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Santiago De Compostela in Moto

Scritto da bruno palumbo
  • tour
13.9.2004 Il mio conta chilometri segna km.65.025, a Roma ci sono circa 24°C ed è nuvoloso. Finalmente si parte!! Direzione porto di Civitavecchia per imbarcarci e raggiungere Barcellona. Siamo muniti di radio trasmittenti con auricolare per tenerci compagnia in viaggio, anche se Francesca è un pochetto scettica ad usare apparati “tecnologicamente complessi”…haha!Arriva anche l’amico Ugo e, grazie alle radio, alla prima deviazione uno va a destra ed l’altro a sinistra….mi sa che Francesca non ha torto. L’imbarco procede nel migliore dei modi e ci aspettano 18 ore di viaggio… fra un pochetto tutti a dormire.
14.9.2004 La navigazione non incontra ostacoli; Arriviamo a Barcellona alle 15.30 con un ora e mezza di ritardo. Fa caldissimo e c’è il sole. Arriva anche Piero da Genova. Partiamo subito per Lerida…inseguiti da alcuni nuvolosi minacciosi che però seminiamo. Dopo alcune ore riusciamo a trovare un Hotel ad una stella,HOTEL REGINA ISABEL 38 euro a camera, accompagnati da un ciccione locale molto gentile, possessore di moto anche lui. In serata bella mangiata e bevuta. Francesca con le gomme nuove riesce a migliorare notevolmente la marcia. Domani si va sui Pirenei, tempo permettendo; a Lerida non ci soffermiamo molto…l’abbiamo girata tutta in moto per trovare una pensione…e ciò ci basta.
15.9.2004 Tempo molto nuvoloso…rapida consultazione al meteo e decidiamo di fare il percorso al contrario…quindi direzione Madrid. La giornata è cambiata…tempo sereno. Ci dirigiamo a Toledo seguendo l’Autovia (gratis e bella); paesaggio bellissimo, prima quasi desertico con piccoli altopiani in atmosfera semi messicana. Ogni tanto spunta un gigantesco toro con corna e palle che ti osserva minaccioso dall’orizzonte. Si prosegue ed il paesaggio ora diventa verde, è la Mancha. Arriviamo nei dintorni di Madrid dove rimaniamo imbrigliati in una serie di svincoli che la collegano alle varie strade statali; per fortuna Ugo ha il GPS che ci ha fatto perdere altre due ore…lavori in corso…. Alle 22.00 arriviamo a Toledo, pensando di far riposare le nostre chiappe…sbagliatooooo!! Tutti gli alberghi accessibili pieniiiiiiii. Ci mettiamo a girare per la città che già ci sembra molto bella; è in una zona collinare con fiume annesso…in alto possente si erge il castello e la cattedrale. Alberghi niente…tutto pieno…si va fuori città…disperati e pronti a pernottare alla stazione…Ugo intravede una indicazione a circa 1,5 km dal centro…si prova. Attraversando un cancello antico e percorrendo una stradina sterrata arriviamo a ciò che era un convento…è qua che ci fermeremo tre notti…posto bellissimo. Scaricati i bagagli il gestore ci manda a cena al ristorante “La cava”…ora a dormire.
16.9.2004 30°C Visita di Toledo, meravigliosa cattedrale, vialetti sfiziosi e botteghe con spade e pugnali tipici. Gli spagnoli sono, finora molto cordiali e, su consiglio del gestore di un pub dove ci siamo sfamati a tortillas, andiamo in gitarella a Arancanez, 45 km., dove vi è un palazzo simile a Versailles con annesso giardino e dove ci ingozziamo di fragole con panna…comunque non merita. Ritorno a Toledo al crepuscolo lungo la N400, paesaggio desertico con strade che si perdono nei Sali-scendi mostrandoci scorci inusuali. Domani Madrid o Avila…
17.9.2004 ore 8.30, serenissimo…Madrid arriviamo. La raggiungiamo con l’ autobus extraurbano, comodissimo, 70 minuti 4 euro; Città bellissima, mega metropolitana (altro che Roma con solo due linee), gente cordiale e sorridente. Passeggiata per il centro (Plaza Major ecc.) e visita al Museo del Prado, bello ma tetro.
18.9.2004 Ore 8:00, giornata serena e limpida! Si parte per Avila e Segovia, riusciamo a farci un’idea delle due cittadine. La prima è molto turistica, piena di gente; ci colpisce però la troppo urbanizzazione della città intorno alle famose mura…perdono il loro fascino; proviamo anche a salirci sopra (euro 3,5) ma non cambia nulla…forse fare il giro completo sarebbe meglio ma le moto sono cariche e dobbiamo tenerle a vista, non si sa mai. Ora siamo a Segovia, anche qua di passaggio; è meraviglioso l’acquedotto romano ed anche l’Alcazar, sembra un castello francese da fiaba, sicuramente da vedere con più attenzione…e poi via verso la Galizia. Il paesaggio cambia totalmente, ora predomina il colore verde sul giallo, montagne e colline si inseguono ed il paesaggio a volte sembra surreale con i mega impianti eolici. Alle ore 20:15 arriviamo a Pardonelo, vicino Zamora, ridente località vicino all’Autovia, dove decidiamo di pernottare, vista la stanchezza. Hotel carino e confortevole a 48 euro per stanza…finalmente. Si cena a base di habones sanabreses fabada (zuppa con le fave) e sopa castellana…siamo circondati da camionisti. La temperatura è calata bruscamente…la tappa era obbligatoria. Ho ordinato una mela coton…ma è arrivata una pesca sciroppata..il mio spagnolo fa acqua.
19.9.2004 anche oggi il sole riscalda il nostro corpicino…e altra cavalcata (circa 9 hr). Finalmente la Galizia, verde e collinosa…Vigo non è un gran chè; palazzoni e smog. Da qua però si iniziano a vedere le Baix Rias che proseguono fino alla cittadina di Noia, nostra prossima meta. Costeggiamo e a tratti svalichiamo, attraversando lunghi ponti che collegano le varie rias. Le coltivazioni di mariscos si susseguono…però la costa è troppo costruita. Comunque l’Oceano è meraviglioso…ci sono anche le maree proprio come in Bretagna. Arriviamo stanchissimi a Noia, Ugo e Piero non danno segni di vita…troviamo un Hotel 36 euro a notte, molto carino…primo assaggio di cozze ma ancora niente sidro.
20.9.2004 Oggi si va a Santiago de Compostela, 32 km da Noia, sveglia non troppo mattiniera. E’ una cittadina che ancora mantiene intatto il suo centro storico, con vecchi stabili e viuzze; tutto molto turistico però…anche noi turistiamo e ci riforniamo di alcuni souvenirs. La cattedrale è imponente e suggestiva. All’interno molti fedeli e turisti da tutto il mondo e con tutti i mezzi, scarpe comprese, attraverso il Cammino di Santiago; tutti immancabilmente forniti di conchiglia al collo; e incredibile vedere così tante persone riunite dalla fede religiosa…posto veramente, per i credenti, sacrissimo. Torniamo alla base dopo pranzo con l’intento di vedere CAbo Finisterra…ma non ci regge la pompa…quindi passeggiata per la cittadina con sidro serale in un pub. Domani si va verso Capo Ortega e l’Asturia…ci attente un’altra giornata in sella lungo le coste delle Alte Rias fino a Cudillero.
21.9.2004 Partiti tardi, 10.15, sole anche oggi…direzione La Coruna…strada bellissima e curiosa, panorama mozzafiato. Le Rias Alte sono sicuramente più spettacolari delle basse. Si alternano spiagge enormi dove la bassa marea lascia il fondo marino scoperto per centinaia di metri. Non riusciamo ad arrivare al Capo Ortega…vento troppo forte…via quindi fino a Ribadeo…bruttina…ma tappa obbligata causa stanchezza. Domani verso Santander con pediluvio nell’Oceano-
22.9.2004 Partiamo di buon ora dirigendoci ad Est con l’autovia che velocemente ci porta a San Vicente de la Barquera, 60 km da Santander. Temperatura dai 20° ai 25°C e cielo limpido ci accompagnano per tutto il tragitto. Località decisamente da visitare, racchiude tutto ciò che c’è di bello in Cantabria, spiagge enormi, porticciolo con barchette dondolate dalle maree, colline verdissime a ridosso dell’Oceano; castello e chiesa medievale veramente bella. Finalmente ci godiamo l’immensità delle spiagge…con onde altissime…e piedini a bagnoooooo. Nella zona diverse sidrerie…quindi bevuta obbligata. Cena a base di pesce e prosciutto locale. Hotel bellissimo, antico di 100 anni, centrale a 41 euro…non ci credevamo dopo la bettola del giorno precedente. Passeggiatina notturna e nanna come sempre distrutti…ma il letto oggi è comodo.
23.9.2004 Direzione Bilbao, poi a Sud verso Logrono e notte a Pamplona. Volevamo fermarci nella prima cittadina per dormire e dare un’occhiata alla capitale Rioja dove, in questi giorni si sta svolgendo la festa dell’uva; in realtà ci siamo fermati solo a mangiare perché c’era moltissimo traffico e sembrava di essere tornati a Roma anzitempo…quindi direzione Pamplona per dare uno sguardo a questa famosa cittadina. Sosta all’Hotel Casa Jacinto, Pol.Ind.Mugazuri,C/11-31600 BURLADA. E’ all’apparenza molto moderna ma possiede un “casco historico” molto bello, una bella piazza grandissima delimitatala case ocn balconcini dall’aspetto un po decadente ma molto caratteristici. Passeggiatina quindi nelle strade dove una volta l’anno i tori impauriti rincorrono le persone impazzite. Aperitivo a base di vino locale e poi cena rigorosamente dopo le 21:00…hahaha…mica siamo in Austria!!
24.9.2004 Sveglia la mattina presto, sbrandato Ugo, direzione Barcellona…per fortuna che esistono le autovia…altrimenti Felpy, alias Francesca, nell’occasione Felpygna, sarebbe rimasta a 50 km/h dietro ad almeno 15 autotreni!!! A Barcellona troviamo posto nel primo Ibis che troviamo, 59 Euro a camera…bellissimo. Cena nella periferica parte della città, in mezzo ai veri barcellonesi e poi a dormire…ma ora piove…che ce frega siamo a piedi vicino all’albergo. La fortuna metereologicamente parlando ci assiste anche quest’anno.
25.9.2004 Oggi visitina veloce alla città e poi partenza in nave. Caratteristica, multicolore e vivace, la rambla ci conquista subito. Barcellona è molto bella, al contrario di quanto potessi credere. Purtroppo il tempo stringe e la nostra visita è superficiale…ci si tornerà in aereo con le compagnie Low Cost. In questo viaggio abbiamo preferito le bellezze naturali ed i paesaggi alle città.
26.9.2004 Viaggio in nave con ritardo di otto ore sulla tabella di marcia…no comment…mare forza 8/9…Ugo è l’unico che si è sentito male dopo che il mare si è calmato…hahahahaha…grandeeeeee.
RESOCONTO FINALE: percorsi circa km.3640, nessun inconveniente ai mezzi, zero minuti di pioggia…solo io ho rabboccato di un litro il serbatoio dell’olio…Transalp vecchietta e viziata…gli piace l’extravergine.
Tags: moto, motocicletta
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