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Si dice che si sa tutto della Germania, tranne che è bella.
Tutti conosciamo la efficiente capacità organizzativa di questo paese, la solidità dell'economia, la grande determinazione politica, l'amore per la cultura classica, la puntualità e la precisione della sua gente, i trascorsi storici non proprio edificanti, come i nostri del resto...
Però, nonostante certi marchi negativi, a differenza dell'Italia,
la "grande Germania" gode sempre della massima considerazione e del rispetto di tutti.
Forse perchè ha attraversato due guerre mondiali dagli effetti devastanti, che avrebbero messo in ginocchio qualsiasi paese,la Germania no.
Loro stanno sempre in prima fila, nei consessi internazionali, nello sport, nella tecnologia, nell'integrazione difficilissima di quei fratelli dell'Est, arretrati anni luce rispetto ai tedeschi del'Ovest, mortificati e costretti per anni dai lacci di un regime totalitario, che dopo la caduta del Muro, dall'altra parte della Porta di Brandeburgo vendevano briciole di calcinacci incollati alle cartoline, per dieci marchi al pezzo, vendevano le giacche militari e le medaglie di guerra...per vivere, vestiti con pantaloni che sembravano di plastica, mentre, dall'altra parte della Porta, sfrecciavano su moderne e luccicanti automobili i loro concittadini biondi, con le "creste" colorate sui capelli, abbigliati all'ull'ultima moda, il polso del benessere.
Nessuno ha detto :"Aiutiamo la Germania", nè qualcuno si è posto il problema.
A fronte dell'unità nazionale,la Germania Ovest si è accollata quella dell'Est con i suoi problemi ed i suoi debiti, senza fiatare.
E' ammirevole, ottimo ambiente per gente d'affari, ma in vacanza no!!!
Meglio qualche località più amena e rilassante.
E allora cosa sono andata a fare io ad Oberhausen?
A cercare le mie radici.
Da quando ero piccola sentivo parlare di questa cittadina della Rhur, dove mio nonno gestiva un albergo, dove si è trasferito nei primi anni del '900 con la giovane moglie ed un bambino di circa un anno, per cercare fortuna.
E la fortuna l'ha trovata, perchè lì sono nati altri due figli, tra cui mia madre, ed ha "messo su casa".
So che avevano 7 cameriere, ma allo scoppio della prima guerra mondiale, 40 giorni dopo la nascita di mia madre, mio nonno ha rovesciato le sedie sui tavoli del ristorante dell'albergo, convinto che sarebbe tornato presto, ha preso in fretta quello che ha potuto, moglie e bambini ed è tornato precipitosamente in Italia.
Non è più tornato ad Oberhausen e della Germania non se ne è parlato più.
Io, che sono nata dopo la seconda guerra mondiale, ho sentito parlare in modo occasionale ed impreciso di questa località, che forse conoscevano solo mio nonno e pochi intimi, perchè vedevo questo nome scritto sempre in modo sbagliato, Orbetrom, sui certificati di nascita di mia madre e di mio zio.
"Ma dove sta questo posto?", mi chiedevo fin dalle scuole elementari. Lo cercavo sull'Atlante, ma trovavo solo Oberhausen, lo cerchiavo sulla pagina della Germania e lo "coccolavo", perchè in quel cerchietto c'era una fetta della mia vita, c'era nata mia madre, che adoravo.
Adesso, che non c'è più nessuno dei protagonisti di quella storia, mi sono chiesta:"Ma cosa avrà di particolare questa Oberhausen, da indurre mio nonno, mentre tutti andavano in miniera, ad aprirci un albergo?". Vado a vedere.
E così, detto fatto, tramite contatti con l'Ambasciata di Germania a Roma e con il Consolato italiano di Colonia, con un volo A/R per Dusseldorf ed una Fiat Punto, noleggiata all'aeroporto, sono andata alla ricerca delle mie radici....sulle vestigia degli antichi padri, come direbbe Gabriele D'Annunzio.
Dei miei antenati, per ora, non ho trovato traccia, però ho visto finalmente questa cittadina, così importante per me.
Oh meraviglia delle meraviglie!!
Molto più di quanto mi aspettassi!!
Oberhausen una ordinata e bella cittadina tipicamente nordica, con ville e parchi perfettamente puliti, si trova in una ricchissima area industriale, a 30 Km da Dusseldorf, sulle rive del Reno, dove sfoggia la splendida Promenade,lungo il fiume, suo fiore all'occhiello, ricca di negozi, attrattive (anche un Delfinario)di ogni genere,ristoranti, Teatri e Cinema enormi.
In zona c'è il Gasometro, una fredda costruzione cilindrica in acciaio, se vista da fuori, ma dentro è la più spettacolare mostra di Arte Contemporanea, che abbia mai visto.
E' composta da immagini in rilievo, fornite dalla Nasa, sui posti più disparati del mondo, dal Delta del Nilo, alle cime dell'Himalaia, a Piazza S.Pietro.
La mostra si dispone su due piani e, guardando in su, si vede il buio con un fantastico gioco di luci,che sembra la volta del cielo stellato. Poi se prendi l'ascensore per 11 piani e guardi in giù, vedi ugualmente il cielo stellato.
Sembra di essere sospesi nel vuoto, nell'infinito.
Fuori c'è la vista..sul mondo.
Eccezionale!!
Ad Oberhausen, tuttavia, devono avere un particolare gusto nel collocare le Mostre.
Ce n'è una di Arte Moderna alla Ludwig Galery, una costruzione neoclassica somigliante ai nostri Palazzi Reali di campagna.
Nei pressi della Promenade,c'è il CentrO, il centro commerciale più grande d'Europa, stracolmo di negozi di grandi firme, negozi etnici di ogni genere, ristoranti esotici e lussuosissime gallerie tra alberi veri, fontane e panchine, come fosse un enorme Giardino d'Inverno.
Dopo aver percorso kilometri di visite, entra ed esci dai vari locali,sono entrata in una Galleria di cristalli, per acquistare qualche caratteristico souvenir.
E qui è mancato poco che ci rimanessi di stucco.
C'erano migliaia di cubi e piramidi di cristallo con dentro soggetti religiosi,segni zodiacali, personaggi mitologici, o delle Fiabe tedesche, oggetti di ogni tipo.
Ad un tratto, tra Madonne col Bambino e Santi Patroni, tra Arieti e Personaggi dei fratelli Grimm, vedo un personaggio dai tratti familiari, ma che non c'entrava niente con tutto quel campionario.
Non ci potevo credere.
Guardai mio marito, che confermò:"Mi sembra Lui".
Ma non è possibile!!
Chiamai la commessa e chiesi chi fosse quel personaggio dentro il cubo di cristallo da 75 €.
Lei tranquilla ed amabile rispose:"Totti"!!!!!!!!!!!!!!!
Totti?! Ad Oberhausen, che non saprà nemmeno che esiste?!
Tra Santi e Maghi?!
E' così.
Non ho trovato notizie sui miei avi, ma ho trovato testimonianza del mio idolo sportivo, che, a quanto pare, conoscono anche lì.
Sono stata contenta.
Chi l'avrebbe mai detto?!
A volte la vita è imprevedibile!!
Ho salutato Totti, perchè costava troppo, ed Oberhausen, perchè la vacanza era finita, ma ci tornerò.
E, se dovessi ritrovare l'albergo di mio nonno, lo chiamerò "Totti Hotel".
Hai visto mai?
Ciao, ciao
by Francesca
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