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L’Australia, per quello che ho potuto vedere, è stupenda.
Appena uscita dall’aeroporto ho sentito un’aria diversa. Ho capito subito di non essere in Europa e neppure in Usa. E’ una sensazione difficile da spiegare ma è stato così, forse per i fiori, le piante, gli odori diversi. L’incontro con Sabry non è stato “tragico”, anzi, per tutte e 2 è stato come se ci fossimo viste da pochi giorni. Che bello rivederla! Siamo andati con la sua car dall’amica Teodora (amica di Annalisa, Mia amica di Londra). Fatta una doccia e via in barca tra le insenature del Sydney Habba (Harbour). Fatto subito il bagno ed una bella nuotata nell’acqua fredda ma stupenda. Tantissime baie con un’acqua così verde che ad un certo punto sembra di essere in Cambogia, Vietnam, insomma in qualche posto asiatico esotico. Il capitano (Marco, un signore appena conosciuto da Giacomo…da ora in poi J) non è molto esperto né negli ormeggi, né nell’ancoraggio…un disastro. La baia di Sydney è stupenda, la vista dell’Opera House, l’ Harbour Bridge, il landscape della City, le spiagge…penso che in nessun altra città del mondo ci sia questa vista e questo mix (alti palazzi con spiagge e mare stupendo). Come approccio con l’Australia non è niente male. Al ritorno facciamo tutti un sonnellino, l’unico che ho fatto perché il jat lag non mi ha colpita. Meno male. Penso sia grazie alla dormita di 10h che ho fatto sul primo aereo e di 3 o 4 h sul secondo (o forse le goccie di travel Essence….bush flowers australiani…ha funzionato così bene?). Partiti per New Castle e arrivati alle 2 di notte. Tanta nanna.
New Castle è molto diversa da Sydney, è un “paese” molto esteso, qui lo spazio non manca quindi ci sono casette per Km e Km, tantissimo verde e spiagge lunghissime con l’oceano di un colore verde smeraldo. Andiamo in una delle tante spiagge dove J frequenta il corso di Beach Guard, poi verso sera a vedere i canguri in una riserva a pochi km dal centro di Nuovo Castello . Sono rinchiusi per salvarli dalla strada, dalle auto. Cena con Justin, collega di S. dal forte accento australiano. E qui capisco il perché S.non capiva nulla quando appena arrivata a NC partecipava a meettings di lavoro. Hanno l’accento simile ai sudafricani. Mamma mia! A me non piace per niente e mi sono raccomandata con S di non parlare così, poi ho scoperto che è solo lì a NC, le persone di Sydney hanno l’accento quasi inglese. Bene!
Lunedì, come anche gli altri giorni, S va al lavoro, il suo orario di lavoro è dalle 7:30 alle 3:36pm (questo strano orario deriva dal fatto che hanno tolto un giorno di festa nazionale, così i lavoratori si sono ribellati distribuendo le 24h libere durante i giorni di lavoro di un anno) Dopo una bella colazione io e J andiamo a nuotare in una delle rock pools. Sono piscine enormi, proprio sul mare, tanto che sono riempite di H2O salata. L’h2o è fredda quindi nuoto con la mutina. Poi con S faccio una lunga camminata prima di andare anche con J e Justin a Pilates e cena.
Martedì ancora bella colazione con J, camminata e nuotata. Andiamo nella rock pool più vecchia dell’Australia, dopo aver comprato al Fish market il pesce per il sugo di questa sera. A correre con Sabry e idromassaggio mentre J cucina la pasta.
Mercoledì J parte per Syd, mi da un drive ed io faccio un bel massaggio. Ho un mal di schiena cane, sono quasi bloccata, penso la causa sia il fatto di aver dormito con le gambe all’insù sull’aereo, appoggiate contro il muro nell’uscita di sicurezza. Faccio il primo shopping. Dalla 4 in poi a casa con S a parlare fino a sera tardi. I missed that!
Giovedì mattina presto si parte by train per Sydney. Certo che per 165km circa il treno è così lento! Ci impiega 2h e mezza! Va pianissimo! Poi S va al lavoro ed io nella City a far shopping. Sera un bel massaggio di mezz’ora dai cinesi prima di un bel po’ di sushi ad uno dei tantissimi sushi rolls.
A Sydney ci sono tantissimi orientali, quindi anche tantissimi ristoranti thailandesi, giapponesi, cinesi, vietnam. Vetrine e vetrine piene di sushi. Prendi un roll take away e te lo mangi per strada…so good!!! E poi places and places dove vendono frutta fresca, buona, quanti manghi! Nanna in un bellissimo hotel 4 points Sheraton, lo stesso che c’è a Milano…la vista è diversa però…la finestrona con i vetri fino al pavimento è affacciata sul Darling Harbour.
Venerdì alle 7:30 sono già sul Pyrmont Bridge, sì, è presto, ma S ha dovuto fare il check out e scappare al lavoro. As S suggested I walk in Oxford Street to Paddington. I nomi delle streets, dei parchi, delle zone, sono uguali a quelli inglesi, d’altronde è una colonia! Festeggiano anche la Regina, che è riportata anche sulle banconote. Notes and coins are very nice! Proprio belli! Un $ AUS vala all’incirca 0,60€. Mi sembra che tutto costi poco, ed in effetti è così, costa tutto meno, in certi casi (cena al ristorante) la metà di ciò che costa a Milano. In più gli stipendi, in media, sono molto più alti, ma molto!!!! Il riscaldamento non si paga, non essendoci, le autostrade neanche, le piscine (alcune) nemmeno. E’ tutto ( a parte i trasporti) meglio organizzato. Se vivi lì come “straniero”, non residente, ti danno dei soldi in più con lo stipendio (LAFA= life abroad …???) e se convivi con qualcuno te ne danno ancora di più.
Alle 5 ci troviamo ad uno dei tanti porti dove Alan and Marion, con J ci passano a prendere con la loro barca per fare la regata.
C’è un vento cane, il cielo è nuvoloso. Sia Giovedì che Venerdì ha fatto brutto, Sabry, come anche altre persone, dice che è come d’inverno. Cavoli! Se l’inverno è così! Siamo comunque con 2 T shirts di cotone. Prendiamo la giacca e saliamo sulla barca, così inizia la regata. E’ la prima regata della mia vita e, nonostante la pioggia e il vento cane, nonostante nessuno di noi (J un po’ sì), sia esperto, quindi non si possa tirare su il fiocco (la vela piccola) e quindi andare più veloci…mi piace tanto! E’ divertente! Alan mi spiega tante cose, alla fine dice che non siamo andati neanche male! Dopo appena più di un’ora di race si torna al porto dove ci aspetta un bel BBQ. Dormiamo a casa di Alan and Marion. La casa è enorme, sale, camere, bagni. Un grande terrazzo dà sulla baia, da cui in barchetta a remi arrivano J e Alan dopo aver lasciato me e S al porticciolo. Che bello essere a piedi nudi in questo tempo che loro chiamano inverno! In realtà è primavera ed infatti quando Sabato esce il sole si fa sentire! E’ fortissimo! Bisogna sempre mettere la crema con protezione 30 a causa del buco nell’ozono che c’è in questa parte dell’atmosfera (non certo per l’inquinamento) Sydney (come ogni città australiana visto lo spazio che c’è) è estesissima. C’è il centro finanziario che è la city, ma poi ci sono tantissimi altri centri, uno più carino dell’altro, alcuni sul mare, altri no, con negozietti e locali. Spazi verdi e piante ovunque, mille casette e ville bellissime. Ho vissuto da vera australiana, cioè, voglio dire, non da turista ma da persona living in Australia, sia a casa di Sabry che a Sydney a casa di uno e l’altro. Siamo passati a trovare tutti gli amici di Sabry, un drink di qui, un saluto di là e dovreste vedere che case hanno! Oltre alle case stupende hanno anche una vista bellissima. Naturalmente non tutti si possono permettere la vista sull’oceano ma, in generale, qui la gente sta bene e quasi tutti si possono permettere una bella villetta con terrazzo e giardino. Sydney ti da tanto perché è l’insieme di mare e spiagge bellissime, colline verdi e grande città. Viste magnifiche. E’ anche bello il fatto che per spostarsi in alcune zone si prende il traghetto invece della metro. Cambia la vita eh! Naturalmente qualcosa manca anche qui …le montagne con la neve non ci sono!
Sabato siamo a Bondi Juction dove incontro la mia amica Bonnie! Era da quando ero a Londra che non la vedevo è stato emozionante! Tante cose da raccontarci! Giriamo un po’ per shops poi torniamo a casa ed io e S ci prepariamo per il balletto all’Opera House. Mi sento proprio come se vivessi qui! Thank you Sabry, è stato un bellissimo regalo! Cenetta davanti all’Opera House ed incontro con Laura…3 girls di Coggiola (piccolo paese in Piemonte…Valsessera) Sabato 24 Novembre davanti all’Opera House di Sydney! Incredibile! Attraversiamo a piedi l’Harbour bridge, c’è la luna piena ed una vista fantastica!
Torniamo a casa, Alan and Marion non ci sono ancora, hanno circa 75 anni ma sono sempre impegnatissimi, tra sailing, drinks, jazz concerts.
Lunedì …my last day…sveglia presto per il training con personal trainer a Balmoral. Purtroppo io, causa male alla schiena che ancora, leggermente si fa sentire, non posso farlo. Non vorrei mai peggiorare la situazione e aver male in viaggio. Faccio una camminata sulla spiaggia e una bella nuotata. Qui l’h2o non è troppo fredda quindi posso evitare di indossare la muta.
Un po’ di relax in spiaggia poi doccia e via per l’aeroporto. Qualche lacrimuccia ed eccomi sull’aereo a scrivere di questi splendidi giorni passati con splendide persone. J è stato il mio coach per i primi giorni e Sabry…è sempre Sabry! Quando sei lì la lontananza non si sente, a parte per l’ora, completamente opposta (là giorno, in Italy notte) ma dall’Italia sento che Sabry è lontana e a volte mi manca tanto!
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