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Karluv Most

Scritto da Claudia Protti
  • ll ponte visto da Kampa
  • Torre di Giuditta
  • Dall'alto
  • San Giovanni Nepomuceno
Nel lontano febbraio dell’anno 2001 mi sono recata a Praga per una vacanza di dieci giorni, ospite di un amico che abitava, ed abita tutt’ora in una delle più belle città che io abbia visitato fino ad oggi. Ci sono tornata, solo per 24 ore nel 2004 ma i ricordi di questa magica città non sbiadiscono. :-)
Nonostante siano trascorsi moltissimi anni ricordo con piacere tutte le passeggiate lungo i viali di Praga, i palazzi, le piazze, le chiese, i musei, i ristoranti e il bellissimo Ponte Carlo. Ho girovagato per dieci giorni con la mia reflex nonostante il tempo freddino e un po' di neve. La sera mi recavo in un negozietto per far sviluppare i miei rullini fotografici e il giorno dopo ammiravo le mie foto tornando sui luoghi visitati il giorno prima per catturare altre scene. Prometto di non farcire troppo la mia opinione con dati storici che potete trovare in internet e sui libri.
Le foto sono quelle scattate nel 2001 e non sono bellissime ma sono le mie! Il cielo era sempre grigio e nonostante io abbia sempre usato il cavalletto, le immagini non sono proprio dei capolavori. Inoltre le ho dovute scannerizzare perchè non si tratta di digitali.
Il Ponte Carlo, (uno dei 16 ponti di Praga), attraversa il fiume Moldava a Praga ed unisce i quartieri Staré Mesto (Città Vecchia) e Malá Strana (Piccolo Quartiere). Fu fatto costruire per ordine dell’imperatore Carlo IV per sostituire il precedente ponte che fu sommerso da un’alluvione nel 1342. Il Ponte Carlo è lungo circa 500 mt e largo 10 ed è famoso per le statue che come guardiani in fila a destra e sinistra lo sorvegliano. Infatti sul ponte sono presenti 30 statue che rappresentano Santi, personaggi storici ed eroi nazionali. Le statue sono state realizzate tra il 1628 e il 1938 (ultima statua posata, dedicata ai Santi Cirillo e Metodio che hanno “inventato” l'alfabeto cirillico). Alcune statue sul ponte sono copie degli originali che oggi sono conservate al Museo Nazionale. Prima di recarmi a Praga avevo letto parecchie guide riguardo la città e i monumenti e quindi è stato molto bello riconoscere i luoghi di cui avevo visto le foto e letto informazioni storiche. Mi ha colpito la statua dedicata a San Giovanni Nepomuceno, uno dei Santi più venerati a Praga. Giovanni Nepomuceno fu arrestato nel 1393, torturato, ucciso e gettato dal Ponte Carlo nel fiume Moldava. Dicono sia di buon auspicio toccare la statua, infatti la parte che raffigura le scene del martirio è l’unica ad essere lucida e di colore chiaro. Inutile dire che pure io ho accarezzato la statua.
Tra le 30 sculture sono presenti le statue di San Francesco d'Assisi, San Venceslao e San Giovanni Battista.
Sul ponte, oltre alle statue e moltissimi turisti, stazionano musicisti, pittori, artisti e venditori di chincaglierie. E' davvero suggestivo passeggiare sul ponte, sia che siate due innamorati, amanti della storia o viaggiatori solitari. Durante il viaggio ho scattato anche foto in bianco e nero ed ho rubato una bella immagine di un signore che lanciava cibo agli uccelli dal Ponte.
Dal Ponte si vede bene il Castello di Praga, in alto a destra, (se accedete al ponte dalla Porta della Città Vecchia), e in basso a destra c'è Kampa. Di sera le luci della città si specchiano nell'acqua della Moldava e il panorama dal Ponte è assolutamente stupendo.
All'inizio e alla fine del ponte si trovano le porte sovrastate delle torri. Sul lato della Città Vecchia si trova la Staromestská Vež su cui è possibile salire, gradino dopo gradino, per fotografare il Ponte dall'alto. Una bellissima vista che offre un meraviglioso panorama sul ponte ma anche sul lato della Città Vecchia e le tegole rosse sui tetti.
Dopo aver percorso tutto il Ponte si incontra Malostranská Vež. Si tratta di due torri, una più piccola chiamata Torre di Giuditta e una più grande: Torre del Piccolo Quartiere. Le due torri sono unite da un arco che forma una porta. Oltrepassando la porta si accede al Piccolo Quartiere e la zona Kampa che si trova sotto il Ponte Carlo. Kampa è una falsa isola, una terra bagnata dalla Moldava e dal canale Certovka (Canale del diavolo). Questa zona è chiamata la Venezia praghese ed un tempo erano presenti molti mulini ad acqua.
Dalla zona di Kampa ho scattata delle belle foto al Ponte, dal basso. Le scie bianche sono quelle lasciate dai cigni che non sono stati impressi nelle foto perchè ho usato un tempo di esposizione molto lungo.

Alcune curiosità sul Ponte Carlo
Una leggenda narra che durante i lavori di costruzione, per assicurarsi che il ponte fosse solido, i muratori mescolavano rosso d'uovo con la malta. Una volta finite le uova in tutta Praga si andò alla ricerca di altre uova nel resto del Paese. Le uova venivano trasportate sui carri e per paura che si rompessero durante il viaggio gli abitanti del villaggio Velvary le bollirono. I muratori sorrisero quando arrivò scoprirono che uno dei carri conteneva uova sode.
La statua più preziosa dal punto di vista artistico è quella di Santa Lutgarda, (realizzata nel 1710 da Matthias Bernard Braun). Questa statua ritrae la scena l'episodio in cui la monaca, cieca dalla nascita, vede Cristo e gli bacia i piedi.
Dal 1620 al 1630 il Ponte fu testimone di diverse condanne: sul ponte furono appese le teste decapitate di 27 Nobili Boemi protestanti che persero una battaglia contro i cattolici Asburgo.
Un'altra leggenda sostiene che di notte le statue del Ponte Carlo si animano e si prendono cura dei bambini che vivono nella zona di Kampa.
Il Ponte Carlo, é sopravvissuto a diverse alluvioni, tra cui quella del 2002, una delle peggiori degli ultimi 500 anni. Merito del rosso delle uova?

Mi piacciono i ponti, hanno qualcosa di speciale, Karluv Most è molto speciale. Se vi recate a Praga non dimenticate di fare una lunga passeggiata su questo Ponte e ora concludo con una frase che ho copiato, non ricordo dove, e trascritto sul mio album delle foto di Praga:
Prima di partire non dimenticate di tornare sul Ponte Carlo e di accarezzare la statua di S. Giovanni Nepomuceno; è di buon auspicio per il viaggio e per tornare ancora a Praga. E tornare a Praga è sicuramente un desiderio che tutti ci portiamo dentro. E' la magia di Faust, degli alchimisti di Zlata Ulicka, di Golem...
O forse solo una città affascinante.
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