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Massacrante Skopje

Scritto da Alessia Mocci
  • Il Castello
  • Moschea
  • Ponte ottomano e Vardar
  • Pub della città nuova
Skopje:
Capitale della sconosciuta Macedonia, o forse più che sconosciuta si potrebbe tranquillamente dire “ sperduta “! Arrivare a Skopje in treno è una massacrante impresa ed andar via da Skopje…beh…vi racconto la mia avventura…

11 Aprile 2007 : Serbia, mi trovavo a Belgrado con un amico e due zaini pesantissimi. Alle 14:00 treno verso la Macedonia, arrivo previsto verso le 20:00, ma l’arrivo effettivo fu alle 02:00 del 12 Aprile.
Perché questo? Sfortuna?
Beh, il treno viaggiava a passo d’uomo, ho potuto contare ogni filo d’erba presente sugli sconfinati campi disabitati, sino alle 19:00 poteva anche esser interessante veder quel bel paesaggio, qualche casetta qua e là ...ma con il calar delle tenebre e con sei sigarette restanti quel grazioso viaggio in treno diventò un incubo. Alle 23:00 raggiungemmo il confine serbo! Avevo un solo desiderio: arrivar a Skopje il prima possibile e buttarmi nel letto della camera d’albergo prenotata il giorno prima via internet. Non avevo più percezione del tempo e decisi di fumare una sigaretta ogni ora, me ne restarono solamente due.
Finirono le sigarette, ma non il viaggio in treno.
Quanto poteva esser grande la Macedonia? Nella cartina la distanza tra Belgrado e Skopje non era colossale, qualcosa non andava in quel treno, pensai addirittura che stesse girando in tondo!

12 Aprile 2007: Alle 02:00 arrivammo a Skopje, la stazione di Skopje, la periferia di Skopje esattamente. Bancomat, taxi ed indirizzo dell’albergo. Percorrere le strade di Skopje con il taxista che chiede, in macedone, informazioni sulla strada di un fantomatico hotel che ha richiesto il numero della carta di credito: non ha prezzo!
Le 02.30 e della strada dell’albergo nemmeno l’ombra, nessuno la conosceva, e il tassista continuava a girare per delle strade sperdute della città.
Che cosa poteva andar peggio? Già, esatto, non saper la valuta del denaro ed un taxista figlio di buona donna. Come fanno le persone a parlar, prima, un buon inglese e, successivamente, a scordar completamente la lingua inglese? Mah, questi son i nuovi misteri dell’umanità, la mente è uno strumento eccezionale, non trovate?
03:00 per strada, la città sembrava morta, due italiani, due zaini pesantissimi, unica informazione su Skopje: il treno per Thessaloniki (Grecia) parte alle 04: 30. Che fare?
Rifornimento di sigarette ovviamente! A Skopje il tabacco è meno caro dell’acqua!
Fortunatamente i tassisti non son tutti figli della stessa donna ed un uomo gentilissimo ci portò in un albergo non lontano dal centro della città. Era molto particolare come albergo, sembrava di star dentro un set cinematografico: le pareti erano specchiate, vedevo la mia faccia provata ovunque.
A che possono servire gli specchi sulla parete? Molte ipotesi ma nessuna certezza.

La mattina, la città si presentò in modo estremamente vivace. Skopje è divisa da un ponte ottomano in buone condizioni. La città è invasa da splendidi pub nella zona nuova. La città vecchia, al di là del fiume Vardar, è invece una piccola oasi d’incontro tra diverse culture. Le mura del castello proteggono ancor oggi la città, proteggono le altissime Moschee, i Bagni di Daut Hammam Pascià, i numerosi musei d’arte, le strade in pietra, la Chiesa di Sveti Spas (caratterizzata dal fatto che per metà è sotterranea, visto che nel XVII secolo, nessuna chiesa poteva essere più alta di una Moschea) ed il bazar orientale (simile al Gran Bazar di Istanbul; è considerato il più grande ed intatto in Europa). I piatti tipici più rinomati sono a base di carne di maiale, di vitello, di agnello, di pollo e di pesce, la birra non è spettacolare, mentre il vino non è male. Città dai mille misteri (potrebbe divenire degna rivale di Praga) son ancor incerta sul gusto di un succo di frutta preso per strada, ricordo lo strano color viola non invitante alla vista ma dal gusto particolare mai provato prima, naturalmente tutte le scritte erano in alfabeto cirillico!

La sera, trovammo una pizzeria gestita da un napoletano (strano?) situata in un enorme centro commerciale. Presi gli zaini, lasciati in albergo la mattina, si doveva aspettare il treno per la Grecia, il famoso treno delle 04:30 con arrivo previsto alle 08:00.
Se è così complesso arrivare a Skopje non pensate sia decisamente impossibile riuscire ad andar via? Si! Infatti, è stata una lunga lunga lunga notte. Due italiani, due zaini pesantissimi, e nove ore trascorse in stazione. La stazione di Skopje a prima vista sembrava disabitata, ma non lo era, un grandissimo pub ristorante 24 ore fu la nostra salvezza per tre ore, sino alla fine dei maledettissimi dinari macedoni, sino alle 03:00. Mancava solo un’ora e mezza all’arrivo del treno, questo era ciò che i tabelloni continuavano a sostenere, ma le 04:30 passarono ed il treno non si vide. Passarono anche le 05:30.
Le notti macedoni in Aprile sotto le stelle non son consigliabili in caso di salute cagionevole.
Passarono le 06.30, nessuno sapeva nulla, ed il cartellone luminoso continuava a segnare le 04.30.
Era un treno fantasma? E’ passato proprio in quell’unico minuto nel quale ci siamo allontanati per chiedere informazioni?
Tenere gli occhi aperti era ormai diventata una guerra, ed eravamo in netto svantaggio di truppe. Il sonno riuscì a scavalcare così le nostre trincee, ed alle 08:00, guardando l’orologio, la paura si prese gioco di noi.
Quel dannato treno era già passato?
Un’altra giornata a Skopje ed un’altra notte ad aspettare il treno per la Grecia?
Non ricordo di aver parlato al mio compagno di viaggio ma, nei suoi occhi, vidi le stesse agghiaccianti domande.
Ma il treno, con 4 ore e mezzo di ritardo, arrivò alle 09:00!
Non è stata sfortuna però, è routine! Perché dunque non cambiar gli orari? Mah…


P.S. 1 Euro = 63,5393418 Dinari Macedoni
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