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Madrid. La Citta' Che Non Dorme Mai

Scritto da laura moretuzzo
  • il simbolo di Madrid
  • el parque del Retiro
  • Plaza de Toros
  • Bar de tapas
Difficile dire qualcosa di originale sulla capitale, cuore delle Spagna. Si è detto così tanto e in così tanti modi che il rischio è quello di continuare ad accrescere gli stereotipi sull’incredibile vita madrileña. Eppure alcune esperienze, per quanto rientrino tra i luoghi comuni, è doveroso farle, alcuni luoghi visitarli, alcuni cibi assaggiarli.
La verità è che, arrivati a destinazione, l’unico segreto per godersi appieno Madrid sta nel raggiungere il centro in metro e, una volta lì, chiudere gli occhi, respirare a fondo e immergersi totalmente negli odori, rumori, colori della chiassosa capitale. E se ancora non vi riuscisse perché vi è più difficile lasciarvi andare, è sufficiente una passeggiata per las calles (le vie) del centro e poi l’ingresso in uno degli innumerevoli baretti fumosi in cui si viene storditi da rumorose chiacchiere in spagnolo, cañas (birre piccole alla spina), sigarette e musica.
Madrid è così: non ci si ferma mai, non ci si può sottrarre all’energia che trasmette, alle mille proposte e alternative che offre e, in un batter d’occhio, senza accorgersene si viene risucchiati dai suoi ritmi senza tregua. E’ per questo che in una visita a Madrid non si può non includere anche il tour dei bar, delle taverne, dei disco pub o anche solo delle piazze e dei parchi dove i giovani si riuniscono con percussioni e birra.

Cosa dovete assaggiare:
I bocadillos de calamares, panini farciti di calamari fritti, considerati uno dei simboli della città. Il chorizo, un insaccato molto simile al salame, saporito e alle volte anche piccante, offerto spesso insieme ad altre tapas (stuzzichini serviti con l’aperitivo). Il jamón serrano (prosciutto crudo) che volendo potete gustare, circondati dalla folla madrileña, nei “Musei del Jamón”, economici locali facilmente riconoscibili lungo le vie principali di Madrid. Non potete rinunciare ad assaggiare anche i pimientos e la tortilla, piatti che potete ordinare in qualsiasi locale. Infine consiglio di riservare uno spazio nello stomaco per i “leggerissimi” churros y chocolate della “Chocolatería de San Ginés” (Plaza de San Ginés) e per le paste de “La Mallorquina”(Puerta del Sol).

Cosa dovete assolutamente visitare:
Come spiegarlo senza venire fraintesi? In sostanza, Madrid non è Roma né Barcellona per quantità di monumenti, musei e palazzi da ammirare, ma vi sono alcune tappe obbligate per le quali vale la pena riservare del tempo. Imperdibile il Centro de Arte Reina Sofía, custode di una splendida collezione d’arte moderna, con opere che includono Miró, Kandinsky, Dalì, fino al capolavoro del “Guernica” di Picasso. Merita una giornata anche il Museo del Prado, con le sue oltre 7.000 opere, tra cui Velázquez, El Greco, Goya e molti altri pittori iberici, italiani e fiamminghi.
Una volta visitati i due musei principali ci si può perdere per le vie del centro, da Puerta del Sol, dove si erge la statua simbolo della città (el Oso y el Madroño - l’orso con il corbezzolo), a Plaza Mayor, da Gran Vía fino a Plaza de Cibeles, senza dimenticare un pomeriggio dedicato alla visita del Palacio Real, di fronte a Plaza de Oriente, e alla Catedral de nuestra Señora Almudena. Se ne avete la possibilità prendetevi due giorni per visitare le vicine cittadine di Toledo e Segovia, ricche di fascino e storia, facilmente raggiungibili in autobus.

Dove potete rilassarvi e divertirvi:
Luogo ideale per evadere dal caos metropolitano è il Parque del Buen Retiro. Indipendentemente dalla stagione nei week-end si anima di molti visitatori e del sottofondo musicale offerto dai percussionisti che, insieme agli artisti di strada, popolano il parco. Durante la settimana, invece, è possibile godere della quiete atipica di questo angolo di natura situato nel centro della città, una tranquilla sosta per dimenticare lo smog e il traffico. Una domenica va riservata al Rastro, l’enorme mercato delle pulci all’aperto allestito lungo le vie di Lavapiés, ove smarrirsi tra i vicoli e le bancarelle in un’atmosfera carica di “Spagna” e, insieme, multietnicità.
Per divertirsi nei locali affollati e alla moda i due quartieri più tipici sono invece Chueca e Malasaña. Il primo, noto come il quartiere gay di Madrid, pullula di boutique e negozi originali, nonché di vivaci bar e locali in dove gustare costosi cocktail. Il secondo, cuore della movida negli anni ’80, è molto più grunge. Le sue vie, tappezzate di pub e discoteche, si popolano fino all’alba di giovani armati di birre in lattina, acquistate per pochi euro dai cinesi appostati ad ogni angolo. Ottimo per un aperitivo il quartiere de La Latina, soprattutto nei pressi di Cava Baja e Plaza de la Cebada, dove non mancano taverne ed enoteche, accanto ai ristoranti più caratteristici.

Dove bere e mangiare:
I locali dove bere e mangiare, inutile dirlo, sono infiniti e variano a seconda dei gusti. Suggerisco: El Tigre per una birra accompagnata da tapas a prezzi modesti (Calle Infantas), il suggestivo El Jardín Secreto per un tè o una cioccolata calda (Calle de San Bernardino 22), la Taberna Maceira, un rustico localino affollatissimo dove vi leccherete i baffi gustando la cucina gallega (Calle Huertas). Infine, se cercate qualcosa di alternativo, fate un salto negli svariati ristoranti indiani e libanesi di Lavapiés e soprattutto fatevi spiegare come trovare uno dei numerosi locali allestiti alla meglio all’interno di vere e proprie case, da scoprire bussando alle serrande! (sempre a Lavapiés)

Tags: Madrid, Spagna, bere, mangiare, musei, consigli, divertimento, cibo, bar, tapas, jamon, tortilla, churros
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