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Siamo tornati in Austria dopo circa 3 anni, sempre nella splendida Carinzia che ormai conosciamo abbastanza bene, ma a questi luoghi ci legano anche ricordi e amicizie che ogni tanto è bello poter rivedere.
Siamo partiti cambiando all’ultimo istante il programma di viaggio perché la direzione Brennero sulla A22 era pericolosamente intasata con rallentamenti che estendevano la loro coda già al casello di VR-nord, quindi prendiamo per Venezia e poi si prosegue in direzione Tarvisio, ma arrivati in prossimità di Portogruaro decidiamo di uscire dall’autostrada e di percorrere una quindicina di km per arrivare e visitare molto brevemente il paese del prosciutto crudo San Daniele e vista l’ora di pranzo ormai sopraggiunta meglio fermarsi ed assaggiare sul posto questa specialità.
Poi siamo ripartiti alla volta di Spittal an der Drau, dove alloggiavamo presso il Gasthof Bruchenwirt, la cui cucina, tipicamente austriaca era proprio buona. Abbiamo girato per le vie del piccolo centro, per il parco innevato, per le bancarelle dei Mercatini di Natale, questo del resto è lo sport del periodo, abbiamo bevuto del “vin brulè” per tenerci riscaldati, insomma siamo stati bene ad una temperatura media di 3 o 4 gradi sotto zero.
Il mattino successivo, dopo una abbondante colazione, siamo partiti per Klagenfurt, una cittadina abbastanza grande, con un centro città molto bello e caratteristico proprio da visitare ed una grande piazza (quella del Drago) interamente dedicata e riempita di bancarelle sempre per i mercatini di Natale.
Abbiamo ripercorso le vie del centro, il mercato Comunale, abbiamo ammirato negozi e bancarelle addobbate per il natale, poi nel pomeriggio assolutamente grigio da neve, ma faceva troppo freddo per nevicare, siamo tornati verso Spittal ma percorrendo l’altra sponda del lago Woerthersee passando appunto da un piccola quanto bella località turistica che accoglie su di uno sperone roccioso di questa piccola penisola, una chiesetta che è ammirabile da ogni parte del lago: la chiesa di Maria Woerth: Tutti intorno il bianco della neve che rende l’atmosfera molto particolare, saliamo per una scalinata in legno coperta, ed arriviamo al piccolo cimitero che circonda la chiesetta ed entriamo. E’ semplice, ma con la caratteristica di tutte le chiese viste in Austria, gli interni molto dorati ed una piccola cripta.
Riprendiamo il nostro percorso, il buio in questi giorni scende presto, e passiamo da un paese Velden luogo di villeggiatura estiva e che non conoscevamo nonostante i precedenti viaggi, ma molto carino e comunque anche molto animato di turisti per le festività.
Torniamo al gasthof, ci si rilassa un pochino e poi a cena in una tipica birreria. Il giorno dopo ci attende a Seebond, Andrea (sorella di una nostra amica in Italia per ragioni di cuore), che con le sue due splendide bimbe ci accoglie nella sua casa, e assaggiando uno di quei biscotti fatti in casa ammiriamo la vista sul lago di Millstatt, gli alberi imbiancati dalla neve e dal gelo e i Pettirossi venire nelle casette preparate apposta per gli uccellini a cercar cibo. Poi siamo stati a visitare l’Abazia del convento benedettino e la Collegiata che si trovano sempre sul lago di Millstatt. Il pomeriggio un giro fino al paesino di Kleblach per salutare i genitori di Andrea e poi abbiamo fatto un giretto al vicino paesino di Lind dove altre volte abbiamo alloggiato; li la temperatura era a –8, la valle totalmente imbiancata, ed abbiamo incontrato un cerbiatto che si avvicinava al paese in cerca di cibo.
E’ arrivata anche la Domenica, si deve tornare, ci si mette in strada e si fa una fermata anche a Villach, si gira un pochino per le vie del centro, e si nota subito che in giro ci sono solo turisti italiani coi quali i pochi bar e pasticcerie aperte e bancarelle fanno affari, ed io mi lascio tentare da uno di quei pani salati tipici dell’Austria, troppo buoni.
Poi via verso il Tarvisio ammirando i boschi di pino tutti imbiancati dalla neve che sicuramente si manterrà a lungo.
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