Prenota tra più di 200.000 strutture Prenota

Le Piazze di Madrid

Scritto da mariarosaria merelli
  • Puerta del Sol
  • Plaza Mayor
  • Plaza de Cibeles
  • Plaza Santa Ana
Dopo la mia terza volta a Madrid ne ho avuto la certezza. Ciò che più mi incanta e mi entusiasma di questa stupenda città non sono i musei o le chiese, seppur interessanti, ma piuttosto i suoi grandi parchi, le strade vivaci e soprattutto le bellissime piazze. Né il Prado, né la cattedrale della Almudena o tanto meno il Palazzo Reale, riescono a darmi quella speciale sensazione che provo solamente quando metto piede in una piazza madrileña. Riesco a respirare la città, a sentirmela dentro. È un’emozione unica, non mi è mai capitato di viverla altrove, solo la mia cara vecchia Madrid ha saputo, e ogni volta sa, regalarmela.
Mi piace ripercorrere con la mente la città, in una passeggiata immaginaria.
Uscendo dal mio piccolo albergo mi ritrovo in quello che scopro essere il crocevia della città: la Puerta del Sol. Un grande spazio circolare che vede transitare tutto il giorno migliaia di madrileñi senza fretta e tantissimi turisti stupefatti.
La prima cosa che si nota e si fotografa, senza ancora sapere cosa sia, è l’insegna luminosa che sovrasta la piazza, Tío Pepe. Leggendo la guida scopro che altro non è che la pubblicità di un’enoteca, che si affaccia da così tanto tempo sulla piazza da esserne diventata un’attrattiva. Al centro regna la statua equestre di Carlo III, a metà tra la statua dell’Orso e il corbezzolo, simbolo della città, e la Casa de Correos, l’antico ufficio postale. La sensazione di trovarsi al centro del mondo, profondamente dentro alla città, è forte e motivata: in terra, sul marciapiede, una discreta lastra di marmo informa di essere non solo al centro esatto di Madrid, bensì di tutta la Spagna.
Continuando a camminare imbocco calle Mayor. Archi che sembrano finestre sul mondo mi permettono di scorgere l’immagine che più di tutte è rimasta scolpita nella mia mente. Non resisto e seguo quella luce che filtra. Eccomi. Eccola. Sono a Plaza Mayor! Sembra impossibile che dietro piccole stradine e vecchi palazzi si celi uno spazio immenso e luminoso, che si rivela all’improvviso in tutta la sua maestosità lasciandomi senza fiato.
Una vasta pianta rettangolare, interamente incorniciata da facciate di edifici in mattoni rossi, tra cui spicca la Casa de la Panaderia, affrescata recentemente con disegni zodiacali. Al centro la statua di Felipe III a cavallo e tutt’intorno un lungo porticato che ospita numerosissimi café in cui godersi un momento di sole. È il posto che più mi piace di Madrid, in cui ogni volta che torno devo per forza passare almeno una volta. Attraversare la piazza da nord a sud, con la pioggia o con il sole, di giorno o di notte, è sempre qualcosa di magico che mi rapisce.
A malincuore esco dalla mia piazza preferita, e lascio dietro di me la vecchia Madrid asburgica per entrare, con soli pochi passi, in una realtà completamente diversa.
Ho una città nuova davanti a me, ricca e moderna. Plaza de Oriente mi accoglie con l’imponente Palacio Real sullo sfondo e i suoi splendidi, verdi giardini, dove c’è sempre qualcuno a ridere, scherzare o riposarsi. Solo a qualche metro di distanza, sulla destra, c’è la famosa Plaza de España con le sue “star”, Don Chisciotte e Sancho Panza, controllati a vista dal loro creatore Cervantes. Una foto è d’obbligo.
Dopo essermi riposata su un prato, di cui la città è piena e che è sempre pieno di cittadini, mi faccio una bella passeggiata sulla Gran Vía, opponendo ben poca resistenza ai miei sfrenati impulsi di fare shopping. La percorro tutta, questa grande arteria che taglia la città, e dopo un po’ mi ritrovo in Plaza de Cibeles, in cui troneggia la splendida statua della dea della Natura su un carro trainato da leoni. Eletta beniamina dei tifosi merengues, che partono da qui per festeggiare le vittorie della loro squadra, purtroppo può essere ammirata solo da lontano: Cibele è infatti protetta da una trafficata rotatoria fino a notte fonda.
La sua scenografia è un cangiante Palacio de las Comunicaciones in stile neogotico, e poco più in là una delle porte dell’antica città, che di sera diventa uno spettacolo di luce: Puerta Alcalá.
Questo è solo un assaggio di quello che troverò percorrendo il famoso Paseo del Prado.
Dopo il museo Thyssen-Bornemisza, accanto al celebre Prado e prima del moderno Reína Sofia, si erige il dio del mare a dominare quella che ormai è conosciuta come Plaza Neptuno.
Paseando por la ciudad mi addentro nel Barrio de las Letras, dove, tra case di scrittori e vie a loro dedicate, ritrovo l’atmosfera della città vecchia, lasciata poco prima. Nei vicoli in salita poggio i piedi su citazioni di splendide poesie e mi ritrovo nel cuore del quartiere, a Plaza Santa Ana. La statua di Federico García Lorca ammira il Teatro Español davanti a sé e tra loro tantissimi tavolini di bar e cervecerias dove gustare ottime tapas, accompagnati dall’allegra musica dei suonatori di strada.
Di lì a Puerta del Sol il passo è breve. Ho concluso la mia passeggiata “circolare”. Ho visto piazze, statue e giardini; ho visto tanta gente camminare senza fretta; ho respirato l’aria madrileña… Ho vissuto la città e l’ho fatta anche un po’ mia.

Tags: madrid, spagna, mayor
© Copyright 2012 Promax Comunication SA | Swiss Made Contatti