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Minorca Selvaggia e un Po' Snob

Scritto da alessandra lazzarotto
  • Macarelleta
  • Pregonda
  • Macarella
  • La Vall
L’aereo è atterrato a Mahon nelle prime ore della mattina del 30 Luglio e usciti dall’aeroporto un bel sole ed un cielo azzurrissimo ci hanno dato il benvenuto…siamo arrivatio Menorca!!!!!!!
Ho atteso con tanta impazienza questa vacanza che già avevamo prenotato a Febbraio con il tour operator della Volando:14 gg. Di mare e relax in un’isola tutta da scoprire.
Il mio fidanzato ed io abbiamo soggiornatto all’Hotel Platja Gran di Ciutadella, un 3 stelle recentemente ristrutturato situato di fronte alla graziosa baia dell’omonima Playa Grande.
L’hotel era carino dallo stile moderno e vicino al centro della bella Ciutadella…si, eravamo proprio contenti….finchè non è arrivata l’ora di cena e abbiamo visto cosa ci aspettava al buffet del ristorante:aiuto…coscette di polle secche e pisellini in umido  . Ci siamo guardati sbigottiti e la decisione è stata immediata:” Da domani si cena fuori!!!”
E cosi’ oltre che le più belle spiagge dell’isola vi indicherò anche i migliori ristoranti :-P
Inizio col dire che Menarca non è grandissima, da nord a sud la distanza è di circa 50 km ma le cose da vedere sono talmente tante che 14gg sono stati appena sufficienti, infatti tantissime sono le baie e le calette ma altrettanti sono i siti archeologici e i monumenti storico-culturali da non trascurare perché meritano veramente. Ovviamente noi abbiamo dato priorità alla vacanza da spiaggia e non ce ne siamo pentiti per niente!
Il giorno dopo l’arrivo ci siamo recati a Mahon per ritirare la nostra C3 già prenotata in Italia( consiglio a tutti di prenotare da casa perché in loco costa veramente una pazzia), visto che ci trovavamo al sud e la giornata era nuvolosa abbiamo deciso di iniziare a perlustrare l’isola.
La prima tappa è stata Binibeca: un piccolo paese di pescatori che ha la caratteristica di essere tutto bianco: case, tetti e balconi tutti di un bianco abbagliante, solo le stradine di ciottoli e le imposte delle finestre rompono la monocromia.
Visto che era quasi ora di pranzo ci siamo fermati nel paese a mangiare la prima paella della vacanza e ci è andata benissimo, al ristorante “El Pescador” ci hanno servito un ottima paella mixta accompagnata da un buon vino rosato locale…niente di meglio per iniziare bene la vacanza!!
Dopo il pranzo abbiamo girovagato un po’ per la costa sud fermandoci nella spiaggia di Punta Prima per fare il primo bagno. Davanti a Punta Prima sorge la disabitata Illa De L’Aire e dal mirador si scattano bellissime fotografie dell’isola e del suo grande faro.
Il giorno seguente la famosa spiaggia che abbiamo visitato è stata Macarella a pochi km da Ciutadella: un mare cristallino e una baia di spiaggia bianca circondata da una lussureggiante pineta…peccato il sovraffollamento. Inutile arrivare presto la mattina perché poi la spiaggia si affolla tantissimo…avete presente Rimini?Peggio…quindi da Macarella siamo passati a Macarelleta: splendida, abbagliante nella sua bellezza ma affollatissima anche lei.
Consiglio: ci sono due parcheggi a Macarella: uno a pagamento e uno gratuito. Vi consiglio quello gratuito perché oltre a risparmiare 5€ vi fate 10 minuti di passeggiata in mezzo al bosco e inoltre in quello a pagamento se non arrivate presto la mattina vi fanno parcheggiare lontano dalla spiaggia…ma veramente lontano ma intanto i 5 € se li prendono e voi dovete camminare per 1 km.
Una delle spiagge più belle che ho visto è stata Cala Pregonda a nord dell’isola.
Da Mercadal ci sono le indicazioni che vi conducono alla baia…si segue una strada sterrata e arrivati al ristorante Binimel-la si posteggia l’auto gratuitamente.
Gambe in spalla, cappellino in testa e acqua nello zaino…la passeggiata non è corta.
La prima spiaggia che incontrerete è quella di Binimel-la…bella ma non fermatevi e proseguite: davanti a voi vi attende un paesaggio surreale: la terra è rossa e qua e là cespugli verdi e collinette di sassi e piante…e poi il mare azzurrissimo: non per niente Menorca è riserva della biosfera, una moltitudine di paesaggi si amalgamano tra loro creando scenari veramente suggestivi e Cala Pregonda è uno di questi: rocce rosse a strapiombo sul mare; isolette che affiorano dall’acqua e barche a vela al largo…wow!!
Equipaggiatevi bene: cibo, acqua e ombrellone non devono mancare, sono poche le spiagge attrezzate e quelle attrezzate sono le più incasinate. Noi amiamo la tranquillità in ferie e ci piace trovare angoli un po’ desolati dove ognuno riesce a ricavarsi il suo spazio…e purtroppo a Menorca non ci siamo riusciti. Agosto è il mese peggiore e anche se si arriva in una baia semi deserta, magari dopo mezz’ora di cammino sotto il sole, state sicuri che dopo poco arrivano i barconi stile clandestini stipati di turisti urlanti che rompono la magia e la pace!!
Se tra voi che leggete c’è qualche amante delle gite organizzate in barca vi consiglio di prenotarle in centro a Ciutadella o a Mahon e non presso il tour operator: sono più economiche le agenzie locali e fanno fare gli stessi itinerari.
Ciutadella è un bel paesone e vicina alle più belle spiagge dell’isola, una di queste a mio parere è Son Saura: sembra di stare ai tropici, fondali bassi e acque limpidissime grazie alla sabbia bianchissima. Da Son Saura con una passeggiata di 5 minuti(se non sbagliate strada come è successo a noi all’andata….) si giunge a Es Talayer una piccola insenatura veramente graziosa con l’acqua verde smeraldo e alte scogliere dalle quali tuffarsi!!!
Sempre al nord di Ciutadella si trova la riserva naturale privata di “La Vall”. (costo di entrata 6€)
La Vall è composta da 3 spiagge una più bella dell’altra e un torrente taglia le colline circostanti fino a giungere al mare: pinete e boschi fanno da cornice regalando agli occhi una visuale memorabile. Ne “La Vall” è possibile fare delle escursioni singolarmente o in gruppi organizzati con una guida che mostra la variegata flora e fauna che popola la zona. Di notevole bellezza sono Cala Mitjana con la sorella minore Mitjaneta e Cala Trebaluger che si raggiunge a piedi da Cala Mitjana. Acque limpidissime e grotte con grandi scogli fanno da padrone a Cala Matjana e per i più coraggiosi un’altissima scogliera a picco vi permette di fare tuffi sensazionali.( i bambini di 6 anni si tuffavano senza remore a me invece tremavano le gambe solo a guardare giù).
La prima volta che siamo arrivati a Cala Mitjana, dato che era molto affollata, io e il mio ragazzo ci siamo detti:-“troppa gente…andiamo a vedere cala Mitjaneta”…intraprendiamo cosi’ un sentiero in mezzo al bosco…cammina…cammina…e non si arrivava più “strano-dico io-in teoria Mitjana e Mitjaneta sono attaccate l’una all’altra”…dopo 45 minuti di cammino sotto il sole cocente delle 13.00 e carichi come i muli di ombrellone, zaini, materassino ecc…ci troviamo inaspettatamente di fronte a uno scenario idilliaco: una spiaggia deserta dall’acqua cristallina…Cala Trebaluger!!!
Felici come se avessimo visto un’oasi nel deserto ma sudatissimi a causa dell’imprevista scarpinata ci tuffiamo nel mare tropicale e ci godiamo il relax spalmati al sole…finche……ecco arrivare all’orizzonte 2 e dico 2 barconi giganti stipati di turisti pronti a mangiarsi la paella sulla spiaggia.
In10 minuti eravamo tutti stretti come sardine….è stato bello anche se durato poco l’attimo di relax e silenzio .
Un paio di giorni li abbiamo utilizzati per gironzolare da una parte all’altra dell’isola.
Prima tappa: Mahon la capitale: un giro per il centro storico, una visita alla cattedrale e una passeggiata per il continuo sali e scendi di stradine e di ampie scalinate che conducono dal grande porto naturale alle alte mura cittadine dal quale potete scattare bellissime fotografie e ammirare il via-vai di yacht e navi da crociera che popolano il fiordo di Mahon nonché il primo porto naturale del Mediterraneo per grandezza ed il secondo al mondo dopo Pearl Harbour. Sulla strada pedonale che costeggia il porto potete visitare la distilleria del famoso gin di Xoriguer e gustare un piatto di pesce fresco in uno dei tanti ristorantini sul molo.( dicono che “Da Minerva” sia il migliore…noi abbiamo visto i prezzi e abbiamo optato x un panino).
Uscendo da Mahon ci siamo recati verso nord facendo tappa in alcune cale come Mesquida, Es Grau, Cap de Favaritx con l’imponente faro e un mare violento…proseguendo per Arenal d’En Castell fino a Fornells.
Fornells è un piccolo paese di pescatori che sorge ai bordi di uno stretto fiordo e ospita numerosi wind-surfisti grazie al vento continuo. Fornells è famosa perché è qui che si gusta il piatto più rinomato dell’isola: la caldereta di aragosta…una zuppa di aragosta che dicono sia una squisitezza, peccato che costa 70€ a testa…e noi gliel’abbiamo lasciata…w la paella!!!
Vicino a Fornells si innalza Cap de Cavalleria un piccolo promontorio che ospita un bel faro e una splendida vista dalle alte scogliere!
Lungo la strada che porta al faro(al quale si accede passando da un cancello che è sempre chiuso…apritelo e poi richiudetelo…fanno tutti cosi) ci sono due baiette sconosciute di nome ma veramente bellissime e tranquille!!
Famose ma secondo me non degne di nota sono Cala Galdana, Playa Son Bou e Cala en Porter.
La prima è un semicerchio circondato da giganti hotel, bar, ristoranti, noleggio pedalò e ombrelloni a pagamento…uno scempi naturalistico! Son Bou è l aspiaggia più lunga di Menorca quindi uno spazietto senza essere troppo disturbati si può trovare ma molto più bella a mio riguardo è la vicina Playa di St.Thomas che conduce passeggiando in riva al mare alla somigliante Playa di St.Adeodato: ampi spazi e la possibilità di camminare a lungo sul bagnasciuga…peccato che c’erano molte meduse!
Cala en Porter non è niente di che…il paese omonimo ospita la discoteca Cueva d’en Xoroi, un locale che si affaccia a picco sul mare e che durante il giorno è un bar mentre di sera si trasforma in discoteca. L’entrata si paga sempre anche di mattina(6€ con consumazione analcolica) ma la vista sul mare da dentro è impagabile. Una vista bellissima c’è anche dal Monte Toro, la “vetta” più alta dell’isola. Da qui su si abbraccia con gli occhi quasi tutta Menorca e si ammira anche il bel santuario…dal nome a me sconosciuto…
I km di costa sabbiosa sono circa 200 e 2 settimane permettono di visitare molto ma non tutto e come detto la parte storico- archeologica l’abbiamo saltata perché decine sono le “navetas” e i monolitici dislocati specialmente nell’entroterra.
Ma passiamo alla parte gastronomica…il nostro hotel era una pietà a riguardo quindi ci siamo sbizzarriti tra un ristorante e l’altro rigorosamente Menorquini. Evito per principio i locali in riva al porto affollati di stranieri perché di solito sono i posti in cui si paga di più e si mangia peggio.
CONSIGLIATI:
-La Tasca a Ciutadella per gustare un’eccellente paella di crostacei o mista o una fideua(stesso condimento della paella ma al posto del riso ci sono spaghettini corti) alla modica cifra di 20€ a testa compreso vino locale, caffè e amaro.
-El Horno a Ciutadella: carinissimo locale interrato dove si gusta un ottimo javali(cinghiale).
-Es Caliu a Ciutadella per carne alla griglia a volontà: ottime le costolette di agnello e la costata di vitello.
A Menorca la pastasciutta non sanno bene cosa sia…il decimo giorno la mia voglia di spaghetti mi stava facendo uscire di testa e grazie al cielo abbiamo scovato a Ciutadella un ristorantino Italiano, “Antico Piacere-via Sant Isidre 7” ,20 posti in tutto, e finalmente mi sono mangiata degli ottimi spaghetti alla chitarra…consigliatissimo se avrete voglia di sapori conosciuti!
La gastronomia locale si basa più che altro su carne e pesce…ho visto più mucche li’ che dalle mie parti(Alto Adige) e vanno molto fieri del loro Queso d.o.c. di Mahon. In effetti è un ottimo formaggio e vi consiglio di recarvi per l’acquisto in uno dei tanti caseifici che sono segnalati lungo la strada principale che collega Ciutadella a Mahon.
I dolci più buoni li ho trovati nella catena di panifici “Es Forns” oltre a tantissimi tipi di pane e focacce varie un’ottima Ensemiadas ovvero il tipico dolce isolano: una grande girella morbida e soffice ricoperta di zucchero a velo…slurp!
CONSIGLI e CURIOSITA’:
-Consiglio il noleggio dell’auto ma per chi decide di non affittarla il servizio autobus è molto ben organizzato e vi porta anche alle spiagge. Il biglietto si fa a bordo.
-In valigia non devono mancare le scarpe da ginnastica. Per raggiungere le spiagge il più delle volte bisogna scarpinare e io ci ho rimesso 2 paia di infradito…
-Non aspettatevi di fare gli affari, il costo della vita è proporzionato a noi, anzi alcune cose costano di più(tranne benzina e sigarette).
-non impazzite per trovare un tabaccaio…non esistono. Le sigarette si comprano nei distributori automatici dentro i bar e sono in funzione tutto il giorno.
Niente di più…è un’isola dove non manca niente e ci sono tutti i servizi necessari, per qualsiasi informazione contattatemi e sarò felice di aiutarvi.
Se posso consigliarvi un luogo nel quale soggiornare è sicuramente Ciutadella, un mix equilibrato di divertimento e arte. Infatti molte sono le testimonianze architettoniche di rilievo artistico: dall’imponente cattedrale in stile gotico-catalano(è in fase di ristrutturazione quindi dentro è vuota) al grande obelisco nella piazza del municipio. E tra le varie stradine fanno inaspettatamente capolino dimore patrizie, chiese dai portoni scolpiti e intagliati a mano, i portici moreschi…ogni angolo è una sorpresa.
E poi il divertimento: lungo il molo tanti sono i locali a terrazza con vista sul porto illuminato dove sorseggiare un drink e ascoltare un po’ di musica.
Se cercate discoteche stile Ibiza e casino fino alle 10 della mattina, Menorca non fa per voi. E’ tranquilla è riservata e per niente sfacciata. Adatta a chi vuole godersi il mare a 360° e per chi la sera si accontenta di una passeggiata e una pomata(tipico cocktail isolano)…allora Menorca, la perla del Mediterraneo non vi deluderà, come non ha deluso me!!
Ciao a tutti e alla prossima vacanza 
Alessandra
Tags: Minorca
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