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Quando si pensa a un viaggio all’estero con i bambini, la mente corre automaticamente a Parigi (per Disneyland Paris), ma vi sono altri luoghi in cui portare i propri figli dove il divertimento è sicuramente maggiore e la spesa certamente inferiore.
Quest’anno ho portato mia figlia di sei anni a Vienna.
Sono pronta a scommettere che la vostra mente avrà visualizzato una coppia (lei in abito lungo con piccolo strascico) in un enorme salone, che volteggia sulle note di un valzer … niente di più lontano dalla realtà!
Vienna è una città che sembra disegnata per i bambini… e io sono un architetto!
Innanzi tutto, proprio per sopperire al clima non proprio mite, tutto è riscaldato!. Sono riscaldate le stazioni dei metrò, i tram, gli autobus per non parlare dei negozi, dei centri commerciali e dei bar o dei ristoranti.
Le stazioni del metrò sono, nella maggior parte dei casi, “passanti” cioè uniscono una strada con un’altra (e tutto al calduccio) . Per cui i tratti in superficie, sfidando il clima invernale, sono veramente pochi e rappresentano un momento di svago per i nostri figli che, occupati a cercare scuse per fare una palla di neve, non si accorgeranno neanche del freddo.
I Viennesi, gente seria, che nel turismo ci crede davvero, hanno poi creato la Vienna Card (che si acquista dappertutto : in albergo, dal tabaccaio, nelle agenzie di viaggio ecc.ecc.) che, con la modica spesa di 18 euro consente di girare gratis su tutti i mezzi pubblici per 72 ore e di avere notevoli sconti sia sui musei che in molti negozi. La trovata intelligente della Vienna Card è che per ogni card acquistata da un adulto, un ragazzo fino ai 15 anni viaggia gratis.
Si, ma cosa fare una volta a Vienna?
Dipende ovviamente dal periodo : io ci sono stata Novembre (periodo di m… , penserete voi, vero rispondo io, ma potevo prendermi tre giorni di vacanza solo in questo mese!) . Sono partita il 18 e tornata il 21.
La cosa meravigliosa è che a Vienna i mercatini di Natale iniziano dal 15 novembre. E non sono mica come i nostri….
Immaginate di entrare nel paese del Natale (la definizione è di mia figlia Michelle).
La piazza del Municipio (Rathaus Platz) è un luogo magico , stipato fino all’inverosimile di piccoli chalet di legno illuminati da ghirlande di lampadine, dove si vende qualsiasi cosa abbia a che fare con il Natale : decorazioni, illuminazioni, vestiti da Babbo Natale, oggetti natalizi d’antiquariato, gadget nonché una varietà infinita di cose da mangiare che spaziano dalle caldarroste alle mele caramellate, dalle patate cotte sotto la cenere e condite con una squisita crema al formaggio allo strudel. Tutti gli alberi della piazza sono decorati da enormi palle di Natale luminose, angeli sorridenti, faccioni di babbo Nate e alcuni chalet ospitano spettacoli di marionette e burattini. Ci si può trascorrere un intero pomeriggio senza accorgersi del tempo che passa. Proprio di fronte al mercatino ci sono sia la stazione della metropolitana (Rathaus) che la fermata dei tram .
Con tali premesse, il primo giorno , dopo aver lasciato le valigie all’hotel, ci siamo fiondate al Rathaus e lì abbiamo trascorso un paio d’ore spendendo in tutto 20 euro tra decorazioni acquistate e qualche piccolo sfizio gastronomico.
Sul Ring , che è il viale principale di Vienna, e anticamente era costituito dalle mura della città, vi sono una miriade di ristoranti. Personalmente credo che bisogna assaggiare tutto, non sono di quelle mamme che, appena all’estero , cercano un ristorante italiano o una pizzeria, quindi siamo partire alla ricerca di un ristorante Viennese. Siamo state davvero fortunate. Ho scoperto che la nostra scelta è caduta su uno dei migliori . Si chiama Leupold e dista poco dal mercatino. E’ una specie di pub, con un servizio eccellente, prezzi ragionevoli, aperto a pranzo e a cena. Ovviamente ci siamo gustate una incredibile Wiener Schnitzel (tranquilli è la cotoletta alla milanese!).
Il secondo giorno viennese abbiamo deciso di provare a visitare un museo. Era la prima volta che portavo Michelle al museo e quindi ho optato per una soluzione non troppo impegnativa. Siamo andate al Naturhistorisches Museum . E’ sempre sul Ring (Burgring) e ci si arriva comodamente con la linea 2 della metropolitana scendendo alla fermata Volkstheatre. Ci siamo ricordate di avere la Vienna Card e così abbiamo pagato il biglietto ridotto.
Appena entrati si viene accolti da un leone rampante , tra le cui zampe è d’obbligo scattarsi una foto. Prima di iniziare la visita del museo vero e proprio , vale davvero la pena di visitare il piccolo acquario a piano terra (Michelle ha voluto rivederlo anche all’uscita). Gli speciali vetri antiriflesso delle vasche consentono anche ai meno esperti di scattare foto memorabili . E poi si parte alla scoperta dei mille animali ……
Non è difficile tenere interessato un bambino quando lo si porta a vedere un luogo in cui i calamari volano e i mammuth ti aspettano all’ingresso di una sezione piena fino all’inverosimile di dinosauri!
E poi, vogliamo mettere la gioia di una visita allo shop del museo o alla caffetteria? Non avendo particolarmente appetito , anche perché la colazione in albergo era davvero luculliana e nonostante le nostre origini mediterranee non avevamo lesinato in scrabbled eggs e bacon tostato, abbiamo optato per uno spuntino veloce a base di wurstel (frankfurter mi raccomando, altrimenti rischiate di mangiarvi qualcosa a base di fegato o di cavallo!). Con un altro metrò , a scelta tra le linee 1,2 e 4, raggiungiamo la stazione di Karlplatz e ci dirigiamo al Kleiner Sacher, un chiosco famoso per i suoi frankfurter proprio accanto all’Albertina.
Dopo un breve rientro in albergo decidiamo di concludere la giornata sempre all’insegna della natura e quindi andiamo alla Haus des Meeres , l’acquario di Vienna.
Lo so che può sembrare strano, ma la cosa più spaventosa in questo acquario non sono i piranha o gli squali bensì …. i pipistrelli!!!!
Si, perché al 5° e 6° piano di questa struttura che si sviluppa in altezza, è riprodotto un ambiente tropicale, con tanto di scimmiette che vengono a spiarti da vicino. Ma quello che rappresenterà il ricordo più terrificante del viaggio a Vienna è rappresentato dalle decine di pipistrelli (assolutamente innocui) che vi sfiorano a volo radente mentre guadagnate l’uscita . Fortunatamente noi ce ne siamo accorte dopo che erano pipistrelli, infatti li avevamo scambiati per uccelli fuori di testa !!!!!
Oltre a una immaginabile varietà di pesci , alcuni veramente bizzarri, l’acquario ospita anche rettili di tutte le specie. Quello a sinistra è stato soprannominato da Michelle “pesce alieno “.
L’ultimo giorno “utile” a Vienna lo abbiamo trascorso allo zoo.
Già il tragitto in metrò con le sue 11 fermate è un’avventura meravigliosa per Michelle … una volta scesi alla fermata di Schonbrunn ci ha accolto una leggera nevicata che ha contribuito a rendere questa esperienza magica!
Un lungo viale , su cui di affaccia la Palmenhaus, meravigliosa serra che accoglie moltissime varietà di palme e un ricco Caffè, e lo Schmetterlinghaus , pezzo di foresta tropicale dove volteggiano centinaia di farfalle ,ci conduce al Tiergarten, il giardino zoologico.
Nonostante la temperatura polare, visitare lo zoo è un’esperienza piacevolissima. Anche gli animali patiscono il freddo e perciò, alle spalle di ogni recinto esiste una costruzione , visitabile, dove gli animali trascorrono l’inverno : ovviamente sono esclusi gli orsi bianchi, le foche e i pinguini!
Quest’estate è nato un piccolo panda che ora è l’attrazione principale dello zoo.
Vi sono davvero tantissimi animali e anche qui c’è l’immancabile acquario – terrario e uno shop veramente stupendo per comprare qualche souvenir “ naturale” da regalare agli amici al rientro.
Altro tragitto in metrò e ci spostiamo a Karntner Strasse, la via dello shopping dove , non avendo speso praticamente nulla da quando siamo arrivate regalo un bel pullover tirolese a mia figlia Lanz.
Ecco, la giornata è terminata, al rientro in albergo ci attende una bella doccia e i bagagli da fare : il giorno dopo partiamo.
Ma sono certa che torneremo in primavera , ci sono ancora tante cose da fare : un bel giro sul Danubio, una visita al Pater, la città per bambini Minopolis …
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