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31 agosto 2001
h 24
Sembra quasi che debba partire domani, da come ci sto pensando e da come sono agitata… invece parto domenica…
Stasera in bagno mi pensavo nel bagno della mia “nuova” casa inglese, con il misto di parole e suoni nuovi che avrò in testa lunedì sera…
Sono sempre stata convinta che sarà un’esperienza bellissima, inebriante… ma se non fosse così? se ogni sera un po’ di più mi sentissi triste, affranta?… insomma, spero di farcela… ma poi insomma, sarò imbranata nel parlare e nel capire all’inizio, ma poi ce la farò!! non sono imbranata… non del tutto!!! e poi qualche volta in Germania ho parlato inglese e sentito parlare inglese… e filava tutto liscio!! spero tanto di non essere l’unica deficiente e di incontrare qualcuno che sia solo come me… vedremo… buonanotte!


3 settembre 2001, Cambridge
Sono appena sveglia (sono le 8:20 circa) mi trovo al III piano di una casetta vittoriana inglese, al 26 di Alpha Road. La casa della mia famiglia è molto accogliente, con i pavimenti e buona parte delle pareti in legno, molte foto (anche se tutte molto istituzionali) dei bambini e della famiglia al completo alle pareti e sui mobili. Entrando c’è un piccolo corridoio che fa da ingresso, e da quel corridoio si accede alla sala, dove hanno i divani e la tv, dove probabilmente stanno la sera J. e T. dopo che i bambini dormono. Più avanti sulla sinistra ci sono le scale, sulla destra si accede al salotto (trasformato in sala giochi per i bambini, con la tv e i loro giocattoli sparsi dappertutto; scendendo due scalini si entra in cucina, una bellissima cucina calda, con la mitica, irresistibile, adorabile, desiderabile finestra subito sopra il lavello :) da cui si vede il giardino. Ieri quando siamo arrivate, la bimba, A., ci ha portato subito in giardino a farci vedere il laghetto (minuscolo) e le sue ranocchie :)
Al primo piano c’è il bagno dei bambini (che è quello che usiamo anche noi) e la camera da letto della bimba. Al secondo piano la stanza di uno dei gemelli, J., sulla sinistra e la stanza dei genitori (con bagno suppongo); al terzo piano, in alto in alto, c’è la stanza dell’altro gemello, W., che abbiamo usurpato, dove hanno messo i due letti per me e l’altra ragazza italiana, G., con cui dividerò la stanza. Molto carina la camera, coloratissima, sul verde-giallo, e una bella finestra grande che dà su un parco.

Per andare a scuola probabilmente ci mettiamo solo 10 minuti, ma non sapendo bene la strada ci siamo svegliate un po’ prima.

Ieri siamo saliti sul pullman… rigorosamente dalla parte opposta della guida, che ovviamente era a destra!! :)
Ho sempre pensato che avrei avuto la sensazione di schiantarmi da un momento all’altro contro una macchina qualunque proveniente dalla direzione… per me GIUSTA… invece poi vedi tutto messo al contrario e ci fai presto l’occhio, anche se capita normalmente il pensiero fulmineo “ma cosa ci fa un bambino alla guida??” e poi realizzare che il conducente è dalla parte opposta :)

Ieri durante il viaggio nella periferia di Londra mi sono riempita gli occhi di rettangoli di colore, quelli delle automobili, delle cabine telefoniche, delle casette… c’è una prevalenza di rosso e di verde, perlomeno nella periferia di Londra… i bus a due piani, i cestini, le porte, tutto brulica di colori… contrariamente a quanto mi aspettavo, credevo di trovare ovunque grigiore…

Usciti dall’aereoporto di Gatwick (London) abbiamo caricato le valige sul pullman che ci ha portato a Londra centro per il pranzo. Era nuvolo e abbastanza fresco, piovigginava di continuo…
Londra mi ha fatto l’effetto di una città nuova: molti dicevano “guarda questo si vede sempre al TG e ora ci siamo noi dal vivo!” a me sembrava di non aver mai visto praticamente nulla… a parte il Big Ben… e forse qualche flash su S. Paul’s Cathedral o cose simili… ma molto poco davvero!!

Amicizie… bhè è abbastanza facile fare un po’ di conversazione più o meno con tutti nel mio gruppo… ho già conosciuto… vediamo… G. (la mia compagna di casa), L. (mia vicina in aereo), Al. e L. (conosciute ieri a pranzo), An. E. e Al. (del liceo classico le prime due, di Verona la terza, amica di E.), F. e S. (le due che sono venute a Cambridge anche l’anno scorso)… 9 persone circa! Anzi 10: oggi ho pranzato con S. (molto socievole però un po’ rompi per il cibo: veramente sono tutte molto esigenti e pignole, ho sentito molte lamentele e poco… adattamento!!)

(oggi, primo giorno effettivo)
lun 3/9/01
Ci siamo alzate alle 8:15 per essere a scuola alle 9:30. Non sto qui a raccontare i preparativi (bagno e vestiti) e passo alla BREAKFAST: 2 litri di caffè (lunghissimo naturalmente, ma buono) con zucchero di canna, servitoci in tazze alte e strette col manico, decorate (almeno quelle di stamani) con delle immagini ridicolissime di pecore “umanizzate” e attorno ad ogni pecora un riquadro con la scritta BAA BAA (che senz’altro loro leggeranno come il nostro BEE BEE)! Latte freddo (annacquato) in bottiglioni di plastica da 2,5 litri (formato famiglia), marmellata di arancia e una specie di nutella (ho detto una specie perché la marca era Tesco, una catena di supermarket molto celebre in Inghilterra (perlomeno a Cambridge), burro e grande quantità di cereali.
Mai mangiati i Cheerios nel caffè? Bhè, non sono male, credevo molto peggio! :))

A scuola ci hanno diviso in due classi fittizie, in attesa di fare il test e, secondo gli esiti, essere divisi secondo il livello di preparazione. Nell’aula 6 si faceva storia di Cambridge (ci sono andata nella prima parte della mattinata), nell’aula 5 il test d’ingresso (che ho fatto dopo il break, nella seconda parte della mattina).

Il test era una prova scritta suddivisa in tre parti, una di vocabolario (per vedere quanti vocaboli abbiamo nel nostro vocabolario mentale), un’altra di grammatica e una di listening (ascolto di una cassetta e completamento). I test erano sempre a crocette o a completamento, ma non facilissimi… (da indiscrezioni della B., una delle prof accompagnatrici nonché mia teacher di italiano), L’HO FATTO MOLTO BENE!! sono allibita…!!! :)))

Nel pom, accompagnati da R., siamo andati a visitare King’s College Chapel, con lui che faceva da guida e ci spiegava (all in english of course!) la storia, l’architettura, le leggende… mi ha colpito molto il fatto che si pensi che King’s College Chapel sia l’unica cattedrale le cui vetrate non sono state ricostruite ma siano ancora quelle originali: questo perché quando ci fu lo scisma tra la Chiesa Cattolica di Roma e Henry VIII, vennero distrutte tutte le rappresentazioni iconografiche del divino, comprese naturalmente le vetrate; King’s College è stata risparmiata perché si racconta che vi dormissero i soldati di Cromwell che quindi avevano bisogno delle vetrate per non morire di freddo… ha un suo fascino…
Usciti da King’s College, con J. siamo andati in giro per gli altri college (una visita rapida solo da fuori) (J. fissato con i fantasmi, di ogni posto ci raccontava una “true (secondo lui) story” di fantasmi, rumori notturni…!! mah!)

Verso le 16:30 (ora locale) abbiamo finito il tour e ci hanno lasciati liberi. Sono andata un po’ in giro da sola a fare qualche foto nel centro di Cambridge, senza allontanarmi troppo per paura di perdermi (nonostante la G. mi avesse lasciato la cartina non ero pronta ad avventurarmi troppo…!) non so perché da sola, forse avevo perso le altre… cmq mi andava di stare sola, ho camminato sempre a naso in su divorando ogni cm di novità…


4/9/2001
Ho trovato una bella cabina dove si possono mandare email a 20p e sms a 10p!! (non è l’unica in realtà, ma quella è vicina alla mia scuola, Cambridge Centre for English Studies, e posso andarci anche nel break di metà mattina.



Poi sono tornata nel bagno pubblico (anch’esso vicino alla scuola).
Lunedì quando ho fatto il mio primo giro da sola, a un certo punto mi sono rifugiata nelle toilette pubbliche. E’ strano che una toilette pubblica, un posto così frequentato da tante persone diverse, possa darti un senso di intimità… forse perché è l’unico posto dove sono andata per conto mio e dove ero e posso stare completamente sola. E’ in un palazzo coi mattoni a vista (come la maggior parte degli edifici qui a Cambridge) sulla sx entrano i MEN e sulla dx le donne. C’è un cartello all’ingresso della women’s room che avverte che è un uomo a pulire i bagni :) così non hai brutte sorprese ;) Hanno la buona abitudine di mettere per terra un cartello giallo x avvertire che il pavimento è bagnato (CAUTION! WET FLOOR – CLEANING IN PROGRESS). Il wc ha un congegno interessante per tirare l’acqua (è così dappertutto in England penso, non l’ho mai visto altrove) (ma che bello, sto descrivendo i cessi, ma si può…!!!): è una sorta di maniglia che va tirata giù fino in fondo e poi lasciata andare. Spesso la tavoletta è di LEGNO!!! Non nel bagno pubblico of course… cmq quando entro in questa toilette o nelle cabine telefoniche vicino alla scuola mi sento proprio un osservatore, e mi sento a casa mia… :)

L. è una ragazza slovacca che è nel mio gruppo; è stata la prima ad accogliermi, martedì quando sono arrivata. Ho bussato e nell’aula c’era soltanto lei: magra, non tanto alta, occhi azzurri sempre ridenti, capelli corti lisci rossi, lineamenti sottili, mani affusolate, un tipo spumeggiante e sempre attiva durante le lezioni, e un inglese fluido e scorrevole…!! Che invidia!! :) cmq è un bel tipo, istintivamente. Le ho chiesto se era il gruppo n°2 ed è stata gentile, mi ha subito spiegato come funzionavano le cose.
Ha un’amica, N., slovacca anche lei, che a fine settimana parte per andare in Germania dal suo ragazzo (che studia là); l’altra ragazza invece è L., è italiana e studia lettere antiche, ma anche lei parla molto bene inglese... la più impedita là dentro sono proprio io!!! :)

6 settembre 2001
Oggi gita a Londra di un giorno!! :)
Siamo partiti alle 9:30 dalla train station (arrivati alla bus station alle 8:45 per trovare il coach numero 3 che ci portasse alla stazione dei treni).
Siamo sul treno del ritorno, con le gambe distrutte… abbiamo camminato di buon passo per tutta Londra, visitando stamattina la Tate Modern (la galleria d’arte moderna, molto interessante anche perché un po’ diversa dai soliti musei, un po’… delirante in alcune parti!!) e Tower Bridge e Tower of London (in realtà diciamo che ci siamo passati vicino, io sono anche andata con alcune ragazze sul Tower Bridge a fare delle foto, ma le Tower of London le abbiamo viste solo da fuori…)
Pranzo vicino al Tower Bridge con un hot dog, patatine e della buonissima e sanissima acqua naturale :) poi foto a tutto spiano (sto già finendo il primo rullino…)

Nel pom National Gallery (bella, ma con la stanchezza che avevamo addosso non l’abbiamo vista con tanta lucidità, volevamo solo stare seduti…), shopping veloce (cartoline), James’s Park (abbiamo visto un sacco di scoiattoli!!!!), Buckingham Palace (solo fuori naturalmente, ordinatissimo e fiorito il giardino che c’è davanti)… TUTTO DI CORSA!!! La prof G. ha un passo da bersagliere, d’altra parte se non avessimo corso così non avremmo potuto vedere tutto quello che abbiamo visto… ma il tempo è comunque troppo poco… ho le gambe a pezzi, mi fa male tutto!!…

La ragazza seduta di fianco a me in treno aveva due begli occhi azzurri, capelli neri, ha mangiato uno di quei sandwich che si comprano ovunque, quelli triangolari, di pane integrale, doveva essere buono, pomodoro+uovo+insalata… lo proverò! :)
Ogni volta che vedo le ragazze in treno penso automaticamente all’università, ai viaggi che farò in treno e a tutte le persone che potrò osservare… mi piace osservare le persone, soprattutto viaggiando in treno perché i visi cambiano continuamente, a ogni stazione c’è qno che scende e qno che sale, così che puoi osservare un centinaio di facce per ogni viaggio…

Domani mattina sarò a scuola nel mio solito gruppo international advanced, poi nel pom credo che mi unirò al gruppo B di italiani per fare i loro esercizi… visto che stamattina abbiamo perso una mattina di scuola!…

Ieri (5/9/2001) dopo scuola siamo partiti per la gita a Ely (abbiamo visitato la cattedrale più lunga di Europa & siamo andati in un pub a bere qsa) (c’era anche il distributore automatico di sigarette nel pub… un pacchetto di Marlboro Light, che da noi costa 5600£, costava 4.50 sterline, cioè circa 13000 lire!!! è un invito a smettere di fumare…)
Carina anche Ely, anche se di mercoledì sembrava una città fantasma, a parte noi 15, il barista, la guida e qualche altro sporadico turista…

London oggi (sì, la mia narrazione è abbastanza confusa ma è che le cose mi vengono in mente all'improvviso, sono così tante che non riesco a raccontarle tutte di seguito…) … che bella!!!!… peccato per la fretta… però molto bella, enorme, vitale, caotica e… expensive!!
Ma nel complesso, per mangiare+cartoline+acqua (abbiamo avuto la fortuna di una splendida giornata di sole e faceva abbastanza caldo) ho speso 45.000 lire (più le 39.000 del biglietto del treno che però vale per tutta la giornata per tutti i trasporti pubblici di Londra). Certo, bisogna accontentarsi di un pranzo molto frugale, cmq un hot dog costa di solito 1 sterlina e 50, bisogna un po’ sapersi accontentare… è anche vero che io mi sazio con poco :))

Stasera in compenso a forza di fare su e giù per le scale di casa A. (la mia famiglia abita in una tipica casa vittoriana disposta su tre piani, e la nostra stanza da letto, mia e della G., è guardacaso all’ultimo piano!!), salite, discese, corse dietro alla prof G. che camminava a una velocità pazzesca, mi fa male tutto dall’inguine (escluso! ;)) in giù… che crampi!!…
Speriamo che il sonno porti un po’ di sollievo… e domani a scuola mi chiederanno come mai oggi non c’ero, cos’ho fatto… e dovrò PARLARE AAAAAAAAAHHHHHH!!!!!!!!!

7 settembre 2001 (già venerdì!)
Sono in classe che aspetto di cominciare. Il gruppo di 33 persone che proviene dalla mia scuola è diviso in due gruppi in base al livello di preparazione, e cominciano entrambi alle 9; io sono stata messa in un gruppo internazionale (perché sono la più grande del gruppo di italiani e R. ha ritenuto che questo gruppo potesse essere interessante e stimolante per me… e in effetti lo è!); di gruppi international ce ne sono a vari livelli, beginners, intermediate, upperintermediate, advanced…
Abbiamo fatto il test lunedì mattina: tutti quando arrivano qui fanno il test, serve per stabilire a che livello sarai… poteva andarmi male, potevo andare sì nell’international ma nell’intermediate per esempio… e invece no!! Martedì mattina R. mi ha detto “A., you are in the group number 2!”… salgo le scale, cerco questo famigerato gruppo number 2… trovo una classe con un bel numero 2 dorato… leggo il fogliettino che c’è attaccato sul vetro, col nome del gruppo e dei partecipanti… leggo e cosa vedo?? ADVANCED!! ah ok… ADVANCED??!!?? MA STATE SCHERZANDO??? IO NELL’AVANZATO??? :)))

Poi il primo giorno in quel gruppo è stato un po’ sconvolgente, nessuno si è degnato di spiegarmi come funzionavano le cose (a parte due o tre notizie da L.) e mi sono dovuta arrangiare (ok, sono grande, devo prendermi le mie responsabilità, ce l’ho fatta benissimo da sola… ma cmq la carica di stress è stata notevole!!) nel break di metà mattina (bellisssssimo break, mezz’ora!! e puoi uscire dalla scuola!!) sono uscita a fare una passeggiata e una telefonata a casa, per dare qualche notizia.

La sera siamo tornati a scuola per vedere “What Women Want” in lingua originale, peccato che il volume fosse bassissimo e si facesse una fatica immane a capire… fortunatamente l’avevo già visto… però mi sono commossa di nuovo a rivedere Erin, quella ragazza con gli occhiali che passava sempre inosservata, che pensava “se mi uccidessi nessuno se ne accorgerebbe”… mi ha ricordato il periodo di quest’anno in cui mi sentivo più sola e più triste… a volte vorrei passare inosservata, invece che essere notata… a volte no, a volte vorrei farmi notare, non per mettermi in mostra, ma per sentire che qno ha bisogno di me, che qno si accorge che esisto anch’io e anch’io ho bisogno di tenerezza e amicizia…

Il 5/9 (ero un po’ indietro con i resoconti!!) ho chiesto a R. il libro dell’adavanced course e il timetable… tutto da sola! :) giustamente la prof non ci aiuta a chiedere le cose, ci dobbiamo arrangiare, è così che si impara… :)

Dopo, la sera, (dopo la gita a Ely), la G. era sicurissima della strada e così siamo andate avanti fino a… mah chissà dove, fuori Cambridge cmq!! Per la prima parte di strada ero sicura anch’io, poi l’ho avvertita “guarda G. che io non ho punti di riferimento qui, perciò se sei sicura ti seguo!” tra l’altro pioveva, lei mi lasciava sempre indietro 10 metri, si girava a guardarmi ma non mi aspettava, la dolcezza! :P
Poi ci siamo perse e lei si sentiva in colpa, d’altra parte può capitare (se avessi tirato fuori la cartina appena persi i punti di riferimento avremmo evitato, cmq…) così ho telefonato a T. (HO TELEFONATO IO!! certo, metà del discorso l’ho soltanto intuito, perché per telefono manca quel grande aiuto che è il labiale…! però più vado avanti più mi sento soddisfatta di me, soddisfatta di come riesco perlomeno a districarmi nelle situazioni!! forse sto migliorando…) così ci è venuto a prendere!! Povero… cmq ce l’abbiamo fatta, T. e J. non si sono per nulla arrabbiati, anzi, gentilissimi, ci hanno detto che qualunque cosa succeda basta che chiamiamo e per loro non c’è problema e ci vengono a prendere!! :)



9 settembre 2001
Ieri siamo stati la seconda volta (solo per metà gruppo lo era) a London. Abbiamo passato tutta la mattina (2 ore più i trasporti e la maratona con la prof) al British Museum: c’era pieno di italiani!!
Il museo è enorme, la prof ci ha indirizzato verso la stele di Rosetta, il quasi completo fregio del Partenone, una delle cariatidi che reggevano la copertura superiore… molto interessante! Peccato che la sezione delle civiltà mesopotamiche fosse temporaneamente chiusa…
Il pomeriggio invece al Natural History, un museo di storia naturale interattivo (anche se forse per questo più adatto ai bambini).
La cosa su cui eravamo tutti d’accordo era… TROPPI MUSEI!! :) non si può girare per Londra 2 giorni e vedere quasi esclusivamente musei! Nel tragitto da un museo all’altro era molto difficile guardarsi intorno: bisogna sempre tenere gli occhi sulla prof per non perderla di vista!

Abbiamo passato un po’ di tempo anche in libertà, a Covent Garden ieri (in cambio delle 4 ore di musei, però, il tempo di libera uscita è stato… ¾ d’ora!!! strana proporzione…). Le altre volevano fare shopping, io&E. le abbiamo lasciate a questa nobile attività e siamo andate DA SOLE a Piccadilly Circus :))) poi alla fin fine non è nulla di speciale direi, c’è questa bella fontana con Eros che scaglia le frecce, è il punto di incontro di molte vie con palazzi antichi… e c’è un angolo secondo me deturpato (anche se con un suo fascino) da cartelloni pubblicitari enormi in movimento (elettronici), e alla fin fine è la cosa per cui tutti riconoscono Piccadilly…
E. è gentilissima e anche nei musei mi è sembrata la più interessata a vedere cose nuove, gli altri molto spesso più frettolosi (io compresa eh!!) Lei invece sempre accurata, precisa… brava!! :) Come sempre però queste persone così meticolose vengono poco apprezzate dai coetanei… ho sentito commenti un po’ cattivi proprio su questa sua precisione e interesse (alcune ragazze parlavano di lei e la definivano con un termine che dalle mie parti sta a designare appunto una persona che studia troppo, si usa naturalmente nelle scuole per mettere in ridicolo qualcuno), cosa che invece sarebbe da ammirare in una persona così giovane…

Poi sempre camminando siamo andati vicini al Big Ben e alle Houses of Paliament. Lì la prof si è fermata per farci ammirare la visuale e farci scattare le foto. Poi sempre solo dall’esterno abbiamo visto Westminister, la facciata soltanto: un po’ diversa dal solito direi, un po’ diversa dalle mille chiese gotiche che ho visto e che sono stufa di vedere…

Durante il viaggio in treno del ritorno ero dietro a un gruppetto di dieci persone, 8 sedute a gruppetti di 4 che si guardavano, 2 sedute dietro (una di fianco a me ma era come se io non ci fossi). Mi davano tutti le spalle oppure non mi interpellavano… parlavano di scuola, di prof in comune, poi il discorso è slittato su una ragazza (non presente) che aveva brutti voti a scuola: c’era chi la giustificava dicendo che aveva una brutta situazione domestica, chi narrava le proprie brutte situazioni, chi non era d’accordo sul giustificarla e la aggrediva… mi ha fatto un po’ pena questa ragazza senza nome che ho immaginato sola, triste, e magari incompresa. Mi ha fatto un po’ pena anche quel gruppetto che discuteva di scuola mentre stavamo tornando verso Cambridge e lì a fianco a noi scorreva un tramonto stupendo con una striscia lunga di nuvole rosa…
Ero un po’ triste a essere lì da sola a guardare il tramonto ed ero triste che nessuno si accorgesse di me e soprattutto di quel tramonto. Mi dispiace per quegli occhi distratti che si perdono le meraviglie del mondo, che non si curano della luna piena, dei tramonti, dei colori che ci sono, perché è come se dimenticasse una delle cose importanti… è come se ignorando le piccole cose conoscessi il mondo solo a metà…

Non sono fatta per essere al centro dell’attenzione, forse non lo sono mai perché in fondo non amo esserlo.

(…) Sempre lì a giudicare… sì sì è vero a volte si fa per dire… ma la diversità, in qualunque forma, era sempre additata con un po’ di stupore, non lo stupore di fronte alle cose belle, ma lo stupore di chi apre gli occhi per la prima volta sul fatto che non siamo tutti perfetti… non so, forse ho male interpretato le loro parole ma… è brutto sentire che a ogni diversità si punta il dito e si giudica…

11 settembre 2001 (martedì)
h 14:30
Sono un po’ indietro con i resoconti… :(

Domenica era una giornata libera: ci siamo svegliate tardi (o meglio, io alle 8:30 circa ero in piedi, la G. alle 10:30 circa) e siamo andate in giro per Cambridge. Abbiamo lasciato un biglietto a T. per dirgli che non ci aspettassero per pranzo.

Io di domenica sono sempre triste o arrabbiata o comunque contorta, e avrei bisogno di stare da sola.
Non è colpa di nessuno questo, ma sono fatta così!! Ho girato fino a ora di pranzo con la G. (chissà perché questi italiani hanno la brutta mania di entrare nei negozi di abbigliamento e BASTA!!! avrò fatto tutti i negozi di abbigliamento di Cambridge con lei…!) poi lei voleva pranzare al McDonald’s. Io ODIO il McDonald’s, un po’ perché non mi piace il tipo di cibo, un po’ perché è una multinazionale bastarda che distrugge la foresta amazzonica e scaccia gli indios che la abitano per avere gli spazi dove far pascolare il suo bestiame che poi noi mangiamo… non pretendo che gli altri non ci vadano per questo, ma IO personalmente non voglio farlo!! Tutto qui. Quindi le ho detto “guarda, io mi prendo un panino da qualche altra parte e poi se vuoi ti accompagno” poi per fortuna dentro il McDonald (dove mi stava venendo la nausea dall’odore) ha incontrato delle altre italiane (del nostro gruppo) e così le ho chiesto se le dispiaceva che la lasciassi lì con loro.
Così ho pranzato da sola e mi sono fatta un giro per conto mio. Un po’ triste, ma sinceramente stavo meglio così.
Le altre ragazze, quelle con cui ho legato di più, andavano al cinema alle 15… io per le 17:30 dovevo tornare a casa… per un po’ di tempo mi sono detta che non avrei fatto nulla, che avrei gironzolato, che non sarei andata neppure al cinema…

Poi fuori c’era molto freddo. Il mio giro da sola l’avevo già fatto… insomma, alla fine sono andata al cinema con A. S. ed E. E per fortuna sono andata a vederlo!!! :)
Davano 6 film (era un multisala in un centro commerciale); noi abbiamo scelto MOULIN ROUGE (con Nicole Kidman). Non mi sono per nulla pentita di esserci andata!!! :) La storia è abbastanza prevedibile, romantica e un po’ tragica, ma molto ben realizzata. E’ una specie di musical, la colonna sonora molto bella (la Kidman ha una voce che non le sospettavo!), un po’ surreale nel complesso… mi è piaciuto molto :) da non dimenticare: ero felice alla fine perché sono riuscita a capire praticamente tutti i dialoghi, e mi ha dato molta soddisfazione riuscirci :)

Lunedì (ieri) non sapevo dove andare (in che gruppo a scuola, se in quello delle italiane o nell’advanced, perché nessuno mi ha detto dove andare) e così sono rimasta con il gruppo B della mia scuola italiana: che casino!!!! Parlano in italiano (cosa sbagliatissima o perlomeno poco utile) e parlano in continuazione, anche quando l’insegnante spiega! Menomale che sono in un altro gruppo insomma…!

Stamani, dopo aver parlato con Rory della mia sistemazione, sono entrata in classe e… siamo 6 ITALIANI E UNA CINESE!!! Certo, si parla comunque inglese altrimenti D. (la cinese in questione) non capisce; ci sono 3 italiane from Toscany (S., L. e F.) e un italiano from Verona (G.D., un nome composto impronunciabile per gli inglesi, quindi detto John).

G.D. mi ha fatto pure i complimenti!! Ha visto che finivo gli esercizi velocemente e mi ha detto “ma tu sei bravissima!”. Comunque anche lui è molto bravo, si sforza di parlare inglese sempre e comunque, anche con me, anche se sono italiana e ci capiremmo più velocemente nella nostra lingua-madre :) Le tre toscane (oltre a non avere una grande fluidità nel parlare, come me del resto, e questo quindi mi dà coraggio) non si sforzano di parlare inglese, neanche durante la lezione; niente di male, certo sarebbe più utile per loro (e anche per noi!!!) se parlassero inglese…
Sono felice di conoscere tutte queste persone nuove…

11.9.2001 h 15:43
Sì io tutto bene, sto
guardando le terribili
immagini dell’attentato
a New York: due aerei
sono stati dirottati e
hanno fatto i kamikaze
sui grattacieli!! Temo
guerre…

mer 12 sett. 2001
Ieri pomeriggio ho telefonato a M. mentre tornavamo a casa. Mi ha detto “hai sentito cos’è successo a New York?” io avevo visto un po’ di movimento nel centro commerciale, davanti a un negozio di tv e hi-fi. Trasmettevano le Breaking News su tutti gli schermi e le persone stavano tutte ferme a guardare. Io ho tentato di capire cos’era successo, ma non sentivo lo speaker e non ho capito subito dalle immagini… lui mi ha spiegato…

Poi mentre tornavamo a casa abbiamo incontrato T. e i due bimbi che tornavano. T. è sceso dall’auto e subito ci ha chiesto se avevamo sentito la brutta notizia.
Ieri mattina (9.45 ora americana se non ho capito male) due aerei passeggeri sono stati dirottati e fatti schiantare contro le Twin Towers di New York; un altro aereo in Pennsylvania; un altro sul pentagono di Washington D.C. Non si sa bene chi sia il responsabile, si pensa a terroristi islamici… hanno colpito il centro finanziario e militare… tutti i voli interni agli USA, da e per gli USA sono stati bloccati, la Casa Bianca e altri punti nevralgici (tipo palazzi governativi ecc.) sono stati evacuati. Le due torri, a distanza di tempo l’una dall’altra, sono crollate. Entrambe.
Ho visto le Braking News arrivata a casa, insieme alla G. e a T., stavano riprendendo la prima torre in fiamme, e in quel mentre un altro aereo è andato a schiantarsi contro la seconda… si vedeva l’esplosione, come se fosse un film, invece era tutto vero, accaduto poche ore prima… poi la prima torre ha cominciato a scendere, a crollare, con un fragore, una nuvola di polvere… e poi anche la seconda… “And then also the second tower collapsed…” ricordo ancora la voce telefonica del giornalista da NY…
156 passeggeri si trovavano sui due aerei dirottati, più tutti quelli che erano sulle torri gemelle al momento dell’attentato e quelli che sono rimasti schiacciati sotto il crollo…

Stamattina tutti erano preoccupati e allarmati “profe, ma riusciamo a tornare a casa in aereo?!” è terribile effettivamente pensare che erano aerei passeggeri… ancor più terribile pensare a cosa significa tutto questo…

12.9.2001
“Il ritorno è forse la cosa più dolce di un viaggio”.
… non riesco a ricordarmi i sogni che faccio… è come se di notte fossi una scatola che perde il suo contenuto strada facendo… e non so nemmeno che cosa perdo, per cui non posso neppure cercare… (…)
Sono io refrattaria alle persone o le persone a me? Ho qualcosa che non va, che ne so, sono noiosa, antipatica, dispotica, irascibile…? Sono semplicemente timida? Non so comunicare, a voce, a gesti, di persona insomma, lo so fare solo virtualmente?
Sono visionaria… credo di volere solo un po’ di affetto, niente di più… prima lungo la strada del ritorno ero quasi sola… le altre erano a braccetto, a coppie, a tris… io sola. Pensavo cose cattive… no, non cattive, tristi, pensavo “perché io sono da sola? perché mi lasciate da sola?!” e dopo qualcuno ha chiesto una sigaretta, così io ho detto “io le ho” e improvvisamente tutti sono venuti lì vicino a me, ma solo in quel momento, per la sigaretta… che rabbia, che rabbia, avrei voluto urlare…

13.9.2001
h 9.00
La mattina mi piace arrivare prima a scuola perché ho tempo per stare lì a scrivere, a pensare, a fare l’osservatore, a fantasticare…

Quest’anno è l’ultimo anno al liceo… l’ultimo anno e poi via, fuori, a vivere, a fare una vita diversa finalmente, a DECIDERE della mia vita perlomeno… l’università magari con A.S…. se anche lei lo volesse… sarebbe così bello…!

Ok vado. Questo attentato degli arabi non ci voleva… mi ha scombussolata un po’, e anche a M. ha fatto lo stesso effetto… speriamo non comporti nulla di grave… che non scoppi una guerra… prego che non succeda, nemmeno se è lontana da noi…

h 12.20
Prima nel break sono andata a provarmi un maglione bellissimo: collo alto, a righe, coloratissimo, 29.90 sterline… ma anche la taglia più grande è una 40, l’ho provato ma è appena appena giusto…
Ne ho visto un altro, sempre lì, a righe e collo alto ma con colori un po’ più tenui… 34.99£!!! Forse nel pom vado a provarlo ma… sono 105.000 lire… un po’ troppo per un maglione!!!!

Oggi finisco alle 2, alle 2.30 ho la visita all’University Museum… tutto di corsa, per fortuna ho già preso il pranzo…
Sono contenta di stare con questo gruppo anche se preferivo L., N. e L., le due slovacche e l’italiana taciturna della scorsa settimana perché almeno si parlava sempre inglese e basta. Qui c’è troppo italiano!! :)
A volte cmq arrivo a fine giornata con il BISOGNO di sentire la mia lingua, di staccare la mente e non dovermi continuamente concentrare per ascoltare una persona e risponderle.
Non sembra, ma a scuola, in famiglia, per strada, nei negozi, la tua mente lavora a pieno ritmo.

Qui piove, oggi il tempo era proprio totally mad, pioggia-sole-nuvolo-vento-pioggia… anche ora piove, sento il ticchettio sul tetto della casa.
(…)

14 sett. 2001
Stanotte ho sognato! :)

(…) Oggi alle 11 ci sono stati 3 minuti di silenzio per il disastro di New York. Molto impressionante. Noi eravamo a scuola, ci siamo alzati tutti in piedi a guardare fuori dalla finestra la gente che era in piedi, immobile, come un’immagine congelata, tutti guardavano verso la piazza, verso il cielo e l’enorme orologio del municipio.
Era impressionante come tutto il mondo fosse immobile in quel momento, nessuno stava facendo nulla, tutti avevano interrotto ogni cosa….
Finiti i 3 minuti di silenzio, tutto ha ripreso il suo flusso… le persone hanno ripreso a camminare, a fare quello che stavano facendo…
Bello che fossero tutti fermi, di comune accordo. Se solo potesse essere così sempre, non solo per tre minuti di commemorazione…

Oggi good news from the school: dovevamo fare il “gioco” dei ruoli: si legge tutti insieme una scheda che propone l’argomento (la settimana scorsa era sulla costruzione di una motorway in una valle, oggi sulla situazione di Bali a proposito del turismo irresponsabile), poi ciascuno di noi ha un ruolo e una scaletta da seguire per fare un discorso, come in un’assemblea dove si discuta un problema. Oggi impersonavo un rappresentante degli abitanti del luogo e… HO PARLATO!!!!!! Ho fatto il mio discorso, abbastanza lineare, pulito… J. mi ha suggerito 1-2 parole, ma mi ha anche fermato perché non avevamo abbastanza tempo… sono felicissima perché l’altra volta non ero riuscita ad aprire bocca!!!… questa volta mi ero preparata la scaletta a casa, avevo provato a ripeterlo, ma sono cmq… molto soddisfatta del mio piccolo successo personale!!!! :))))

Alla fine delle lezioni (oggi era l’ultimo giorno) mi hanno dato il certificato di frequenza con i voti sui test di reading e listening e sugli homework, il tutto corredato da un giudizio generale sull’alunno. Hanno scritto cose fin troppo positive!! :) ovvio che non posso che essere cmq contenta :)

All’una c’era un pizza-party (insegnanti + international classes) e io ho mangiato e chiacchierato un po’… poi ho salutato le 3 toscane e il siciliano (è arrivato mercoledì) e gli insegnanti… J. mi ha salutato dicendomi “spero di rivederti” io gli ho spiegato che l’anno prox inizio l’università e quindi non so… poi oddio… forse non conviene tornare a Cambridge, non offre molti stimoli la seconda volta che ci vai, è piuttosto piccola. A Londra sarebbe un altro discorso!! :) certo, ci tornerei volentieri per la gentilezza delle persone del posto, per le persone conosciute a scuola che mi farebbe piacere rivedere, per l’accoglienza della mia famiglia che ogni tanto se ci penso troppo quasi mi manca, nonostante sia stata da loro soltanto 2 settimane…
Cmq spedirò una cartolina… mi sono scritta l’indirizzo…

Certo, la prox occasione che ho d’ora in poi di rifare l’esperienza del viaggio-studio è all’università coi master all’estero… non di un anno però, di 6 mesi al max, ed è già tanto per me, dovermi staccare da tutta una serie di cose, da tutta una serie di persone che amo… :_)
come dicevamo con la G. qualche sera fa, sarebbe il max stare via in viaggio-studio (dal punto di vista di una persona che frequenta le scuole superiori) per 3-4 mesi, giugno+luglio+agosto+settembre: così non c’è da recuperare di corsa il programma svolto durante l’anno…
Ma ormai io non ho più estati alla scuola superiore… questa è l’ultima… e poi ho FINITO…!!! :)))))

Stasera dopo cena (ovvero alle 18.30 ora locale!) siamo andate con J. a fare la spesa!! :) very interesting! era carino vedere il supermercato dove va una normale famiglia inglese, Jane ci ha anche fatto scegliere un dolce e il prosciutto… l’abbiamo aiutata a portare i sacchi e a riportare il carrello a posto… cute! ;)
scherzi a parte, era un supermercato che vendeva prevalentemente surgelati: non sembrava male la roba, istintivamente sembrerebbe meno sana di quella che si trova in Italia, ma in realtà a casa di Jane ho mangiato sempre molto bene e non mi sembrava che il cibo fosse eccessivamente unto, grasso o cose simili… anzi, lei cucinava molta verdura (cotta, ma era pur sempre verdura!!!). Anche la pasta non la cucinava niente male; era la passione dei suoi bambini! :)

Domani FREE DAY. Non del tutto, perché la prof G. ci vuole portare in biblioteca/libreria, ci troviamo alle 15 davanti alla scuola. Spero sia interessante, magari mi porto a casa qualche libro in lingua originale, dicono che qui in England i libri costano molto poco.
Oggi sono stata in un paio di librerie e i libri effettivamente costavano tra le 3 e le 7mila lire, che è decisamente poco: in Italia per avere un libro (in lingua originale poi) meno di 15-20mila lire non riesci a spendere (almeno dove abito io!!).
Al momento però non ho titoli che mi interessino… però sarebbe conveniente approfittarne :)

15 sett. 2001
Oggi sono a casa perché sto poco bene. Alle 15 avevamo il giro in biblioteca, ma non me la sento di uscire, soprattutto perché c’è freddo.
Ieri parlavo delle verdure cotte giusto? Ecco, mi sono guadagnata una diarrea a forza di mangiarne!!! :(( stamattina mi sono svegliata con un malessere diffuso e poco chiaro, non capivo bene cosa fosse, forse lo stomaco, nausea, boh… poi sono andata di intestino e… giuro, credo di essermi scaricata più di qualsiasi altra volta in vita mia!! :) ora ci penso quasi ridendo, ma stamani ero bianca cadaverica e sudavo freddo!!! mi vedevo proprio le gocce di sudore sul viso… questo grazie alla geniale di idea di mettere uno specchio grande, sulla parete del bagno, dove ti specchi anche quando sei seduto sul wc ;)
Cmq poi sono tornata a letto e ho dormito un’oretta… al risveglio stavo meglio, cmq ho tel a casa (c’era solo mio papà, dolcissimo, che mi ha tranquillizzata e consigliata) e alla prof per dirle che non sarei uscita. Anche lei è stata dolcissima e mi ha detto di chiamarla nel pomeriggio per sapere come sto.

Ho sentito anche M. oggi pom… domani viene a prendermi se tutto va bene!! Sto scrivendo con la nostra foto davanti, in piena crisi di felice nostalgia… felice perché ci vediamo domani!! :_) e come direbbe lui se sentisse quello che dico… “cospargiamoci di melassa e piume!!!!!” :)
Spero di non stare male anche domani, soprattutto per il viaggio… anche perché lunedì vorrei andare a scuola (sì lo so che suona strano…)
(…) Vado a letto a leggere un po’. Chissà domani… spero che arrivi presto! :_)

18/9/2001
Eccomi a casa, non ho avuto un attimo per raccontare di domenica…
Siamo arrivati in anticipo sulla tabella di marcia, il viaggio è andato tutto bene, abbiamo cenato in aereo, servivano una specie di pasta fredda, abbastanza buona. Alla fine del volo, atterrati a V., abbiamo tutti applaudito sconvolgendo il resto dei passeggeri. Ma eravamo troppo felici di essere di nuovo a casa. Forse anche per gli avvenimenti degli ultimi tempi…

Domenica mattina ho speso le ultime sterline per comprare delle cartoline e The Indipendent, che conserverò come souvenir :) all’aereoporto le prof erano tutte agitatissime e dicevano a noi di stare calmi (ma noi non eravamo per nulla preoccupati a dire il vero…!). In effetti ci hanno perquisito (una persona ogni 10) ma niente di allarmante… il viaggio poi è stato tranquillo…
A V. ci ha accolto una marea di genitori-amici-parenti che è venuta a prenderci, io aspettavo M. e ho dovuto aspettarlo per un po’, in effetti eravamo in anticipo. Poi abbiamo accompagnato a casa la prof S. che abita in città, non lontano da noi. Poi quando siamo rimasti soli io e M. ci siamo abbracciati stretti stretti, ero senza parole.
“Hai sapore di viaggio” mi ha detto.

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