle Biancane
Appena fuori dal paese si trova il Parco delle Biancane dove, grazie ad un percorso guidato è possibile ripercorrere le tappe della storia della geotermia. Nella parte inferiore del Parco si possono osservare da vicino un Lagone naturale in piena attività e la “Sorgente di Chiorba”, dove l’acqua, proveniente dalle profondità della terra, sgorga ad altissima temperatura.
Da qui, seguendo il sentiero che si inerpica sul monte, si raggiunge la parte superiore del Parco: “Le Biancane”. Il terreno emana calore, l’aria è impregnata di zolfo, colonne di vapore si dissolvono nell’aria e lo sguardo è attratto dai colori insoliti delle rocce e della vegetazione. Proseguendo la passeggiata si assiste a fenomeni stupefacenti come le solfatare, le fumarole, i geyser, le mofete e i soffioni boraciferi. Il calore del luogo favorisce la presenza di specie vegetali inconsuete a questa altitudine come la sughera e l’erica. Il silenzio, i colori caldi del paesaggio e il lento del lento susseguirsi di emissioni di vapore sulfureo, rendono le biancane un posto estremamente rilassante.
Sedendo sulle panchine del Parco si può ammirare il bellissimo panorama delle Colline Metallifere fin quando lo sguardo si perde sulla superficie del mare.

Un posto da visitare per grandi e soprattutto per ragazzi in età scolare.
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