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Seducente Lubiana

Scritto da alan disiro
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Lunedì 28 aprile 2008



Eccoci qua con un nuovo racconto, questa volta di una splendida incursione in terra slovena.

Avendo a disposizione solamente 3 giorni (dal 28 al 30 aprile) non volevamo prendere l’aereo e anche evitare di andare per l’ennesima volta in Austria (che tanto adoriamo ma in cui andiamo già diverse volte all’anno) abbiamo optato per la vicina Slovenia.

Partenza lunedì mattina (non troppo presto) passando per Tarvisio come ci era stato consigliato da diverse persone in quanto paesaggisticamente molto suggestivo. Prima tappa laghi di Fusine ancora in terra friulana...con una cornice splendida, monti innevati infatti fanno da sfondo ai due laghi alpini color turchese. Complice la giornata con il sole splendente, decidiamo di fare merenda in un baretto sul lago (superiore) a base di strudel di mele e cappuccino, niente male direi

Una volta rifocillati proseguiamo attraversando il confine sloveno e passando da Kraniska Gora rinomata cittadina ricca di impianti sciistici e sede di numerose attrezzature per gli sport invernali.

Il nostro prossimo obiettivo è di raggiungere il turistico e noto lago di Bled...ci arriviamo a metà pomeriggio e veniamo a sapere che la barca per raggiungere il monastero, posto in un isoletta quasi al centro del lago, termina le proprie corse alle 17 e ...guarda caso sono proprio le 17 passate da pochi minuti.

Poco male visto il prezzo richiesto di 12 euro andata e ritorno...ci sembrava decisamente un pò troppo! per cui decidiamo di salire in macchina al castello che sovrasta il lago e da cui si gode di una vista stupenda su tutto il lago e sui dintorni...veramente superbo!

In cima senza ombra di dubbio l’occhio cadrà sull’isoletta in mezzo al lago, il panorama poi è sicuramente bello in particolare per la natura che circonda queste zone, montagne e boschi, meno invece per le costruzioni del paese più anonime (strutture turistiche impersonali).

Il castello è carino, tutto in pietra a vista, l’interno non lo abbiamo visitato. Per chi vuole mangiare o sorseggiare qualcosa ammirando lo splendido panorama sul lago c’è un bel ristorante con una magnifica terrazza...per i prezzi non ci siamo informati...ma non crediamo fossero a buon mercato!

Abbiamo comunque potuto assitere liberamente anche a un curioso corso di danza medioevale - proprio su uno spiazzo al lato del risotrante - simpatico e divertente.

Scatttate le numerose foto a ricordo di questi momenti (siamo tutti un pò patiti di foto), proseguiamo alla volta di Lubiana. Dopo una cinquantina di km arriviamo in città e dopo pochi giri per la ricerca dell’hotel riusciamo a giungere all’hotel Park...un hotel a 3 stelle in cui all’ultimo piano (il dodicesimo) è stato allestito un ostello. Avevamo prenotato telefonicamente la sera prima una stanza per 4 persone (eravamo in tre e un posto è rimasto vuoto) per la modica cifra di 17 euro a notte (senza colazione) a persona...volendo questa si poteva fare in hotel al prezzo di 5 euro.

All’esterno l’hotel non è un granchè, è un palazzone grigio e anonimo ma all’interno non è male e poi la posizione centralissima è eccellente e consente di muoversi a piedi per tutta la durata del soggiorno.

Dopo aver riposto i pochi bagagli nella camera – pulita, non grandissima ma sufficiente, con due letti a castello in legno, materassi comodi, lenzuola colorate, inoltre il wc è in camera, le docce, situate allo stesso piano, sono invece in comune - partiamo alla scoperta serale della città...

Appena in strada ci siamo resi conto che la capitale slovena è una cittadina universitaria in cui si respira aria giovane e vivace....abbiamo attraversato una viuzza piena di locali di diverso genere tutti allegramente frequentati....proseguiamo attraverso il ponte dei Draghi, una bella costruzione sormontata da 4 draghi ad ogni angolo. Il drago è il simbolo della città!

Da qui si gode una vista stupenda sul castello e sul lungofiume Lubianska, vezzeggiativo che riprende il nome della città.

Individuiamo quasi subito un locale segnalato in uno dei racconti letti e ci fermiamo per cena.

Il ristorante è situato all’angolo destro della piazza in cui è ubicata la funicolare che porta al castello. Qui da segnalare una piccola gag verificatasi durante la tanto attesa cena...nonostante le ripetute indicazioni del piatto da me prescelto (indicazioni con il dito sul menù! Avrebbe potuto capire anche un neonato in fasce!) per ben 3 volte mi è arrivato sotto il naso un piatto bello fumante che però non era quello da me scelto.

Nonostante il piccolo inconveniente su cui abbiamo riso (dopo!) si è mangiato molto bene...ah dimenticavo è arrivato un dessert in più oltre a quello ordinato. A tal punto il cameriere disperato e imbarazzato ci ha offerto quello in più!

Passeggiata digestiva lungo le vie del centro che in realtà sono piazze oblunghe che sembrano appunto vie....tutto è molto suggestivo grazie all’atmosfera creata sapientemente dai giochi di luce riflessi sulle acque del fiume sormontate dai ponti che uniscono la parte vecchia della città a quella nuova. Giungiamo nella piazza in cui vi è il municipio e una bella fontana in marmo bianco...molto suggestivo di notte.

Ritorno in hostel e scopriamo che tutto il piano dedicato all’ostello è occupato da una scuola media di ragazzi italiani che non sembrano molto intenzionati a cadere nelle braccia di Morfeo.

Fortunatamente complice la stanchezza accumulata non sentiamo nulla e durante la notte dormiamo profondamente.





Martedì 29 aprile 2008



Il giorno successivo ci svegliamo e sorpresa! Purtroppo il meteo non si era sbagliato e una pioggia alquanto antipatica pare avvolgere la città che a breve saremmo andati ad esplorare.

Stella è impaziente perchè vuole un ombrello, dice di non volersi bagnare ma secondo noi è solamente affetta da shopping compulsivo, “disturbo” che la affliggerà per tutto il soggiorno.

Invero qualsiasi mercatino o “sudicia” bancarella l’ ha sempre attratta in ogni viaggio. Lei nega di essere affetta da questo disturbo..mah! Ai posteri l’ardua sentenza!

Scegliamo un locale dover fare colazione. Si trova poco prima della piazza centrale in una strada (interna) parallela al fiume all’apparenza chic...in realtà piuttosto “Kitsch”...tende di velluto viola e l’oro pareva traboccare ovunque nell’arredamento...tavolini che riprendono il color vinaccia delle pareti... tutto sommato scenografico e accogliente...e pure la colazione non male...torta allo yogurt con salsa ai frutti di bosco e cappuccino (molto buono in realtà a Lubiana abbiamo trovato sempre cappuccini buonissimi)...trascorriamo un bel momento prima di affrontare un giro del centro sotto la pioggia.

Arriviamo alla piazza dove si erge la chiesa principale (tutta rossa), qui si trovano i caratteristici tre ponti lungo i quali lo sguardo può perdersi risalendo fino al castello che domina imponente il centro storico. Questo ponte fu progettato da un noto architetto sloveno che è anche uno degli “eroi” nazionali. La caratteristica di questo ponte è di essere formato da tre ponti affiancati non perfettamente paralleli. Molto originale.

Facendo scorrere gli occhi sul lungofiume si possono scorgere bellissimi edifici che rendono il centro città una piccola bomboniera...e noi impazziamo con le foto nonostante le gocce di pioggia che continuano a cadere fastidiosamente. Però la pioggia diventa più insistente quindi ci ripariamo per una decina di minuti sotto gli ombrelloni di un locale. Per la cronaca Stella aveva sì comprato un ombrello...da come lo presentava pareva avesse comprato l’ombrello più bello sulla faccia della terra...salvo poi scoprire che era mezzo rotto!

Però quella malattia è una brutta bestia...Stella non si da per vinta...entriamo nell’ufficio informazione (al di là dei 3 ponti) dove continuare a ripararci dalle intemperie...e qui riecco il morbo fare capolino...Stella vede un bell’ombrello giallo con il logo di Lubiana...è già suo! Bè 6 euro ma per lo meno non è rotto ed è pur sempre un ricordo di questa gita!

Usciamo dall’ufficio con il nuovo acquisto...giusto il tempo di attraversare la strada e smette di piovere...non pioverà più per il resto della vacanza! Lungo il fiume sotto un bel edificio è possibile ammirare delle belle bancarelle con oggetti di vetro colorati, di legno, souvenir, miele naturale, piante aromatiche secche ecc...l’edificio continua fino a giungere al ponte del drago. Gran parte di esso ha dei locali chiusi nel cui interno è possibile trovare sfilze di attività alimentari di vario genere, panifici, pasticceria, macelleria, prodotti caseari...i banchi sono tutti in fila uno dietro l’altro. Qui decidiamo di fare la nostra pausa pranzo e prendiamo un burek a testa. Il burek è una specie di focaccia bella grande farcita in vario modo (formaggio e verdure, formaggio e carne...o alla pizzaiola grazie alle influenze italiane...). Buono ma un mattone! Questa è anche la zona del mercato molte bancarelle però sono chiuse per la pioggia. Nella via che fiancheggia l’altra imponente chiesa della città (sovrastata da due grandi cupole) si tiene il mercato dei fiori molto carino! In fondo a questa via il mercato della frutta (variopinto e ricco) in una grande piazza adiacente a un’altra pizza dove vi è l’accesso per la funivia che porta al castello. È già l’una...abbiamo deciso di andare a vedere un ostello ricavato in un ex-carcere militare...alle due c’è la visita guidata gratuita. Però prima facciamo tappa all’ostello...per impellenze varie. Perdiamo un pò di tempo quindi giungiamo a destinazione (l’ostello nella prigione si trovava a 1km dal nostro hotel) un pò in ritardo la visita è già iniziata! Per fortuna la gentile signorina che fa da guida ci accoglie e sebbene la visita fosse già finita...la ricomincia per noi!

È stato interessante vedere come degli artisti locali (ognuno con lo stesso budget) abbiano arredato ciascuno in modo originale e a volte sorprendete queste piccole e anguste celle...nonostante gli spazi ristretti...ci è venuta la voglia di provare ad alloggiare in questo ostello...per altro molto più colorato e giovanile del nostro...ma sarà per un’altra volta! Questo ostello dispone inoltre di due bar molto carini tra cui uno in stile arabeggiante in cui bisogna sedersi su dei cuscini per terra. L’unico neo di questo ostello è la distanza dal centro, per lo meno rispetto all’hotel park che è praticamente a due passi dal centro!

Siamo quindi tornati in centro...abbiamo risalito una delle strade che si incrociano nella piazza centrale. Seguendo la cartina presa nell’ufficio informazioni siamo andati a sbirciare in un negozio di dischi usati...molto originale...è possibile trovare oltre a cd musicali, dvd (film e musica), musicassette...si trovano anche i mitici LP in vinile! I prezzi variano a seconda dal tipo di disco e dallo stato. A me i prezzi sono parsi abbastanza cari...considerato che si trattava di usato (in particolare per cd e dvd) comunque ho acquistato un disco 33 giri “Le 4 stagioni” di Vivaldi alla modica cifra di 12euro (ne voleva 15). Un bel tuffo nel passato (almeno per me che ho 34 anni e ricordo ancora il mio vecchio mangia-disci arancione!)

Entrare in un qualsiasi negozio con Stella è sempre un pericolo...infatti anche qui abbiamo dovuta attenderla perchè affinché soddisfacesse le sue smanie consumistiche. Ha acquistato 1 cd..si è limitata...per fortuna ne avrà ascoltati 4 o 5 prima!

Il nostro cammino continua un pò fuori dal centro...la meta è il museo d’arte moderna..l’edificio che lo ospita è effettivamente moderno (tutto vetri) ben fatto...ma all’interno non ho visto quadri o opere artistiche particolarmente moderne. Al primo piano c’è una sezione dedicata agli artisti (per lo più pittori) sloveni...carina...al secondo piano c’è una sezione più ampia dedicata agli artisti (pittori) europei in genere...interessante. Queste due mostre, permanenti, sono gratuite. Vi era una terza mostra, non permanente, a pagamento (che non abbiamo visto) dedicata agli impressionisti sloveni.

Dopo aver ammirato tutte quelle opere decidiamo di visitare la chiesa ortodossa, quasi di fronte al museo. Esternamente non è un gran che...all’interno invece è superba e originale (non ci sono le panche per sedersi). Da vedere, piena di icone, riccamente decorata e colorata con predominanza di blu e oro. Proseguendo oltre la chiesa (utilizzando un sotto passo per evitare una trafficata strada a scorrimento veloce) è possibile passeggiare nel bel parco Tivoli, il polmone verde della città. Noi però per mancanza di tempo lo abbiamo osservato solo da lontano. Sempre nella stessa zona si può osservare una bella costruzione in stile liberty (credo)...vogliamo fare delle foto...ma notiamo due energumeni che ci guardano e ci fanno gesti decisi per vietarci di fotografare...scopriamo essere il consolato americano. Capiamo facilmente il servizio di sicurezza...non capiamo però il divieto di una fotografia...a noi pare assurdo...infatti appena fuori dallo sguardo dei tizi della security scatto una foto!

Ci dirigiamo verso piazza della repubblica dove dovrebbe esserci un bel monastero. Nel nostro cammino incontriamo una simpatica signora del posto che parla italiano e su sua inziativa (ci vede consultare la cartina) inizia a elencarci tutto ciò che c’è da vedere a Lubiana! Molto gentile!

Piazza della repubblica è moderna...veramente...a nostro parere...un orrore! L’influenza dello stile teutonico e squadrato sovietico si fa sentire pesantemente...le “attrazioni” sono due palazzoni grigi con un tetto color verde-rame, un centro commerciale sempre girigissimo e la sede del parlamento...uniche note positive...sono la facciata del parlamento decorata da delle interessanti sculture e in particolare il monastero dietro il centro commerciale. Non è possibile vistare il monastero all’interno (non siamo però sicuri perchè in realtà non ci siamo informati); esso è color ocra ed è sormontato da un bel campanile.

Dall’altra parte del monastero, attraversando una trafficata strada, c’è una bella piazza chiamata piazza a stella perchè nel centro c’è un piccolo parchetto in cui vi sono diverse strade che incrociandosi formano la sagoma stilizzata di una stella. Qui è possibile vedere due bei edifici quello dell’accademia filarmonica e in particolare dell’università che ricorda vagamente il college che frequentava Candy Candy (Royal St.Paul School) nell’omonimo famosissimo cartone-animato. A questo punto siamo un pò stanchi, quindi decidiamo di fare una pausa dolce! Da un racconto trovato in rete apprendiamo di un bel locale nei pressi dell’università (bisogna camminare un bel pò dopo aver superato il fondo dell’ateneo) “Le Petit Cafè” ovviamente in stile francese. Un localino veramente delizioso e accogliente un pò retrò.

Qui vi consigliamo di bere il cappuccino (o il caffèlatte) petit-cafè...te lo portano in una tazza grande poco caffè e tanto latte sormontato da una morbida schiuma cremosa. Anto e Stella hanno preso una bella ciotola di yogurt frutta e cereali vari Alan una bella coppa ai frutti di bosco e mascarpone...tutto superbo! Il nostro cammino continua lungo il fiume fino a giungere al famoso ponte dei calzolai riconoscibile dalle caratteristiche colonne che si susseguono sopra le balaustre. Questa zona è molto carina e dall’atmosfera gioviale e oserei dire intima, calda.

Qui molti localini carini si affacciano sul fiume che scorre languido e in cui paiono volersi tuffare i salici piangenti e varie altre piante. Foto di rito. Il crepuscolo ormai scende. Vogliamo vedere meglio la parte più vecchia della città prima che sia troppo buio. Ci infiliamo in una lunga stradina che ci porta direttamente nel cuore della città vecchia. Veramente un bel luogo con vecchi edifici, bei locali e tanti negozietti “artistici” tipo atelier...prezzi inavvicinabili.

Vi è anche una stradina che si inerpica verso il castello...noi preferiamo passeggiare in pianura!

Siamo soddisfatti della nostra visita però siamo anche un pò stanchi, ma sono le 19 (circa) e nessuno di noi ha fame...quindi prima della cena decidiamo di tornare all’ostello (dall’altra parte del centro) per rinfrescarci e riposare. Il nostro riposo però si dilunga un pò troppo... e non usciamo prima delle 21.30...il problema è che le cucine dei ristoranti chiudono verso le 22 -23...facciamo molta fatica a trovare un ristorante con la cucina ancora aperta...giriamo in lungo e in largo il centro. Quando siamo ormai rassegnati ad andare a mangiare in un triste take-away greco (magari era anche buono ma preferivamo qualcosa di più caratteristico)...disperati entriamo in un ristorantino lungofiume che pare un pò chic...la cucina è aperta! Non ci pensiamo due volte ci accomodiamo. Si rivelerà il ristorante più buono (anche se dai prezzi un pò più elevati di quello della sera prima).

Non contenti di finire la serata così presto ci dirigiamo verso un localino molto particolare sul lungofiume dal nome un pò strano “Fetish” dove ci sediamo su divanetti neri...l’ambiente è particolare molto nero con tocchi di viola-fucsia, cuscini, brillantini...lampadario di cristallo (forse)...arredamento glamour-kitsch, prendiamo una spremuta d’arancia ma non rimaniamo tanto visto che sembra stiano per chiudere.

Andiamo a nanna stanchi per i vari chilometri macinati durante la giornata ma soddisfatti di ciò che abbiamo fatto.



Mercoledì 30 aprile 2008



La mattina successiva ci alziamo verso le 9 e prima di uscire dobbiamo preparare tutto perchè purtroppo è già il giorno della partenza.

Dopo aver sistemato in macchina le nostre cose ci dirigiamo verso il centro e in particolare sul lungofiume alla ricerca di qualche localino dove fare colazione...ne avevamo già visti il giorno prima di interessanti e quindi optiamo per il “Cacao”. Visto qualche pallido raggio di sole che ogni tanto compare tra le nuvole decidiamo di accomodarci in uno dei tanti tavolini all’aperto con vista sul fiume e sul castello che domina la città dall’alto e che dopo poco abbiamo in programma di visitare.

Dopo una breve passeggiata nel famoso mercato che si tiene tutti i giorni nella piazza centrale prendiamo la funicolare che ci porta al castello...una volta arrivati in cima il panorama è piuttosto deludente in quanto si vede la parte nuova della città e anche le mura del castello non è che ci colpiscano molto. Decidiamo così di salire sulla torre da cui finalmente riusciamo a godere di uno splendido panorama sul centro storico, sul fiume e su tutte le colline circostanti la città...si scorge molto verde e la vista non è niente male nonostante il cielo pieno di nuvoloni grigi e cupi.

Sempre all’interno della torre è possibile vedere una proiezione in visione tridimensionale che narra della storia di Lubiana dal passato fino ai giorni nostri...personalmente l’ho trovato interessante anche se non tutti eravamo dello stesso parere.

Una volta ridiscesi a piedi dalla collina del castello ci siamo avviati verso l’hotel per la partenza. Strada facendo ci siamo fermati a mangiare kebab e falafel e poi via verso la strada per il ritorno anche se durante il tragitto decidiamo di fermarci in un piccolo paesino medievale a una ventina di chilometri da Lubiana: Skofja Loka.

La cittadina è molto piccola ma al tempo stesso veramente graziosa...sembra di essere finiti in un’altra epoca, facciamo un giro in tutte le vie principali del centro e finalmente anche il sole sembra essere dalla nostra parte e fa capolino per illuminare le bellissime facciate barocche delle case del centro storico.

Ci sediamo in un tavolino di un bar per riprenderci dalle fatiche della passeggiata e soprattutto 3 fette di torta e 3 cappuccini fanno il loro benefico effetto.

Per smaltire le calorie decidiamo di salire al castello e anche da qui godiamo di uno splendido panorama ricco di vegetazione.

A malincuore riprendiamo la via del ritorno e dopo aver vagato per stradine di montagna ricche di bellissimi scorci panoramici arriviamo al confine dell’Italia e da qui verso Pordenone.



Le nostre conclusioni



E’ stata una brevissima vacanza ma è comunque bastata per farci rendere conto di quanto seducente possa essere la piccola cittadina di Lubiana e di quanto possa essere piacevole una gita in Slovenia, una terra sconosciuta a molti e poco pubblicizzata ma che può riservare delle piacevolissime sorprese.

A presto con un altro viaggio.

Alan, Antonio e Stella.

Tags: viaggio,Lubiana, Fusine, Bled, Skoja Loka, giovani, alloggio, hotel, vacanza, gita, visitare, locali
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