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di beatrice73 Contatta l'autore

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Viaggio super classico di 6 giorni, alla scoperta dei musei, dei parchi e dei negozi più famosi della capitale inglese (Aprile 2004).

Programma:
NATIONAL GALLERY - BRITISH MUSEUM - TATE MODERN GALLERY - TATE BRITAIN GALLERY - KENSINGTON PALACE - TORRE DI LONDRA - NATURAL HISTORY MUSEUM - TRAFALGAR SQUARE - PICCADILLY CIRCUS - OXFORD STREET - REGENT STREET - PICCADILLY STREET - CARNABY STREET - WESTMINSTER (PARLAMENTO, BIG BEN) - TOWER BRIDGE - WHITEHALL (NEW SCOTLAND YARD, DOWNING STREET) - ABBAZIA DI WESTMINSTER - CATTEDRALE DI ST. PAUL - CHIESA DI ST.MARTIN IN THE FIELDS - BUCKINGHAM PALACE - COVENT GARDEN - PORTOBELLO ROAD MARKET - CAMDEN TOWN - HYDE PARK - KENSINGTON PARK - GREEN PARK - ST. JAMES PARK - CASA DI SHERLOCK HOLMES – HARRODS

1°GIORNO, martedì
Piccola premessa per chi, come me, volerà a Londra con la compagnia RYANAIR (sito web http://www.ryanair.com/site/IT/). La Ryanair è una linea aerea irlandese “low coast”, a basso costo, cioè, che collega la capitale inglese con molte città italiane a prezzi bassissimi. La Ryanair opera senza biglietti, nel senso che al momento di effettuare il check-in è necessario presentare il proprio numero di conferma, fornito al momento della prenotazione on line o telefonica dal centro prenotazioni. La compagnia adotta un sistema di "posti liberi" a bordo degli aerei: i passeggeri, cioè, sono liberi di sedersi dove preferiscono. Infine è consentito il trasporto di 15 chilogrammi di bagagli (oltre si paga) registrati al check-in per ogni passeggero e di un solo bagaglio a mano, di peso non superiore a 7 chili e di dimensioni non superiori a 50 x 35 x 23 cm. Sappiate inoltre che l’assicurazione annullamento biglietto aereo, assistenza sanitaria, bagaglio, infortuni e R. C. terzi per tutta la durata del viaggio non è compresa nel prezzo: noi l’abbiamo comunque fatta (non si sa mai), spendendo 28 Euro in due. Durante il volo non sono inclusi pasti, tè, caffè o bevande gratuite, ma si possono comunque acquistare a bordo, a prezzi contenuti. La Ryanair è celebre per la puntualità che richiede ai suoi ospiti: presentarsi al banco check Ryanair 2 ore prima della partenza. Se si tarda anche di un solo minuto alla chiusura del check in, si resta a terra, attenzione!
Il nostro volo è stato tranquillissimo, puntuale e della durata di circa due ore (da Bologna).
Siamo atterrati in perfetto orario e, appena scesi, abbiamo subito tirato indietro le lancette dell’orologio di 1 ora (quando invece in Italia è in vigore l’ora legale, la differenza rimane invariata).

Ritirati i bagagli, arrivati in pochissimi minuti, siamo partiti per il centro.
Stansted è l’aeroporto più lontano da Londra. Si trova a circa 60 km dalla città, alla quale è collegato con treno e pullman. Per ricoprire la distanza dall’aeroporto alla città ci sono due sistemi: il trenino o il pullman. Noi abbiamo scelto il trenino, che si chiama STANSTED EXPRESS (http://www.stanstedexpress.com/), per la comodità e la velocità.
Lo Stansted Express parte ogni 15 o 30 minuti e impiega 40 minuti per raggiungere la stazione di Liverpool Street. Da qui la metro porta ovunque. La stazione del trenino è raggiungibile direttamente dall'interno dell'aeroporto, quindi senza uscire! Seguire i cartelli per arrivarci.
Il biglietto per il trenino è acquistabile al suo binario, su web oppure sul volo Ryanair: durante il volo le hostess passano a chiedere se si desidera acquistarlo (in Euro o sterline), a prezzo lievemente scontato. Il trenino è veloce, ma piuttosto costoso: calcolate circa 24 sterline per A/R, 21 se lo acquistate direttamente sul volo Ryanair!
Tra trenino e metro, impieghiamo circa 1 ora e ½ ore per raggiungere l’ hotel, che abbiamo trovato su internet e prenotato dopo aver pagato un anticipo di 50£ con la carta di credito.
Il ns. hotel si chiama Windsor House (http://www.windsor-house-hotel.com/default.htm).
Si trova vicinissimo alla fermata metro di Earl’s Court, in una zona graziosa e tranquilla di Londra, poco a sud da Kensington Park, ben collegata e vicina alle principali zone di interesse. Ci viene assegnata una stanzetta minuscola, ma pulita. Il bello è che la notte la zona è silenziosissima e si ronfa tranquilli. Il punto debole è la colazione, modesta rispetto alla tradizionale colazione inglese: ci vengono serviti tè, caffè, latte fresco, pane tostato, burro, marmellata di fragole e uova sode. Stop. La spesa? 60 euro per una doppia a notte.
Preso possesso della cameretta, partiamo immediatamente per il cuore della città.

La capitale della Gran Bretagna conta circa 7 milioni di abitanti, ma non ci pare eccessivamente inquinata. Ed è pulitissima: assenti cartacce a terra o schifezze varie. Eppure non ci sono i cassonetti dell’immondizia: la sera gli abitanti e i locali mettono fuori i loro sacchettoni e la mattina tutto è pulito. Nelle strade il traffico è rappresentato soprattutto dai tipici “cab”, i taxi neri bombati e bellissimi, e dai celebri autobus rossi a due piani, i “double decker”. Poche le auto private. Il traffico è intenso, ma non esagerato quanto mi era stato descritto. La città non è nemmeno molto numerosa: gli Inglesi suonano pochissimo il clacson!
Una cosa che subito mi colpisce è che i pedoni hanno tantissimi punti di attraversamento e ai semafori hanno a disposizione un pulsante per chiamare il verde. Comodissimo. L’unica cosa è fare attenzione quando si attraversa fuori semaforo: la guida è a sinistra e si rischia di essere investiti, dato che viene spontaneo controllare le auto dalla parte sbagliata…quindi occhio!
Per info sui trasporti londinesi consultate l’utile sito http://www.londontransport.co.uk/tfl/.
Partiamo subito alla scoperta della metro, detta THE TUBE (www.thetube.com), che è la più antica e grande metropolitana del mondo! Pensate che fu inaugurata nel 1863 e oggi possiede oltre 400 km di rete! La metro funziona dalle 5.30 del mattino a mezzanotte. Efficiente, pulita, piena di personale gentile e disponibile, la metro è facilissima da usare e veloce. Londra è divisa in 6 zone, ma tutte le principali cose da vedere sono comunque incluse entro la zona 2. Date un’occhiata ai siti web http://www.londraweb.com/mappametro_accurata.htm e http://it.wikipedia.org/wiki/Metropolitana_di_Londra , che visualizzano tutte le zone della città. Le linee principali sono la gialla, detta Circe Line, la blu, detta Piccadilly Line, e la rossa, la Central Line.
Poche le cose da sapere sull’Underground londinese:
1) Per risparmiare conviene fare l’abbonamento: si chiama “Travel card” ed è in vendita in tutte le stazioni del metrò e dei treni. L’abbonamento consente di viaggiare sul metro, gli autobus, i tram e dà diritto a sconti per i battelli. E’ disponibile per 2, 3, 4 o 7 giorni e il suo prezzo varia a seconda delle zone che si intendono visitare. I turisti normalmente fanno l’abbonamento per la zona 1 e 2.
2) in metro gli altoparlanti non fanno che ripetere l’avviso “Mind the gap”. Minacciosi cartelli spiegano che ogni anno si verificano numerosissimi incidenti nel salire dentro la metro e quando le porte si chiudono. La voce registrata avvisa continuamente i passeggeri di fare attenzione tra la distanza tra treno e banchina!
3) Attenzione sulle scale mobili! Anche qui minacciosi cartelli informano dei centinaia incidenti che vi avvengono! Sulle scale mobili si tiene la destra, così chi ha fretta supera da sinistra.
4) Lungo i corridoi della metro si tiene invece la sinistra!

Come prima escursione appena arrivati e avendo tutto il pomeriggio a disposizione, siamo partiti alla scoperta del cuore della città! Cominciamo da OXFORD STREET (fermata metrò: Oxford Circus e Marble Arch) è una delle più famose vie al mondo per lo shopping: ben 4 Km. di negozi! Ad Oxford Street ci sono i più importanti negozi e department store della Gran Bretagna, specie andando verso Marble Arch.
Basti citare:
- SELFRIDGE'S (http://www.selfridges.com) al n°400, il rivale di Harrod’s, con i suoi 6 piani di emporio, risalente al 1908;
- MARKS & SPENCER al n°458 (http://www.marksandspencer.com/), il grande magazzino preferito dai Londinesi, con tante succursali sparse in tutta la città. Ottima la sua parte gastronomica, ricca di piattini take away freschi e golosi (macedonie, minestroni, riso e carne….);
- DEBENHAMS (www.debenhams.com) altro gran noto magazzino;
- WOOLWORTHS (http://www.woolworths.co.uk/index.jhtml) altro department store famosissimo;
- THORNTONS (http://www.thorntons.co.uk/) al n° 353, è tra le migliori boutique del cioccolato: da provare i suoi biscotti.

A Berwick Street, poco distante da Oxford Street (fermata metrò: Piccadilly Circus), dal lun. al sab. 9/18, c’è il più bel mercato di frutta, verdura e alimentari di Londra: è il Berwick Street Market.
Nei dintorni di Oxford Street c’è un’altra celebre via: REGENT STREET, che collega Piccadilly Circus a Oxford Circus e ospita, tra gli altri negozi:
- HAMLEY'S (https://www.hamleys.com/web/), uno dei più grandi negozi di giocattoli al mondo (5 piani) al numero civico 188-196. E’ impedibile la sua parte dedicata ai Teddy Bears (gli orsacchiotti tradizionali) e alle Barbie;
- LIBERTY (http://www.liberty.co.uk/), dal 1875 è il più celebre negozio di sete e stoffe al mondo, al n.210;
- WEDGWOOD (http://www.waterfordwedgwood.com/), al n° 158, è il più famoso negozio di porcellane della capitale;
- DICKINS & JONES, al n°224, altro noto department store della capitale;
- HOUSE OF FRASER al n°318, da 150 anni uno dei più noti gran magazzini di Londra;
- DISNEY STORE al n° 360-366;
- WARNER STORE al n° 178-182;
- CAFÈ ROYAL, al n° 68, l’antico caffè letterario frequentato da Oscar Wilde e Bernard Shaw. Elegantissimo.

Altre vie dello shopping di lusso, adiacenti a Regent Street, sono New Bond Street e Old Bond Street.
Su New Bond Street ci sono BURBERRY (http://www.burberry.com/), la celebre linea classica a scacchi, e la notissima gioielleria ASPREY, al civico 165.
Su Old Bond Street ci sono la celebre sala d’aste SOTHEBY’S e la gioielleria TIFFANY (al n°25).
Da Regent Street si devia nella celebre CARNABY STREET (fermata metrò: Oxford Circus), cuore del celebre quartiere Soho. SOHO…il quartiere cinese ricco di negozi e ristoranti etnici. A proposito: sapete perché si chiama così? Il nome deriva da un antico richiamo da caccia: “so ho”. Qui si trovano i più rinomati e famosi locali alla moda della città. Negli anni ’60 e ’70 questa era la via della moda giovane londinese e tempio dei Beatles. Oggi non è più la via trandy di un tempo, ma merita ugualmente una passeggiata, da veri nostalgici. La via è molto carina:
- al n° civico 43 c’è THE WHITTARD OF CHELSEA (http://www.whittard.co.uk/cgi-bin/whittard.storefront), un celebre negozio fondato nel 1886 specializzato nella vendita di tè e articoli correlati;
- al numero 45 si trova la più antica fabbrica di pipe d'Inghilterra, INDERWICK'S.

A due passi da qui c’è PICCADILLY CIRCUS, la celebre piccola piazza all'incrocio di più vie, famosa per le numerose insegne pubblicitarie. Più che una piazza è il centro di un caotico incrocio! Devo dire che non mia ha molto colpita.
Il nome le deriva dai “pickadil”, un tipo di colletto in voga nel Seicento.
Al centro della piazza c’è la celebre statua di alluminio conosciuta col nome di "Eros", realizzata dallo scultore Gilbert nel 1892. Ebbene, nonostante la freccia e l'arco, la statua non rappresenta Cupido, bensì “l'Angelo della carità cristiana”, eretto al fine di commemorare la figura del Conte di Shaftesbury, un riformatore che spese la maggior parte delle proprie energie per cercare di combattere la piaga del lavoro minorile.
Su Piccadilly Circus si affaccia il notissimo TROCADERO (http://www.londontrocadero.com/), una mega struttura iper tecnologica in cui si trovano bar, ristoranti e negozi di ogni genere. All’interno c’è infatti un parco di divertimenti al chiuso con 6 piani di video giochi, simulatori e virtual reality.
Sempre su Piccadilly, al n°54 c’è Image of London, un noto negozio di souvenir dedicati all’Inghilterra (www.imageoflondon.com).
Salendo per PICCADILLY STREET si trovano:
- l’ eccellente negozio di alimentari: PAXTON & WHITFIELD (http://www.paxtonandwhitfield.co.uk/), specializzato in formaggi;
- al numero 181 c’è il mitico emporio di FORTNUM & MASON (www.fortnumandmason.co.uk.), una vera istituzione londinese, sin dal 1707!
E’ l’ antico l'emporio alimentare che fornisce la Corona Reale. Ed è soprattutto famoso per il suo tè pomeridiano servito dalle 15 alle 17.30 nel ristorante al quarto piano, il St. James's Restaurant. Caro (oltre le 18 £ a persona), ma indimenticabile. Io l’ ho voluto provare: seduta in una splendida saletta di velluto verde, cullata dalle note di un elegante pianista, ho sorseggiato un eccellente tè servito in eleganti tazze di porcellana e accompagnato da squisitezze e posate di argento massiccio. Molto British. Indimenticabile. Anche se non vi interessa l’afternoon tea, entrate comunque nell’emporio: il suo reparto al pianterreno, con tè eccellenti, marmellate golose, mieli e biscotti raffinati, è una vera bellezza.
Io comincio subito con gli acquisti: 2 morbidissimi orsetti Paddington (http://www.paddingtonbear.co.uk/), tè, martellatine e biscotti da Fortnum & Mason, 2 giochini per il computer da Hamley's, biscotti al cioccolato da Horntons.
Felice e contenta torniamo in hotel per una rinfrescata e poi riusciamo per la cena.
A proposito: a Londra si cena presto. Se pensate di cenare nei pub più celebri, andateci prima delle 20, entro le 19.30 nel week end. Sappiate che molti locali dopo le 21.30 non danno più cibo!
Per la cena scegliamo uno dei più celebri pub di Londra:
PROSPECT OF WHITBY PUB, uno dei più antichi pub di Londra: risale addirittura al 1520, quando era noto come “Devil's Tavern” (la taverna del diavolo) ed era frequentato dai marinai del porto. E’ un vero pezzo di storia inglese.
Dalle sue vetrate si gode un bel panorama sul Tamigi. E si mangia anche bene, spendendo circa 9 £ a testa. (Vd http://www.pubs.com/pub_details.cfm?ID=227)

2° GIORNO, mercoledì

Mattinata dedicata alla visita di WESTMINSTER, il cuore politico della città.
La fermata metrò è Westminster.
Qui si trova il Parlamento (HOUSES OF PARLIAMENT), bellissimo edificio in stile tardo gotico contornato da decorati pinnacoli e torrette. E’ un edificio enorme: copre oltre 32.000 mq! Per secoli (XII-XVI sec.) questo fu la residenza dei sovrani inglesi. Poi, dal 1547, divenne sede del Parlamento inglese. Nel 1834 il palazzo fu quasi del tutto distrutto da un incendio e poi subito ricostruito. L'edificio comprende la Camera dei Comuni (House of Commons) e la Camera dei Lord (House of Lords).
Nella CLOCK TOWER (la torre dell'orologio) del grande edificio, alta 106 metri, si trova uno dei simboli di Londra: il celebre BIG BEN, ovvero la campana di circa 14 tonnellate.
L’orologio della Clock Tower è il più grande dell’Inghilterra e scandisce ogni ora il Westminster Time.
Curiosità: per sapere se il Parlamento è in seduta basta guardare se è accesa una luce sopra le cifre dell’orologio!
Prima di passare alla visita a piedi di Whitehall, sede dei numerosi ministeri britannici, ci fermiamo all’ Abbazia di Westminster, che è proprio accanto.
L’ ABBAZIA DI WESTMINSTER (http://www.westminster-abbey.org/) è una delle chiese più visitate del mondo cristiano. L’abbazia (minster) deve il suo nome alla sua collocazione, a ovest della City (west, appunto). Come ho detto si trova proprio su Parliament Square, di fronte al Parlamento. La chiesa è aperta dal lun. al ven. 9.30 – 15.45; mercoledì: 9.30 – 1900; domenica 9.30 – 13.45 L’ingresso nell’Abbazia a pagamento: costa 6 sterline, ma merita davvero. Non andarci è come venir via da Roma senza aver visto San Pietro! L’abbazia di Westminster è un capolavoro dell’arte gotica. La sua costruzione fu iniziata nel 1050 dal re sassone Edoardo il Confessore. Dal 1066, a partire da Guglielmo il Conquistatore, qui si sono svolte tutte le incoronazioni dei reali d'Inghilterra. L’entrata principale ha due possenti torri ai lati, erette a metà XVIII secolo.
L'abbazia è lunga 156 m e larga 34 m; la navata centrale, con il soffitto a 34 m da terra, è la più alta navata gotica della Gran Bretagna.
All’interno della chiesa è conservata la CORONATION CHAIR (il trono dell’incoronazione), antico trono in legno di quercia utilizzato sin dal 1301 per le cerimonie di investitura dei sovrani.
Moltissime le tombe “illustri”, come quelle di Livingstone, Darwin, Handel, Newton, Churchill... Nella parte denominata “POET'S CORNER” (l’angolo dei poeti) sono visibili le tombe di Byron, Shelley, Dickens, Kipling, Eliot, le sorelle Bronte, Jane Austin, Lewis Carroll e tanti altri.
Dietro l'altare maggiore si trovano le cosiddette “ROYAL CHAPELS” (le cappelle reali), delle quali la principale è sicuramente quella dedicata a Enrico VII, davvero imponente. Qui sono sepolte Elisabetta I e Maria Stuarda. C’è anche Anna di Cleves, quarta moglie di Enrico VIII (poi ripudiata e nominata “sorella reale”) . Non cercate però re Enrico VIII, che è sepolto al castello di Windsor, accanto alla tomba di Giovanna Seymour, la sua terza moglie, morta di parto.
Assolutamente da non perdere è la visita ai chiostri e alla Sala Capitolare (Charter House), perfettamente conservati. Nel complesso si trova anche una Caffetteria e un negozio di cartoline e souvenirs (ma non c’è il bagno).
L’Abbazia mi ha davvero colpita per la decorazione magnifica e ricchissima.
Usciamo dalla sua penombra per proseguire a piedi lungo WHITEHALL, sede dei numerosi ministeri britannici.
Da queste parti, in Broadway, si trova anche NEW SCOTLAND YARD, la sede della famosa polizia metropolitana creata nel 1829 (sito web: http://www.scotlandyard.police.uk/). Fino al 1848 la sede della polizia si trovava in Great Scotland Yard, ma un attentato che distrusse il palazzo, causando numerose vittime, ne consigliò lo spostamento. Oggi l’edificio è modernissimo e tutto in vetro. Davanti c’è il celebre simbolo che ruota su se stesso.
Dal 1732, al numero 10 di DOWNING STREET c’è la residenza del primo ministro. Oggi, dunque, è la casina della famiglia Blair, sempre presidiata dai poliziotti (http://www.number-10.gov.uk/).
Giunti così all’ora di pranzo, arriviamo alla vicina TRAFALGAR SQUARE, la più celebre piazza di Londra. La fermata metrò è Charing Cross.
La gigantesca piazza fu terminata nel 1840. Può contenere fino a 50.000 persone ed è il classico ritrovo delle manifestazioni, i cortei e i festeggiamenti. La piazza è davvero maestosa e bella. Al centro si trova la statua dell'ammiraglio Nelson, eretta nel 1842. La piazza stessa ricorda la celebre battaglia di Capo Trafalgar, nella quale Nelson sconfisse Napoleone Bonaparte.
Decidiamo di pranzare da queste parti, senza spostarci dalla piazza. Attraversiamo la strada e ci rechiamo nella vicina e settecentesca CHIESA DI ST.MARTIN IN THE FIELDS (http://www.stmartin-in-the-fields.org/jserv/home/index.jsp), che è una delle chiese più amate della capitale. La chiesa è dedicata al Santo protettore dei poveri, da sempre parte della cripta è dedicata alla cura e ospitalità dei poveri e dei senza tetto. E’ anche famosa per i concerti che settimanalmente vi si tengono. Dal 1726 ha infatti ospitato i più grandi musicisti del mondo, inclusi Handel e Mozart. Dal punto di vista architettonico, questa chiesa ha costituito il modello sul quale si è sviluppato lo stile coloniale tipico delle chiese americane. E’ stata disegnata dall’architetto James Gibbs nella prima metà del Settecento. Nella cripta si trova il caratteristico "Cafè In The Cript" che si dice offra uno tra i più buoni cappuccini di Londra ed è anche un eccellente luogo di ristoro. Non a caso è considerato uno dei più caratteristici luoghi d’incontro della capitale. Si mangia a self service, cucina inglese, ma anche panini pronti. Per 9 £ mangio un piattone di salsicce, purea di carote, salsa di cipolle stufate, patate al forno, pane e succo di arancia. Molto buono!
Così rifocillati, entriamo subito alla NATIONAL GALLERY (http://www.nationalgallery.org.uk/), la pinacoteca più famosa di Londra.
L’ingresso è gratuito. Per il guardaroba si spende 1 £. All’interno è vietato scattare fotografie, anche senza flash. La pinacoteca è aperta dalle 10.00 alle 18.00 (il mercoledì fino alle 21.00). La National è incantevole e imperdibile.
Al suo interno si trovano oltre 2.300 dipinti dell'arte europea che vanno dal XIII al XX secolo, tra cui anche molti capolavori italiani. Tantissimi i capolavori in essa contenuti: basti ricordare “La Vergine delle Rocce” di Leonardo, “I Coniugi Arnolfini” di Jan Van Eyck, l’”Autoritratto” di Rembrandt, “I girasoli” di Van Gogh.
Impossibile elencarli tutti: 2 ore di autentica magia ed emozione!
La raccolta è disposta secondo un ordine cronologico. La maggior parte dei dipinti è al piano principale, diviso in quattro ali:
- Ala Sainsbury con le opere del XIII, XIV e primo ventennio del XVI (Van Eyck, Botticelli, Leonardo, Raffaello, Piero della Francesca, Pisanello, Cimabue, Masaccio);
- Ala Ovest con le opere del XVI sec. (Tiziano, Cranach, Michelangelo, Holbein, Bronzino);
- Ala Nord con le opere del XVII sec. (Rubens, Van Dyck, Caravaggio, Rembrandt, Vermeer);
- Ala Est con le opere del XVIII, XIX e primo ventennio del XX sec. (Costable, Van Gogh, Monet)
All’ interno del museo si trovano anche un ristorante (1° piano, Ala Sainsbury), un self service-caffetteria e un ampio negozio di cartoline e souvenir.
Uscita, approfitto delle due orette a disposizione prima di cena per correre a Baker Street e visitare la CASA DI SHERLOCK HOLMES (http://www.sherlock-holmes.co.uk/).
Ovviamente si trova al mitico indirizzo di 221B, Baker Street (fermata metrò Baker Street).
La casa-museo è aperta tutti i giorni dalle 9.30 alle 18.30 e l’ingresso costa 6 sterline.
Come si sa qui vivevano Sherlock Holmes e il dottor Watson.
Nel racconto “Uno studio in rosso” lo scrittore Conan Doyle scrive infatti che in una mattina di gennaio del 1881 i due si trovarono al 221 b di Baker Street per visionare l'appartamento al primo piano "…due comode camere da letto ed un ampio salotto illuminato da due finestroni... Le stanze sono attraenti e l'affitto, diviso in due, conveniente".
Al pianterreno del museo, visitabile senza pagare, c’è il fornitissimo shop con tutti i gadget su Holmes: oggetti regalo, cartoline, libri, cappellini, magliette, giochi…
All’interno della casa è possibile fotografare e incontrare il dottor Watson in carne e ossa.
Una ripida scala conduce al primo piano, dove si trovano il grazioso salottino e la camera da letto di Holmes. La camera da letto del dottor Watson si trova invece al secondo piano, di fianco alla stanza della signora Hudson, proprietaria della casa. Il terzo piano ospita un piccolo museo e il minuscolo bagno. Consiglio l’escursione ai veri fan dell’investigatore!
Ceniamo in uno dei localini del Covent Garden, che torneremo a visitare domani con calma.
Poi ci spostiamo in un pub storico per un buon dessert e una fresca birra: lo THE SHERLOCK HOLMES PUB. Sir Arthur Conan Doyle ha scritto molte delle sue trame sui banchi di questo pub. Un'occasione che non mi perdo di certo, essendo io una grande appassionata del noto scrittore.
Qui ho mangiato una dolce strepitoso, chiamato “trifle” (“cosa da nulla”) ed è il dolce cha ha ispirato la creazione della nota Zuppa Inglese emiliana. Per conoscerne l’antica storia bisogna tornare indietro di parecchi secoli, allo splendido Cinquecento della corte degli Este di Ferrara. All’epoca la città emiliana era un grande centro artistico e culturale e aveva tanti scambi con le principali corti italiane e europee. La leggenda racconta che uno dei diplomatici estensi, tornato dall’Inghilterra innamorato del magnifico “trifle”, chiese ai cuochi di corte di replicarlo. I cuochi della corte ferrarese adattarono però la ricetta inglese ai gusti italiani e così nacque la Zuppa Inglese. Nella versione inglese l’alchermes è sostituito da una deliziosa marmellata. Da provare!
(info su http://www.nashvillescholars.net/pubstory.htm).

3° GIORNO, giovedì

E’ tempo di regalarsi un’autentica e golosa colazione inglese! Ci rechiamo al Covent Garden, una delle zone più celebri di Londra.
La fermata metrò è Covent Garden.
Il Covent Garden è ricco di negozi alla moda, ristoranti, bar, caffè, musica dal vivo, bravissimi artisti di strada e il più noto mercatino dell'antiquariato, souvenir e artigianato della capitale, ospitato sulla piazza di Covent Garden, tra le 9 e le 16, dal martedì alla domenica. Nei feriali non andateci prima delle 11, perché c’è pochissima vita.
Noi abbiamo fatto colazione in un posticino carino chiamato “The Piazza Caffè”: eggs and bacon, pane imburrato, succo d’arancia a circa 5£.
La piazza di Covent Garden è la più antica di Londra, risale al 1630, quando fu progettata dal più importante architetto dell'epoca, Inigo Jones. Riuscì così bene da divenire modello di tutte le altre che l' hanno seguita.
Una curiosità: il nome “Covent” deriva da fatto che prima del suo svilupparsi, dal XIII a metà XVI sec., qui c’era il giardino del convento Benedettino di St. Peter of Westminster.
Dalla metà del XVI sec. la piazza divenne un mercato all'ingrosso di frutta e verdura, considerato tra il 1830/1914 il principale mercato di frutta e verdura della capitale. Dove un tempo (metà Ottocento) c’era il famoso Flower Market (ricordate “My Fair Lady”?) è oggi occupato da due musei, il London Transport Museum e il National Theatre Museum.
Nel 1962 il Covent Garden rischiò di essere demolito, ma un cospicuo gruppo di cittadini residenti si costituì in associazione, The Covent Garden Community Association, e riuscì ad evitarne la distruzione.
Il mercato di frutta e verdura chiuse nel 1974 e l’area fu ristrutturata in modo da ospitare negozi, ristoranti e bancarelle d'artigianato. Oggi il quartiere del Covent Garden è ricco di vita, anche notturna e di attrazioni turistiche e conta ben 6.000 residenti.
Ai giorni nostri la fama dell'area è comunque mondiale, e gli street performers (tra i quali mangiatori di fuoco, maghi, illusionisti, danzatori) attraggono inevitabilmente vaste folle che si fermano ad ammirarli. Si esibiscono nel portico e all'interno del mercato centrale.
Il Covent Garden Market è organizzato su tre piani, e raccoglie abiti, accessori, libri, giocattoli, inusuali decorazioni per la casa, tanti oggettini sfiziosi e il meglio dell'artigianato britannico.
Oltre ai vari negozi, molti specializzati, tante anche le bancarelle dentro e tutt'attorno a The Piazza, e scelta sempre vastissima inoltre di posti dove sostare a mangiare e a bere.
Al numero 15 di Neal Stree c’è “The Tea House”, dove acquistare tè pregiati e tisane, teiere e altri oggetti per gli amanti della bevanda.
Tante le stradine dove fare shopping: Long Acre, Neal Street e Seven Dials. Qui c’è uno shopping centre molto chic, Thomas Neal's, due piani di moda e accessori firmati, situato ad Earlham Street, tra Neal Street e Seven Dials.
Se siete vegetariani o amate mangiare sano e integrale, non mancate di fare un salto a Neal's Yard, deliziosa stradina piena di una gran varietà di ristorantini e negozi fornitissimi.
Un consiglio finale: non andateci presto, perché si anima dalle 11 in poi.

Ci spostiamo quindi al BRITISH MUSEUM.
Il British Museum (http://www.thebritishmuseum.ac.uk/italian/index.html) è il più antico museo pubblico del mondo, creato nel 1753.
Si trova in Great Russell Street, fermata metrò Holborn o Tottenham Court Road
Il museo è aperto dal sabato al mercoledì con orario 10.00 - 17.30; nei gg. di govedì chiude invece alle 20.30. Tuttavia alcune sale hanno orari a parte, meglio verificare sul sito prima di andarci! L’ ingresso è gratuito. Si può fotografare tutto, anche con flash.
Anche qui non troviamo code. Il periodo scelto per il ns. viaggio (seconda metà Aprile) lo consiglio di cuore: pochi turisti, mai fatta una coda, tempo caldo e magnifico, mai preso acqua.
Il guardaroba principale si trova sulla sinistra, appena entrati dall'ingresso principale. Per l'ingresso in Montague Place, il guardaroba è sulla destra dopo l'entrata. È richiesto il pagamento di 1 sterlina per ciascun capo lasciato nel guardaroba.
Tutte le indicazioni al Museo sono in lingua inglese, tuttavia presso i negozi del Museo sono disponibili guide souvenir illustrate in otto lingue diverse, al prezzo di 6 sterline ciascuna.
Il British Museum è uno dei più grandi musei al mondo: vanta quasi 100 gallerie e una collezione è di circa sei milioni di oggetti. Le origini del British Museum sono da ricercarsi nelle collezioni di Sir Hans Sloane (1660-1753), un eminente medico e naturalista, il quale elargì alla Gran Bretagna, nella persona del re Giorgio II, il suo museo comprendente 80.000 oggetti, un erbario e una ricca biblioteca, in cambio di un pagamento di 20.000 sterline alle proprie figlie. Con la legge British Museum Act del 1753, il Parlamento dispose la raccolta di questi fondi con una lotteria pubblica. Il 15 gennaio 1759 il British Museum aprì finalmente i battenti al pubblico.
Con l'eccezione delle due guerre mondiali, quando si dispose l'evacuazione di parte delle collezioni, il Museo non ha mai chiuso, anzi ha gradualmente esteso gli orari di apertura, passando da circa 5.000 visitatori all'anno agli oltre 5 milioni odierni.
Il museo è diviso in 3 piani: pianterreno (Main floors), piano interrato (lLower floors), piano superiore (Upper floors). Una visita generale richiede minimo tre ore.
In breve le grandi collezioni del museo:
- EGITTO Il Museo ospita una delle più importanti collezioni egizie dopo quella del Cairo. Gli oggetti illustrano tutti gli aspetti della cultura dell'antico Egitto, a partire dai tempi pre-dinastici (anno 4000 a.C. circa), fino al periodo coptico (cristiano), attorno al XII secolo d.C., e comprendono molti reperti da Nubia e Sudan. I principali oggetti scultorei si trovano sul piano principale, mentre al piano superiore vi sono le Gallerie Roxie Walker dedicate all'archeologia funeraria egizia, con l'importante esposizione di mummie. In questa sezione si trovano due pezzi impedibili: la Stele di Rosetta (stele risalente al 196 a. C. recante un’iscrizione in tre lingue: egiziano, democrito, cioè egiziano corsivo e greco; il ritrovamento permise la traduzione dei geroglifici egizi ad opera dello studioso francese Jean Francois Champollion nel 1822) e il feretro interno dorato di Henutmehyt (stanza 63).
- GRECIA E ROMA. Queste gallerie contengono oggetti dal mondo greco, dagli albori dell'età del bronzo in poi; da Italia e Roma, a partire dall'età del bronzo, e da tutto l'Impero romano. Il fiore all'occhiello delle collezioni sono le sculture architettoniche greche, i gioielli e i bronzi antichi, i vasi greci e l'argenteria romana.
In questa sezione, sul piano principale, si trovano le sculture del Partenone (talvolta chiamate anche “marmi di Elgin”, dal nome del Lord che nel 1803 se li portò in patria), il Mausoleo di Alicarnasso e una delle Cariatidi dell’Acropoli.
In questa sezione si trova un oggetto impedibile: il “vaso di Portland”, uno splendido vaso decorato con disegni a cammeo su fondo blu, risalente all’epoca romana (inizio I secolo d.C.).
- GRAN BRETAGNA ED EUROPA. Le gallerie al piano superiore del Museo abbracciano le età del bronzo e del ferro in Europa, la Gran Bretagna ai tempi di Roma e l'Europa dal Medioevo all'età moderna. Le gallerie presentano anche reperti artistici ed archeologici di talune altre culture cristiane ed ebraiche, comprese le regioni dell'Anatolia e del Caucaso. Fra i tesori in mostra si ricordano quelli di Mildenhall, Hoxne e Snettisham e il corredo funerario della nave-sepolcro di Sutton Hoo. In questa sezione si trova un oggetto impedibile: i pezzi di scacchi in avorio di zanna di tricheco dall'Isola di Lewis.
- AFRICA E AMERICHE. Con un totale di circa 350.000 oggetti, le collezioni etnografiche rappresentano le culture di popolazioni indigene in tutto il mondo. Queste collezioni hanno un significato sia contemporaneo che storico e si concentrano su Africa, Asia, Medio Oriente, Europa orientale, Oceania e le Americhe, comprese le magnifiche collezioni giunte fino a noi dai viaggi del Capitano Cook e Vancouver nel XVII e XVIII secolo alle coste del Pacifico e dell'America del nord-ovest. Fra le collezioni attualmente esposte permanentemente ricordiamo: Africa occidentale, Nord America e Messico (stanza 27). In questa sezione si trova un oggetto impedibile: la targa in ottone da Benin, Nigeria.
- VICINO ORIENTE ANTICO. Qui si trovano collezioni provenienti da Iran, Anatolia, Mesopotamia e dal Levante, tra cui il Tesoro di Oxus, il Cimitero Reale a Ur e reperti da Gerico. In questa sezione si trovano alcuni oggetti impedibili: i pannelli in pietra provenienti dal palazzo reale di Ashurbanipal, il tesoro di Oxus (V-IV sec. a.C.) e lo “stendardo di Ur” (2600 a.C), capolavoro dell’arte sumera della Mesopotamia, fatto con conchiglie e lapislazzuli.
- GIAPPONE. Il British Museum ospita una delle collezioni più belle e complete di arti decorative e dipinti giapponesi in tutta Europa, compresa una straordinaria collezione dedicata alle arti grafiche giapponesi prima del XX secolo.
- ASIA. Il British Museum possiede le più ricche collezioni di antichità cinesi, dipinti e porcellane d'Europa e la migliore collezione di ceramiche islamiche al di fuori del mondo islamico. Le collezioni di sculture dal sub-continente indiano sono le più rappresentative in assoluto in Occidente. Inoltre, un'ennesima attrazione è la nuova galleria dedicata alla Corea. In questa sezione si trova una scultura impedibile: il sasso con le impronte del Buddha.
- MONETE E MEDAGLIE. La collezione di oltre 750.000 monete abbraccia l'intera storia della numismatica, dalle origini nel lontano VII secolo a.C. fino a oggi, e include anche materiali affini come pesi per monete, gettoni e monete giocattolo.
Attenzione! Il criterio di divisione delle aree non è tematico, ma cronologico.
Ciò significa ad esempio che l’Egitto non è tutto su un piano, ma diviso su due. Occhio alla cartina e alla numerazione delle sale.
DAL MOMENTO CHE È IMPOSSIBILE VEDERE TUTTO, ECCO IL RIEPILOGO DEI PEZZI IMPERDIBILI:
a) La stele di Rosetta è al pianterreno, nella sala 4
b) Il feretro interno dorato di Henutmehyt è agli Uppers floors, sala 63
c) Il “Fregio” di marmo del tempio di Apollo a Basse è al pianterreno, sala 16
d) La splendida ricostruzione della facciata Est e dei fregi del tempio Ionico “Delle Nereidi” è al pianterreno, sala 17
e) I bassorilievi scultorei dal Partenone di Atene sono al pianterreno, sala 18
f) Una delle Cariatidi di Atene è al pianterreno, sala 19
g) Il Mausoleo di Alicarnasso è al pianterreno, sala 21
h) Il vaso di Portland è agli Uppers floors, sala 70
i) Le targhe in ottone da Benin sono ai Lower floors, sala 25
j) I pannelli in pietra provenienti dal palazzo reale di Ashurbanipal sono al ianterreno, sala 10
k) Il tesoro di Oxus è agli Uppers floors, sala 52
l) Le impronte del Buddha sono al pianterreno, sala 33°
m) I pezzi di scacchi in avorio di zanna di tricheco dall'Isola di Lewis sono agli Uppers floors, sala 42
n) Lo stendardo di Ur è agli Uppers floors, sala 56

Dopo aver camminato per oltre 3 ore senza tregua, ci fermiamo a consumare un veloce pasto e poi ripartiamo.
Mio marito se ne va a visitare alcune gallerie d’arte, io preferisco recarmi a KENSINGTON PALACE (http://www.hrp.org.uk/webcode/kensington_home.asp), il palazzo più famoso di Londra.
La sua fermata metro è High Street Kensington.
Il costo del biglietto è di 10,50 £.
Kensington Palace è stato una delle residenze reali per oltre 300 anni e tuttora parte del palazzo è riservata ai membri della famiglia reale. Sono aperti al pubblico i magnifici appartamenti di stato e la collezione dei Vestiti Cerimoniali Reali che include abiti indossati da Sua Maestà la regina Elisabetta II e da Diana, la rimpianta principessa di Galles.
La visita dura circa 2 ore. Ai turisti viene fornita una guida sonora (è compresa nel biglietto d'ingresso) che accompagna nella visita degli appartamenti di stato fornendo informazioni e raccontando aneddoti sui sovrani che vi hanno vissuto.
Qui nacque e visse la regina Vittoria. E’ visibile la splendida stanza della Cupola dove venne battezzata e anche la sua camera da letto. Poi ci sono le stanze della regina Maria II, con i ritratti dei membri della famiglia e molti mobili originari.
La collezione dei vestiti cerimoniali reali è composta da abiti di stato, di corte e da cerimonia che coprono un periodo che va dal XVIII secolo al giorno d'oggi. Nell'ambito della visita è possibile vedere un laboratorio, un negozio di sartoria, uno spogliatoio, un evento di corte e una serie di abiti e cappellini straordinari indossati da Sua Maestà la regina Elisabetta II.
Una delle maggiori attrazioni della collezione è l'esposizione permanente di 14 abiti da sera indossati dalla rimpianta Diana, principessa di Galles. C’è anche il famoso abito blu indossato dalla principessa Diana alla Casa Bianca, quando Diana ballò con Travolta.
Da non perder la visita dei giardini del palazzo. L'aranceto e il giardino incassato furono fatti costruire per la regina Anna nel biennio 1704-5 e impiegato negli intrattenimenti di corte, l'aranceto ospita oggi l'elegante ristorante del palazzo. Vicino si trova il delizioso giardino incassato, creato durante il regno di Edoardo VII per fornire un esempio di giardino formale esistente a Kensington prima dell'allestimento dei giardini effettuato nel XVIII secolo. Nella vicina Orangerie è possibile riposare e gustarsi un ottimo tè a prezzi abbordabili.

Non ancora distrutta del tutto, corro al NATURAL HISTORY MUSEUM (http://www.nhm.ac.uk/) che si trova a Cromwell Road, con fermata metro South Kensington.
Il museo apre alle 10 dasl lun.al sab, mentre la domenica apre alle 11. Chiude tutti i giorni alle 17,50. L’ingresso è gratuito. Si può fotografare tranquillamente, anche col flash.
Il museo è ospitato in un enorme e bellissimo edificio in stile vittoriano, ed è il più importante del mondo nel suo genere, con grandi allestimenti racconta la storia del cosmo dal Big Bang al prossimo futuro.
In tutto sono esposti 40 milioni di reperti di ogni genere, inclusa la più importante raccolta di meteoriti del mondo.
Il museo è celebre soprattutto per la sua spettacolare collezione di dinosauri, perfettamente integri.
All’interno del museo si trovano numerosi negozietti a tema, 2 caffetterie e un ristorante.
Se avete poco tempo a disposizione, limitatevi alle sale principali:
- salone 10 all’ingresso con un gigantesco dinosauro
- sala 21 con tanti dinosauri
- sala 24 con gli scheletri delle balene e i mammiferi imbalsamati
- sala 30 con i fossili marini
- sala 102 al primo piano con i minerali
- sala 103 al primo piano con i meteoriti

Ricongiunta al marito, ci spostiamo alla fermata della metro Victoria. Usciamo, attraversiamo e ci infiliamo nella stazione ferroviaria di Victoria Station. Più che una stazione sembra un enorme centro commerciale, con decine di negozi e posticini dove mangiare. C’è davvero di tutto! Scegliamo di cenare da Deep Pan Pizza (http://www.deeppanpizza.co.uk/) dove, con 5.99 £ a persona, si può mangiare a buffet quanto si vuole pasta, pizza, insalatone e frutta. Una vera mangiatona, buonissima.

4°GIORNO, venerdì

Riposati da una bella dormita ristoratrice, partiamo alla volta della magnifica Torre di Londra, la TOWER OF LONDON (http://www.hrp.org.uk/webcode/tower_home.asp), sicuramente uno dei luoghi più suggestivi della città.
La Torre è aperta tutti i giorni. La fermata metrò è Tower Hill.
L’ingresso è a pagamento: 13,50 sterline per adulto. Ma non fatevi intimorire dal prezzo! La Torre è una tappa impedibile, un vero pezzo di storia! E, confesso, la cosa che più ho amato di Londra!
La Torre è una fortezza medievale formata da numerosi palazzi cinti da mura fortificate. E’ alta 30 metri e ha pareti spesse oltre 3 metri! La costruzione del complesso iniziò nel 1078, sotto Guglielmo il Conquistatore e si protrasse per decenni.
Oggi la Torre di Londra è costituita da un complesso di 22 torri aggiunte dai vari monarchi che si sono succeduti nei secoli.
La Torre è stata nei secoli una fortezza, una residenza reale, una prigione di stato (nel 1941 ospitò il criminale nazista Rudolph Hess), una zecca, una fabbrica d’armi.
Dal 1485 la torre è sorvegliata da un corpo di guardie speciali, chiamate Yeoman Warders o "Beefeaters”, ovvero "mangiatori di carne di manzo", perché la loro razione comprendeva carne, un lusso che la classe povera non poteva permettersi. I Beefeaters erano le guardie del corpo del Re Enrico VII. Ancora oggi i 40 sottoufficiali in pensione indossano le tradizionali uniforme rossonere, i colori dei Tudor. Oltre al ruolo cerimoniale, oggigiorno essi svolgono anche quello di guide turistiche (purtroppo solo in inglese), e rivelano ai turisti curiosità e segreti della Torre.
Noi abbiamo cominciato la visita dalla JEWEL HOUSE, il massiccio palazzo che custodisce i fantastici gioielli della Corona inglese. Il più bello è senza dubbio l’Imperial State Crown, la corona usata dal sovrano durante gli eventi ufficiali: fu realizzata nel 1837 impiegando o