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La Chiesa Costruita su una Quercia Celtica

Scritto da isabella dalla vecchia
  • L'abbazia
  • Abbazia e campanile
  • Cripta
  • Cristo Pantocratore
Il sito dove si trova l'abbazia di S.Pietro di Villanova era un antico luogo celtico, con svettante al centro una quercia, simbolo sacro per i celti e i druidi e particolarmente venerata dai popoli pagani. Il nome celtico della quercia è Duir e significa "porta", "entrata". I primi padri della Chiesa per "distruggere" le antiche credenze eretiche, decisero di costruire proprio in questo luogo l’abbazia di S.Pietro Villanova.
Il campanile così prominente non è infatti casuale, è stato costruito al posto della quercia, ma pare che addirittura sia stato costruito di tal fatta per “sostituirla” almeno visibilmente. E’ un campanile infatti, raro per l’aspetto, così tozzo e possente, solitamente nelle antiche chiese romaniche siamo comunque abituati a vederli un po’ più slanciati.
Questo è l’ennesimo esempio del fatto che la Chiesa cristiana delle origini voleva sì abbattere il paganesimo e gli antichi dei, ma non poteva farlo radicalmente (soprattutto perché era impossibile eliminare del tutto le credenze popolari) dunque escogitava il sistema di “sostituirlo” affinché i popolani si abituassero a questa nuova presenza, senza del tutto elidere ciò che avevano ascoltato dai padri e dai padri dei nonni.
Ma ad oggi possiamo dire con sicurezza che il cristianesimo invece che distruggere completamente il paganesimo, come avrebbe voluto l'istituzione della Chiesa, lo ha "conservato", trattenendo le simbologie più antiche e facendole proprie che, seppur trasformate, le possiamo ritrovare molto chiaramente.
Le culture antiche non sono mai scomparse. Ci sono troppe similitudini tra le antiche credenze del passato e quelle che emergono da quelle odierne.
Facciata e campanile dell'abbazia romanica. L'edificio è stato costruito nell'ottavo secolo d.C., ma sicuramente ristrutturato ad opera dell'abate Uberto di S.Bonifacio nel XII secolo e in seguito ristrutturato anche dai frati benedettini olivetani.
Questo è l'interno ristrutturato in epoca più moderna. L'ho fotografato a pasqua del 2005, come si può notare dalle colombe di carta appoggiate sui banchi di preghiera e dal fermento delle persone nei preparativi all'altare.
Interessante la presenza di questi due quadri. la donna con calice, la Maddalena, contrapposta a S.Pietro con il coltello in mano. Le due figure sono opposte e sembrano quasi osservarsi. Pietro nel Vangelo, taglia un orecchio ad una guardia romana e per questo è sovente rappresentato con il coltello in mano, ma questa figura non può non riportarci al Pietro dell'Ultima Cena di Leonardo da Vinci, ormai a tutti molto noto...
Questa è la parete destra, entrando in chiesa, mostra affreschi molto belli della scuola giottesca che rappresentano la vita di S.Benedetto.
Un Cristo pantocratore incorniciato dal tipico arcobaleno circolare o a mandorla così spesso usato in epoca romanica. Può capitare, anche se è molto raro, di vedere nel cielo un "arcobaleno circolare" è un effetto che il sole crea interagendo con l'aria e trasformando alcune particelle in piccole lenti che rifraggono la luce bianca nei sette colori. Ciò avviene però in un cerchio attorno al sole, con particolare intensità in quattro punti che vengono anche chiamati "I cani da guardia del sole". E' facile pensare a questo proposito anche alle sfingi, spesso rappresentate ai lati del Faraone, per appunto, difenderlo e fargli la guardia. Chissà che questo fenomeno non fu visto nell'antichità come manifestazione di Gesù, il nostro Sole in cielo, così da rappresentarlo anche per chi non ebbe mai la fortuna di osservare il fenomeno divino con i propri occhi. Gesù visto come il Sole riallaccia nuovamente la tradizione cristiana a quella pagana/egizia, dove il Faraone era il Sole.
Ed è così che torniamo ancora una volta a questa chiesa, che come tante altre mantiene un percorso di una sacralità molto antica, il tempio della quercia, il tempio della Terra.
Tags: celti,chiesa,abbazia,paganesimo,cristianesimo,
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